Annunciazione

265311--600Oggi, giorno dell’Annunciazione, ad esattamente nove mesi dal prossimo Natale. È un giorno ideale per concepire la Luce, accogliendo il mistero creativo di ciò che può manifestarsi tramite noi come conseguenza dell’azione dello Spirito. Per fare questo è necessario tuttavia che liberiamo l’energia asservita al nostro ego, all’idea separata che abbiamo di noi stessi e degli altri.

Se decidiamo di usare per fini luminosi anche una piccola parte dell’energia che dedichiamo a cercare riconoscimenti e gratificazioni nel mondo, tenendo in piedi a malapena l’idea illusoria di noi stessi, possiamo diventare i canali per veicolare ciò che sta effettivamente accadendo nell’universo reale. Allora, possiamo recuperare la memoria di quanto ci è stato più volte “annunciato”, concependolo e rendendolo pienamente visibile nel mondo.

Il dipinto emana un’energia simultanea di serenità e potenza. L’umile stanza in cui Maria siede in preghiera diventa improvvisamente il luogo in cui si scatena la forza della Luce con il massimo dei suoi effetti speciali. Oltre all’angelo, che con una mano porge a Maria dei gigli e con l’altra le indica il Cielo, compaiono Dio stesso, lo Spirito Santo e un’intera scolaresca di putti, incontenibili per l’eccitazione. Dinanzi a tutto questo clamore Maria rimane impassibile, tranquilla… con l’attenzione rivolta alla cesta che ospiterà il Nascituro…

L’opera è del pittore romano Giovanni Odazzi, nato il 25 marzo 1663, giorno dell’Annunciazione, con Sole in Ariete e Luna in Bilancia.

© Franco Santoro

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