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Numero: 132. Gradi: 2½°-5° Acquario. Segni: Acquario/Pesci. Case: XI/XII. Pianeti: Urano/Giove. Polarità: positiva/negativa. Elementi: aria/acqua. Qualità: fissa/mutevole. Aspetto: semi-sestile. Fase: crescente. Anatomia: caviglie, sistema circolatorio; piedi, sistema linfatico. Colori: viola/viola-rosso. Modulazione: Liberatore Mistico. HSS: Yukal: LNCM. Spirito: Uriah Quiu. PTU: Finlandia, Est, Nord. Lettere: L/Y, M/Z.
Pregi: . Rancori: . Temi: . Individui rilevanti: .
UCIM: “Ciò che vedo è una forma di vendetta” (L-pI:22); “Io posso sfuggire al mondo che vedo rinunciando ai pensieri di attacco” (L-pI:23); “Io non percepisco ciò che è meglio per me” (L-pI:24).
Nel Sistema Binario Astrosciamanico, il Sole in Acquario (11) e la Luna in Pesci (12) costituiscono il Binario 11.12 o il Numero binario 132.
11.12 integra le qualità dell’Acquario, come l’indipendenza, l’umanitarismo, l’originalità, con la sensibilità emotiva, l’immaginazione e la trascendenza dei Pesci. Ha un’alta risonanza con le frequenze non ordinarie, in grado di allinearsi con gli stati di coscienza più avanzati, fornendo un’ispirazione abbondante al loro ambiente. Spontaneamente amichevole e devoto, combina il coinvolgimento incondizionato con il distacco amoroso, che consente di essere in buoni rapporti con tutti i tipi di persone.
Questo binario implica l’allineamento con la coscienza collettiva luminosa e la mente superiore, permettendo al suo potere di esercitare l’influenza della quarta dimensione, il regno emotivo collettivo. L’Acquario discende come un’acqua luminosa che versa benedizioni e unità all’oceano dell’anima, riempiendola di estasi.
Il Sole in Acquario e la Luna in Pesci formano un aspetto semi-sestile (30°), che collega due segni consecutivi, che sono le energie diverse, ma strettamente collegate. I segni coinvolti possono funzionare bene insieme quando mantengono la loro integrità. Il primo segno, in questo caso l’Acquario, stabilisce le linee guida e il secondo (Pesci) segue. Quindi, finché l’indipendenza, la ribellione e il distacco dell’Acquario aprono la strada, le abilità sensibili, fantasiose e artistiche dei Pesci funzionano al meglio.
Due giorni dopo l’esatta Luna Nuova entriamo nella fase di Luna Crescente. Qui la Luna diventa visibile ad ovest dopo il tramonto ed è compresa tra 30° e 60° dal Sole. I primi dettagli del potenziale della fase precedente cominciano a emergere. Questa è una fase ricettiva, volta a raccogliere informazioni e prepararsi ad agire secondo l’Intento stabilito o percepito durante la Luna Nuova. In questa fase l’Intento multidimensionale viene gentilmente a patti con la realtà ordinaria. La domanda qui è: “Come posso tradurre il mio Intento in un obiettivo comprensibile nella realtà tridimensionale?” L’impulso migliore per l’iniziazione tridimensionale viene prodotto in questa fase, che è quindi l’ideale per identificare e seminare chiaramente l’Intento. Questo è anche un periodo di digestione, analisi e pianificazione.
11.12 rappresenta l’essenza di un’onda trasformativa immane, inesorabile nella sua volontà di polverizzare qualsiasi ostruzione al risveglio e alla liberazione della coscienza. Da un lato esiste la consapevolezza ordinaria, sia nei suoi aspetti materiali che in quelli spirituali tradizionali o alternativi, con l’intento d’imporre la percezione incessante di una realtà consensuale arbitraria. Dall’altro una consapevolezza multidimensionale che non può accettare alcun compromesso ed è pronta a sbarazzarsi radicalmente di tutto ciò che non sia allineato con la pura verità. Questa è una forza rivoluzionaria smisurata. La sua funzione non è quella di salvare il mondo pieno di limiti che abbiamo conosciuto finora, né di sostenere gli intenti delle identità separate che vi dimorano, poco importa se siano oscuri o luminosi. Il suo scopo è frantumare e dissolvere tutto, proprio come un sogno, per dare spazio solo a ciò che risiede oltre i confini del mondo autistico che abbiamo creduto essere l’unica realtà. “Il segreto metafisico definitivo, se osiamo affermarlo in modo così semplice,” dice Ken Wilber “è che non ci sono confini nell’universo. I confini sono illusioni, prodotti non della realtà ma del modo in cui mappiamo e modifichiamo la realtà. E mentre va bene mappare il territorio, è fatale confondere i due” (Ken Wilber, No Boundary: Eastern and Western Approaches to Personal Growth). La natura multidimensionale per essere riconosciuta e risvegliata non richiede tuttavia la distruzione della realtà separata, consensuale o meno che sia. Essa può coesistere con qualsiasi realtà, appunto perché concepisce la multidimensionalità, la presenza di tante dimensioni simultanea. La natura di una realtà separata richiede invece l’imposizione di un monopolio assoluto e l’eliminazione dalla coscienza di qualunque altra realtà. “Non avrai altro Dio al di fuori di me” recita il Creatore di questo mondo, a cui fanno eco tutti i sistemi di credenza di questa realtà separata.
Una realtà separata è arbitraria e artificiale, ma è proprio questa sua costituzione artefatta che ne garantisce inevitabilmente la dissoluzione. Ciò si evince da alcuni decenni nella proliferazione di esplicite intelligenze artificiali e realtà virtuali. A un certo punto queste realtà virtuale s’integreranno totalmente con le nostre menti e i nostri sensi. “La realtà virtuale alla fine avrà tutte le caratteristiche della realtà reale e molto di più, per cui potrai scegliere tra milioni di ambienti virtuali” dice l’informatico Raymond Kurzweil. “Puoi essere qualcun altro, non devi scegliere lo stesso corpo noioso ogni volta che puoi essere persone diverse e situazioni diverse, nel tempo i nostri corpi biologici diventeranno obsoleti. Avremo molti corpi e guarderemo indietro all’idea di avere un corpo e di dipendere da un solo corpo biologico e di non avere alcun supporto per un file mentale come un tempo molto primitivo” (Raymond Kurzweil, Transcendent Man, 2009)
BASE ASTROLOGICA: 11.12, Numero 132, relaziona il Sole in Acquario nel Settore 11, fra 2°30′ e 5°, alla Luna in Pesci nel Settore 12, con Case XI/XII, Urano/Giove, polarità positiva/negativa, elementi aria/acqua e qualità fissa/mutevole. L’Acquario costituisce il campo dominante: indipendenza, originalità, emancipazione, intuizione, innovazione, universalismo, coscienza collettiva e apertura oltre i limiti della realtà consensuale; i Pesci specificano questo campo attraverso sensibilità, immaginazione, compassione, disponibilità, trascendenza, creatività e capacità di dissolvere confini. La direzione 11→12 implica quindi che l’emancipazione, il distacco e l’apertura percettiva acquariani guidino la sensibilità e la capacità di fusione dei Pesci, senza che quest’ultima sostituisca o dissolva la funzione autonoma dell’Acquario. La combinazione aria/acqua unisce elaborazione mentale e percezione emotiva, pensiero e immaginazione, universalismo e partecipazione sensibile; la qualità fissa dell’Acquario fornisce orientamento e coerenza, mentre la mutevolezza dei Pesci permette adattamento, permeabilità e trasformazione. Il semi-sestile di 30° collega due segni consecutivi, differenti ma strettamente connessi: il primo stabilisce le linee guida e il secondo le sviluppa secondo la propria natura, per cui le capacità sensibili, fantasiose e artistiche dei Pesci risultano più efficaci quando seguono una direzione aquariana chiara. La dinamica XI/XII conduce dall’ambito di gruppi, comunità, reti, ideali e coscienza collettiva verso interiorità, trascendenza, ritiro, servizio, dissoluzione e dimensioni non immediatamente visibili. Urano porta intuizione, innovazione, emancipazione, cambiamento radicale e apertura verso dimensioni ulteriori; Giove amplia, integra e attribuisce significato alla sensibilità e alla visione, favorendo fiducia, compassione e orientamento verso una totalità più vasta. La fase crescente distingue ulteriormente il Binario: circa due giorni dopo la Luna Nuova, la Luna visibile a ovest dopo il tramonto raccoglie informazioni e prepara l’azione secondo l’Intento già stabilito o percepito; l’Intento multidimensionale comincia così a confrontarsi con la realtà ordinaria, rendendo questa fase particolarmente adatta a identificazione, semina, analisi, digestione e pianificazione di un obiettivo comprensibile sul piano concreto. La corrispondenza Dwadashamsha è distinta dalla fase lunare: la seconda Dwadashamsha dell’Acquario, da 2°30′ a 5° Acquario, corrisponde ai Pesci e rafforza quindi la specificazione pesciaca interna al campo aquariano, senza costituire la causa della fase crescente. Il Binario esprime una potente capacità di dissolvere ostacoli al risveglio e alla liberazione, mettendo in discussione qualsiasi pretesa della realtà consensuale di essere l’unica realtà possibile; tuttavia la sua funzione non consiste necessariamente nella distruzione della realtà ordinaria, poiché la multidimensionalità può coesistere con essa. La tensione fondamentale riguarda pertanto la capacità di mantenere autonomia senza isolamento, sensibilità senza perdita di confini, servizio senza autosacrificio, immaginazione senza evasione e apertura multidimensionale senza trasformarla in rifiuto indiscriminato del mondo. L’espressione integrata traduce la rivoluzione aquariana in trasformazione della percezione e rende la sensibilità pesciaca uno strumento di partecipazione universale, creatività, compassione e servizio; l’espressione separante può invece produrre ribellione sterile, distacco emotivo, idealismo ingenuo, fuga nella fantasia, autoinganno o dissoluzione indiscriminata dei riferimenti necessari.
TEMI ESTESI — 11.12: [1] Emancipazione attraverso la trasformazione della percezione: l’impulso aquariano a liberarsi da condizionamenti e realtà consensuali viene portato dai Pesci verso una trasformazione più profonda del modo di percepire, anziché limitarsi a modificare esteriormente persone, strutture o situazioni. Unificante: riconoscere che il cambiamento autentico riguarda anzitutto la coscienza e la percezione. Separante: sostituire la trasformazione interiore con rivoluzioni esteriori, fughe o continue rotture. [2] Visione universale e compassione: l’apertura dell’Acquario alla comunità, all’umanità e alla coscienza collettiva si manifesta nei Pesci come capacità di sentire e accogliere senza restringere arbitrariamente il campo della partecipazione. Unificante: universalismo accompagnato da empatia e disponibilità concreta. Separante: idealismo indiscriminato, credulità o coinvolgimento che annulla il discernimento. [3] Autonomia e permeabilità: l’indipendenza aquariana deve rimanere il principio orientatore mentre la sensibilità pesciaca introduce ricettività, fusione e adattamento. Unificante: apertura all’altro senza perdita della propria direzione. Separante: isolamento difensivo O perdita dei confini personali. [4] Innovazione e immaginazione: l’intuizione e l’originalità dell’Acquario vengono sviluppate dai Pesci attraverso immaginazione, creatività e accesso a possibilità non convenzionali. Unificante: immaginazione capace di generare forme nuove e significative. Separante: fantasia evasiva, impraticabilità O invenzione priva di verifica. [5] Servizio oltre la separazione: l’orientamento aquariano al servizio della collettività si approfondisce nei Pesci come disponibilità a sostenere altri esseri senza fondare l’azione su appartenenze ristrette. Unificante: servizio libero, inclusivo e rispettoso dell’autonomia. Separante: autosacrificio, dipendenza, bisogno di essere necessari O confusione fra amore e annullamento di sé. [6] Intento e traduzione concreta: la fase crescente porta un Intento già percepito verso raccolta di informazioni, analisi, pianificazione e prima applicazione nella realtà ordinaria. Unificante: trasformare un’intuizione ampia in un obiettivo comprensibile e praticabile. Separante: dispersione, procrastinazione, vaghezza O imposizione prematura di una forma inadeguata all’Intento. [7] Dissoluzione dei limiti e discernimento: la capacità di oltrepassare i confini della realtà consensuale apre possibilità multidimensionali, ma richiede discernimento per distinguere liberazione, immaginazione, proiezione e fuga. Unificante: apertura a più livelli della realtà mantenendo lucidità e orientamento. Separante: rifiuto indiscriminato della realtà ordinaria, credulità O smarrimento. [8] Coscienza collettiva e connessione: il passaggio aquariano dall’identità individuale alla dimensione collettiva si estende nei Pesci verso una percezione più fluida dell’interconnessione. Unificante: appartenenza ampia che conserva unicità e responsabilità individuale. Separante: conformismo collettivo O dissoluzione dell’individualità nel gruppo o nell’ambiente. [9] Creatività come integrazione: il pensiero innovativo dell’Acquario acquista nei Pesci una forma espressiva capace di unire intelletto, sentimento, intuizione e sensibilità artistica. Unificante: creatività che traduce una visione complessa in espressione condivisibile. Separante: dispersione creativa, estetizzazione evasiva O incapacità di portare a compimento. [10] Distacco e coinvolgimento: l’Acquario introduce distacco e osservazione mentre i Pesci introducono partecipazione emotiva, devozione e disponibilità; la loro integrazione consente di essere profondamente coinvolti senza essere assorbiti. Unificante: vicinanza libera da possesso e identificazione. Separante: freddezza difensiva O fusione emotiva e dipendenza. [11] Rivoluzione interiore e trascendenza: la spinta rivoluzionaria dell’Acquario culmina nei Pesci nella dissoluzione di identificazioni obsolete e nell’apertura a una dimensione più ampia dell’esistenza. Unificante: trasformazione radicale dell’identificazione, capace di integrare realtà ordinaria e dimensioni ulteriori. Separante: distruzione fine a se stessa, fuga dal mondo O annullamento dell’identità senza integrazione.
TEMI BASE — 11.12: [1] Emancipazione attraverso la trasformazione della percezione: liberazione dai condizionamenti mediante trasformazione della percezione; unificante: cambiamento interiore; separante: rivoluzione esteriore o fuga. [2] Visione universale e compassione: apertura alla collettività attraverso empatia e partecipazione; unificante: universalismo discernente; separante: credulità o coinvolgimento indiscriminato. [3] Autonomia e permeabilità: indipendenza orientata alla ricettività; unificante: apertura senza perdita di direzione; separante: isolamento o dissoluzione dei confini. [4] Innovazione e immaginazione: intuizione trasformata in creatività; unificante: immaginazione generativa; separante: fantasia evasiva o impraticabilità. [5] Servizio oltre la separazione: disponibilità universale senza annullamento personale; unificante: servizio libero e inclusivo; separante: autosacrificio o dipendenza. [6] Intento e traduzione concreta: passaggio dall’Intento percepito alla preparazione dell’azione; unificante: obiettivo comprensibile e praticabile; separante: dispersione o vaghezza. [7] Dissoluzione dei limiti e discernimento: apertura a realtà ulteriori mantenendo lucidità; unificante: multidimensionalità integrata; separante: credulità o rifiuto indiscriminato della realtà ordinaria. [8] Coscienza collettiva e connessione: ampliamento dell’identità verso l’interconnessione; unificante: appartenenza senza perdita dell’unicità; separante: conformismo o dissoluzione nel collettivo. [9] Creatività come integrazione: unione di pensiero, sentimento e intuizione nell’espressione; unificante: creatività compiuta e comunicabile; separante: dispersione o evasione creativa. [10] Distacco e coinvolgimento: partecipazione senza assorbimento; unificante: vicinanza libera; separante: freddezza o fusione dipendente. [11] Rivoluzione interiore e trascendenza: dissoluzione delle identificazioni obsolete verso una dimensione più ampia; unificante: trasformazione integrata; separante: distruzione, fuga o annullamento.
TASSONOMIA 11.12: Innovazione e tecnologia → creatività tecnologica, ricerca interdisciplinare, tecnologie emergenti, informatica, programmazione, ingegneria aerospaziale; Scienze della coscienza → studi sulla coscienza, neuroscienze contemplative, psicologia transpersonale, stati non ordinari di coscienza; Filosofia e metafisica → filosofia della mente, filosofia della realtà, ontologia, epistemologia, metafisica, studi sulla multidimensionalità; Comunità e universalismo → organizzazioni internazionali, movimenti umanitari, associazioni civiche, cooperazione transnazionale, cosmopolitismo, studi sulla cittadinanza globale; Diritti e emancipazione → libertà civili, diritti umani, pluralismo, movimenti di emancipazione, riforme sociali, democrazia partecipativa; Reti e comunicazione → comunicazione digitale, reti sociali, sistemi reticolari, broadcasting, telecomunicazioni, radio, televisione, comunicazione globale; Arti e creatività → arti d’avanguardia, sperimentazione artistica, musica contemporanea, danza libera, cinema sperimentale, fantascienza, scrittura visionaria; Spiritualità e misticismo → mistica comparata, pratiche contemplative, spiritualità transpersonale, studi interreligiosi, tradizioni sapienziali, esperienze estatiche; Servizio e cura → professioni sanitarie, assistenza sociale, volontariato, filantropia, ministeri di cura, educazione, pratiche di sostegno; Immaginazione e simbolismo → mitologia comparata, simbolismo, iconografia, tarologia, studi dell’immaginario, narrativa fantastica, letteratura visionaria; Ricerca e frontiere della conoscenza → astronomia, astrofisica, esplorazione spaziale, ricerca scientifica, fenomeni anomali, studi interdisciplinari, future studies; Ambiente e interconnessione → ecologia sistemica, ecologia sociale, tutela degli ecosistemi acquatici, studi oceanografici, sostenibilità, sistemi complessi; Psicologia relazionale e sociale → psicologia sociale, dinamiche di gruppo, studi sulle relazioni, mediazione, cooperazione, processi di integrazione; Trascendenza e realtà non ordinarie → studi sulle esperienze di confine, ricerca sul sogno, fenomenologia delle esperienze spirituali, antropologia del sacro, studi sulla morte e il morire, pratiche contemplative; Corpo e movimento → podologia, fisioterapia, riabilitazione degli arti inferiori, danza contemporanea, discipline motorie non convenzionali, linfologia.
PMF — 11.12: 11.12 configura un processo in cui l’IMC utilizza la CUA per portare un Intento di liberazione, apertura e connessione verso forme di esperienza sempre meno vincolate all’identificazione separante. Il punto di partenza non è la negazione della realtà omologata, ma il riconoscimento che essa costituisce una modalità esperienziale e non l’unica realtà possibile: la CUA può operare nella realtà omologata mantenendo aperto il rapporto con la realtà ieratica e la realtà superna. In 3D l’esperienza tende a essere organizzata attraverso corpo, identità personale, tempo lineare, condizionamenti e codici consensuali; 11.12 utilizza questa dimensione come campo nel quale un Intento più ampio può essere riconosciuto, verificato e progressivamente tradotto in azione senza confondere la forma concreta con la totalità dell’esperienza. In 4D l’attenzione si sposta verso sentimenti, forme-pensiero, immaginazione, percezione relazionale e possibilità alternative: qui diventa possibile riconoscere che una stessa esperienza può essere vissuta attraverso configurazioni diverse e che la trasformazione non richiede necessariamente di modificare il mondo esterno. In 5D il processo assume una qualità spirituale: l’esperienza viene ricondotta a interconnessione, unità, amore, pace e rilascio della separazione, mentre il pensiero cessa di essere soltanto organizzazione dell’esperienza e diventa strumento di riconoscimento dell’unità. L’accesso a livelli ulteriori, fino alla 6D e oltre, non costituisce una fuga dalla manifestazione, ma un ampliamento della prospettiva nel quale l’identità non dipende più esclusivamente dalla CUA e la coscienza può riconoscere configurazioni multidimensionali senza perdere il Centro. La funzione specifica di 11.12 consiste nel trasformare l’impulso rivoluzionario in una rivoluzione della percezione: ciò che deve essere dissolto non è necessariamente la realtà omologata, ma l’identificazione che la rende esclusiva e separante. La realtà superna offre lo spazio della creazione libera, dell’immaginazione e della connessione multidimensionale; la realtà ieratica permette di trasformare tali contenuti in simboli, rituali, arte, rappresentazioni e pratiche che fungono da ponte; la realtà omologata consente infine di verificare e manifestare l’Intento nella vita concreta. Le tre realtà operano simultaneamente e nessuna deve essere assolutizzata: l’equilibrio consiste nella loro integrazione dinamica, mentre lo squilibrio nasce dall’identificazione esclusiva con una di esse. In questo processo la CUA può diventare più trasparente all’IMC: l’esperienza continua, ma diminuisce la necessità di considerare ogni emozione, pensiero, ruolo, relazione o circostanza come definizione dell’identità. La sensibilità della CUA diventa così una capacità di percepire senza assorbire, partecipare senza possedere e servire senza annullarsi. L’Intento può compiersi nella realtà superna, nella realtà ieratica o nella realtà omologata; la sua compiutezza non dipende quindi dalla manifestazione fisica, ma dalla coerenza fra Intento, Funzione e livello nel quale l’esperienza viene realizzata. 11.12 favorisce in particolare il passaggio dall’ispirazione alla preparazione consapevole: l’esperienza multidimensionale viene osservata, selezionata, compresa e resa progressivamente praticabile, invece di essere trasformata immediatamente in una pretesa di realtà. Il Doppio può essere riconosciuto come identità parallela operante nel Binario e il lavoro con esso permette di incontrare aspetti della propria identità che la CUA ordinaria tende a escludere; l’obiettivo non è sostituire un’identità con un’altra, ma integrare le identità parallele nell’IMC. In tal modo l’autonomia non entra in conflitto con la connessione: la differenziazione rimane disponibile come forma di esperienza, mentre l’IMC riconosce l’unità che comprende tutte le configurazioni. Il servizio assume allora una funzione cosmologica precisa: non è sacrificio imposto dalla separazione, ma manifestazione dell’unità attraverso la CUA, con rispetto dei suoi limiti e senza dipendenza dal riconoscimento altrui. La creatività diventa una modalità di trasformazione, perché permette di portare contenuti superni e multidimensionali nella realtà ieratica senza obbligarli a una manifestazione omologata immediata. La percezione può così essere corretta senza distruggere la forma: il miracolo è trasformazione della percezione, il perdono è ritiro della proiezione, la guarigione è integrazione dei frammenti e la liberazione è assenza di identificazione. Il movimento complessivo di 11.12 conduce quindi dalla CUA identificata alla CUA trasparente, dalla percezione separante alla percezione integrata e dalla pretesa di un’unica realtà al riconoscimento operativo della pluralità delle modalità esperienziali, mantenendo il Centro costante e l’IMC come identità permanente.
A COURSE IN MIRACLES: 11.12 trova in Un Corso in Miracoli un’espressione particolarmente precisa nel rapporto fra trasformazione della percezione, liberazione dai significati attribuiti dall’ego e apertura a uno scopo diverso. Il punto centrale non è modificare la realtà esterna secondo preferenze personali, ma riconoscere che il modo abituale di percepirla è condizionato da interpretazioni, interessi e identificazioni che impediscono di riconoscere i propri veri interessi. L’emancipazione aquariana assume quindi nel linguaggio del Corso la forma di una correzione della percezione: ciò che deve cambiare è anzitutto il sistema di pensiero attraverso cui l’esperienza viene interpretata. Questo comporta anche una particolare relazione fra autonomia e ricettività. La mente non viene invitata a sostituire le proprie vecchie interpretazioni con nuove costruzioni arbitrarie, ma a riconoscere il limite della propria comprensione e a rendersi disponibile all’insegnamento dello Spirito Santo. La dimensione pesciaca di 11.12 emerge così come disponibilità, fiducia, perdono e abbandono della pretesa di sapere autonomamente quale sia il significato definitivo di una situazione. Il discernimento rimane tuttavia essenziale: apertura mentale non significa credulità, e il superamento dei limiti percettivi non consiste nel rifiuto indiscriminato della realtà ordinaria. Il Corso sposta progressivamente l’attenzione dal significato personale attribuito alle cose al loro scopo nel piano della guarigione della mente; ciò permette di trasformare anche relazioni, eventi e situazioni che sembravano avere un significato esclusivamente individuale in occasioni di apprendimento, perdono e unificazione degli obiettivi. In questa prospettiva il servizio non consiste nel sacrificarsi per gli altri né nel diventare indispensabili, ma nel riconoscere che il proprio vero interesse non è separato da quello del fratello. L’universalismo di 11.12 trova quindi nel Corso la propria forma specifica nel riconoscimento della comune natura del Figlio di Dio e nella correzione della percezione di separazione. Anche l’immaginazione assume una funzione precisa: non deve diventare una fuga in realtà fantastiche, ma può essere superata insieme alle immagini e alle interpretazioni attraverso cui l’ego costruisce il mondo. Il passaggio dall’Acquario ai Pesci può essere quindi espresso come passaggio dalla volontà di emanciparsi dalle strutture percettive alla disponibilità a lasciar correggere la percezione stessa. La fase crescente aggiunge il tema della traduzione dell’Intento in pratica: l’apprendimento non rimane un’intuizione astratta, ma richiede esercizio, applicazione specifica e progressiva generalizzazione. In questo senso 11.12 è particolarmente vicino alla metodologia del Libro degli esercizi, nel quale la mente viene allenata a mettere in discussione i significati abituali e ad applicare una nuova idea a oggetti, situazioni e relazioni concrete. Le Lezioni 24 e 25 costituiscono alla fine di questa dinamica un passaggio particolarmente pertinente. La Lezione 24, “Non percepisco i miei migliori interessi”, mette in questione la convinzione di sapere quale risultato ci renderà felici: la percezione determina l’azione, ma, essendo condizionata dall’errore, non costituisce una guida affidabile; riconoscere di non percepire ancora i propri migliori interessi apre quindi la mente all’apprendimento. La Lezione 25, “Non so a cosa serva nulla”, sposta il problema dal risultato allo scopo: non comprendiamo veramente il significato delle cose finché attribuiamo loro finalità fondate su interessi personali e separati; riconoscere di non sapere a che cosa servano permette di ritirare le finalità egoiche e di rendere possibile una comprensione unificata dello scopo.
GNOSTICISMO: 11.12 può essere tradotto nel linguaggio gnostico attraverso il rapporto fra liberazione dalla percezione ordinaria, conoscenza diretta, riconoscimento della propria origine trascendente e progressivo distacco dalle strutture che mantengono la coscienza nell’ignoranza. L’emancipazione aquariana assume qui la forma della gnosis: non semplice acquisizione intellettuale, ma risveglio a una conoscenza capace di modificare radicalmente la posizione della coscienza rispetto al mondo. La componente pesciaca introduce nel processo il tema della profondità, della dissoluzione dei confini e del ritorno alla sorgente; la liberazione non è quindi soltanto opposizione a una struttura esterna, ma riconoscimento di una realtà spirituale più profonda rispetto alla condizione ordinaria. Nei testi gnostici questa dinamica appare attraverso la contrapposizione fra ignoranza e conoscenza, oblio e ricordo, prigionia e risveglio. La realtà visibile può essere percepita come una condizione limitata o come un ordine incompleto, ma il passaggio gnostico non consiste semplicemente nell’abbandonarla materialmente: consiste nel riconoscere ciò che nella coscienza appartiene alla dimensione superiore e nel recuperare la propria origine. La figura del Demiurgo e quella degli Arconti, nelle tradizioni che le sviluppano, traducono simbolicamente il tema delle strutture cosmiche e psichiche che mantengono la coscienza entro una percezione ristretta; la liberazione richiede conoscenza, discernimento e risveglio, non una ribellione indiscriminata. Il tema 11.12 della dissoluzione dei limiti trova inoltre un’espressione forte nei miti di discesa e ritorno della Sophia: la dimensione sapienziale attraversa una condizione di separazione e, attraverso il processo di reintegrazione, rende nuovamente possibile il rapporto con il Pleroma. La Sophia gnostica permette quindi di articolare insieme caduta, dispersione, desiderio di ritorno e ricomposizione. La dimensione universale di 11.12 trova una corrispondenza nel carattere cosmologico della gnosi: la conoscenza dell’origine individuale è contemporaneamente conoscenza della struttura dell’universo e della relazione fra umano, cosmico e divino. Questo non implica però un universalismo indistinto: il discernimento fra diversi livelli dell’essere rimane essenziale. Anche il tema dell’autonomia e della permeabilità assume una forma specifica: il gnostico deve riconoscere ciò che proviene dalla propria origine spirituale senza confondersi con le potenze e le immagini del mondo inferiore. La conoscenza diventa così una capacità di attraversare il mondo senza lasciarsi definire esclusivamente da esso. La componente creativa di 11.12 può essere riconosciuta nell’uso di miti, genealogie cosmiche, immagini simboliche e narrazioni visionarie per rappresentare processi interiori difficilmente esprimibili attraverso concetti ordinari. Il simbolo non è semplice ornamento: costituisce un dispositivo di riconoscimento, capace di rendere percepibile alla coscienza una struttura invisibile. Il tema del servizio assume invece una forma più cauta: la conoscenza ricevuta non è possesso individuale, ma può diventare trasmissione, testimonianza e risveglio di altri; tuttavia la tradizione gnostica mantiene una forte attenzione al rischio di confondere la conoscenza spirituale con il prestigio personale. 11.12 trova quindi nel linguaggio gnostico una configurazione nella quale l’innovazione aquariana diventa risveglio della gnosi e la permeabilità pesciaca diventa capacità di attraversare i confini fra livelli dell’esistenza senza perdere il riferimento all’origine. La rivoluzione più profonda non è quella contro una struttura esterna, ma quella mediante cui la coscienza riconosce che la propria identificazione con la condizione limitata non esaurisce ciò che essa è.
