1° febbraio

fire 3 webImbolc: L’antica festa irlandese di Imbolc (“nel grembo”) celebra il punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, e la crescita della Luce, che si riflette nell’allungamento della durata del giorno. In epoca cristiana la festa di Imbolc fu equiparata alla Candelora. La festa pagana era dedicata alla dea Brígit, poi trasformata in Santa Brigida di Kildare, patrona cattolica dell’Irlanda. Brigit è una dea del fuoco, patrona dei fabbri, della poesia e della guarigione. Come la dea Vesta, Brigit era associata alla fiamma sacra perpetua, che è ancora mantenuta da 19 suore nel santuario di Kildare. Brigit era inolte la dea di tutto ciò che è non-ordinario. Tra gli uomini e le donne di Dio, là nel lago di birra, beviamo alla buona salute per tutti, ed ogni goccia è una preghiera. (preghiera di Santa Brigida)

Questo era un momento molto significativo per le civiltà agricole del passato: i campi iniziavano a risvegliarsi ed era necessario procedere alla loro purificazione. A questo scopo si celebravano rituali in cui venivano accesi dei fuochi, si donavano offerte alle divinità dei cereali e si facevano grandi pulizie nelle case e nei campi. Durante la festa si usavano accendere nelle case, come strumento di purificazione, tredici candele disposte in cerchio. Nella tradizione cattolica i fedeli, in questo giorno, portano delle candele in chiesa per farle benedire dai sacerdoti.

Nell’antica Grecia l’inizio di febbraio era pure il periodo della celebrazione dei misteri minori di Eleusi, un’iniziazione ai misteri secondari che, a differenza dei misteri maggiori, era aperta a buona parte del popolo. I greci associavano inoltre l’Acquario con Ganimede, il coppiere degli dei e dispensatore di ambrosia, la bevanda degli immortali. Sia per la cultura celtica che per quella romana febbraio era un periodo di purificazione spirituale e fisica.

© Franco Santoro
“Nella vita ordinaria non siamo consapevoli dell’unità di tutte le cose, ma dividiamo il mondo in oggetti ed eventi separati. Questa divisione è utile e necessaria per affrontare il nostro ambiente quotidiano, ma non è una caratteristica fondamentale della realtà. È un’astrazione creata dal nostro intelletto discriminante e categorizzante. Credere che i nostri concetti astratti di ‘cose’ e ‘eventi’ separati sono realtà della natura è un’illusione”

(Fritjof Capra, nato l’1 febbraio 1939, Sole in Acquario, Luna in Cancro, scienziato americano)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *