Spirito Guida e Identità Multidimensionale Centrale

Cluny Shaman Dar (Mainstairs)jSpirito Guida è un termine impiegato principalmente nelle tradizioni occidentali per indicare esseri che scelgono di operare come aiutanti e guardiani degli esseri umani.

Nello spiritualismo e nell’occultismo occidentali sono considerati Spiriti Guida entità che hanno vissuto sulla Terra, e che hanno deciso in seguito di operare come maestri disincarnati di esseri incarnati.

La loro guida è solitamente gentile, rispettosa e disponibile su richiesta. Questo significa che dispensano informazioni solo se siamo aperti o facciamo un invito diretto per riceverle.

Gli Spiriti Guida generalmente mirano a espandere la nostra consapevolezza multidimensionale, fornendo spesso prospettive diverse da quelle abituali, ma rifiutando di prendere decisioni per noi o predire il futuro.

Ci sono molti tipi di Spiriti Guida: alcuni di loro hanno funzioni specifiche, mentre altri appaiono di tanto in tanto o solo durante un dato periodo. Certe Guide sono destinate ad accompagnarci in una parte del nostro viaggio e, una volta che abbiamo acquisito la padronanza della relativa lezione, se ne vanno, forse per guidare altri su quello stesso sentiero.

Alcune Guide ausiliarie possono essere antenati o persone a noi care decedute, che hanno scelto di assisterci in vari modi. Ci sono anche Guide principali che rimangono strettamente connesse con la nostra anima e sono disponibili per tutta la vita. Possono essere una, due o tre, e comprendono connessioni che abbracciano il periodo prima della nascita o anche dopo la morte. La loro funzione è operare come agenti permanenti di collegamento tra realtà ordinaria e non-ordinaria, e rappresentanti della nostra eterna natura multidimensionale. Nell’astrosciamanesimo sono chiamate Guide Verticali, o Doppi Multidimensionali, e ciascuna è associata a uno dei Tre Mondi (Alto, Basso e Medio).

Un Corso in Miracoli fornisce un ritratto significativo dello Spirito Guida, identificato con lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è descritto nel corso come “la Risposta di Dio all’ego” con “il compito di disfare quello che l’ego ha fatto” (T95).

E’ considerato il mediatore tra illusione e realtà, o paura e amore, “l’anello di comunicazione tra Dio Padre e i Suoi Figli separati” (MT93), “la parte della mente che sta tra l’ego e lo spirito, mediando tra loro sempre in favore dello spirito” (T150), una forza guaritrice che opera nella nostra coscienza per guidarci verso una percezione estatica della vita.

Secondo il Corso lo Spirito Santo “dimora nella parte della tua mente che è parte della mente di Cristo. Egli rappresenta il tuo Sé e il tuo Creatore, Che sono Uno. Parla per Dio e anche per te, essendo unito a Entrambi. Ed è pertanto Lui Che dimostra che sono Uno” (MT93).

Lo scopo dello Spirito Santo è aiutarci a rilasciare il nostro attaccamento doloroso alla realtà separata nella quale crediamo di vivere. A questo riguardo il suo supporto come Guida è decisivo.

“Hai messo in piedi questa strana situazione così da rendere impossibile sfuggire a essa senza una Guida Che sappia davvero cos’è la tua realtà. Lo scopo di questa Guida è semplicemente ricordarti ciò che vuoi. Non sta cercando di importi una volontà aliena. Sta semplicemente facendo ogni sforzo possibile, nei limiti che tu Gli imponi, per ristabilire nella tua consapevolezza la tua volontà” (T179).

Nello gnosticismo, lo spirito rivela se stesso tramite frammenti di luce che già esistono negli esseri umani e formano un ponte tra questo mondo e il mondo del Vero Dio. Questo Dio dimora oltre ogni possibile universo e non ha creato nulla, ma ha emanato la sostanza di tutte le cose che esistono nel mondo visibile e invisibile.

Durante il processo di emanazione la Sua essenza si è allontanata molto e ha subito considerevoli cambiamenti, a volte corrotti o alieni. I miti gnostici considerano diversi ordini di divinità o esseri superiori esistenti tra il Vero Dio e noi. Uno di loro (Sophia) generò un’entità perversa (Ialdabaoth o Demiurgo) che, inconsapevole delle sue origini, immaginò se stessa come l’unico Dio e diventò il creatore dell’universo materiale e psichico nel quale viviamo.

