17 marzo

aaaaex5Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.

San Patrizio

Oggi 17 marzo, è la festa di San Patrizio, patrono dell’Irlanda, ricorrenza molto popolare, oltre che in Irlanda, anche negli Stati Uniti, Nigeria e altri paesi. Vari scritti sono attribuiti al santo, tra cui due potenti preghiere che indichiamo a seguire. Sono rivolte ai viaggiatori sia sul piano fisico sia su quello spirituale. Sono preghiere di protezione, intese a radicare la presenza di Dio e della Luce nel corpo e in ogni aspetto della vita fisica, creando un ponte tra cielo e terra. San Patrizio nacque nel 385 e mori nel 461, e sebbene il linguaggio sia conforme alla tradizione cristiana dell’epoca, esso si può applicare a qualsiasi tradizione. La seconda preghiera suggerisce inoltre l’attivazione di un cerchio di protezione con caratteristiche sciamaniche.

 

Io, vado avanti per la mia strada, sostenuto dalla forza di Dio. La potenza di Dio mi protegge, la saggezza di Dio mi guida. L’occhio di Dio mi indica la via, l’orecchio di Dio è testimone delle mie parole. Le parole di Dio siano sulle mie labbra, la mano di Dio mi sostenga, si apra dinanzi a me la via che conduce a Dio, lo scudo di Dio mi difenda, l’armata invisibile di Dio mi salvi dalle insidie del demonio, dai difetti che mi imprigionano, da tutti coloro che mi vogliono ingannare. Durante il mio viaggio, breve o lungo, da solo o accompagnato da molti, Cristo mi protegga sulla mia via, perché una messe abbondante sia il frutto della mia missione. Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra, Cristo sotto e sopra di me, Cristo dentro di me, Cristo attorno a me dappertutto, Cristo con me mattino e sera. Cristo nel cuore di chi pensa a me, Cristo sulle labbra di chi parla di me, Cristo nello sguardo di chi mi guarda, Cristo negli orecchi di chi mi ascolta.

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