Ampliamento di prospettiva

aaaa1La causa fondamentale del malessere di cui facciamo esperienza nelle nostre relazioni è la conseguenza di un errore di prospettiva inevitabile. Indentifichiamo i nostri rapporti sul piano orizzontale definito dai nostri corpi fisici, teatrale e simbolico, amputando il piano verticale, dove procede multidimensionalmente la nostra effettiva interazione.

I drammi e i dolori, così come i piaceri e le gioie, delle nostre relazioni sono la proiezione di una matrice dimorante in dimensioni rimosse dalla nostra percezione. Quello che accade sul piano fisico è la rifrazione di processi sviluppati altrove, in cui passato, presente e futuro coesistono simultaneamente.

Quando ampliamo la prospettiva di ciò che sembra accadere sul palcoscenico della vita ordinaria, iniziamo a riconoscere chi sono gli operatori dietro le quinte e gli spettatori, insieme a tanti altri teatri in cui è messa in scena il fluire dell’esistenza.

Tale ampliamento di prospettiva richiede uno sforzo di percezione. Implica la capacità di riconoscere le persone con cui ci rapportiamo, inclusi noi stessi, su piani alternativi a quello fisico. Vuol dire comprendere esperienzialmente che il rapporto autentico ha luogo altrove, che l’essenza di ogni relazione, ciò che cerchiamo veramente, il suo profondo amore, è sempre disponibile in ogni momento e non può mai andare perduto.

Franco Santoro

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