Tocco Astrosciamanico e Pronto Soccorso Multidimensionale, Seminario Base (parte 2)

AstroshamanicHealing Touch e Pronto Soccorso Multidimensionale,
Seminario Base, parte 2, con Franco Santoro

14 gennaio 2012, (10.6), Sole in Capricorno, Luna in Vergine

Ricordiamo ancora che oggi il Sole è in Capricorno e la Luna è in Vergine. E questo vale anche per chi legge questi appunti in un giorno in cui il Sole e la Luna sono da un’altra parte. Sebbene oggi per chi legge i due luminari possano essere altrove, nella realtà parallela di questi appunti il Sole è in Capricorno e la Luna è in Vergine, punto e basta.

Se albero fossi, poesia di Sandor Petofi (10.6.7) Sole Capricorno, Luna Vergine, Ascendente Bilancia, poeta nazionale ungherese.

Sarò albero, se sarai suo fiore.
Se tu sarai rugiada io fiore sarò.
Sarò rugiada se tu sarai raggio di sole…
Mi basta che siamo una cosa sola.
Se, fanciulla, tu sarai il paradiso:
Allora io diventerò una stella,
Se, fanciulla, tu sarai l’inferno: (per
Unirci) io sarò dannato.

Il corpo multidimensionale base è come una pizza quattro stagioni. Quattro aree che fanno parte della stessa pizza, sebbene abbiano gusti diversi. Ciò che mette insieme le quattro aree è l’appartenenza alla stessa pasta della pizza. I quattro corpi sono solo dei condimenti che poggiano sulla superficie della pizza. Questa superficie è l’Identità Multidimensionale Centrale, ciò che sta sotto le quattro parti. Esternamente sono separate, laddove sotto sono unite.

Ora, prima di congedarci dal mondo degli occhi, chiudendoli, prendiamo un momento per riconoscerlo. Siamo coscienti degli occhi, la cui visione produce il mondo ove crediamo di vivere.
Occhi che portano la testimonianza della separazione, di amori che vengono e poi se ne vanno per sempre, di unioni agognate e abbandoni strazianti.
Occhi che piangono ogni notte per mani e corpi che non potranno più toccare, perché il tocco è il servo degli occhi, laddove l’oggetto del tocco non è più visibile, esso cessa di esistere.

Occhi che condannano tutto quello che vedono alla morte.

These eyes are cryin’

These eyes have seen a lot of loves
But they’re never gonna see another one like I had with you.
These eyes are cryin’
These eyes have seen a lot of loves
But they’re never gonna see another one like I had with you.

