Luna Piena in Vergine

imagesIl 12 marzo 2017, alle ore 15:53 italiane, il Sole in Pesci sarà opposto alla Luna in Vergine, precisamente a 22° e 13’.

Gli effetti della Luna Piena sono avvertiti di solito durante i due giorni precedenti e i due giorni successivi dal momento esatto in cui ha luogo la Luna Piena. I giorni precedenti possono mettere in discussione la nostra prospettiva convenzionale e causare rilasci di emozioni represse o energie in eccesso, mentre quelli che seguono servono allo scopo di integrare gradualmente ciò che è emerso nel momento culminante.

Lo scopo della Luna Piena è di portare equilibrio tra le aree dove si trovano il Sole e la Luna, attraverso un processo che implica riconoscimento, tensione, riconciliazione e guarigione. Con la dinamica Pesci-Vergine l’integrazione è tra servizio collettivo e individuale, trascendenza e manifestazione, libera intuizione e senso del dovere.

Il Pesci è il segno più mistico e senza confini dello zodiaco, si abbandona al flusso della vita e prospera in situazioni paradossali, confusione e perplessità, mentre la Vergine è tecnica, efficiente, scrupolosa, diligente e sistematica, interessata alla discriminazione e alla conservazione delle risorse. Il Pesci è romantico, imprevedibile, irrazionale, sfuggente, ispirato ed estatico, allineato con il regno dell’immaginario. La Vergine è efficiente, analitica, precisa, sensibile, selettiva e focalizzata sugli aspetti normali e mondani della vita.

La dialettica tra Pesci e Vergine, essendo l’ultima interazione polare della stagione invernale, porta con sé il crescendo energetico dell’intero ciclo annuale. Questa combinazione esemplifica la dinamica tra mistero esteriore e interiore, la conformità al dogma e alla dottrina religiosa e la connessione diretta con lo spirito, l’identificazione con ruoli e contenuti della coscienza e la coscienza stessa.

Il tema è la disidentificazione selettiva. Attivando il potere di discriminazione della Vergine, possiamo liberarci dall’identificazione con ruoli, condizioni fisiche, professioni, partner, luoghi, emozioni, pensieri, idee, riconoscendo che tutto questo ha i giorni contati e inevitabilmente finirà. L’intento è di dare spazio a quanto in noi permane immutato, che non dipende da condizioni esterne, che è allineato pienamente con la Luce.

Durante la Luna Piena possiamo liberare le energie dissonanti e le emozioni predatorie, che ci fanno rincorrere obiettivi illusori, generando infine rabbia e miseria, facendo trionfare la Luce, come preciso atto di volontà.

“Siamo dominati da tutto quello con cui si identifica il nostro Io. Possiamo dominare e controllare tutto quello da cui ci disidentifichiamo. L’errore comune che facciamo tutti è di identificarci con qualche contenuto della nostra coscienza, piuttosto che con la coscienza stessa. Alcune persone si identificano con i loro sentimenti, altri con i loro pensieri, altri ancora con i loro ruoli sociali. Ma questa identificazione con una parte della personalità distrugge la libertà che deriva dall’esperienza dell’Io puro… Spesso una crisi nella vita di una persona la depriva della funzione o del ruolo con il quale si era identificata: il corpo di un atleta è mutilato, un’amata se ne va con un poeta vagabondo, un lavoratore assiduo si deve ritirare. Allora il processo di disidentificazione avviene forzatamente e ci può essere una soluzione solo dopo un processo di morte e rinascita nel quale la persona entra in una identità più ampia, ma questo processo può avvenire coscientemente. Con l’esercizio della disidentificazione e identificazione si tratta di praticare la consapevolezza ed affermare: Ho un corpo, ma non sono il mio corpo. Ho emozioni, ma non sono le mie emozioni. Ho un lavoro, ma non sono il mio lavoro, ecc. L’introspezione sistematica può aiutare ad eliminare le parziali autoidentificazioni… Lo stadio naturale che viene dopo la disidentificazone è una nuova identificazione con l’Io centrale…”(Roberto Assagioli, nato con Luna Piena in Vergine)

Durante la Luna Piena l’energia raggiunge il culmine, rendendo l’intero corpo una vasta e vibrante zona ansiosa di esprimersi ed agire. Questa è una delle ragioni per cui la Luna Piena è sempre stata vista come il momento migliore per rituali dinamici di gruppo e trance dance.

La Luna Piena è un periodo fortificante che rivela gli arcani meccanismi dell’interazione tra polarità. Il ciclo lunare, iniziato con la Luna Nuova, raggiunge il culmine con la Luna Piena. Il segno dove la Luna si trova nel momento della Luna Nuova, che in questo caso è il segno dei Pesci, definisce l’Intento di base. Quindi l’attuale ciclo lunare basato sui Pesci rappresenta temi quali: compassione, servizio, amore incondizionato, immaginazione, arte, teatro sacro, empatia, trascendenza e stati di trance.

Con la Luna Piena tutto ciò che è stato concepito durante la Luna Nuova, richiede diretta espressione e compimento. Ora possiamo confrontarci con le implicazioni pragmatiche del nostro Intento.

Tra le celebrità nate con la Luna Piena in Vergine figurano: Rudolf Steiner, Arthur Schopenhauer, Lou Reed, Peter Fonda, Jack Kerouac, Giulietta Masina,Ted Kennedy, Roberto Assagioli, Douglas Adams, John Irving, Irving Wallace, James Redfield.

Questa Luna Piena veniva chiamata con una grande varietà di nomi, come Luna della Neve (perché in certe zone ha luogo quando cade la neve più abbondante), Luna della Fame (per la scarsità di cibo e provviste), Luna del Verme (il terreno tende ad ammorbidirsi e gli  escrementi dei lombrichi riappaiono), Luna della Cornacchia (quando il gracchiare delle cornacchie annuncia la fine dell’inverno), Luna della Linfa (segnala il momento di incidere gli aceri) e Luna della Crosta (la neve formava delle croste sciogliendosi di giorno e gelando durante la notte).

Nella tradizione astrosciamanica si tratta della Luna Piena di Manas (lago puro), spirito tenutario ed eroe del clan di Mionahils, grande forza di guarigione incondizionata. Il giorno della Luna Piena in Vergine è quindi assai propizio per portare a compimento intenti di guarigione e qualunque impresa di espansione della coscienza.

© Franco Santoro

Immagine: “Undine” di John William Waterhouse

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