Gnosis significa “conoscenza interiore”, ed è la capacità di vedere l’essenza divina attraverso gli strati della realtà apparente. In questo caso lo Spirito Guida è inteso come un filtro e si manifesta in modi differenti secondo la natura di ogni individuo.

Le Guide sono ovviamente una caratteristica tipica anche nello sciamanesimo. Il loro ruolo è cruciale perché essi forniscono la protezione e l’aiuto necessari per muoversi nei regni multidimensionali.

In situazioni di difficoltà possono incitare e procurare il potere necessario. Possono mettere in guardia su ostacoli e insidie, battaglie con forze ostili, o fornire insegnamenti e indicazioni. Possono anche essere inviati come emissari per svolgere speciali incarichi di guarigione di cui gli sciamani non si possono occupare personalmente.

La riuscita delle imprese sciamaniche dipende interamente dall’aiuto delle Guide. Tuttavia quando la persona rifiuta di rispondere alla propria chiamata sciamanica, le Guide possono causare frustrazione, dolore e disperazione. Per la nostra vera natura la Guida è il compagno più intimo, così come il più feroce nemico dell’ego.

Sebbene la loro funzione sia sempre stata la stessa, sono infinite le sembianze e i nomi che gli Spiriti Guida hanno utilizzato nella storia dell’universo. Di solito le Guide sono stereotipi conformi ai sistemi di credenza ed alla cultura delle persone coinvolte. Si tratta semplicemente di una strategia didattica che ha lo scopo di aiutarci a cambiare gradualmente la nostra consapevolezza da separata a multidimensionale, essenziale specialmente nelle prime fasi di connessione con la Guida. A questo riguardo la Guida fa riferimento ad elementi derivati da tradizioni e approcci con le quali la persona si sente più allineata.

Se il soggetto è attratto da Angeli Cristiani, Nativi Americani, Egiziani o spiriti animali, queste sono le forme ideali che la Guida può prendere. Le Guide possono anche assumere forme non convenzionali e inaspettate, se questo può servire meglio la personalità del loro contatto.

Tutti questi aggiustamenti sono utili nelle fasi preliminari del nostro processo di risveglio multidimensionale. In seguito il ricercatore può stabilire una connessione profonda con la Guida, che di solito gli consente di superare i suoi condizionamenti riguardo a come la Guida dovrebbe essere.

Questo stadio può comportare un radicale cambiamento di percezione cui non tutti sono pronti. Il riferimento in questo caso diventa l’esperienza diretta e incontaminata della Guida, progressivamente privata di ogni adattamento agli stereotipi culturali. In questo stadio il ricercatore si confronterà con una definizione nuova dello Spirito Guida, che può essere agli antipodi del modello precedente. Questa nuova Guida difficilmente può essere descritta mediante parametri della realtà ordinaria, poiché è ciò che essa principalmente nega o giudica erroneamente per garantire la propria sopravvivenza.

Chiamo questa connotazione più profonda della Guida, Identità Multidimensionale Centrale (IMC).

Nell’astrosciamanesimo lo Spirito Guida è definito anche Identità Multidimensionale Centrale (IMC). Questo termine ha lo scopo di collocare fermamente lo Spirito Guida a un livello multidimensionale, evitando condizionamenti romantici e certe errate interpretazioni causate dal termine Spirito Guida.

Sciamani tradizionali e guaritori multidimensionali sono esseri molto pratici, e non sono interessati alla spiritualità, nel modo in cui viene intesa dalla maggior parte degli esseri umani. Per loro il mondo in cui viviamo è un universo predatore, la simulazione di un gioco o il frammento di una realtà molto più vasta e complessa.

C’è molto lavoro da fare, cruciale e impegnativo, che richiede pragmatismo illimitato e non dà spazio a considerazioni intellettuali. Questi sciamani, per dirla come Don Juan, considerano la spiritualità come “un’idealità vuota, un’asserzione senza basi che noi crediamo essere molto bella perché è rivestita di concetti letterari ed espressioni poetiche, ma che non va mai oltre quello” o “una descrizione di qualcosa di impossibile da raggiungere all’interno degli schemi del mondo della vita quotidiana, e non un vero modo di agire”.

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