Contratti di amore: cenni di giurisprudenza multidimensionale (parte 2)

Vi sono diverse tipologie di contratti multidimensionali e qui di seguito forniamo alcuni brevi cenni su una delle categorie più insidiose, i Contratti di Amore.

In terza dimensione le relazioni sentimentali sono per la maggior parte degli individui l’occasione principale per fare esperienza dell’amore e della natura multidimensionale.

Allorché due individui si aprono all’amore, ecco che la natura multidimensionale si attiva e ne possono percepire l’essenza.

Il problema è che quando manca consapevolezza psicologica della natura multidimensionale, le esperienze relative sono interpretate in base ad una mente condizionata e separata. Questa mente è prevalente in terza dimensione terrena, per cui da un lato la maggior parte degli individui è in grado di fare esperienza dell’amore nei livelli più alti, dall’altro tale amore è interpretato in maniera distorta e separata, e ciò è la causa dei principali dolori e rancori del genere umano.

Nel corso della vita possiamo incontrare una persona con cui ci sentiamo in totale sintonia. L’amore è reciproco e c’è tanta passione, tenerezza, comprensione. Di conseguenza appare legittimo desiderare di essere con quella persona per sempre. Entrambi i partner possono spesso riconoscersi come rappresentanti delle due polarità, come coppia divina, anime gemelle, e promettersi amore eterno e indissolubile, dichiarandosi fedeltà e mutua disponibilità per sempre.

Questi sentimenti sono indubbiamente elevati e, nel momento in cui si esternano, risuonano profondamente sinceri.

Ed è proprio l’alta partecipazione emotiva e l’intensità con cui la volontà di stare insieme viene espressa, che crea le condizioni per un contratto di estrema potenza, che è appunto il Contratto di Amore.

Ci sono tuttavia diversi problemi tecnici riguardo questo tipo di contratto.

Il primo è che la nostra natura multidimensionale concepisce l’amore come universale, incondizionato e interconnesso.

Questo amore non può quindi essere limitato ad una sola persona.

Il processo di risveglio e recupero della natura multidimensionale implica l’espansione della capacità di amare, la progressiva apertura del cuore che include sempre di più.

Nel corso di tale sviluppo incontriamo persone e situazioni, che servono allo scopo. Ognuna di esse è una tappa fondamentale per il recupero della natura multidimensionale.

Questo processo di espansione non consiste nell’aprire il cuore verso qualcuno, per poi chiuderlo ed aprirlo verso un’altra persona, cosa che in genere accade nelle modalità di relazione convenzionale,

Il recupero della natura multidimensionale comporta mantenere il cuore aperto anche quando la relazione cambia. Non è tagliare i rapporti con le persone, per sostituirle con altre. Al contrario, consiste nell’espanderli inserendoli in un circuito sempre più ampio di interconnessioni.

Il risveglio della natura multidimensionale procede mediante l’espansione e non la limitazione. Onde permettere tale sviluppo è necessario tuttavia concludere alcuni tipi di rapporti, quelli esclusivi, separati e limitati, e trasformarli in relazioni connesse con la rete della vita.

E’ nella natura dell’identità separata, l’ego, di ricercare relazioni separate ed esclusive. Certo, la maggior parte degli individui evoluti e spirituali ripudia questo tipo di rapporti. Esiste tuttavia un’espressione dell’ego assai raffinata, che trova il modo di giustificare una relazione separata ammantandola di spiritualità e sacralità.

Alla prova dei fatti, quando una relazione implica un patto di amore esclusivo verso qualcuno, sia che si tratti di un rapporto tra due esseri visibilmente egoisti e possessivi o della relazione tra due fiamme gemelle e perfino divinità, ci troviamo di fronte ad una relazione separata.

Con questo non intendo dire che le relazioni tra anime gemelle o partner che si promettono amore eterno sono negative. Quel che importa alla resa dei conti è l’esperienza diretta. Se due persone si relazionano in questo modo e sono felici e contenti, ciò che stanno vivendo fa parte del loro percorso di crescita e come tale è sacro.

Se invece ci sono forti problemi, se la vita si trasforma in un inferno per uno di loro o entrambi, ebbene allora è preferibile fare qualcosa.

Il secondo problema tecnico riguardo il Contratto di Amore è che la promessa di amore esclusivo ed eterno con una persona ci costringe a rimanere fedele ad un partner non solo in questa vita, ma anche in vite successive e pure in quelle parallele.

Di conseguenza, ogni volta che in una vita successiva o parallela, entriamo in relazione con qualcuno e questi non è il partner promesso (che magari non è nemmeno più presente nella realtà in cui ci troviamo), ecco che il rapporto non funziona, manca qualcosa, accadono improvvisi cambiamenti emotivi, c’è dolore, insofferenza e rancore.

Fin tanto che non individueremo la natura del Contratto di Amore che ci impedisce di esercitare senza limitazioni la nostra capacità di amare, il nostro sé multidimensionale non sarà in grado di risvegliarsi.

Questo Contratto di Amore necessita di essere identificato e in seguito annullato o trasformato.

“Ti vorrò bene per sempre e sempre sono minuti.” (Jovanotti, La bella vita, n. 8)

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© 2000 Franco Santoro

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