Nudità

dur_dbm_613_slideSe ci mostriamo nudi, per quello che siamo, e cessiamo di nasconderci dietro ipocrisie, ruoli e false apparenze, corriamo un grande rischio: molte persone significative della nostra vita potrebbero rifiutarci e abbandonarci.

Tuttavia, se non ci mostriamo nudi, e fingiamo di essere qualcun altro, per compiacere queste persone significative, c’è un rischio ancora più grande: coloro che ci accetterebbero e amerebbero nella nostra nudità, per quel che siamo autenticamente, potrebbero non incontrarci mai.

Nella vita ti trovi di fronte regolarmente a questo costante dilemma tra ipocrisia e autenticità, tra finzione e realtà. Del resto il termine “ipocrisia” deriva proprio dal greco “ὑποκρίνομαι” (fingere).

Un’alternativa a questo dilemma consiste nell’accettare l’ipocrisia, la finzione, come espressione teatrale, in cui tutte le parti in gioco sono consapevoli della finzione che è messa in atto. In questo caso da un lato c’è il teatro della tua vita in cui sei attore dei tuoi drammi e commedie, dall’altro c’è il teatro della vita altrui, dei cui drammi e commedie sei spettatore… e poi c’è la realtà di chi sei tu e di chi sono gli altri, che rimane un mistero, tutto da scoprire.

© Franco Santoro

Immagine: di Francesco Primaticcio

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