Nell’Acquario

aquarius1Il Sole entra in Acquario il 19 gennaio 2017 alle 22:23 ora italiana.

Il ciclo solare dell’Acquario può essere un periodo d’improvvisi cambiamenti e contrasti, comprendente picchi stridenti di ribellione, rivoluzione e inventiva, come anche assoluta semplicità, nudità, quiete e silenzio.

Questo tempo acquariano, è eccellente per rilasciare qualunque cosa ci rende inconsapevoli e separati, promuovendo una vigile consapevolezza e mettendo in discussione ciò che diamo per scontato riguardo a quel che vediamo o facciamo.

Ad esempio, se guardiamo gli oggetti o le persone presenti nel nostro ambente quotidiano, e qualunque cosa o chiunque ci appare conosciuto e familiare, li vediamo davvero, o stiamo semplicemente proiettando su di loro idee o esperienze passate?

Che cosa sappiamo di loro a parte quello che abbiamo imparato in passato?

Allora, sono davvero familiari?

Li vediamo e li conosciamo realmente?

Ammettere che non è così, lungi dall’essere un fallimento, è il primo enorme passo sulla via della guarigione e del perdono. Ora possiamo scegliere di mettere da parte i giudizi, aprendo sinceramente occhi e orecchie, per imparare ad ascoltare e a vedere. E quando siamo disponibili a fare questo, la porta dei miracoli si schiude.

La nostra percezione umana affonda le radici in un passato basato su separazione, isolamento, privazione e mancanza, proiettati su ogni cosa e persona. Questo ci mantiene in uno stato di continua cattività, che domina come l’unica realtà possibile, fino a quando non decidiamo di metterla in discussione e lavorare strenuamente, ma con gioia, per riconquistare la libertà originale.

Il primo passo in questo processo è la purificazione, il perdono, il rilascio di tutte le congetture deteriorate che ingombrano la nostra mente, senza tuttavia precipitarsi a rimpiazzarle con idee nuove e riempire la nostra coscienza con ulteriore confusione.

“I miracoli sono un diritto di tutti, ma prima è necessaria la purificazione.” (UCIM, T1.1:7).

La sfida dell’Acquario è soffermarsi nella quiete che giunge dopo il vero perdono, la silenziosa nudità del vuoto, la scintillante trasparenza dell’anima, superbamente rappresentata dalla carta della Stella nei tarocchi. È spogliarsi e rimanere interamente nudi, nel Tepidarium dell’anima, accettando di essere profondamente purificati in ogni parte del nostro essere.

L’Acquario è la profonda immobilità che segue la furia di una tempesta devastatrice nella notte, quando tutto è ancora pervaso dall’oscurità. Ma sebbene la paura sembra regnare ancora suprema, un silenzio innocente emerge, scivolando furtivamente oltre la porta della liberazione e della redenzione. E in questo silenzio, gli incubi e il terrore svaniscono, facendo strada all’unica incondizionata presenza dell’Amato.

L’Acquario è anche tempo di Carnevale, il periodo di festa non-ordinario più lungo dell’anno. Durante i giorni carnevaleschi l’ordine sociale è sospeso provvisoriamente, concedendo l’espressione di configurazioni alternative.

L’Acquario costituisce in vero la libera emergenza di configurazioni alternative, l’affrancamento dalla stagnazione della realtà ordinaria, talvolta in modo provocatorio, eppure condita da profonda purezza interiore ed autenticità.

Franco Santoro

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