Lo Scorpione

214px-Scorpio.svgTra i segni dello zodiaco, lo Scorpione è tra i più controversi, perché è associato con gli aspetti tabù della realtà, quelli che ricevono meno attenzione cosciente, che sono anche quelli che attirano più attenzione inconscia.

Naturalmente ciò che appare non ordinario e nascosto per la maggior parte delle persone, fa parte della vita di tutti i giorni e della consapevolezza di coloro che hanno forti tratti Scorpione, il che spiega perché sono spesso considerati misteriosi e riservati.

L’associazione dello Scorpione con ciò che è nascosto e proibito è molto facile da notare quando prendiamo in considerazione le associazioni astrologiche con il corpo fisico. Le uniche parti del corpo rigorosamente nascoste, fondamentalmente in tutte le culture, sono quelle governate dallo Scorpione, ossia genitali e ano.

Questo si applica anche alle attività collegate a questi organi, come “fare sesso” o “andare al bagno”, che vengono praticate in luoghi strettamente privati e nascosti, e sono inoltre cariche di vergogna e imbarazzo.

Un‘altra importante area governata dallo Scorpione è la morte e tutti i processi radicali di trasformazione, come malattia, decadimento, putrefazione, rigenerazione e crisi, incluse le crisi finanziarie.

Lo Scorpione governa gli elementi più nascosti e inconsci della realtà ordinaria. Tuttavia, indipendentemente dal modo in cui sono nascosti, questi elementi continuano a far parte della realtà, e sia che ne siamo consapevoli o meno, continuano incessantemente ad esistere e ad accadere.

Sebbene teniamo i nostri genitali o ani nascosti pubblicamente, questi organi continuano ad esserci e a fare il loro lavoro. La stessa cosa si applica alla morte e a tutti i processi di trasformazione profonda.

Poiché la realtà ordinaria è basata sulla negazione o indifferenza di tali processi, la maggior parte delle persone ne diviene consapevole soltanto quando ne ha un incontro personale diretto, o quando c’è con essi un confronto collettivo così evidente e ovvio che non può essere nascosto. La morte accade sempre, e tuttavia ogni riflessione a tale riguardo è evitata, salvo che l’evidenza della morte non sia irrefutabile, come in una guerra, una catastrofe o una malattia fatale.

Ogni anno muoiono in media più di 5 milioni di persone, che fa un totale di circa 155000 morti al giorno. Si tratta per lo più di morti private e solitarie, che non attirano molta attenzione. Tuttavia, quando c’è un grande evento che implica la morte, o ci confrontiamo personalmente con essa attraverso la nostra malattia o la dipartita di qualcuno a noi vicino, allora la morte diventa l’argomento principale, almeno per un po’, finché non viene dimenticato di nuovo.

Morte, malattia, crisi, trasformazione e altri aspetti Scorpione spesso appaiono eventi eccezionali, elementi di disturbo in un mondo basato sulla separazione e la salute o il benessere fasullo. Tuttavia nel regno dello Scorpione fanno parte della routine, e non hanno nulla di speciale. La stessa cosa si applica alle teorie apocalittiche.

Il termine apocalisse deriva dal greco Apokálypsis, che significa “sollevamento del velo” ed è impiegato per descrivere la rivelazione, agli iniziati o esseri privilegiati, di qualcosa che è nascosto alla maggioranza delle persone. Il termine è anche popolarmente usato per indicare il giorno del giudizio o la fine del mondo.

Fin dall’inizio della storia dell’umanità e in ogni generazione ci sono sempre state scadenze apocalittiche. Questo è ovvio, poiché ogni generazione ha un termine, un’apocalisse semplicemente perché ogni generazione è destinata a morire. Tuttavia quando alcuni dei suoi membri più influenti, dopo anni di diniego, alla fine si svegliano e diventano consapevoli che stanno per morire, cominciano a fare un sacco di chiasso, come se avessero fatto una scoperta straordinaria.

La loro morte imminente diventa qualcosa di speciale e, siccome non possono concepire un mondo senza di loro, vogliono che il mondo intero muoia. Questo è accaduto ripetutamente per ogni generazione attraverso la storia.

Sentirsi speciali è una delle caratteristiche principali dell’identità egoica e della realtà basata sulla separazione. Le predizioni della fine del mondo sono sempre state create per ogni generazione, e sebbene siano tutte regolarmente fallite, hanno in verità avuto anche successo perché il mondo finisce continuamente in modo incessante.

In effetti, qualunque profezia apocalittica è destinata ad aver successo perché la morte accade senza sosta ed è sempre certa. Il velo è costantemente sollevato, almeno per coloro che accettano di vedere quello che c’è oltre.

L’apocalisse e fine del mondo non si verifica in una data stabilita, ma avviene ogni giorno, ogni ora, od ogni secondo. Ha una tempistica differente per ognuno di noi, un momento che possiamo decidere di affrontare coscientemente, il che significa anche che il velo continua ad esserci costantemente e può essere sollevato o lasciato così com’è.

Tuttavia arriva un momento in cui la consapevolezza del sollevamento attira una maggiore attenzione delle masse in seguito a importanti eventi collettivi che scuotono le fondamenta della nostra percezione illusoria. E in questo caso le teorie apocalittiche possono essere strumenti educativi con lo scopo di allenare la nostra coscienza collettiva ed elevare la consapevolezza.

Se osserviamo la nostra vita personale, possiamo notare che la trasformazione più grande è spesso il risultato di cose che vanno così male che non è più possibile andare avanti. È spesso una profonda crisi che scatena gli elementi positivi del rinnovamento, proprio come la fatica del parto della madre porta ad una nascita.

La crisi e la fatica del parto, lungi dall’essere il problema, fanno parte del processo di guarigione e crescita. Inoltre quello che accade è che quando la crisi non è personale, ma collettiva o globale, non c’è modo di trovare la propria via d’uscita. Siamo costretti a stare insieme, a cooperare, ad abbandonare la separazione e abbracciare l’unità. E qui, sottolineo, non mi riferisco alla crisi finanziaria, politica, ambientale o di qualunque altra natura. Lo Scorpione evidenzia la crisi che è sempre esistita nella natura propria del genere umano, quella del mistero dei nostri lati ombra, del dolore e della morte, e la negazione, la cecità, che ci porta ad inorridire dinanzi ad eventi di dolore e morte che accadono in un paese lontano, e a restare indifferenti riguardo i dolori e le morti che accadono nella casa accanto e… pure nella nostra stanza.

© Franco Santoro

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