31 maggio

indexA partire da quest’ora mi ordino libero di limiti e linee immaginarie, vado ove voglio, totale e assoluto signore di me, do ascolto agli altri, considerando bene quello che dicono, m’arresto, ricerco, ricevo, contemplo, dolcemente, ma con volontà incoercibile, mi svincolo dalle remore che trattenermi vorrebbero. Inalo grandi sorsate di spazio, l’est e l’ovest sono miei, il nord e il sud sono miei. Sono più ampio e migliore di quanto pensassi, ignoravo di possedere tante virtù.

Walt Whitman, nato il 31 maggio 1819, Sole in Gemelli, Luna in Leone e Ascendente in Ariete, poeta, scrittore statunitense.

Io celebro me stesso, io canto me stesso,
e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo
perché ogni atomo che mi appartiene è come appartenesse anche a te.

Alcuno ha mai ritenuto che il nascere sia una fortuna? M’affretto a informarlo che uguale fortuna è morire, come io ben so. Io valico la morte con il moribondo, la nascita con il bimbo appena lavato, e non sono tutto contenuto tra cappello e stivali, e scruto multipli oggetti, non due che siano uguali, e tutti buoni, buona la terra, buone le stelle, buoni i loro annessi

 

Altre personalità nate oggi:

Giuseppe Rensi, nato il 31 maggio 1871, Sole in Gemelli e Luna in Scorpione, filosofo e avvocato italiano († 1941)

Un uomo che pensa al proprio sviluppo spirituale farebbe una sciocchezza se scrivesse. Ciò che uno scrive serve (se mai) allo sviluppo spirituale altrui, non al proprio. Quindi, chi pensa al proprio, legge soltanto. Perché non lasciare che gli altri, scrivendo essi, siano servi dello sviluppo spirituale mio?

Credere che la propria vita spirituale possa totalmente e permanentemente fondersi con quella di un altro (amico, amante, moglie, figlio) è una delle grande illusioni da cui alla fine ci si risveglia. Il nostro vero e proprio fondo è incomunicabile, impartecipabile. Anche di fronte alle persone che più amiamo l’ego più intimo non ha finestre. Né esso si dà totalmente all’altro, né l’altro si dà ad esso, lo penetra, vi si confonde. Non è soltanto vero che l’uomo muore sempre solo, perché nessuno lo accompagna, né lo può accompagnare, nella morte. Ma vero è altresì che, anche nella vita, l’uomo è in ciò che ha di più suo sempre solo con sé stesso, sempre solo. Ciascuno ha un mondo esclusivamente suo. Quello che è per davvero il suo mondo è suo soltanto.

Ogni religione è dimostrata falsa dalla stessa religione; cioè o dalla religione successiva o da altre contemporanee. Tutte dunque sono false.

La credenza nell’immortalità umana è il più scandalosamente piatto e ridicolo prodotto della concezione antropomorfica. Se credi, se sai, se vedi, che una formica, un gatto, un cane, quando morti sono distrutti per sempre, quale enorme sciocchezza credere che avvenga diversamente per l’uomo.

 

Cesarina Vighy, nata il 31 maggio 1936, Sole in Gemelli e Luna in Bilancia, scrittrice italiana († 2010)

Non ci sei più e il cielo appare vuoto | il sole stanco di far capriole | la luna ha le sue cose e le maree | impazzite ricoprono la terra. | Le stelle hanno scoperto con terrore | leggendo un libro di fantascienza | che moriranno spente oppur bruciate. | La festa del solstizio è rimandata, | di quella prima nessuno parla. | Soltanto noi restiamo a ricordarla.

 

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