Otto Rahn (5) (Michelstadt, 18 febbraio 1904) storico, scrittore medievalista, militare tedesco, Kreuzzug gegen den Gral. Die Geschichte der Albigenser
SCIAMANESIMO: 11.12 si traduce nel linguaggio sciamanico come capacità di attraversare i confini ordinari della percezione mantenendo un orientamento preciso, di entrare in relazione con differenti livelli del cosmo e di riportare da tali esperienze conoscenza, guarigione o beneficio per la comunità. L’emancipazione aquariana diventa superamento della percezione ordinaria e accesso a modalità differenti di relazione con il mondo; la componente pesciaca introduce sogno, estasi, immersione simbolica, sensibilità agli altri esseri e continuità fra dimensione umana, naturale e spirituale. Il tratto decisivo di 11.12 è però che l’attraversamento non deve diventare fuga: il viaggio sciamanico ha una direzione, una procedura e una funzione. Nelle tradizioni nelle quali è attestata la figura dello sciamano, l’accesso a realtà non ordinarie è normalmente collegato a guarigione, divinazione, accompagnamento dei morti, recupero dell’anima, protezione, mediazione fra comunità e potenze del cosmo o mantenimento dell’equilibrio. La multidimensionalità assume quindi una forma operativa: il praticante non si limita a credere nell’esistenza di altri livelli, ma li attraversa secondo tecniche e cosmologie specifiche e ritorna nella realtà ordinaria con qualcosa che deve essere integrato. Il tema dell’autonomia e della permeabilità è centrale: lo sciamano deve essere ricettivo verso spiriti, antenati, animali di potere, luoghi e forze naturali, ma non può semplicemente dissolversi nell’ambiente; deve mantenere la funzione di mediatore e la capacità di ritornare. La distinzione fra esperienza autentica, immaginazione, proiezione e disorientamento corrisponde quindi direttamente al tema 11.12 del discernimento. Il viaggio attraverso il mondo superiore, intermedio o inferiore, nelle cosmologie che adottano questa tripartizione, può essere letto come una struttura di passaggio fra differenti modalità dell’esperienza: cielo e mondo superiore, territorio umano e naturale, profondità ctonia o mondo inferiore non sono semplicemente luoghi geografici, ma domini cosmologici con funzioni differenti. La fase crescente aggiunge il problema della traduzione: un’esperienza visionaria deve essere raccolta, interpretata, trasformata in indicazione concreta e riportata nella comunità. Per questo sogno, visione e trance non sono sufficienti in se stessi; devono produrre un orientamento o un’azione coerente. Il tema della compassione universale trova una forma propriamente sciamanica nella reciprocità con esseri umani, animali, antenati, elementi, piante e luoghi: la persona non è isolata dall’ambiente, ma inserita in una rete di relazioni. Questa connessione, tuttavia, non implica necessariamente fusione indistinta; molte cosmologie sciamaniche mantengono differenze nette fra esseri, potenze, territori e ruoli rituali. Il servizio diventa così una funzione di cura e mediazione: guarire una persona, ristabilire un equilibrio, recuperare una parte perduta dell’identità o ristabilire una relazione interrotta significa intervenire nella rete di connessioni da cui dipende la comunità. La creatività di 11.12 emerge nei canti, nei racconti mitici, nei tamburi, nelle maschere, nei costumi, nelle immagini animali e nelle rappresentazioni rituali che traducono esperienze non ordinarie in forme condivisibili. Il simbolo permette alla visione di entrare nella realtà comunitaria senza essere ridotto a semplice fantasia individuale. Anche il rapporto con la morte è particolarmente pertinente: il viaggio nel mondo dei morti e il contatto con gli antenati costituiscono in molte tradizioni una forma di attraversamento del confine, ma richiedono procedure e protezioni precise. 11.12 esprime quindi uno sciamanesimo nel quale la liberazione dalla percezione limitata non coincide con l’abbandono del mondo, ma con la capacità di attraversare più livelli dell’esistenza, mantenere il proprio centro, ricevere conoscenza e trasformarla in servizio, guarigione, relazione e orientamento concreto. La rivoluzione aquariana diventa così apertura dei confini della percezione, mentre la sensibilità pesciaca permette di entrare in relazione con ciò che normalmente rimane invisibile senza perdere la funzione di ritorno e integrazione nella realtà ordinaria.
SPIRITUALITÀ ALTERNATIVE: 11.12 assume come asse la trasformazione della percezione e l’apertura a livelli più ampi di esperienza, unendo l’impulso liberatore e innovativo dell’Acquario alla sensibilità, all’immaginazione e alla permeabilità dei Pesci. Il tema non è soltanto il superamento di schemi convenzionali, ma la possibilità di modificare il rapporto stesso con la realtà, riconoscendo dimensioni simboliche, energetiche, sincroniche o multidimensionali senza perdere il discernimento e la capacità di tradurre l’intuizione in forme concrete. L’autonomia acquariana deve quindi rimanere compatibile con la ricettività pisciana: apertura senza dissoluzione dei confini, universalismo senza credulità, servizio senza autosacrificio, immaginazione senza evasione. In questo ambito 11.12 privilegia sistemi nei quali la trasformazione interiore viene collegata a una diversa percezione del tempo, dell’energia, del simbolo, della coscienza e della relazione fra individuo e totalità, e nei quali l’esperienza non ordinaria non implica necessariamente il rifiuto della realtà ordinaria ma può diventare uno strumento di integrazione. José Argüelles rappresenta questa dinamica attraverso la critica del tempo artificiale, la sincronizzazione, la coscienza planetaria e la ricerca di un ordine temporale alternativo; Barbara Ann Brennan sviluppa invece il rapporto fra percezione sottile, campo energetico, guarigione e trasformazione personale; Éliphas Lévi porta il tema della sintesi simbolica e della conciliazione degli opposti attraverso magia, cabala, alchimia e Tarocchi; Tommaso Palamidessi integra ricerca esoterica, astrologia, pratiche ascetiche, sperimentazione spirituale e cristianesimo esoterico in una prospettiva di trasformazione della coscienza. In tutti questi casi il tratto 11.12 emerge quando l’apertura a dimensioni ulteriori non rimane semplice fuga dall’ordine ordinario, ma diventa un processo di riorientamento della percezione, di integrazione e di traduzione dell’esperienza in una pratica o in una visione coerente.
José Arguelles (5Uf) (Rochester, 24 gennaio 1939) autore, artista, visionario ed educatore di fama mondiale, Fu il primo a introdurre la data del 21 dicembre 2012 nella coscienza di massa. Per Argüelles il calendario gregoriano di 12 mesi e l’ora di 60 minuti è un costrutto che regola arbitrariamente la vita umana e opera disconnesso dal naturale “ordine sincronico”. Promosse il rilascio del calendario gregoriano e la sua sostituzione con un calendario di 28 giorni. connessione fra liberazione dalla percezione convenzionale, sincronizzazione collettiva, trasformazione della coscienza e riformulazione del tempo. Con The Mayan Factor: Path Beyond Technology (1987) collegò il calendario mesoamericano, la trasformazione della coscienza e una nuova concezione del tempo; con Time and the Technosphere: The Law of Time in Human Affairs (2002) sviluppò esplicitamente la distinzione fra tempo meccanico e ordine sincronico, proponendo il ciclo di 13 lune di 28 giorni come matrice di sincronizzazione. La Harmonic Convergence del 1987 e il successivo movimento per il calendario delle 13 Lune costituirono tentativi di tradurre una visione della coscienza planetaria in pratiche e strutture collettive, rendendo Argüelles uno dei casi più evidenti di passaggio dall’intuizione multidimensionale alla sua applicazione sociale e culturale. “Molte volte la coscienza umana si fissa e sbatte la porta sul suo dono più grande, l’apertura infinita della possibilità infinita. Di conseguenza non sperimentiamo la realtà, ma semplicemente il nostro concetto”, “Il potere della mente creò la macchina e il tempo artificiale che governa le nostre vite. Quando ritorna a se stesso, il potere della mente può alla fine guarire tutto. Il potere di centomila menti sincronizzate su una singola coscienza planetaria focalizzata su un punto singolo potrebbe alterare l’evoluzione della nostra mente e spirito in modo irrevocabile, fornendoci la conoscenza, l’intuizione e le capacità telepatiche per trasformare la nostra crisi in una seconda creazione.”
Barbara Ann Brennan (12Nb) (Saratoga Springs, 19 febbraio 1939) autrice statunitense, guaritrice spirituale. La sua formazione scientifica, comprendente fisica e fisica atmosferica, e la successiva ricerca sul campo energetico umano costituiscono una combinazione particolarmente significativa per 11.12, perché mettono in relazione un approccio razionale e una percezione sottile della persona. In Hands of Light (1987) presenta il campo energetico umano come una dimensione attraverso cui interpreta salute, malattia, relazioni e processi di guarigione, mentre Light Emerging approfondisce il percorso della guarigione personale e la collaborazione fra terapeuta, persona assistita e altri operatori. Core Light Healing porta ulteriormente il lavoro verso il processo creativo e un livello definito dall’autrice come “fourth level”. Il suo contributo è quindi particolarmente pertinente ai temi 11.12 dell’apertura percettiva, dell’integrazione fra livelli dell’esperienza, della creatività e del servizio, con la necessità di mantenere una relazione concreta fra percezione energetica e trasformazione della vita personale.
Eliphas Lévi (Pv) (Parigi, 8 febbraio 1810) esoterista e occultista francese, stabilì il rapporto tra le lettere dell’alfabeto ebraico e i Trionfi dei Tarocchi, da lui definiti Arcani ri, la chiave per la comprensione di tutti i dogmi religiosi;
Tommaso Palamidessi (2) (Pisa, 16 febbraio 1915) esoterista e astrologo italiano., creatore dell’Associazione Archeosofica. la sua ricerca unisce conoscenza esoterica e sperimentazione ascetica, facendo della trasformazione della coscienza un processo da verificare attraverso pratiche concrete. Prima della fondazione dell’Archeosofia studiò e pubblicò su astrologia, alchimia, yoga, egittologia e discipline esoteriche; in seguito orientò progressivamente la propria ricerca verso una forma di esoterismo cristiano, integrando pratiche ascetiche, mistica, simbolismo e indagine della coscienza. Nel 1968 fondò a Roma l’Archeosofica, concepita come scuola di ricerca e sperimentazione spirituale; il suo sistema comprendeva differenti forme di ascesi e indagine, con particolare attenzione alla conoscenza di sé, del cosmo e di Dio. Questa impostazione rende il suo lavoro pertinente ai temi 11.12 della trasformazione interiore, della conciliazione degli opposti, dell’integrazione fra esperienza e conoscenza e della traduzione dell’intuizione spirituale in disciplina. “Ogni cosa ha la sua coppia di opposti; tutto ha poli; tutto è duale; gli opposti si toccano; il simile e il dissimile sono uguali; fra gli opposti vi è differenza di grado. Tutti i paradossi possono essere conciliati; tutte le verità non sono che mezze verità.”
CRISTIANESIMO: 11.12 trova corrispondenza nella relazione fra trasformazione della percezione, universalità della salvezza e trascendenza. L’apertura verso l’umanità e la dimensione collettiva acquista nella prospettiva cristiana una profondità che non consiste semplicemente nel modificare strutture esteriori, ma nella conversione dello sguardo e del cuore, attraverso la quale la persona riconosce nell’altro un essere chiamato alla stessa comunione con Dio. La predicazione di Gesù introduce continuamente questo spostamento: il Regno di Dio non coincide con un ordine politico o sociale alternativo, ma modifica il modo di vedere Dio, il prossimo, il potere, il possesso, il perdono e la propria identità. Le Beatitudini, il comandamento dell’amore dei nemici, la parabola del Buon Samaritano e l’insegnamento sul servizio portano l’universalismo oltre l’appartenenza ristretta e richiedono una partecipazione concreta che non annulli la libertà personale. L’Incarnazione costituisce un ulteriore punto centrale: la trascendenza cristiana non comporta fuga dalla realtà creata, poiché il Verbo assume la condizione umana, mentre la Risurrezione apre la corporeità e la storia a una dimensione che le oltrepassa. L’11.12 può quindi essere letto nel rapporto fra trasformazione interiore e trasformazione della vita: la conversione non è semplice sostituzione di comportamenti, ma mutamento della mente e del modo di percepire, dal quale possono derivare nuove forme di relazione e di servizio. La tradizione cristiana offre inoltre un linguaggio particolarmente preciso per il discernimento delle esperienze interiori: apertura spirituale e sensibilità non sono automaticamente identificate con l’azione dello Spirito, ma devono essere sottoposte alla verità, ai frutti, alla carità e alla comunione ecclesiale. Il servizio cristiano costituisce così una forma unificante dell’11.12 quando nasce dalla libertà e dall’amore e non dal bisogno di essere indispensabili; allo stesso modo, la comunione non equivale alla dissoluzione dell’individuo, poiché la persona conserva una vocazione e una responsabilità proprie. La preghiera, la contemplazione e la mistica possono aprire a una percezione più ampia della realtà, ma la tradizione cristiana mantiene il criterio dell’incarnazione: l’esperienza spirituale deve poter essere riconosciuta nei suoi frutti di carità, verità, libertà e servizio. L’escatologia porta infine l’apertura oltre ogni forma storica definitiva: il mondo presente non viene semplicemente distrutto o assolutizzato, ma atteso nella sua trasfigurazione. 11.12 trova così nel Cristianesimo una dinamica nella quale la rivoluzione più radicale riguarda la percezione e l’identificazione della persona, mentre la realtà ordinaria rimane il campo nel quale tale trasformazione viene verificata e vissuta.
CATTOLICESIMO: 11.12 si esprime soprattutto nella conversione della mente e del cuore, nell’universalità della Chiesa e della missione, nel discernimento delle esperienze spirituali e nella capacità di tenere insieme trascendenza e presenza concreta nel mondo. La fede cattolica non identifica la trasformazione cristiana con una rivoluzione puramente esteriore: la conversione implica un rinnovamento della persona, mentre la grazia deve tradursi nella carità, nella vita sacramentale, nella responsabilità e nel servizio. La Chiesa, nella sua dimensione universale, offre un campo particolarmente pertinente: l’appartenenza ecclesiale supera le identità nazionali, culturali e sociali senza cancellarle, e la comunione cattolica tende a integrare differenze molteplici mantenendo una struttura comune di fede e sacramenti. 11.12 è quindi visibile nella tensione fra universalismo e identità, fra apertura e discernimento: accogliere l’altro non significa perdere la propria direzione, mentre la fedeltà alla propria tradizione non deve trasformarsi in rifiuto dell’alterità. La liturgia e i sacramenti impediscono inoltre che la spiritualità venga ridotta a esperienza soggettiva: la grazia viene celebrata e vissuta attraverso parole, gesti, materia, corpo e comunità. La contemplazione cattolica può aprire alla trascendenza senza richiedere l’abbandono della realtà ordinaria, e la tradizione del discernimento spirituale distingue consolazione, desolazione, ispirazione, tentazione e movimento dell’anima, sottoponendo l’esperienza interiore a verifica. Anche la vocazione al servizio può assumere una forma unificante quando nasce dalla carità e rispetta la libertà dell’altro, mentre l’autosacrificio privo di discernimento può trasformarsi in dipendenza o ricerca di riconoscimento.
Camillo Ruini (9Ur) (Sassuolo, 19 febbraio 1931) cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
PROTESTANTESIMO: 11.12 trova un punto centrale nella conversione della persona, nella trasformazione della coscienza attraverso la Parola e nella responsabilità del credente davanti a Dio. La Riforma sposta fortemente l’attenzione dalla conformità a strutture esteriori alla fede, alla grazia e alla coscienza formata dalla Scrittura, producendo una dinamica nella quale la trasformazione religiosa deve partire dalla persona e modificare successivamente il suo modo di vivere. L’universalità dell’Evangelo si accompagna alla responsabilità individuale: il credente non deve semplicemente conformarsi a un’appartenenza collettiva, ma ascoltare la Parola, esercitare il discernimento e assumere responsabilmente la propria vocazione. La predicazione e lo studio biblico costituiscono quindi strumenti attraverso i quali una nuova comprensione della realtà può tradursi nella vita quotidiana. Il rapporto fra autonomia e appartenenza è particolarmente significativo: la coscienza viene valorizzata, ma non come isolamento arbitrario; essa rimane orientata dalla Scrittura, dalla fede e dalla comunità. Anche la dottrina della vocazione permette di collegare trascendenza e mondo ordinario: lavoro, famiglia, responsabilità civile e servizio possono diventare luoghi concreti nei quali la fede viene vissuta. 11.12 emerge inoltre nella tensione fra apertura e discernimento tipica delle esperienze protestanti di conversione e rinnovamento: l’esperienza spirituale può produrre una trasformazione radicale della percezione e della vita, ma deve essere confrontata con la Parola e con i suoi frutti. I movimenti di risveglio e le correnti missionarie mostrano poi come una trasformazione personale possa estendersi a comunità e società, mentre la tradizione protestante conserva una forte attenzione al rischio che l’entusiasmo religioso si trasformi in fanatismo, conformismo di gruppo o falsa sicurezza spirituale. La dinamica 11.12 è quindi leggibile nel passaggio dalla liberazione della coscienza alla responsabilità, dalla conversione personale alla vocazione nel mondo e dall’apertura universale dell’Evangelo alla costruzione di comunità senza cancellazione dell’individuo.
ORTODOSSIA: 11.12 si esprime nella trasformazione della persona attraverso la partecipazione alla vita divina, nella contemplazione, nell’ascesi e nella theosis, senza separare la trascendenza dalla realtà concreta della vita ecclesiale. La trasformazione non consiste principalmente nell’adozione di un nuovo sistema concettuale, ma nella purificazione e trasfigurazione dell’intera persona attraverso preghiera, sacramenti, ascesi e partecipazione alla liturgia. La tradizione esicasta costituisce un esempio particolarmente pertinente: la preghiera del cuore e la vigilanza (nepsis) mirano a liberare l’attenzione dalla dispersione e dalle passioni, conducendo verso una percezione più unificata della presenza di Dio. L’apertura alla realtà spirituale viene quindi accompagnata da un rigoroso discernimento: non ogni esperienza luminosa o straordinaria viene considerata autentica, e la tradizione ascetica mette in guardia dall’illusione spirituale (prelest). Questo aspetto è particolarmente coerente con l’11.12, nel quale la dissoluzione dei limiti percettivi deve rimanere accompagnata dalla lucidità e non trasformarsi in credulità o fuga dalla realtà ordinaria. L’icona e la liturgia rendono inoltre possibile una relazione fra trascendenza e mondo sensibile: la realtà divina viene celebrata attraverso immagini, canto, incenso, movimento, spazio sacro e sacramenti, ma la forma materiale non viene identificata con Dio. La theosis mantiene così insieme partecipazione e distinzione: l’essere umano è chiamato alla comunione con Dio senza cessare di essere creatura. Anche la dimensione comunitaria non annulla la persona: la Chiesa è comunione, ma la santificazione riguarda persone concrete, ciascuna con il proprio percorso di pentimento, preghiera e trasformazione. 11.12 trova quindi nell’Ortodossia una forma particolarmente rigorosa di rivoluzione interiore: la trasformazione radicale non richiede necessariamente la distruzione delle forme esistenti, ma la loro trasfigurazione attraverso una percezione purificata e una partecipazione più profonda al mistero. La sensibilità contemplativa può così convivere con il distacco, la compassione con l’autonomia, l’apertura al trascendente con il discernimento e la vita comunitaria con la responsabilità personale.
ISLAM: 11.12 può essere considerato attraverso il rapporto tra liberazione dall’identificazione con la realtà ordinaria, apertura alla trascendenza, universalità della chiamata e disciplina del discernimento. La dimensione acquariana dell’emancipazione e della ricerca di una coscienza più ampia trova nell’Islam una specificazione rigorosamente orientata all’unicità divina: la trasformazione della percezione non consiste nell’abbandono arbitrario della realtà, ma nel riconoscere la dipendenza radicale della creatura da Dio e nel ricondurre ogni esperienza a un ordine di significato fondato sulla rivelazione. Nel sufismo questa dinamica assume una particolare intensità attraverso la purificazione interiore, il ricordo di Dio, la conoscenza spirituale e il superamento delle identificazioni dell’io, mentre il carattere pesciaco introduce sensibilità, interiorità, compassione e apertura al mistero. Il Binario evidenzia quindi una tensione feconda fra universalità e discernimento: l’apertura all’umanità intera non implica indifferenza dottrinale, così come la trascendenza non autorizza la fuga dalla responsabilità concreta. La dimensione comunitaria dell’Islam, con la umma e le pratiche condivise, può essere letta in relazione al tema dell’appartenenza universale, mentre la preghiera, il digiuno, la carità e la recitazione coranica traducono l’orientamento spirituale in forme concrete e disciplinate. In questo quadro si colloca Martin Lings, convertito all’Islam e legato alla tradizione sufi, sviluppò una concezione nella quale la conoscenza spirituale, il simbolismo e la tradizione religiosa sono strumenti di accesso a una realtà più profonda di quella immediatamente percepita. Mansione lunare (Ibn Arabi): 24 ذ Dhâl (dh), Al Sa’d al Su’ud, The Fortune of the Fortunate, 25°42’51” Capricorn, Animals, The Humbler.
Martin Lings (24 gennaio 1909) filosofo, teologo islamico inglese. Le sue opere The Book of Certainty e What Is Sufism? sono particolarmente pertinenti perché affrontano fede, conoscenza, contemplazione e metodo spirituale, mentre Muhammad: His Life Based on the Earliest Sources (1983) mostra la possibilità di tradurre una realtà sacra in una narrazione storicamente fondata; autore di studi sul simbolismo e sull’arte sacra, tra cui Symbol & Archetype: A Study of the Meaning of Existence e The Quranic Art of Calligraphy and Illumination; la sua interpretazione del sufismo insiste sul rapporto fra dottrina, psicologia spirituale e metodo, rendendolo particolarmente significativo per il tema 11.12 della trasformazione della percezione attraverso una disciplina della coscienza.
EBRAISMO: 11.12 può essere considerato attraverso la tensione fra trascendenza divina, responsabilità comunitaria, universalità etica e discernimento rispetto alle pretese dell’esperienza religiosa. L’impulso acquariano all’emancipazione e all’apertura universale assume qui una forma rigorosamente vincolata all’alleanza, alla Torah e alla responsabilità concreta: la trasformazione della coscienza non è separabile dalla trasformazione della condotta. La dimensione pesciaca dell’interiorità, della compassione e dell’apertura al mistero trova espressione nella preghiera, nella teshuvah, nella misericordia e nella ricerca della presenza divina, ma viene continuamente sottoposta al discernimento della Torah e della tradizione. Particolarmente pertinente è quindi il rapporto fra esperienza interiore e vita collettiva: l’appartenenza a Israele non elimina la responsabilità personale, mentre l’universalità etica non richiede la dissoluzione della specificità dell’alleanza. Il tema 11.12 della coscienza collettiva può essere applicato alla dimensione comunitaria dell’Ebraismo senza trasformarla in conformismo, così come il tema del servizio trova un riferimento concreto nella giustizia, nella carità e nelle mitzvot. La tradizione profetica rende inoltre evidente la necessità di distinguere la vera apertura spirituale dall’illusione religiosa: la relazione con Dio deve produrre giustizia, misericordia e fedeltà, non semplice intensità emotiva o aspirazione astratta. In questa prospettiva, la trascendenza non comporta evasione dal mondo ma una diversa responsabilità nei suoi confronti, mentre la memoria, lo studio e la pratica costituiscono strumenti attraverso cui una visione spirituale viene continuamente tradotta nella realtà quotidiana. 11.12 trova così nell’Ebraismo una corrispondenza particolarmente forte nei temi della trasformazione interiore, dell’universalità responsabile, del discernimento e dell’integrazione fra esperienza spirituale, comunità e azione concreta.
BUDDHISMO: 11.12 offre un riferimento diretto per il tema della trasformazione della percezione, poiché la liberazione è inseparabile dal riconoscimento della natura condizionata dell’esperienza e dal superamento dell’ignoranza. L’impulso acquariano alla liberazione dalle forme convenzionali della coscienza trova una specificazione buddhista nel distacco dalle identificazioni, mentre la dimensione pesciaca dell’interiorità, della compassione e della dissoluzione dei confini individuali si esprime nella pratica contemplativa e nell’aspirazione alla liberazione dalla sofferenza. Il tema 11.12 dell’autonomia e della permeabilità assume qui una forma precisa: il praticante sviluppa discernimento e non-attaccamento senza trasformare il distacco in isolamento, mentre la compassione evita che la liberazione venga concepita come semplice emancipazione individuale. Il rapporto fra coscienza individuale e coscienza collettiva trova un’espressione significativa nella tradizione Mahayana, dove la bodhicitta integra il risveglio con la responsabilità verso tutti gli esseri. Anche il tema dell’immaginazione deve tuttavia essere sottoposto al discernimento: visioni, esperienze meditative e stati non ordinari non costituiscono di per sé il risveglio e possono diventare oggetto di attaccamento. La disciplina meditativa, la condotta etica e la saggezza permettono invece di trasformare l’apertura percettiva in una conoscenza liberante. In questo senso 11.12 corrisponde soprattutto al passaggio dalla rottura delle identificazioni abituali alla maturazione di una coscienza capace di partecipare senza appropriarsi, di sviluppare compassione senza dissolvere il discernimento e di riconoscere la vacuità delle costruzioni dell’io senza negare la responsabilità concreta nei confronti degli altri. La trascendenza buddhista non richiede quindi una fuga dalla realtà ordinaria, ma una trasformazione del modo in cui essa viene percepita e vissuta.
INDUISMO: 11.12 offre un campo ampio per i temi dell’emancipazione della coscienza, della pluralità delle vie spirituali, dell’esperienza del divino e del superamento dei limiti della percezione ordinaria. La componente acquariana può essere riferita alla ricerca di liberazione dalle identificazioni e all’apertura verso una concezione universale della coscienza, mentre quella pesciaca accentua interiorità, devozione, esperienza mistica, immaginazione simbolica e dissoluzione dei confini individuali. Il rapporto fra autonomia e permeabilità è particolarmente evidente nelle diverse vie dello yoga, dove la trasformazione personale richiede disciplina ma anche apertura a livelli di esperienza che oltrepassano l’ordinaria identificazione con corpo e personalità. La pluralità delle forme divine e delle pratiche non implica necessariamente relativismo: nelle diverse tradizioni vedantiche e devozionali essa può essere inserita in una concezione più ampia della realtà ultima.
Paramananda Saraswati (1UfNr) (Banaripara, 5 febbraio 1884) insegnante di Vedanta, uno dei primi insegnanti indiani a diffondere il Vedanta negli Stati Uniti; fu inoltre mistico, poeta e promotore di forme innovative di vita comunitaria spirituale. La sua presenza è pertinente soprattutto per il rapporto fra insegnamento metafisico, esperienza interiore e diffusione di una visione spirituale oltre i confini culturali originari.
Sri Ramakrishna (10UpNi) (Kamarpukur, 18 febbraio 1836) insegnante di religione indù, figura influente nel Rinascimento bengalese del XIX secolo, controverso e poco ortodosso. In tenera età ebbe esperienze con altre dimensioni; fu così devoto alla dea Kali che sentì di non poter più vivere senza vederla, e chiese che la dea gli apparisse, minacciando di togliersi la vita con un pugnale rituale. Allora la dea gli apparve come un oceano di luce: “Quando balzai come un matto e presi una spada, improvvisamente la Madre benedetta si rivelò. Gli edifici con le loro diverse parti, il tempio, e tutto svanì dalla mia vista, senza lasciare alcuna traccia, e al loro posto vidi un Oceano di Coscienza infinito, infinito e splendente. Per quanto l’occhio potesse vedere, i flutti scintillanti mi sfrecciavano impetuosamente da tutte le parti con un rumore terrificante, per inghiottirmi. Sono stato preso dalla fretta e crollato, incosciente … dentro di me c’era un flusso costante di felicità non diluita, del tutto nuova, e ho sentito la presenza della Divina Madre”. L’esperienza descritta è particolarmente pertinente al Binario 11.12 perché mette in primo piano la trasformazione radicale della percezione: l’ambiente ordinario scompare dalla coscienza del mistico e viene sostituito dall’esperienza di un oceano infinito di luce e coscienza associato alla Madre divina. La testimonianza di Ramakrishna costituisce quindi un caso particolarmente concreto dei temi della dissoluzione dei limiti percettivi, dell’apertura a una realtà non ordinaria e dell’integrazione fra esperienza mistica e devozione. La tradizione ramakrishniana è inoltre significativa per il rapporto fra esperienza religiosa personale, pluralità delle vie spirituali e ricerca di una coscienza capace di oltrepassare le forme ristrette dell’identificazione individuale.
ASTROLOGIA: 11.12 si applica al rapporto fra emancipazione della percezione, apertura a livelli più ampi di coscienza, intuizione e trasformazione dell’esperienza individuale. L’Acquario introduce autonomia interpretativa, innovazione, ricerca di sistemi alternativi e superamento dei condizionamenti convenzionali, mentre i Pesci portano immaginazione, sensibilità simbolica, ricettività e attenzione alle dimensioni interiori e trascendenti. L’astrologia 11.12 tende quindi a utilizzare il linguaggio simbolico non come semplice previsione, ma come strumento per ampliare la percezione delle possibilità, mettere in relazione esperienza individuale e processi collettivi e distinguere l’intuizione significativa dalla proiezione o dalla fantasia. Particolarmente pertinente è il tema della traduzione: una visione ampia e intuitiva deve poter essere ricondotta a configurazioni, cicli, coordinate e interpretazioni verificabili all’interno del linguaggio astrologico.
Carroll Righter (12Sf) (Salem, 2 febbraio 1900) astrologo statunitense, noto come “l’astrologo delle stelle”. La sua attività divulgativa rappresenta l’aspetto acquariano della diffusione pubblica dell’astrologia e della sua applicazione alla vita collettiva, mentre la dimensione pesciaca emerge nell’uso dell’astrologia come linguaggio capace di orientare l’individuo attraverso sensibilità e interpretazione simbolica.
Johannes Trithemius (8NiSr) (Trittenheim, 1º febbraio 1462) esoterista, storico, scrittore, astrologo, umanista tedesco. La sua opera è pertinente per l’intreccio fra astrologia, corrispondenze cosmiche, tradizione ermetica, studio storico e ricerca di conoscenze nascoste, con particolare rilievo per il rapporto fra strutture intelligibili e realtà spirituale.
Robert E. Zoller (12Ur) (Mount Vernon, 25 gennaio 1947) astrologo, occultista e scrittore statunitense, Parti arabe in astrologia. La sua ricerca sulle Parti arabe mostra concretamente il tema 11.12 della traduzione di configurazioni complesse in coordinate operative: l’intuizione simbolica viene articolata attraverso tecniche precise di calcolo e interpretazione. Nel loro insieme, questi autori permettono di leggere l’astrologia 11.12 come una pratica nella quale apertura a possibilità non convenzionali, immaginazione simbolica e ricerca esoterica devono mantenere un rapporto con metodo, discernimento e applicazione concreta.
MITOLOGIA: 11.12 si applica ai temi della liberazione dai limiti percettivi, dell’apertura a realtà ulteriori, della trasformazione dell’identità, della coscienza collettiva e del rapporto fra autonomia individuale e partecipazione a un ordine più vasto. L’Acquario corrisponde al gesto di oltrepassare una condizione stabilita, introdurre una nuova visione e aprire l’esperienza a una dimensione universale; i Pesci introducono invece immersione, dissoluzione dei confini, esperienza oceanica, mistero, compassione e trasformazione attraverso il contatto con ciò che eccede l’identità ordinaria. Il mito 11.12 tende perciò a presentare figure che attraversano una soglia percettiva, abbandonano una forma precedente di identificazione o entrano in rapporto con una realtà più vasta, ma devono successivamente tradurre l’esperienza in una nuova forma di vita. È significativo il motivo dell’oceano cosmico, presente in numerose cosmologie, come immagine di una realtà indifferenziata dalla quale emergono forme e nella quale le separazioni possono nuovamente dissolversi: esso esprime la componente pesciaca, mentre l’atto di attraversarlo, esplorarlo o trarne una nuova conoscenza introduce la dinamica acquariana della scoperta e dell’emancipazione. Un altro motivo centrale è quello del portatore d’acqua, associato ad Acquario: l’acqua viene raccolta e distribuita, trasformando un contenuto universale in qualcosa che può essere ricevuto dalla comunità. Applicato all’11.12, questo simbolismo collega trascendenza e servizio: ciò che viene intuito oltre i limiti ordinari acquista valore quando può essere condiviso senza trasformarsi in imposizione o dissoluzione collettiva. Il motivo dell’eroe o dell’iniziato che attraversa il confine fra mondi introduce invece il tema della trasformazione della percezione: il viaggio verso il mondo dei morti, degli dèi o delle realtà invisibili rompe temporaneamente l’ordine abituale e restituisce al protagonista una conoscenza che modifica la sua identità. Miti di discesa, immersione, morte simbolica, visione e ritorno sono quindi particolarmente pertinenti, purché il contatto con l’alterità non venga confuso con una semplice fuga dalla realtà. Anche le figure del profeta, del visionario e del folle sacro possono rappresentare la tensione 11.12 fra intuizione liberatrice e rischio di perdita del discernimento: la visione acquista significato quando produce trasformazione, responsabilità e una diversa capacità di relazione, mentre rimane separativa quando genera soltanto isolamento, credulità o rifiuto indiscriminato della realtà ordinaria. In questa prospettiva, il mito di Prometeo può essere assunto come figura dell’emancipazione attraverso una conoscenza sottratta ai limiti stabiliti e restituita all’umanità, mentre Dioniso, nella sua dimensione di dissoluzione dei confini ordinari, estasi e partecipazione collettiva, rappresenta maggiormente il versante pesciaco dell’esperienza che oltrepassa l’identità individuale; Orfeo, attraverso la discesa nel mondo dei morti e il fallimento del ritorno, esprime invece la necessità di integrare un’esperienza di confine senza lasciarsi assorbire da essa. Il mito 11.12 raggiunge così la sua forma più compiuta quando l’apertura a una realtà più vasta non annulla l’individuo, ma ne trasforma la percezione, ampliandone la responsabilità, la compassione e la capacità di partecipare consapevolmente a una realtà percepita come multidimensionale.
FILOSOFIA & PSICOLOGIA: 11.12 converge nel problema della trasformazione della percezione, del superamento delle identificazioni abituali e della possibilità di integrare livelli differenti dell’esperienza senza confonderli. L’Acquario introduce autonomia critica, apertura a modelli alternativi, ricerca di una visione più ampia e messa in discussione dei paradigmi dominanti; i Pesci introducono interiorità, esperienza soggettiva, immaginazione, stati alterati di coscienza, empatia e attenzione alle dimensioni che sfuggono alla percezione ordinaria. La specificità 11.12 consiste quindi nel rapporto fra apertura e discernimento: ampliare il campo della coscienza non significa accettare indiscriminatamente ogni esperienza o teoria, ma sviluppare strumenti capaci di distinguere trasformazione autentica, interpretazione simbolica, proiezione e costruzione ideologica.
John Marco Allegro (Balham, 17 febbraio 1923) saggista, docente britannico, The Sacred Mushroom and the Cross (1970), The Dead Sea Scrolls and the Christian Myth (1979). La sua ricerca rappresenta un caso radicale di rilettura delle origini religiose attraverso linguistica comparata, mito, simbolismo e ipotesi sui culti dell’antico Vicino Oriente; The Sacred Mushroom and the Cross interpreta il cristianesimo attraverso una controversa ricostruzione etimologica e mitico-religiosa, mostrando in modo esemplare il versante 11.12 della messa in discussione di una lettura convenzionale della realtà, ma anche la necessità del discernimento critico rispetto a interpretazioni fortemente controverse. The Dead Sea Scrolls and the Christian Myth (1979) approfondisce il rapporto fra i Rotoli del Mar Morto, il linguaggio religioso e le origini del mito cristiano; il suo interesse per le strutture linguistiche e mitologiche rende particolarmente evidente il tema 11.12 della decostruzione dei sistemi interpretativi ricevuti.
Felicitas Goodman (Up) (Budapest, 30 gennaio 1914) antropologa, linguista statunitense, studiosa di glossolalia e posture estatice di trance sciamanica, Speaking in Tongues, Where the Spirits Ride the Wind. La sua ricerca sulle posture rituali, sulla glossolalia e sugli stati alterati di coscienza è particolarmente pertinente al Binario per il rapporto fra corpo, percezione e accesso a differenti stati esperienziali: Where the Spirits Ride the Wind (1990) studia specificamente il rapporto fra posture rituali e trance estatica, mettendo in relazione antropologia, esperienza religiosa, mito e ricerca corporea; la ricerca iniziata negli anni Sessanta sulla glossolalia la condusse allo studio sistematico delle posture rituali e della loro relazione con stati modificati di coscienza; il Cuyamungue Institute prosegue questa linea di ricerca sulle posture corporee e sull’esperienza estatica.
Sandro Spinsanti (Ancona, 16 febbraio 1942) psicologo italiano, bioetico. La sua posizione è pertinente al tema 11.12 soprattutto nel rapporto fra autonomia, responsabilità, cura e trasformazione della concezione della persona nella medicina contemporanea: la sua formazione in psicologia e teologia morale e il lavoro nell’etica medica e nella bioetica collocano l’esperienza individuale entro una rete più ampia di responsabilità umana e sociale; la fondazione dell’Istituto Giano e la direzione di riviste dedicate alle Medical Humanities mostrano l’estensione della riflessione psicologica ed etica dal singolo alla cultura della cura.
Ken Wilber (7Ni) (Oklahoma City, 31 gennaio 1949) saggista, filosofo statunitense, tra i fondatori del pensiero integrale e dello Integral Institute. “La vera pratica spirituale non è qualcosa che si fa venti minuti al giorno, per due ore al giorno o per sei ore al giorno. Non è qualcosa che si fa una volta al giorno al mattino, o una volta alla settimana la domenica. La pratica spirituale non è una attività tra le altre attività umane; è la base di tutte le attività umane, la loro fonte e la loro convalida”. Il suo pensiero integrale è particolarmente pertinente alla dinamica 11.12 perché cerca di mettere in relazione psicologia, spiritualità, scienza, filosofia e cultura entro una visione comprensiva, evitando di isolare la dimensione spirituale dalle altre forme dell’esperienza. Wilber ha fondato l’Integral Institute nel 2000 e ha sviluppato un approccio che mira a integrare prospettive differenti senza ridurle a un unico livello interpretativo. The Spectrum of Consciousness (1977), Sex, Ecology, Spirituality (1995) e Integral Psychology (2000) costituiscono riferimenti particolarmente pertinenti alla costruzione di una prospettiva capace di collegare differenti livelli dell’esperienza e del sapere.
ARTE: 11.12 esprime soprattutto la possibilità di trasformare una percezione non ordinaria, un’intuizione o una visione complessa in una forma condivisibile. L’Acquario introduce sperimentazione, innovazione, rottura dei codici e apertura verso linguaggi nuovi; i Pesci introducono immaginazione, atmosfera, dissoluzione dei confini, sensibilità e capacità di evocare ciò che non è immediatamente visibile. L’arte 11.12 è quindi particolarmente pertinente quando non si limita a rappresentare una realtà già data, ma modifica il modo stesso in cui essa viene percepita, mantenendo tuttavia una struttura formale capace di contenere l’esperienza.
Étienne-Louis Boullée (Sp) (Parigi, 12 febbraio 1728) architetto neoclassico francese visionario, ha fortemente influenzato gli architetti contemporanei, costituisce un esempio eminente di questa dinamica: il Cénotaphe à Newton (1784), con la sua gigantesca sfera e il progetto di trasformare lo spazio interno in una rappresentazione dell’immensità cosmica, traduce un’idea intellettuale e cosmologica in esperienza spaziale. Architecture, essai sur l’art è particolarmente importante perché concepisce l’architettura come processo mentale nel quale l’idea deve essere resa manifesta attraverso la forma spaziale; il Cénotaphe à Newton porta questa concezione al limite, trasformando la luce, l’ombra, la sfera e la volta celeste in strumenti di esperienza cosmica.
Adolphe Mouron Cassandre (5) (Charkiv, 24 gennaio 1901) pittore ucraino-francese, artista di poster commerciali, designer di caratteri tipografici. La sua opera è pertinente al versante acquariano della comunicazione visiva moderna: manifesto, immagine e tipografia vengono organizzati come un sistema unitario nel quale una percezione immediata deve trasmettere un messaggio complesso e riconoscibile. Il rapporto fra geometria, composizione, lettering e comunicazione pubblica rende la sua ricerca significativa per il tema della traduzione di un’intuizione in una forma immediatamente condivisibile.
Régis Franc (8, PSf) (Lézignan-Corbières, 11 febbraio 1948) artista, fumettista e scrittore francese. La sua opera a fumetti introduce una molteplicità di piani narrativi e punti di vista che richiede al lettore di attraversare simultaneamente differenti livelli di significato; Le Café de la plage (1977) è particolarmente pertinente per questa struttura stratificata, nella quale più trame e livelli narrativi convivono all’interno della stessa composizione; la struttura plurilivello di Le Café de la plage e delle opere pubblicate su Pilote e À suivre permette di collegare il tema della molteplicità percettiva alla costruzione narrativa.
Gerhard Richter (Dresda, 9 febbraio 1932) pittore tedesco. La sua ricerca, oscillante fra fotografia, figurazione, astrazione e cancellazione dell’immagine, è particolarmente significativa per il tema 11.12 della percezione instabile: l’immagine può apparire come documento e simultaneamente perdere la propria pretesa di certezza, mentre la pittura astratta apre a una pluralità di possibilità percettive. La sua pratica rende quindi visibile la tensione fra realtà riconoscibile e immagine che sfugge alla definizione.
Wilhelm Trübner (14Nv) (3 febbraio 1851) pittore realista tedesco della cerchia di Wilhelm Leibl. Il suo realismo, fondato sulla centralità del fatto pittorico e sull’osservazione, introduce nella dinamica 11.12 un necessario polo di verifica e concretezza: l’apertura della percezione non elimina la realtà sensibile, ma può essere disciplinata attraverso la precisione dello sguardo e della forma; l’appartenenza al circolo di Leibl e la centralità della pittura come fatto formale mostrano invece il polo complementare della disciplina dello sguardo: l’esperienza percettiva viene ampliata senza rinunciare alla concretezza del dato visibile.
LETTERATURA: 11.12 è legato ai temi della trasformazione della percezione, dell’alterazione dei punti di vista, della liberazione dai condizionamenti collettivi, dell’attraversamento dei confini fra realtà ordinaria e dimensioni immaginate, della coscienza individuale in rapporto alla collettività e della ricerca di forme narrative capaci di rappresentare esperienze non riducibili a un’unica prospettiva. I generi maggiormente pertinenti comprendono la fantascienza, soprattutto quando affronta intelligenze non umane, trasformazioni della coscienza e futuri alternativi; il fantasy e la speculative fiction, quando costruiscono realtà parallele o possibilità ulteriori; il romanzo visionario e fantastico; il realismo magico e la narrativa che integra mito, memoria e storia; il romanzo distopico e politico, quando mette in questione i sistemi di controllo e le forme convenzionali di organizzazione sociale; la narrativa psicologica e introspettiva; la poesia simbolica e visionaria; il romanzo storico quando rilegge il passato attraverso prospettive marginali o alternative; la narrativa sperimentale e metanarrativa, soprattutto quando rompe la linearità del racconto e rende instabile il rapporto fra autore, personaggio, narratore e realtà. I temi 11.12 comprendono quindi emancipazione e dissidenza, identità e alterità, pluralità dei mondi, stati modificati di coscienza, esperienza del sacro e del mistero, immaginazione come strumento conoscitivo, rapporto fra individuo e collettività, critica del conformismo, libertà dalla pressione dei sistemi ideologici, memoria e trasformazione, compassione, responsabilità e possibilità di una visione universale.
Giuseppe Adami (5Sv) (Verona, 4 febbraio 1878) drammaturgo, librettista, giornalista, scrittore italiano.
Gregory Benford (Mobile, 30 gennaio 1941) autore di fantascienza, fisico statunitense, noto per i romanzi della saga della Galassia Centrale, in cui si ipotizza una galassia in cui le forme di vita organiche sono in costante lotta con altre forme di vita di origine meccanica; ha ideato una legge empirica chiamata Legge della controversia che statuisce che minori sono le informazioni e i dettagli relativi a un certo argomento e maggiore sarà la passione e l’animosità di una discussione, Galactic Center Saga. La sua opera è particolarmente pertinente per l’immaginazione di una realtà cosmica nella quale l’umanità deve confrontarsi con forme di intelligenza radicalmente altre e con il problema della sopravvivenza della coscienza biologica in un ambiente tecnologicamente trasformato. Timescape (1980) mette in relazione scienza, comunicazione attraverso il tempo e responsabilità collettiva, sviluppando il tema 11.12 della rete di connessioni che supera i limiti immediati dell’esperienza.
Gustavo Adolfo Bécquer (Upv) (Siviglia, 17 febbraio 1836) scrittore andaluso post-romantico di poesie e racconti, considerato una delle figure più importanti della letteratura spagnola. Le Leyendas, oltre alle Rimas, sono particolarmente pertinenti per l’intreccio fra realtà quotidiana, mistero, apparizione, sogno e immaginazione, con frequenti passaggi verso una percezione del mondo in cui il visibile rimanda a una dimensione ulteriore. El monte de las ánimas e Los ojos verdes costituiscono due esempi particolarmente netti di soglia fra mondo ordinario, desiderio, apparizione e realtà misteriosa.
Lou Andreas-Salomé (2Nv/Pi) (San Pietroburgo, 12 febbraio 1861) psicoanalista, autrice russa, in amicizia con Nietzsche, Wagner, Freud e Rilke, prima psicoanalista donna, in amicizia con Nietzsche, Wagner, Freud e Rilke, autrice di vari romanzi (Im Kampf um Gott, Ruth, Rodinka, Ma, Fenitschka – eine Ausschweifung), opere teatrali, studi di saggistica, come Henrik Ibsens Frauengestalten (1892), uno studio sui personaggi femminili di Ibsen, un libro su Nietzsche, Friedrich Nietzsche in Seinen Werke, 1894. La sua opera è pertinente per il rapporto fra autonomia individuale, esperienza interiore, eros, spiritualità e ricerca di forme non convenzionali di identità; Im Kampf um Gott è particolarmente significativo per il conflitto fra fede, emancipazione e ricerca personale. Rodinka e Fenitschka sviluppano il tema dell’autonomia femminile, dell’identità e delle relazioni oltre le convenzioni sociali.
Francesco Carraro (Padova, 7 febbraio 1970) scrittore, giornalista italiano, Salute S.p.A. – La sanità svenduta alle assicurazioni (2018), Manuale di autodifesa per sovranisti (2020). La sua produzione è pertinente soprattutto per il tema della contestazione dei paradigmi dominanti e della ricerca di una lettura alternativa dei sistemi sociali e politici, in una forma più polemica e direttamente saggistica che propriamente visionaria.
J.M. Coetzee (Città del Capo, 9 febbraio 1940) autore, accademico sudafricano, premio Nobel 2003 in letteratura, Bp (Life and Times of Michael K; Disgrace). La sua narrativa è fortemente pertinente al tema dell’emancipazione dalla pressione dei sistemi collettivi: Michael K cerca una forma di esistenza sottratta alla logica della guerra e del potere, mentre Waiting for the Barbarians mette in crisi le categorie attraverso cui una società costruisce il proprio “altro”. Il Nobel ha sottolineato proprio la sua capacità di rappresentare l’estraneità, la solitudine e le voci collocate fuori dalle gerarchie dominanti. Foe (1986) e Elizabeth Costello (2003) sono particolarmente importanti: il primo mette in discussione chi possiede il diritto di raccontare la storia dell’altro, il secondo intreccia narrativa, filosofia, etica e forme quasi allegoriche di discussione. La biografia ufficiale Nobel conferma inoltre Waiting for the Barbarians, Foe, Age of Iron, The Master of Petersburg e Elizabeth Costello come tappe fondamentali della sua produzione; la sottrazione della voce e il silenzio diventano invece strumenti per mettere in crisi il potere interpretativo del narratore.
Sergio Corazzini (4Si) (Roma, 6 febbraio 1886) poeta, scrittore italiano.
Felix Dahn (5UpPfSr) (Amburgo, 9 febbraio 1834) scrittore, giurista tedesco.
Arkady Gaidar (Lgov, 22 gennaio 1904) scrittore sovietico per l’infanzia.
Marek Halter (Varsavia, 27 gennaio 1936) scrittore francese.
M. K. Hobson (Riverside, 21 gennaio 1969) scrittrice di fantasy e speculative fiction, The Native Star. Pierre de Marivaux romanziere, drammaturgo francese.
E. T. A. Hoffmann (Königsberg, 24 gennaio 1776) scrittore, compositore, pittore, giurista tedesco. Il suo fantastico destabilizza sistematicamente la distinzione fra realtà e immaginazione, normalità e perturbante, coscienza e visione; Die Elixiere des Teufels (1815-1816) e Lebens-Ansichten des Katers Murr (1819-1821), oltre ai racconti già più noti, sviluppano identità sdoppiate, prospettive incongrue e realtà simultanee, temi molto vicini alla dinamica 11.12. Der Sandmann (1816) rappresenta uno dei casi fondamentali di instabilità fra percezione, realtà psichica e fantastico.
Irmgard Keun (6Pf) (Charlottenburg, 6 febbraio 1905) scrittrice tedesca.
Annette Kolb (11) (Monaco di Baviera, 3 febbraio 1870) scrittrice tedesca.
Pierre de Marivaux (4 febbraio 1688), romanziere e drammaturgo francese, considerato il più importante drammaturgo francese del XVIII secolo, ha scritto numerose commedie per la Comédie-Française e la Comédie-Italienne di Parigi. I suoi lavori più importanti sono Le Jeu de l’Amour et du Hasard e Les Fausses Confidences. La sua analisi delle relazioni, delle identità sociali e dei meccanismi attraverso cui il linguaggio modifica la percezione reciproca è pertinente al versante psicologico e relazionale del Binario.
Grant Morrison (Glasgow, 31 gennaio 1960) scrittore, drammaturgo, fumettista scozzese, noto per le sue narrazioni non lineari e le inclinazioni controculturali, e serie di successo: Animal Man, Doom Patrol, JLA, The Invisibles, New X-Men, Fantastic Four, All-Star Superman e Batman*. La sua narrativa a fumetti è particolarmente rappresentativa per l’intreccio fra realtà ordinarie, immaginazione, metanarrazione, occultismo, trasformazione della coscienza e critica dei sistemi culturali; The Invisibles (1994-2000) è il caso più evidente di una realtà percepita come campo di conflitto fra controllo e liberazione, mentre The Filth (2002-2003) porta all’estremo la frammentazione della soggettività e la moltiplicazione dei livelli della realtà. Final Crisis (2008) e The Multiversity (2014-2015) ampliano ulteriormente il tema della molteplicità dei mondi e dei livelli narrativi, mentre Animal Man utilizza il fumetto come spazio di riflessione sul rapporto fra personaggio, autore e realtà narrativa.
Toni Morrison (2) (Lorain, 18 febbraio 1931) scrittrice afrostatunitense, premio Nobel nel 1993, romanzi su temi epici, con dialoghi vivaci e personaggi afroamericani riccamente dettagliati; The Bluest Eye, Song of Solomon and Amato (premio Pulitzer, 1988), The Bluest Eye, Song of Solomon and Amato. La sua narrativa è centrale per 11.12 perché integra memoria, storia, mito, folklore, identità e trasformazione della coscienza individuale; Beloved, Song of Solomon e Jazz costruiscono una realtà narrativa nella quale passato e presente, vivi e morti, memoria personale e memoria collettiva interagiscono continuamente. Il Nobel ha evidenziato la sua “forza visionaria” e il carattere poetico della sua narrativa.
Ada Negri (5Nf) (Lodi, 3 febbraio 1870) poetessa, scrittrice, insegnante italiano, la prima e unica donna a essere ammessa all’Accademia d’Italia.
Paul Nizan (10Ui) (Tours, 7 febbraio 1905) filosofo, scrittore francese, I cani da guardia. Antoine Bloyé (1933) estende la critica sociale alla rappresentazione di un’esistenza modellata dalle strutture economiche e professionali. Nel complesso, questi autori rappresentano il versante letterario 11.12 quando la scrittura non si limita a descrivere un mondo, ma ne modifica la configurazione percettiva, apre prospettive marginali, mette in crisi le categorie ricevute o rende comunicabile un’esperienza che eccede i confini ordinari.
Louis Pergaud (1) (Belmont, 22 gennaio 1882) scrittore, poeta francese.
Gay Talese (6Ni) (Ocean City, 7 febbraio 1932) scrittore statunitense.
Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931) scrittore, poeta svedese, Nobel. La sua poesia concentra esperienza quotidiana e improvvise aperture verso dimensioni più vaste, attraverso immagini, sogno, natura e passaggi percettivi che trasformano una scena ordinaria in esperienza di alterità. Östersjöar (Baltics, 1974) e För levande och döda (For the Living and the Dead, 1989) approfondiscono il rapporto fra memoria, natura, esperienza interiore e improvvisa apertura percettiva.
Laura Ingalls Wilder (Contea di Pepin, 7 febbraio 1867) autrice statunitense, nota per una serie di romanzi storici per bambini basati sulla sua infanzia in una famiglia pioniera, il suo libro più conosciuto è Little House on the Prairie.
Per Hoffmann, Per Morrison, Sula (1973), Tar Baby (1981), Paradise (1998), A Mercy (2008) e Home (2012) ampliano i temi dell’identità, della memoria, della comunità e dell’esclusione; A Mercy, in particolare, permette di osservare tali dinamiche in un contesto storico precedente alla formazione degli Stati Uniti moderni.
MUSICA: 11.12 si lega alla trasformazione della percezione attraverso il suono, alla comunicazione di esperienze non immediatamente traducibili in linguaggio ordinario, all’apertura verso altre culture e forme di coscienza, alla liberazione da identità o strutture collettive percepite come limitanti e alla possibilità di trasformare un’esperienza interiore in una forma condivisibile. L’Acquario introduce sperimentazione, contaminazione, innovazione, comunicazione collettiva e superamento dei codici convenzionali; i Pesci introducono trance, devozione, immersione emotiva, dimensione rituale, immaginazione, spiritualità e dissoluzione temporanea dei confini individuali. I generi particolarmente pertinenti comprendono la musica spirituale e devozionale, il gospel e il soul quando trasformano un’esperienza religiosa o personale in una forma di emancipazione collettiva; il reggae roots e la world music quando collegano identità culturali differenti e veicolano messaggi di unità, libertà e coscienza; la musica sufi e le tradizioni rituali legate alla trance; la musica etnica e interculturale; la musica ambient, elettronica, industriale e sperimentale quando alterano intenzionalmente l’ascolto ordinario; la musica per immagini quando costruisce mondi percettivi più vasti della narrazione visibile; la musica colta e il lied quando utilizzano mito, simbolismo e trasformazione psicologica come materia sonora. Il tema 11.12 non richiede tuttavia che la musica sia esplicitamente religiosa o sperimentale: può manifestarsi anche nella capacità di trasformare un’esperienza individuale in una coscienza condivisa, nella rappresentazione sonora dell’alterità, nell’incontro fra tradizioni diverse o nella rottura di un codice percettivo abituale.
Julian Aguirre (Buenos Aires, 28 gennaio 1868) musicista brasiliano, chitarrista, compositore.
Michael Atherton (Failsworth, 23 marzo 1968) musicista, compositore, autore australiano, Ankh. Ankh: The Sound of Ancient Egypt (1998) è particolarmente pertinente perché organizza la musica intorno a figure e concetti dell’antico Egitto, fra cui Atum, Maat, Khet e Shen, associati rispettivamente alla creazione, alla verità e all’ordine, al corpo fisico e all’eternità. L’album alterna canti e sezioni strumentali, utilizzando il suono come ricostruzione immaginativa di un universo simbolico e cosmologico. Bloodwood: The Art of the Didjeridu e Abundance.
Garth Brooks (3Ur) (Tulsa, 7 febbraio 1962) cantautore country statunitense, The Dance.
Dennis Brown (Np) (Kingston, 1º febbraio 1957) cantante reggae giamaicano. La sua produzione roots reggae è pertinente al Binario per il rapporto fra spiritualità, speranza, coscienza sociale e appartenenza collettiva. La sua attività degli anni Settanta sviluppò esplicitamente temi di fede, speranza, unità e coscienza sociale, mostrando come una musica nata da una tradizione locale potesse diventare linguaggio di esperienza collettiva e liberazione. No Man Is an Island costituisce uno dei primi esempi della sua capacità di unire dimensione personale e sentimento collettivo; la sua successiva produzione roots accentua invece esplicitamente fede, unità e coscienza sociale.
Eddie Cantor (6Si) (New York, 31 gennaio 1892) comico, cantante, attore, compositore statunitense.
Shim Changmin (Seul, 18 febbraio 1988) cantante pop coreano (TVXQ).
JR O Chrome (Parigi, 25 gennaio 1985) musicista francese (Sexion d’Assaut).
Barbara Cola (3Nb) (Bologna, 8 febbraio 1970) cantante italiana.
Sam Cooke (3Nr) (Clarksdale, 22 gennaio 1931) gospel statunitense, R&B, soul, cantante pop, compositore, imprenditore. Il passaggio dal gospel al soul e alla musica pop costituisce un esempio significativo di trasformazione di un linguaggio spirituale in una forma capace di raggiungere un pubblico molto più ampio. A Change Is Gonna Come (1964), nata dall’esperienza della discriminazione razziale e divenuta un inno del movimento per i diritti civili, concentra in modo particolarmente evidente i temi 11.12 dell’emancipazione, della trasformazione e della speranza collettiva; il brano fonde gospel, blues e protesta in una dichiarazione individuale che diventa esperienza comunitaria. onvergono nella sua produzione.
Rinaldo Del Monte (Sorbolo, 5 febbraio 1946) cantautore italiano.
Sacha Distel (4Sp) (Parigi, 29 gennaio 1933) cantante francese.
Nour Eddine (Safi, 15 febbraio 1964) musicista, cantante marocchino, Taragnawa, “Allah Hay”. La sua ricerca è particolarmente pertinente per l’incontro fra tradizioni, spiritualità rituale e contaminazione interculturale. Il progetto Taragnawa unisce la tradizione Gnawa maghrebina alla tarantella calabrese, mentre Gnâwa & Jahjûka Trance recupera tradizioni rituali legate alla trance e alla funzione terapeutica della musica. Coexist sviluppa ulteriormente l’incontro fra la tradizione musicale maghrebina e sonorità occidentali contemporanee. Qui il tema 11.12 della connessione fra mondi differenti non è soltanto simbolico, ma diventa concretamente fusione di linguaggi, strumenti, culture e pratiche musicali. Sound of Spirit (2011) prosegue la ricerca sul rapporto fra musica, spiritualità e tradizione, mentre Zri-Zrat (1998) recupera le tradizioni musicali del villaggio marocchino d’origine dell’artista.
Lola Flores (2Uv) (Jerez de la Frontera, 21 gennaio 1923) cantante, ballerina e attrice spagnola.
Fabian Forte (10) (Filadelfia, 6 febbraio 1943) cantante, attore statunitense, idolo teenager.
Jacqueline François (6Ubv) (Neuilly-sur-Seine, 30 gennaio 1922) cantante francese, Mademoiselle de Paris.
Jerry Goldsmith (12Sf) (Pasadena, 10 febbraio 1929) compositore di colonne sonore americane, The Omen (Oscar). Alex Harvey (10Pb) (Glasgow, 5 febbraio 1935) musicista scozzese.
Cheb Hasni (Orano, 1º febbraio 1968) cantante algerino Raï.
Jain (3Sfp) (Tolosa, 7 febbraio 1992) cantautrice francese.
Michael Jones (7Ni) (Welshpool, 28 gennaio 1952) cantautore gallese.
Sylvain Lelièvre (7 febbraio 1943) musicista, cantautore, compositore canadese.
Mary McCreary (5Nr) (San Francisco, 8 febbraio 1951) cantante rock statunitense. Marcus Mumford (Anaheim, 31 gennaio 1987) cantante, chitarrista, batterista inglese-statunitense, leader del gruppo Mumford & Sons; “Lovers of the Light”.
Roberto Murolo (Up) (Napoli, 19 gennaio 1912) cantante, attore italiano.
Shahram Nazeri (Kermanshah, 18 febbraio 1950) tenore iraniano kurdo, Andak andak, Mystical. È uno dei casi più pertinenti dell’intero elenco per il versante pesciaco dell’11.12: la sua attività è profondamente legata alla musica sufi e alla poesia mistica persiana, in particolare Rumi, e la sua interpretazione ha contribuito a stabilire una tradizione di musica sufi nella musica classica persiana e curda. Gol-e Sadbarg (1984), oltre ai numerosi lavori dedicati alla poesia di Rumi, costituisce un esempio di integrazione fra canto, poesia mistica, identità culturale e esperienza spirituale.
Billy Ocean (Fyzabad, 21 gennaio 1950) cantante R&B britannico-trinidadiano.
Mauro Pagani (Chiari, 5 febbraio 1946) polistrumentista, compositore italiano.
Lisa Marie Presley (5) (Memphis, 1º febbraio 1968) cantante, attrice statunitense.
Axl Rose (Lafayette, 6 febbraio 1962) cantautore, polistrumentista statunitense (Guns N ‘Roses).
Kate Rusby (Np) (Barnsley, 4 dicembre 1973) cantautrice britannica folk, Candlemas Eve.
Michel Sardou (3Ui) (Parigi, 26 gennaio 1947) cantante francese su temi sociali, politici e di amore, La maladie d’amour.
Franz Schubert (4Pf) (Vienna, 31 gennaio 1797) compositore austriaco con oltre 1500 opere nella sua breve carriera, tra cui 13 canzoni sulla mitologia e poesia gnostica di Johann Mayrhofer, che cantando attraverso l’io di un personaggio mitologico e si rivolgono a un dio per ricevere aiuto. Questo nucleo dei Mayrhofer-Lieder è particolarmente significativo per l’11.12: la voce individuale assume quella di una figura mitologica e si rivolge a una divinità, mentre la musica trasforma il testo in un’esperienza psicologica e simbolica. La ricerca musicologica sui tredici canti mitologici mostra inoltre che i testi di Mayrhofer possono essere letti come una narrazione gnostica del desiderio umano di ricongiungimento con il divino e che Schubert utilizza strategie formali, armoniche e di trattamento del testo capaci di rendere musicalmente ambigue e complesse queste esperienze. Tra i tredici canti mitologici su testi di Mayrhofer sono particolarmente significativi Freiwilliges Versinken, Memnon, Philoktet, Der zürnenden Diana, Atys, Antigone und Oedip e Der entsühnte Orest: la ricerca musicologica evidenzia in essi una relazione fra mito, desiderio di unione con il divino, crisi dell’identità e sperimentazione musicale.
Regina Spektor (3Nb) (Mosca, 18 febbraio 1980) cantautrice, pianista russa-statunitense.
Steven Peter Stapleton (Londra, 3 febbraio 1957) musicista britannico (Nurse with Wound) temi gnostici in Thunder Perfect Mind. Thunder Perfect Mind (1992) costituisce un caso particolarmente netto di musica sperimentale come alterazione della percezione: il titolo deriva dal testo gnostico The Thunder, Perfect Mind, poema di Nag Hammadi posto nella voce di una rivelatrice divina femminile che unisce polarità e opposti. L’album di Nurse with Wound, prodotto e curato da Stapleton, sviluppa attraverso collage sonori, ritmi irregolari, ambienti oscuri e materiali vocali una forma di ascolto destabilizzante, nella quale la percezione ordinaria viene continuamente dislocata. L’edizione definitiva di Thunder Perfect Mind conserva i due brani originali Cold e Colder Still, caratterizzati da collage ritmici, psichedelia, ambienti sonori e una costruzione fortemente destabilizzante. Nel complesso, questi musicisti rappresentano il nucleo più convincente della musica 11.12: il suono diventa strumento di emancipazione, attraversamento culturale, esperienza spirituale, alterazione percettiva o traduzione di una visione simbolica in una forma condivisibile, senza che sia necessario attribuire il codice 11.12 alla semplice presenza di temi religiosi, esotici o innovativi.
Ray Stevens (Clarkdale, 24 gennaio 1939) cantautore, comico statunitense.
Andy Taylor (Cullercoats, 16 febbraio 1961) chitarrista, cantante, cantautore inglese (Duran Duran, Power Station).
Gökhan Tepe (Kartal, 8 febbraio 1978) cantante turco.
Simon Wickham-Smith (Sv) (2 febbraio 1968) musicista britannico, ex monaco buddista, astrologo.
John Williams (Floral Park, 8 febbraio 1932) direttore d’orchestra, compositore statunitense, 5 Oscar per colonne sonore cinematografiche Jaws, Star Wars, Superman, E.T. l’extra-terrestre, i film di Indiana Jones, Jurassic Park, Hook, Schindler’s List, Harry Potter.
Warren Zevon (Chicago, 24 gennaio 1947) cantautore, musicista rock statunitense, tra i più irriverenti della sua epoca, temi politici o storici).
SPETTACOLO: 11.12 è legato alla trasformazione della percezione, all’attraversamento dei confini fra realtà ordinaria e realtà ulteriori, alla rappresentazione di stati di coscienza, alla liberazione da sistemi di controllo e alla possibilità di mettere lo spettatore in una condizione percettiva diversa da quella abituale. L’Acquario introduce innovazione del linguaggio, fantascienza, sperimentazione, critica delle strutture sociali e apertura verso il futuro; i Pesci introducono visione, sogno, spiritualità, immersione psicologica, mistero, mondi invisibili e identificazione con esperienze estranee alla propria. Sono quindi particolarmente pertinenti la fantascienza, il fantastico, il cinema visionario e spirituale, il cinema antropologico e interculturale, il cinema storico che modifica la percezione di un evento attraverso una soggettività radicalmente immersiva, l’horror quando diventa esplorazione dell’inconscio o dell’alterità, il teatro dell’assurdo e della trasformazione identitaria e le forme performative che destabilizzano i confini fra interprete, personaggio e spettatore.
Greydon Clark (1) (7 febbraio 1943) scrittore, regista, produttore e attore statunitense di produzioni a basso budget nei generi action e horror.
Vittorio Cottafavi (Up) (Modena, 30 gennaio 1914) regista, sceneggiatore italiano, A come Andromeda (remake italiano, 1972, ambientato in Gran Bretagna ma girato in località italiane, è stata la prima fantascienza italiana e ha avuto molto successo). A come Andromeda è particolarmente pertinente all’11.12 perché mette in scena un messaggio proveniente da Andromeda, la costruzione di un computer secondo istruzioni extraterrestri e la possibilità che una forma di intelligenza non umana intervenga nella storia terrestre, aprendo la percezione umana a una realtà cosmica radicalmente altra. La RAI conferma che lo sceneggiato fu trasmesso in cinque puntate nel 1972 e che si trattava del remake italiano della miniserie BBC del 1961.
Laura Dern (12Pb) (Los Angeles, 10 febbraio 1967) attrice statunitense, Oscar (Marriage Story). In Inland Empire (2006) interpreta una protagonista la cui identità e percezione della realtà si frammentano progressivamente attraverso piani narrativi, temporali e psicologici sovrapposti; il film costituisce quindi un caso particolarmente pertinente al tema 11.12 della trasformazione della percezione e dell’instabilità del confine fra realtà ordinaria, immaginazione e realtà psichica. Anche Wild at Heart (1990), attraverso l’itinerario di due protagonisti che attraversano violenza, desiderio e visioni, presenta una realtà fortemente deformata dalla soggettività. Jurassic Park (1993), già centrale nella sua filmografia, introduce inoltre l’incontro con una realtà biologica resa nuovamente possibile dalla tecnologia, mettendo in crisi i limiti percepiti fra passato remoto e presente.
Troy Donahue (New York, 27 gennaio 1936) attore statunitense.
Carl Theodor Dreyer (Copenaghen, 3 febbraio 1889) regista danese, considerato da molti critici e registi come uno dei più grandi registi del cinema. Tra i suoi film più famosi La Passione di Giovanna d’Arco (1928), Vampiro (1932), Day of Wrath (1943), Ordet (1955; Leone d’oro), Gertrud (1964). È uno dei rappresentanti più forti dell’11.12 cinematografico: il suo cinema mette continuamente in rapporto realtà visibile, interiorità, fede, repressione, visione e miracolo. Ordet porta questa dinamica al limite attraverso una storia nella quale fede, agnosticismo, conflitto familiare e possibilità del miracolo convergono in un finale che modifica radicalmente il rapporto fra realtà ordinaria e trascendenza; La Passion de Jeanne d’Arc trasforma invece il volto e la sofferenza interiore in uno spazio quasi astratto di esperienza spirituale. Vampyr utilizza sogno, fantasma e dislocazione percettiva per rendere instabile il confine fra mondo fisico e realtà psichica. Day of Wrath è particolarmente significativo anche per il rapporto fra repressione sociale e percezione dell’alterità: la donna accusata di stregoneria viene collocata in un sistema nel quale esperienza spirituale, paura e controllo sociale diventano indistinguibili. La Criterion definisce il cinema di Dreyer fra le forme più radicalmente spirituali della storia del cinema e sottolinea il suo interesse costante per il conflitto fra spirito e corpo.
Isla Fisher (Mascate, 3 febbraio 1976) attrice, autrice australiana. Visions (2015) è pertinente all’11.12 perché il personaggio interpretato da Fisher comincia a sperimentare manifestazioni soprannaturali dopo il trasferimento in una nuova casa, facendo progressivamente vacillare la distinzione fra percezione ordinaria e realtà non ordinaria. Blithe Spirit (2020) introduce invece direttamente la presenza di un fantasma nella realtà quotidiana, con una conseguente destabilizzazione dei confini fra vivi e morti.
Ciro Guerra (Río de Oro, 6 febbraio 1981) regista, sceneggiatore colombiano, El Abrazo de la Serpiente, Embrace of the Serpent*: El Abrazo de la Serpiente,* 2015, segue due viaggi compiuti a trent’anni di distanza dallo sciamano indigeno Karamakate nella giungla amazzonica colombiana, uno con Theo, un etnografo tedesco, e l’altro con Evan, un botanico americano, entrambi alla ricerca della rara pianta yakruna. Il film è fortemente 11.12 perché mette in crisi la separazione fra conoscenza occidentale e conoscenza indigena, natura e cultura, razionalità e visione, passato e presente. Karamakate diventa il punto di attraversamento fra sistemi percettivi differenti, mentre la pianta sacra e la foresta costituiscono elementi di una realtà nella quale il mondo naturale possiede anche una dimensione spirituale. Il film, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, racconta esplicitamente l’incontro fra uno sciamano amazzonico e due esploratori occidentali e fu candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Waiting for the Barbarians (2019), tratto da J. M. Coetzee, estende il tema della percezione dell’alterità al rapporto fra impero, paura e costruzione del nemico, proseguendo la riflessione di Guerra sull’esperienza dell’altro e sulla critica del colonialismo.
John Hughes (Lansing, 18 febbraio 1950) regista, scrittore statunitense, sceneggiatore di alcuni dei film di maggior successo degli anni ’80 e dei primi anni ’90, National Lampoon’s Vacation. Weird Science (1985) costituisce un caso pertinente, sebbene più leggero e fantastico, perché la tecnologia viene utilizzata per produrre una trasformazione radicale della realtà quotidiana e introdurre nel mondo ordinario un elemento impossibile, mettendo in rapporto innovazione, immaginazione e mutamento dell’esperienza.
Eddie Izzard (6Pi) (Aden, 7 febbraio 1962) cabarettista, attore inglese**,** noto per travestimenti, monologhi surreali, pantomima autoreferenziale, attivo nel lavoro di beneficenza.
Sophia Lillis (Up) (New York, 13 febbraio 2002) attrice statunitense, I Am Not Okay with This. La serie televisiva I Am Not Okay with This (2020) è pertinente all’11.12 perché segue una ragazza adolescente che scopre di possedere poteri psicocinetici attivati dalle emozioni: la trasformazione interiore produce quindi direttamente una modificazione delle possibilità percettive e operative nella realtà ordinaria.
Karina Lombard (Tahiti, 21 gennaio 1969) attrice francese. In The 4400 (2004–2007), nel ruolo di Alana Mareva, partecipa a una storia costruita intorno a persone scomparse in epoche diverse e misteriosamente restituite alla società, la cui esperienza modifica la concezione dell’identità, del tempo e della realtà. Il tema della dislocazione temporale e del ritorno di individui trasformati rende la serie pertinente ai nuclei 11.12 dell’alterità, della realtà non ordinaria e della trasformazione della percezione.
Lucía Méndez (León, 26 gennaio 1955) attrice, cantante messicana. El extraño retorno de Diana Salazar (1988–1989), nel quale Méndez interpreta Diana Salazar e Doña Leonor de Santiago, è particolarmente pertinente all’11.12 per la presenza di reincarnazione, memoria, identità trans-temporale e ritorno di un’esistenza passata nella realtà presente, temi che destabilizzano la percezione ordinaria del tempo e dell’identità.
Éric Métayer (6Sr) (Parigi, 23 gennaio 1958) comico, regista, sceneggiatore, autore francese. Les Chatouilles (2018), da lui codiretto e interpretato, sviluppa attraverso il corpo, la danza e la rappresentazione scenica un processo di ricostruzione dell’esperienza traumatica: la memoria viene trasformata in linguaggio corporeo e teatrale, facendo della modificazione della percezione e della rielaborazione dell’esperienza un elemento centrale.
László Nemes (Budapest, 18 febbraio 1977) regista, sceneggiatore ungherese, Oscar (Saul fia). Saul fia (Son of Saul, 2015) è particolarmente pertinente al tema 11.12 della percezione perché limita deliberatamente il campo visivo dello spettatore al punto di vista di Saul, membro di un Sonderkommando ad Auschwitz: l’orrore rimane spesso fuori campo o ai margini della visione, mentre l’esperienza soggettiva diventa l’unico accesso possibile alla realtà del campo. Questa scelta produce una forma di immersione percettiva radicale e impedisce allo spettatore di assumere una posizione esterna e onnisciente. Sunset (2018) sviluppa ulteriormente questa tecnica, seguendo la protagonista attraverso un ambiente storico sempre più oscuro e complesso senza offrirle, né offrire allo spettatore, una visione completa degli eventi.
Paul Newman (10SfPb) (Shaker Heights, 26 gennaio 1925) attore, regista, filantropo statunitense, Oscar. Come regista, Rachel, Rachel (1968), Sometimes a Great Notion (1971), The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds (1973) e The Glass Menagerie (1987) mostrano un interesse per conflitto interiore, trasformazione personale, rapporti familiari e realtà psicologica; fra questi, The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds è particolarmente pertinente per il rapporto fra esperienza soggettiva, marginalità e trasformazione attraverso l’immaginazione e l’osservazione del mondo naturale. Newman diresse inoltre Rachel, Rachel concentrandosi sulla trasformazione della vita interiore della protagonista.
Lyubov Orlova (Zvenigorod, 29 gennaio 1902) attrice, cantante sovietica.
Charlotte Rampling (11UrPb) (Sturmer, 5 febbraio 1946) attrice britannica. Melancholia (2011) è particolarmente pertinente all’11.12 per la trasformazione radicale della percezione della realtà provocata dall’avvicinamento di un pianeta destinato a entrare in collisione con la Terra: l’evento cosmico modifica il rapporto dei personaggi con tempo, normalità, paura e realtà. Rampling interpreta Gaby. The Little Stranger (2018) introduce invece un’alterità soprannaturale che destabilizza la percezione della casa, della memoria e degli eventi. I colori della passione (The Mill and the Cross, 2011), nel quale Rampling interpreta Maria, inserisce inoltre la figura umana in uno spazio pittorico e simbolico nel quale realtà e rappresentazione si sovrappongono.
Roger Vadim (6UbvSr) (Parigi, 26 gennaio 1928) regista, sceneggiatore, attore francese, Ha lanciato la carriera di Brigitte Bardot in And God Created Woman. Celebrato per i suoi matrimoni con belle attrici (Brigitte Bardot, Jane Fonda, Catherine Deneuve, Catherine Schneider, Marie-Christine Barrault), Barbarella. Barbarella (1968) è particolarmente pertinente all’11.12 per la sua fantascienza psichedelica, l’ambientazione intergalattica e la rappresentazione di una realtà radicalmente altra rispetto all’esperienza terrestre ordinaria; il film segue una protagonista che attraversa mondi e forme di esperienza differenti, facendo dell’immaginazione e della trasformazione percettiva elementi strutturali. Et Dieu… créa la femme (1956), già centrale nella carriera di Vadim, è invece pertinente sul versante dell’emancipazione e della liberazione dai codici sociali, attraverso un personaggio femminile rappresentato come radicalmente libero rispetto alle convenzioni sessuali e sociali del proprio ambiente.
King Vidor (5Ur) (Galveston, 8 febbraio 1894) regista, sceneggiatore statunitense, entrato nel Guinness dei primati per la carriera più lunga come regista. Il suo interesse per la dimensione spirituale e per la Christian Science rende particolarmente pertinente Hallelujah (1929), dove esperienza religiosa, conflitto interiore e comunità si intrecciano, mentre The Crowd (1928) e Our Daily Bread (1934) affrontano il rapporto fra individuo e collettività e la possibilità di una trasformazione della vita attraverso nuove forme di comunità.
Irvin Yeaworth (Berlino, 14 febbraio 1926) regista, sceneggiatore tedesco-statunitense, The Blob. The Blob (1958) è pertinente all’11.12 per la rappresentazione di una forma di vita non umana, amorfa e in continua espansione, che introduce nella realtà quotidiana un’alterità biologica radicalmente estranea alle categorie ordinarie; la minaccia modifica progressivamente la percezione dello spazio, del corpo e dei confini fra umano e non umano.
