30 giugno

index

di Horace Vernet

Cosa accade quando si muore? È forse la domanda più frequente e più imbarazzante dell’umanità. Si cessa semplicemente di vivere, senza lasciare altro che i resti mortali a ricordo del nostro passaggio sulla terra? Si è risuscitati da un Essere Supremo, ma solo se il Registro della Vita riporta dei buoni voti? Si ritorna a vivere, come credono gli indù, a distanza di secoli, nella forma di animali o di altre persone? Oggi non siamo più vicini a una risposta al quesito dell’aldilà di quanto lo fossero migliaia di anni fa gli uomini dell’antichità. Vi sono, tuttavia, molte persone comuni che si sono trovate in punto di morte e che hanno riportato immagini miracolose di un altro mondo, di un mondo ricco d’amore e di comprensione, raggiungibile soltanto tramite un emozionante viaggio attraverso un tunnel o un corridoio. Questo mondo è frequentato da parenti morti immersi in una luce gloriosa, ed è governato da un Essere Supremo il quale, dopo aver guidato il nuovo arrivato in una totale revisione della propria vita, lo rimanda sulla terra a continuare la sua esistenza. Al ritorno, queste persone che erano «morte» non sono più le stesse: tutte abbracciano in pieno la vita ed esprimono la convinzione che amore e conoscenza siano le cose più importanti, perché sono le uniche cose che ci si possa portare dietro.

Raymond Moody, nato il 30 giugno 1944, psicologo americano, Sole in Cancro, Luna in Scorpione, Ascendente in Capricorno

Chi vive un’esperienza pre-mortale proverà, almeno in parte, le seguenti sensazioni: un senso di morte, di pace e di assenza di dolore persino durante un’esperienza «dolorosa»; l’impressione di separarsi dal proprio corpo, di entrare in un tunnel o in una zona buia, di ascendere rapidamente verso il cielo, d’incontrare amici e parenti defunti inondati di luce, d’imbattersi in un Essere Supremo, di revisionare la propria vita, e una certa riluttanza a tornare nel mondo dei vivi.

Dopo il tentativo di comunicare con gli altri, spesso i «morti» provano un maggiore senso della propria identità. Una paziente descrisse così questa fase: «in quel momento non sei più la moglie di tuo marito, la madre dei tuoi figli, la figlia dei tuoi genitori: sei assolutamente e completamente tu». Un’altra donna paragonò questa sensazione a un «taglio di nastri», alla libertà data ad un palloncino quando si spezza il filo. E’ a questo punto che la paura si tramuta in beatitudine, nonché in comprensione.

Una volta passato il tunnel, solitamente la persona incontra degli esseri di luce. Questi esseri non sono composti di luce ordinaria, ma brillano di una stupenda luminescenza che sembra permeare ogni cosa e riempire il soggetto di amore. Di fatto, una persona che era passata per quest’esperienza disse: «Potrei parlare di «luce» o di «amore» e significherebbe la stessa cosa». Qualcuno dice che è come essere impregnati da una tempesta di luce. Dicono anche che è una luce molto più splendente di qualsiasi altra conosciuta sulla terra ma che, nonostante la notevole intensità, non ferisce gli occhi: è qualcosa di caldo, vivo e stimolante. Di frequente, in questa situazione, i soggetti interessati incontrano amici e parenti morti; e spesso parlano di queste persone come aventi lo stesso corpo indescrivibile che hanno loro.
Oltre che della luce e degli amici e parenti luminescenti, alcuni hanno parlato di bellissime scene pastorali. Una donna che conosco mi descrisse un campo circondato da piante, ciascuna delle quali con una sua luce interna. Di quando in quando c’è chi vede stupende città di luce, la cui grandiosità è indicibile. In queste condizioni la comunicazione non si svolge a parole come al solito, ma in un modo telepatico, non verbale, che porta alla comprensione immediata

 

Altre personalità nate oggi:

Czesław Miłosz, nato il 30 giungo 1911, poeta e saggista polacco († 2004), Sole in Cancro, Luna in Vergine.

Credo di essere qui, sulla terra, per presentare un rapporto su di essa, ma non so a chi. Come se fossi inviato così che tutto quello che accade ha significato perché si trasforma in memoria.

Amore significa guardare te stesso nel modo in cui qualcuno guarda delle cose distanti perché tu sei solo una cosa tra tante.

 

Juli Zeh, nata il 30 giugno 1974, scrittrice tedesca, Sole in Cancro, Luna in Scorpione,

Non esiste nulla di più stabile che il viaggio nell’abisso.

Tutte le strade conducono alla realizzazione della nullità di tutte le cose, ma nessuna ti riporta indietro.

 

Horace Vernet, nato il 30 giugno 1789, Sole in Cancro, Luna in Bilancia, pittore e fotografo francese († 1863) L’ange De La Mort

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *