Mercoledì delle Ceneri

fireashPrima che il tempo iniziasse io bruciai e divenni cenere.
Mi tuffai nel fuoco e divenni una rosa,
Con nostalgia chiamai il Suo Nome e divenni un cuore
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio
Strappa il velo da me, lasciami nudo
Lasciami volare sulle ali dell’amore
Lasciami scorgere la Sua Bellezza ancora una volta
Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

(Rumi)

La cenere è il residuo solido della combustione, ciò che rimane della materia quando passa per il fuoco. Seppure le forme fisiche variano enormemente nel loro aspetto e appaiono nettamente separate tra loro, allorché bruciano, belle e brutte che siano, diventano solo cenere.

Tradizionalmente la cenere indica l’illusione e la fragilità della percezione umana. La cenere ci ricorda che in presenza della massima Luce le nostre apparenti diversità, con tutte le gelosie e competizioni che ne derivano, si sfaldano e tutto diventa uno nella cenere.

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima cristiana, il periodo di 40 giorni di purificazione che precede la Pasqua. Durante la funzione liturgica di questo giorno il celebrante sparge un po’ di cenere sulla fronte dei fedeli pronunciando la formula “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai.”

La pratica di mettere cenere sulla fronte si spinge ben oltre il cristianesimo e risale alle religioni vediche, ed è in uso in molte tradizioni per indicare il processo di purificazione, di perdono e rilascio della separazione. Periodi rituali di purificazione, che includono digiuni, astensioni da alcuni cibi e astinenze varie, sono tipici delle tradizioni sciamaniche e delle scuole misteriche.

La purificazione della Quaresima ben lungi dall’essere un processo punitivo verso se stessi, è un’opera di guarigione e pulizia intesa a permetterci di stabilire un rapporto più diretto e autentico con la nostra vera natura e con Dio.

Possiamo scegliere di fare un breve inventario degli attaccamenti che ci creano più dolore e ossessioni, e decidere di metterne da parte uno, di rinunciare ad esso per 40 giorni, che in effetti è il più bel modo per fare un regalo a noi stessi e agli altri.

Se continuiamo a compiere certe azioni che creano miseria e dolore per noi e gli altri, rinunciare ad esse per almeno 40 giorni può essere un modo di vedere come potrebbe cambiare la nostra vita in loro assenza.

Il Mercoledì delle Ceneri ci ricorda che tutte le forme fisiche, non importa quanto siano diverse, ben fatte o meno, alla fine diventeranno cenere e polvere. Questo giorno ci rammenta che non siamo qui per sempre, e ci sfida a lasciare andare i nostri rancori, facendo del nostro meglio ogni giorno per cogliere la verità che dimora nel silenzio del nostro cuore.

I morti stanno in silenzio perché vivono, proprio come noi chiacchieriamo a voce alta nel tentativo di dimenticare che stiamo morendo. Il loro silenzio è realmente una chiamata, l’assicurazione del loro amore immortale per noi. (Karl Rahner)

Il Mercoledì delle Ceneri quest’anno è il 1° marzo 2017.

Franco Santoro

 

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