Nelle parole di Burton Cummings (10.6) Sole in Capricorno, Luna in Vergine, cantante del gruppo canadese The Guess Who, nel pezzo These Eyes.
Pratica 3 – Allineamento dei quattro corpi
Chiudete gli occhi e portate l’attenzione alle mani ed al respiro.
Le mani ci collegano con la realtà fisica e danno vita a rapporti costanti.
Il respiro ci collega con la realtà di quarta dimensione.
Se connettiamo mani e respiro, la sensazione che ne deriviamo è di respirare con le mani.
Qualcosa penetra ed esce.
Il corpo fisico interagisce con quello emotivo. Le nostre mani, impegnate solitamente a toccare la realtà fisica, ora toccano quella emotiva.
Possiamo collegarci alla nostra natura multidimensionale solamente mediante un brevissimo cambiamento di attenzione, svincolando la nostra concentrazione dal campo visivo e dedicandola per pochi istanti alla sensazione effettiva delle mani.
Allora ci rendiamo conto che, mentre siamo ipnotizzati dall’allucinazione del campo visivo, allorché in effetti siamo nella trance della vita ordinaria, esiste una costante interazione tra il nostro corpo fisico e le realtà multidimensionali, un coito ininterrotto.
Seppure questo rapporto non sia riconosciuto dal campo visivo, dagli occhi e dalla mente ordinaria e da tutti i sistemi di pensiero della Configurazione Umana Arbitraria, basta dedicare meno di un minuto nel fare attenzione al respiro e alle mani per prenderne atto esperienzialmente.
Se continuiamo a fare attenzione possiamo avvederci che lo scambio di energia tra il corpo fisico e quello emotivo è estremamente profondo, tanto da raggiungere le ossa e quello che c’è dentro ad esse.
Se dedicassimo al rapporto tra mani, corpo e respiro anche solo un dodicesimo del tempo che usiamo per asservire il mondo degli occhi e della mente allucinata, entro pochi giorni ci troveremo in una realtà alternativa.
Questa realtà, al contrario del CUA, è così reale che non ha bisogno di alcuno sforzo per essere mantenuta in vita, necessita solo di attenzione, richiede che prendiamo atto di qualcosa che esiste già.
La vita nel CUA è così dura e faticosa semplicemente perché, essendo un’illusione, tale configurazione necessita di sforzi immani per sopravvivere, che alla fine sono sforzi vani poiché il CUA è destinato a soccombere.
Basta permettere all’attenzione di muoversi libera e spontanea, senza il controllo dell’identità CUA, ed ecco che il CUA si spegne, finisce di esistere.
Il problema è che l’identità CUA non ci permette di essere liberi coscientemente, ci mantiene bloccati in un sogno dal quale non possiamo uscire se non in momenti di incoscienza, quando dormiamo o abbiamo esperienze non ordinarie.
Di tanto in tanto abbiamo esperienze alternative, di rapporto con le mani ed il respiro, di connessione con  il corpo multidimensionale, ma poi ci riaddormentiamo di nuovo e la nostra attenzione ritorna al CUA.
Ora, portiamo fermamente l’attenzione alle mani e al respiro.
Radichiamo nella memoria tutto quello che succede in questo momento, spazzando via con il respiro i pensieri CUA che magari dicono “non succede niente”.
Facciamo attenzione alla temperatura del respiro, così come la percepiamo nelle mani e nell’aria che circola nel nostro corpo.
Liberiamo la nostra mente dai confini angusti della nostra identificazione CUA,  consentendole di muoversi insieme al respiro che entra e che esce.
Compiamo un salto nel respiro, lasciamo che il corpo si tuffi nell’aria e diventi uno con esso, che è in realtà quello che succede da un punto di vista propriamente fisico.
Ascoltiamo quali parti del corpo sono stimolate dal respiro.
Seguitiamo a respirare pienamente, sentendo le mani e l’intero corpo, per qualche minuto.
Il respiro si muove con un ritmo, che scorre nel tempo oltre il tempo.

“Non è il tempo dell’orologio o del calendario, Non  ha urgenza. E’ tempo senza tempo. Un ritmo che è stato lo stesso per milioni di anni, che conduce oltre il mondo degli orologi incessanti, che si muovono marciando come eserciti la cui destinazione ineluttabile è la morte…” Alan Watts (10.6.9) Sole Capricorno, Luna Vergine, Asc. Sagittario.

Respiriamo.
Poi utilizziamo tutta questa energia che si è messa in moto con il respiro dirigendola verso un’idea di nostra scelta.
Facciamo  uno sforzo creativo.
Abbandoniamo i pensieri che ci arrivano in continuazione, i dati robotici dell’identità CUA e formuliamo un pensiero che scegliamo noi liberamente.
Consideriamo un’idea che ci piace in questo momento.
Ci muoviamo ora in quinta dimensione, nel corpo mentale, la parte creativa.
Continuiamo a respirare trasmettendo al respiro ciò che immaginiamo.
Il respiro lo trasmetterà al corpo.
Respira semplicemente… Just breathe…

Just Breathe di Eddie Wedder (10.6) con Sole in Capricorno e Luna in Vergine, cantante del gruppo Pearl Jam

Yes, I understand that every life must end. As we sit alone, I know someday we must go.Oh I’m a lucky man, to count on both hands, the ones I love,.. Some folks just have one,yeah, others, they’ve got none, Stay with me… Let’s just breathe. Practised are my sins,never gonna let me win. Under everything, just another human being. Yeah, I don’t wanna hurt, there’s so much in this world to make me bleed. Stay with me… You’re all I see. Did I say that I need you? Did I say that I want you? Oh, if I didn’t I’m a fool you see… No one knows this more than me. As I come clean. I wonder everyday as I look upon your face. Everything you gaveAnd nothing you would take. Nothing you would take Everything you gave… Love you till I die,.. Meet you on the other side.

