31 marzo

È necessario affrontare i rischi, perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla. Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l’angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni. Ha rinunciato alla sua caratteristica più grande, la sua libertà individuale. Solo chi rischia è libero. Tenere nascosti voi stessi, perdere voi stessi a causa di queste idee che sconfiggono l’io significa morire. Non permettete che questo avvenga. La vostra responsabilità più grande è diventare tutto ciò che siete, non soltanto per il vostro beneficio, ma anche per il mio. (Leo Buscaglia: nato il 31 marzo 1924, con Sole in Ariete, Luna in Pesci e Ascendente in Sagittario)

L’erotismo è prima e anzitutto una sete per la diversità. E il soprannaturale è la diversità suprema. Questo è forse lo scopo più nobile della poesia, collegarci al mondo attorno a noi, trasformare il desiderio in amore, abbracciare, finalmente, ciò che ci evade sempre, quel che è oltre, ma che è sempre lì – l’indicibile, lo spirito, l’anima.” “Gli atti erotici sono istintivi; adempiono ad un ruolo nella natura. L’idea è familiare, ma contiene un paradosso: non c’è nulla di più naturale che il desiderio sessuale; non c’è nulla di meno naturale delle forme in cui si manifesta ed è soddisfatto. (Octavio Paz, nato il 31 marzo 1914, Sole in Ariete e Luna in Gemelli, scrittore e poeta messicano)

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