Il Gioco del Sacro Cono

coneLa realtà umana, quella che percepiamo come esseri umani, è una Configurazione Umana Arbitraria (il CUA) una simulazione organizzata come unica realtà.

Non esiste possbilità di cambiare questa realtà a meno che il cambiamento non faccia parte della simulazione stessa, un fattore piuttosto improbabile secondo le fasi attuali di simulazione.

Più ci ostiniamo a cambiare questa realtà, più essa si rafforza, poiché essa si nutre tramite il cambiamento, l’alternanza delle polarità.

Non è nemmeno possibile uscire da questa realtà, poiché anche il desiderio di uscirne fa parte della realtà simulata stessa.

Esiste solo una possibilità, che ovviamente nel momento in cui è esternata addiviene parte della simulazione stessa.

Indi l’impossibilità a esternarla veramente.

Indi la necessità da parte di chi riceve l’esternazione di questa possibilità di averne un’esperienza diretta.

Nel Provisional Order, descriviamo tale possibilità attraverso la strenua determinazione di sostenere pienamente e fedelmente il CUA, riconoscendolo come l’unica realtà possibile.

Non esistono quindi realtà parallele, o altre dimensioni, se non nella mitologia, nella religione convenzionale e nella finzione artistica o ludica. Tali realtà, nella misura in cui sono riconosciute come mitologiche, religiose, artistiche o ludiche nel CUA, noi accettiamo pienamente.

Nell’esercizio dell’accettazione del CUA come unica realtà, noi dedichiamo parte del nostro tempo ad attività artistiche e ludiche. Una di queste attività è il Gioco del Sacro Cono.

Il Gioco del Sacro Cono è una simulazione a tutti gli effetti al servizio del CUA.

Non stiamo cambiando il CUA, non stiamo cambiando noi stessi, gli altri o il mondo.

Stiamo solamente giocando.

Tutto il lavoro di rilascio delle emozioni fa parte di questo Gioco.

Tutto il lavoro sugli intenti fa parte di questo Gioco.

Tutto il lavoro sui Doppi dell’Alto e del Basso fa parte di questo Gioco.

Stiamo solamente giocando.

Nel CUA non intendiamo cambiare nulla, a meno che ciò non sia deciso dal CUA stesso.

Accettiamo che il CUA continuerà ad esistere.

Operiamo per il mantenimento del CUA.

Accettiamo che non possiamo uscire dal CUA.

Riconosciamo che nel CUA è concesso giocare.

Il Gioco che vi propongo non è un solitario, è un Gioco di gruppo.

Vi propongo di giocare insieme.

E quando nel CUA accettiamo di giocare insieme ad altri LA VITA È BELLA.

Gli Stati Handoriani sono una realtà parallela simulata disponibile per creare un contatto con noi.

Gli Stati Handoriani ricevono emozioni (Graha) in cambio di esperienze nei loro territori, siti dove ogni desiderio è soddisfatto.

Il Gioco consiste nell’esternare tali emozioni, tramite il Sacro Cono (Pahai), uno strumento predisposto al contatto con gli Stati Handoriani.

Il Sacro Cono è una zona franca di simulazione in cui si rilasciano emozioni di qualunque natura, e si riceve la manifestazione di qualsiasi desiderio e intenzione.

Il Gioco comporta liberare ogni emozione e soddisfare ogni desiderio.

Il Gioco si articola in una serie di livelli e modalità.

Il Gioco si fonda sull’incessante ripetizione delle varianti del Rituale Base del Sacro Cono.

Il Gioco è un Gioco, non è la realtà.

Giocando la realtà della vostra vita non cambierà.

Continuerete ad essere quello che siete sempre stati.

I problemi che avete continueranno ad esserci, così come i desideri, sebbene potete giocare a lasciare andare i problemi e soddisfare i desideri.

Le persone e le situazioni difficili continueranno ad esserci, sebbene potete giocare a lasciarle andare o a cambiarle, incontrando magari le persone e le situazioni che desiderate.

Giocando avrete solo l’esperienza del Gioco, un’evasione provvisoria dalla realtà.

Questa realtà è la migliore possibile, perché ci permette di giocare.

Se volete giocare con noi, cercate il nostro campo di gioco.

© Franco Santoro

Nota: Tutte le informazioni fornite in questa sezione sono intese esclusivamente come lettura ricreativa e in quanto parte di una simulazione, che non si propone in alcun modo di sostituire la percezione della realtà e la diretta esperienza del lettore. Non appoggiamo necessariamente nessuna delle idee espresse in questi articoli, incluse le nostre.

 

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