Sentiamoci legittimati a immaginare qualsiasi cosa decidiamo volontariamente e a permettere al corpo emotivo di respirare ciò.
Il corpo emotivo respira l’Intento, quello che scegliamo di essere e volere.
Laddove il corpo fisico muore quando cessa di respirare, il corpo emotivo smette di esistere allorché non lo alimentiamo con il nostro intento. In mancanza dell’intento il corpo emotivo continuerà a vivere usando l’intento di qualcun altro. E a questo punto noi diventiamo robot, automi privi della capacità di scegliere e volere, carrelli della spesa spinti da altri.
Così come noi non riusciamo a vedere l’aria con gli occhi fisici, il corpo emotivo non vede i pensieri, tuttavia sono i pensieri che danno vita al corpo emotivo, proprio come l’aria dà vita al corpo fisico.
Siate onesti con ciò che decidete di immaginare e pensare.
Liberate il vostro corpo emotivo ed il corpo mentale attraverso il respiro e siate pronti all’eventualità che si manifesti direttamente, che ci sia un trasferimento nella realtà fisica di quello che pensate.
Ora, procedete in tale senso.
Fisicamente orientate il corpo  nella direzione in cui i vostri pensieri decidono di andare.
Vi sono 360° fisici di possibilità di direzione attorno a voi.
Scegliete il senso di marcia allineato con i vostri pensieri.
Ponete la vostra testa, il cuore e le mani verso quella direzione, rimanendo in contatto con la vibrazione che provate nel corpo, continuando a respirare consapevolmente.
Stiamo costruendo un ponte tra il nostro corpo fisico e quello mentale.
Generiamo ora un’onda magnetica tra il corpo fisico e l’obiettivo del nostro pensiero.
La manteniamo in vita con la nostra attenzione.
L’attenzione contribuisce a erigere il ponte, a recuperarne i pezzi scollegati e ristabilire i collegamenti tra le parti.

Ponte nei pressi di Stavropol (Russia), nel PTU 10-6-1 (Sole Capricorno, Luna Vergine, Asc. Ariete)
L’onda attrae ciò che è in rapporto con quello che abbiamo pensato.
Per sostenere l’onda, per costruire il ponte, è necessario un atto di volizione.
L’atto di volizione è un’attività mentale che infiamma il cuore e lo rende indefesso. Un cuore che sente il dolore e lo brucia, illuminando con esso l’intento dell’amore, che fa risplendere l’anima.

