Forma e vuoto

“Il mondo visibile delle forme esulta quando riceve il dono di essere riconosciuto come l’emanazione del vuoto, dell’universo invisibile.

Tutte le persone amate del mondo visibile diventano eterne nei loro aspetti più luminosi se gli permettiamo di dimorare incondizionatamente nel vuoto.

Accettando pienamente la loro scomparsa nella realtà visibile, rilasciamo il nostro attaccamento alla loro forma transitoria, liberandoli della mortalità e da ogni limite e oscurità che fallacemente percepiamo in essi, onorandone invece la natura incorrotta e pura.

Nel mondo visibile delle forme possiamo essere sia i redentori sia i torturatori.

Torturiamo quando ci identifichiamo solo con la realtà fisica, con le forme visibili che abbiano assegnato a noi stessi e agli altri.

Redimiamo quando consentiamo a noi stessi e agli altri di uscire ed entrare liberamente nel mondo delle forme, mentre coltiviamo la consapevolezza dell’indissolubile relazione che dimora nella pienezza del vuoto, del mondo invisibile.

Il nostro corpo visibile può essere tale solo grazie alla presenza del vuoto che lo penetra e attornia. Ogni nostro corpo è in continua relazione con il vuoto. Ci muoviamo ed esistiamo nel vuoto.

Lo sciamanesimo ci permette di onorare coscientemente la relazione tra visibile e invisibile, tra pienezza e vuoto. È l’arte di navigazione consapevole nel vuoto.”

Franco Santoro
“Il mondo visibile è una traccia di quello invisibile e lo segue come un’ombra.” (Al Ghazali)

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