Relazioni a due e relazioni multidimensionali

Butterfly WoodUna relazione multidimensionale non è mai un rapporto a due.

Quindi, se ti trovi in una relazione che coinvolge solo te e un’altra persona, con tutto il rispetto, una cosa è probabilmente certa, il tuo rapporto è esclusivamente binaria e monodimensionale.

Sebbene hai tutto il diritto di credere di aver trovato il compagno cosmico, l’anima gemella e altre, mi scuso per il termine, tonterie similari, la tua relazione di coppia è verosimilmente una dinamica autistica creata appositamente per escludere ogni possibile alternativa, per trattenere te e ogni altro essere umano intrappolato in una realtà binaria separata.

Certo, se stai bene in quella relazione binaria, quel che conta è la tua esperienza diretta, e non è proprio il caso di farsi dei problemi. Hai tutto il diritto di goderti una relazione binaria! Se tuttavia percepisci che c’è qualcosa che non funziona, ti invito ugualmente a non farti dei problemi. Hai tutto il diritto di mettere in discussione la tua relazione binaria!

A differenza delle relazioni ordinarie di coppia che coinvolgono solo due polarità, l’elemento che determina la multidimensionalità della relazione è la presenza di altre polarità, a cominciare dalla principale tra esse: la terza polarità.

Possiamo sommariamente definire la terza polarità come lo spazio vuoto o invisibile che esiste tra le altre due polarità.

Questo spazio rappresenta l’entità e intelligenza centrale alla base dell’unione delle due polarità, il portale tra la realtà di terza dimensione fondata su rapporti strettamente binari e ogni altra possibile dimensione.

Poiché la consapevolezza umana ordinaria e le relative realtà consensuali sono fondate sulla separazione e negazione di altre dimensioni, la terza polarità seguita a rimanere pressoché inaccessibile.

In vero, è proprio l’aspirazione e il desiderio inconscio di accedere alla terza polarità, che crea tutti gli aspetti più luminosi, eccitanti e gradevoli di una relazione di coppia. Tuttavia poiché l’oggetto di questa aspirazione non è consapevole, ne deriva un inevitabile frustrazione che provoca tutti gli aspetti oscuri, dolorosi e spiacevoli di una relazione a due.

La crisi di una relazione a due è un processo inevitabile, perché è appunto inteso a consentire l’accesso alla terza polarità, un evento che provoca un’estasi e gioia potenziale immane per la coppia coinvolta. Ma poiché questa polarità non è riconosciuta, perché incompatibile con la realtà consensuale, ciò che rimane è solo la crisi, il dolore, la frustrazione, insieme a tutte le strategie impiegate per evitare queste emozioni.

Una relazione multidimensionale permane in ogni momento, anche quando il partner non è più presente nella realtà fisica. La relazione continua sempre.

Ricordati di ciò! Quando incontri qualcuno nei tuoi pensieri o nell’immaginazione, si tratta di un incontro reale. Questa è la terza polarità. È un portale di accesso che ti consente di relazionarti con ogni possibile dimensione ed entità. Tuttavia per essere in grado di fare ciò occorre partire dal rapporto con una polarità, per poi consentire a essa di dare spazio alla terza polarità, e così via, fino a quando ti relazioni direttamente e in maniera definitiva con il Tutto e Dio stesso.

Mentre ti rapporti, o credi di rapportarti con un’altra persona, esiste un intero universo con cui ti stai relazionando in profonda intimità, pronto a rivelarsi nella sua meraviglia quando sceglierai di aprirti a esso.

Onora la presenza fisica di un partner, ma cessa di attaccarti esclusivamente ad essa. Possiede un immane valore nello stadio postembrionale della tua identità multidimensionale. È come la crisalide che permette alla farfalla di crescere e diventare consapevole che può volare. Ma per poter volare occorre lasciare andare la crisalide.

© Franco Santoro

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