Il PET non è una via per vittima e bambini capricciosi, che rinunciano alla loro capacità di scelta.
La via astrosciamanica è una via di potere, in cui rivendichiamo la capacità di scelta in ogni momento, anche allorché la programmazione del CUA mette l’agente al muro, torturandolo o confondendolo, per renderlo schiavo e sottometterlo.
In quelle circostanze in cui apparentemente non c’è via d’uscita o scelta, l’agente rivendica la scelta di rilasciare o trattenere. Rilasciando può permettere a qualunque energia o situazione di essere usata per l’Intento.
Le circostanze in cui l’agente si colloca non dipendono dalla sua scelta, per cui l’agente non si sente responsabile se nevica, o c’è il sole, se qualcuno strilla o gioisce. L’agente si prende piena responsabilità per la sua risposta in qualunque situazione si trova.
L’agente non indossa una corrazza di durezza e impermeabilità per evitare il dolore e  i rancori. Al contrario egli si muove ignudo, trasparente, vulnerabile, sensibile a tutto, sia nel piacere, sia nel dolore. La passione, l’eccitazione, la pena e il dolore perturbano la sua pace perché egli è nudo, e vede solo ciò che è nudo. E poiché egli si spoglia fino in fondo è cosciente di quello che c’è sotto, una volta rimosso tutto: la fiamna che accende la sua anima, solo l’amore, e se non è amore, amor sarà.
Come canta il baritono Renato Bruson (10.6) con Sole in Capricorno e Luna in Vergine, “Sento nel core certo dolore, che la mia pace turbando va. Splende una face, che l’alma accende, se non è amore, amor sarà, amor, amor sarà.”
Come esseri umani generiamo in continuazione delle onde. Si tratta tuttavia di onde create dal corpo emotivo e prive di collegamento con quello mentale. Quello che succede è che siamo costantemente manipolati da pensieri inconsci che stimolano il corpo emotivo, il quale a sua volta opera su quello fisico, portandoci a compiere o non compiere determinate azioni.
La mente CUA, fondata sulla separazione, è il depositario di questi pensieri inconsci, che occulta mediante un’ampia gamma di strategie manipolatrici.
La mente CUA, essendo separante, articola pensieri di negazione, la cui natura è essenzialmente distruttiva. Tuttavia onde sopravvivere e attingere al respiro necessita di un collegamento con l’atto creativo. A questo scopo manipola la rete della vita, da cui riceve energia, per poi farla fluire in una realtà separata, in cui il collegamento con la rete della vita non è percepibile, in quanto coloro che fanno parte di questa realtà separata sono programmati per non essere coscienti di altre realtà.
Usare onde generate coscientemente dal nostro corpo mentale richiede un atto di volizione e concentrazione, poiché comporta rilasciare gli stimoli emotivi della mente CUA.
Ora, procediamo ad attuare un’ulteriore fase.
Permettiamo a ciò che stiamo pensando coscientemente, all’idea che abbiamo scelto, di allinearsi con una percezione più ampia, che include la nostra natura più espansa, la nostra identità multidimensionale.
Consentiamo a ciò che stiamo immaginando di allinearsi a qualcosa di più grande con cui aneliamo di unirci, identifichiamola con una qualità che ha senso per noi, lasciamo che ci sia un transito in entrata ed uscita.
Colleghiamo il nostro corpo mentale, i pensieri, al corpo spirituale, che è quello che dimora oltre, in uno spazio di unità incondizionata.
Respiriamo in allineamento con i quattro corpi e lasciamo che si compenetrino.
Il corpo fisico, emotivo e mentale, diventano ricettivi al corpo spirituale.
Il corpo spirituale entra nella polarità maschile, laddove gli altri corpi ricevono.
Rimaniamo in questo spazio di allineamento dei quattro corpi per qualche minuto.
Dopo di che, la pizza è pronta, una pizza quattro stagioni.
E la possiamo servire a tavola, liberandola nel movimento.
Diamo spazio alla danza.
Permettiamo ai corpi allineati di muoversi.
Consentiamo al corpo spirituale di operare e liberarci dall’allucinazione della separazione, ossia il peccato.
Il peccato è alla base del sistema di credenza dell’ego fondato sulla separazione. In vero l’ego vede il peccato ovunque poiché per l’ego il peccato è l’idea più sacra. Il peccato determina la percezione dell’ego. Tale percezione apporta inevitabile rabbia e paura. Il corpo spirituale sa che il peccato è un’illusione e vede il peccato come un’allucinazione. Il corpo spirituale non punisce il peccato, perché facendolo lo legittimerebbe e lo renderebbe reale. Il corpo spirituale rilascia e libera dal peccato. Questa è la Funzione.
Liberami dai peccati, Izono Zami, è il titolo del pezzo a seguire, usato durante il seminario jesino, del gruppo sudafricano Lusanda, in lingua zulu, impiegato pure nel seminario di tocco astrosciamanico tenuto nel 2006 a Benoni (Sudafrica), che nel PTU africano corrisponde a 10-6.

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