4 dicembre

index“Forse tutti i draghi nella nostra vita sono principesse che stanno solo aspettando di vederci agire, almeno una volta, con bellezza e coraggio. Forse tutto ciò che ci spaventa è, nella sua essenza più profonda, qualcosa di indifeso che vuole il nostro amore.”

“Per un essere umano, amarne un altro è forse l’impresa più difficile di tutte, quella ultima, il test e la prova finale, il lavoro rispetto al quale ogni altro lavoro non è che preparatorio.”

“È questo in fondo l’unico coraggio che si richiede a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere.”

(Reiner Maria Rilke, nato il 4 dicembre 1875, Sole in Sagittario, Luna in Acquario, Ascendente in Vergine)

 
Ciò che ci spaventa è il pensiero della paura stessa. Niente e nessuno può veramente attaccarci o farci del male. Non esistono pericoli esterni. L’unico pericolo, la sola fonte di paura e dolore è il pensiero della paura stessa, frutto della percezione basata sulla separazione.
 
Solo i nostri pensieri possono spaventarci. Questi pensieri transitano nella nostra mente e il lavoro di guarigione consiste nell’identificare questi pensieri, liberandoli dalla percezione distorta a cui sono associati, trasformandoli in pensieri di unità e amore.
 
Si tratta di un lavoro arduo, poiché l’intera realtà umana è fondata su pensieri di separazione, tanto che anche i suoi aspetti più elevati, come quelli spirituali e religiosi, sono corrotti da pensieri di paura e dolore.
 
Molte religioni e percorsi spirituali hanno contribuito a generare paura verso Dio stesso, identificandolo come una forza onnipotente intesa a punirci e giudicarci per qualcosa di sbagliato che abbiamo fatto. La causa massima della paura e del dolore in questo mondo è dovuta alla subdola credenza in un dio spacciato per amorevole, che allo stesso tempo legittima la paura e il dolore. Un dio che giudica, condanna, impone di essere adorato o che è semplicemente distante, inaccessibile o astratto, non può essere un Dio di amore.
 
Il lavoro di guarigione, l’opera di massimo coraggio e amore, consiste nell’andare incontro con determinazione a quanto ci spaventa, sfidando il pensiero della paura stessa, confidando a tal punto nell’amore tanto da bandire ogni traccia di colpa e giudizio, esigendo a tutti i costi che la paura lasci spazio solo all’amore.
© Franco Santoro

 

 

 

“Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita. Sentivo a volte il chiacchiericcio sommesso dei colori che si mescolavano; era un’esperienza simile a quella che si sarebbe potuta fare nella misteriosa cucina di un alchimista”.

(Vasilij Vasil’evič Kandinskij, nato il 4 dicembre 1866, Sole in Sagittario, Luna in Ariete, Ascendente in Scorpione)

 

 

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