ECONOMIA & POLITICA: 11.12 riguarda soprattutto emancipazione, liberazione dai sistemi di subordinazione, trasformazione delle strutture collettive, diritti universali e rapporto fra individuo e comunità. L’Acquario accentua riforma, uguaglianza, innovazione sociale e contestazione delle gerarchie consolidate; i Pesci introducono compassione, attenzione agli esclusi e superamento dei confini di appartenenza. Tra i nomi forniti, il caso più chiaramente pertinente è Susan Brownell Anthony (PSv) (Adams, 15 febbraio 1820) attivista e pioniera statunitense, dei diritti civili per le donne. La sua azione per il suffragio femminile, i diritti di proprietà delle donne e l’organizzazione nazionale del movimento rappresenta in modo diretto il tema 11.12 dell’emancipazione di un gruppo escluso dalla struttura politica dominante. Nel 1869 contribuì alla fondazione della National Woman Suffrage Association e nel 1872 votò deliberatamente alle elezioni presidenziali, venendo arrestata e condannata; il XIX emendamento, ratificato nel 1920, fu successivamente associato al suo nome. Huey Newton (8Pf) (Monroe, 17 febbraio 1942) co-fondatore e leader del movimento rivoluzionario afrostatunitense, delle Pantere Nere. La sua esperienza è pertinente per il versante più radicale dell’emancipazione 11.12: autodeterminazione della comunità afroamericana, opposizione alla violenza istituzionale e organizzazione politica dal basso. Newton fondò con Bobby Seale il Black Panther Party nel 1966, inizialmente anche con l’obiettivo di monitorare gli interventi della polizia e contrastarne gli abusi. Gli altri profili forniti possono essere lasciati fuori dalla sezione 11.12 senza perdita significativa, perché il loro rapporto con i temi specifici del Binario è meno diretto.
Robert Reitzel (Weitenau 27 gennaio 1849) anarchico tedesco, scrittore. Anna Stuart (8Ur) (Londra, 6 febbraio 1665) regina d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, ultimo monarca della Casa Stuart. Susan Brownell Anthony (PSv) (Adams, 15 febbraio 1820) attivista e pioniera statunitense, dei diritti civili per le donne. Enrico VII (9) (Pembroke, 28 gennaio 1457) re d’Inghilterra, signore d’Irlanda, primo monarca dei Tudor. Huey Newton (8Pf) (Monroe, 17 febbraio 1942) co-fondatore e leader del movimento rivoluzionario afrostatunitense, delle Pantere Nere. Louis Renault (4Sf) (Parigi, 15 febbraio 1877) industriale francese, uno dei pionieri più importanti dell’industria automobilistica. Galeazzo Maria Sforza (Fermo, 24 gennaio 1444) duca di Milano.
SCIENZA: 11.12 esplora i limiti della percezione ordinaria, la struttura dell’universo, dimensioni ulteriori, intelligenza non biologica, trasformazione tecnologica e possibilità future della coscienza. L’Acquario introduce ricerca di frontiera, innovazione e superamento dei paradigmi conosciuti; i Pesci ampliano il campo verso ciò che non è immediatamente osservabile, senza che l’ipotesi scientifica debba essere confusa con speculazione metafisica.
Michio Kaku (6Uf) (San Jose, 24 gennaio 1947) fisico statunitense, futurista, divulgatore di scienza, specializzato in teoria dei campi di corda, ospite di programmi televisivi e radiofonici e autore di best-seller: Hyperspace: un’odissea scientifica attraverso universi paralleli, distorsioni temporali e la Decima Dimensione (1994), Parallel Worlds: A Journey through Creation, Higher Dimensions, and the Future of the Cosmos (2004), Physics of the Impossible (2008), Physics of the Future (2011). La sua divulgazione è particolarmente vicina all’11.12 per l’attenzione a dimensioni superiori, universi possibili, cosmologia e frontiere della fisica; in Hyperspace sottolinea però esplicitamente che non esistono attualmente prove sperimentali delle dimensioni superiori. Sostiene la possibilità che una civiltà extraterrestre estremamente evoluta possa piegare lo spazio-tempo a suo piacimento, per poter raggiungere in tempi brevi punti anche molto distanti tra loro dell’universo. Ha spiegato meccanismi di distorsione spazio-temporale nel documentario della National Geographic sugli incontri ravvicinati.
Raymond Kurzweil (8SPf) (New York, 12 febbraio 1948) inventore statunitense, futurista, autore, pioniere nei campi del riconoscimento ottico dei caratteri, nel text-to-speech, nelle tecnologie sul riconoscimento del parlato e degli strumenti musicali a tastiera elettronici, sostiene che un computer entro il 2029 possiederà una mente indistinguibile da quella umana. “La questione chiave sul fatto che un’entità non biologica meriti o meno i diritti in realtà dipende dal fatto che sia cosciente o meno”, “Non preoccuparti troppo di essere pratico. Segui ciò che ti dà passione e sii chi vorresti essere”. La sua pertinenza 11.12 risiede soprattutto nella concezione di una trasformazione radicale del rapporto fra biologia, tecnologia e coscienza. In The Singularity Is Nearer (2024) aggiorna la propria previsione secondo cui l’intelligenza artificiale raggiungerà livelli umani entro il 2029 e prospetta per il 2045 una fusione fra intelligenza biologica e artificiale.
Sigillo astrosciamanico: una struttura a prisma con 12 emanazioni. Visione: la pozione è in un bicchiere di cristallo, con all’interno un piccolo cristallo. Vedo un prisma di cristallo, che invia luce in tutte le direzioni. Lo prendo con la mano sinistra e sento una grande purezza. C’è anche musica dolce. È molto piacevole impugnare il prisma, conferisce un senso di profonda leggerezza, distacco e bellezza, la capacità di muoversi attraverso forme spesse e scure. Il prisma riflette 12 luci. Questo è il binario dell’istituzione di Curia Superna. Guida binaria astrosciamanica: “Qui puoi sentirti a tuo agio. L’insegnamento riguarda il mantenere il distacco e la consapevolezza che ciò che è essenziale al sicuro dimora in te e non può mai essere rimosso “.
Riferimento Handoriano, Stato di Yukal, Nazione di LNCM: LNCM è una grande nazione sperimentale e avanzata, una culla rilevante per lo sviluppo multidimensionale handoriano. Questa nazione è composta da 12 sfere urbane, tutte interamente sospese nel cielo etereo yukaliano. LNCM nella versione 3 fornisce significativi assistenti ai pionieri che si trovano nella configurazione arbitraria umana. È un’area di particolare intensità per quanto riguarda le imprese pionieristiche di riallineamento delle impostazioni quadridimensionali e quinta.
Lasisilm, Liim, Logaritm.
Spirito binario: Uriah Quiu. PTU: Finlandia, Est, Nord
LETTERATURA
MUSICA
Julian Aguirre (11.12) (28 gennaio 1868, Buenos Aires – 1924) musicista brasiliano, chitarrista e compositore.
Michael Atherton (11.12, ChironPower) (17 febbraio 1950) musicista, compositore e autore australiano.
Phil Barney (11.12) (2 febbraio 1957, Annaba, Algeria) cantautore francese. Ha avuto un particolare successo con la sua canzone del 1987 “Un Enfant de toi”.
Garth Brooks (11.12.3, UranusRoot) (7 febbraio 1962, Tulsa) cantautore di musica country americana.
Dennis Brown (11.12, NeptunePower) (1 febbraio 1957 – 1 luglio 1999) cantante reggae giamaicano.
Eddie Cantor (11.12.6, SaturnInstr.) 31 gennaio 1892 – 10 ottobre 1964, comico, cantante, attore e compositore americano.
Shim Changmin (18 febbraio 1988) noto anche come Max (a livello internazionale), cantante coreano, compositore e attore occasionale noto come metà del duo musicale della Corea del Sud TVXQ.
JR O Chrome (11.12) (25 gennaio 1985, Parigi) musicista francese, membro del gruppo Sexion d’Assaut.
Barbara Cola (11.12.3, NeptuneBranch) (8 febbraio 1970, Bologna) cantante italiana. “In Amore” (1994) cantata con Morandi, “Come dove piove al sole” (2000).
Sam Cooke (11.12.3, NeptuneRoot) (22 gennaio 1931 – 11 dicembre 1964) gospel americano, R & B, soul, cantante pop, compositore e imprenditore, uno dei fondatori della musica soul e uno dei più importanti cantanti della musica soul, con 29 successi Top 40 negli Stati Uniti tra 1957 e 1965, come “You Send Me”, “Chain Gang”, “Wonderful World” e “Bring It on Home to Me”.
Rinaldo Del Monte (Sorbolo, 5 febbraio 1946) cantautore italiano.
Sacha Distel (11.12.4, SaturnPower) (29 gennaio 1933 – 22 luglio 2004) cantante francese. Negli anni ’60 ha composto “La Belle Vie”, una melodia che si è fatta strada attraverso l’Atlantico come “The Good Life”.
Lola Flores (11.12.2, UranusVessel) (Jerez de la Frontera, 21 gennaio 1923 – 16 maggio 1995) cantante, ballerina e attrice spagnola; in “Ay pena, penita, pena” l’intenzione e il rilascio dell’Acquario si fondono appassionatamente.
Fabian Forte (11.12.10) (6 febbraio 1943) meglio conosciuto come Fabian, idolo americano teen della fine degli anni ’50 e dei primi anni ’60.
Jacqueline François (11.12.6, UranusVessel-Branch) (30 gennaio 1922, Neuilly-sur-Seine) cantante francese.
Jerry Goldsmith (11.12.12, SaturnFlower) (10 febbraio 1929 – 21 luglio 2004) compositore di colonne sonore americane, nominato per diciotto Oscar (vincendone uno, The Omen), quattro Emmy Awards. Ha lavorato in molti generi, ma è associato principalmente a film d’azione, suspense e fantascienza, horror.
Alex Harvey (11.12.10, PlutoBranch) (5 febbraio 1935 – 4 febbraio 1982) artista scozzese rock and roll, noto per la personalità carismatica e le sue avventure sul palcoscenico, con la Sensational Alex Harvey Band, rinomata per eclettismo e la energica esibizione dal vivo.
Cheb Hasni (1° febbraio 1968, Oran, Algeria – 29 settembre 1994) interprete di musica algerina Raï, popolare in tutto il Nord Africa, noto per le canzoni d’amore e su temi tabù come divorzio e alcol. Tra i suoi successi: “Beraka” (“The Shack”), “El Visa”, “Pour te faire plaisir”. La sua fama e le canzoni controverse portarono alla minaccia di morte da parte di estremisti fondamentalisti islamici, fu il primo musicista raï ad essere assassinato.
Jain (11.12.3, SaturnPower-Flower) (nato Jeanne Galice, 7 febbraio 1992) cantautore francese.
Michael Jones (11.12.7, NeptuneInstr.) (28 gennaio 1952) cantante gallese, chitarrista e autore di canzoni che vive in Francia.
Sylvain Lelièvre (11.12) (7 febbraio 1943, Limoilou, Quebec – 30 aprile 2002) musicista canadese, cantante, autore e compositore.
Mauro Pagani (11.12) (5 febbraio 1946) musicista e cantante italiano.
Lisa Marie Presley (11.12.5) cantante e attrice americana.
Mary McCreary (11.12.5, NeptuneRoot) (8 febbraio 1951, San Francisco) cantante rock americana.
Lucía Méndez (11.12) (26 gennaio 1955, León, Guanajuato) attrice cinematografica e di telenovela messicana, top model e cantante, ha venduto oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo.
Marcus Mumford (11.12) (31 gennaio 1987) musicista inglese, cantante principale della band Mumford & Sons.
Roberto Murolo (11.12, UranusPower) (23 gennaio 1912, Napoli – 13 marzo 2003) cantante e attore italiano
Billy Ocean (11.12) (21 gennaio 1950, Fyzabad, Trinidad), pluripremiato interprete di musica popolare britannica con successi internazionali negli anni ’70 e ’80, il principale cantante e cantautore R & B britannico degli anni ’80.
Axl Rose (11.12) (6 febbraio 1962) musicista americano, cantante dei Guns N ‘Roses.
Michel Sardou (11.12.3, UranusInstr.) (26 gennaio 1947) cantante francese, noto per le canzoni d’amore (“La Maladie d’Amour”) e questioni sociali e politiche, come i diritti delle donne nei paesi islamici, il celibato del clero, il colonialismo e la pena di morte. Alcune delle sue canzoni di successo sono state scritte in collaborazione con Jacques Revaux, e “En Chantant”) con Toto Cutugno.
Franz Schubert (11.12.4, PlutoFlower) (Vienna, 31 gennaio 1797 – 19 novembre 1828) compositore austriaco tra i più grandi della tarda età classica e dell’inizio del romanticismo e uno dei compositori più frequentemente eseguiti dei primi anni del XIX secolo; molto prolifico, con oltre 1500 opere nella sua breve carriera. Alcune delle sue canzoni si concentrano sulla mitologia e sulla poesia gnostica del suo amico Johann Mayrhofer. Tredici canzoni mitologiche di Mayrhofer cantano attraverso l’io di un personaggio mitologico e si rivolgono a un dio per ricevere aiuto.
Steven Peter Stapleton (11.12) (3 febbraio 1957, Finchley, Londra) musicista britannico e unico membro costante del gruppo sperimentale di improvvisazione Nurse with Wound. I temi gnostici sono presenti nei suoi album, come in Nurse With Wound (Thunder Perfect Mind).
Ray Stevens (11.12) (24 gennaio 1939, Clarkdale, Georgia) cantautore, comico e produttore discografico statunitense.
Andy Taylor (11.12) (16 febbraio 1961) chitarrista, cantante e cantautore inglese, membro dei Duran Duran e The Power Station, artista solista e produttore discografico per molti altri artisti.
Gökhan Tepe (11.12) (Istanbul, 8 febbraio 1978) cantante turco.
Simon Wickham-Smith (11.12, SaturnVessel) (2 febbraio 1968) musicista britannico, ex monaco buddista, traduttore, astrologo.
John Williams (Floral Park, 8 febbraio 1932) direttore d’orchestra e compositore statunitense, famoso e apprezzato per le numerose colonne sonore cinematografiche. Vincitore di cinque premi Oscar per la miglior colonna sonora. Autore di molte delle più famose colonne sonore della storia, comprese quelle per Jaws, Star Wars, Superman, E.T. l’extra-terrestre, i film di Indiana Jones, Jurassic Park, Hook, Schindler’s List, Harry Potter.
Warren Zevon (11.12) (24 gennaio 1947 – 7 settembre 2003) cantante e musicista rock americano vincitore del Grammy Award, noto per la visione sardonica della vita, che si rifletteva nelle sue canzoni oscure, a volte umoristiche, che spesso incorporavano temi politici o storici.
POLITICA
Anna (11.12.8, UranusRoot) (6 febbraio 1665 – 1° agosto 1714) regina d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, regnò per dodici anni fino alla sua morte. La sua vita fu segnata da molte crisi, sia personali che relative alla successione della Corona e alla polarizzazione religiosa. Morendo senza figli, fu l’ultimo monarca della Casa di Stuart. A lei succedette il cugino di secondo grado, George I, della casa di Hannover, che era imparentato con i re di Stuart, Carlo I e Giacomo I, tramite un matrimonio dinastico.
Susan Brownell Anthony (11.12, Pluto-SaturnVessel) (15 febbraio 1820 – 13 marzo 1906) dirigente americano per i diritti civili; ha svolto un ruolo fondamentale nel movimento per i diritti delle donne del 19° secolo per introdurre il suffragio femminile negli Stati Uniti.
Hans-Adam II (11.12.5) (14 febbraio 1945, Zurigo) principe regnante del Liechtenstein.
Enrico VII (11.12.9) (28 gennaio 1457 – 21 aprile 1509) re d’Inghilterra, signore d’Irlanda (22 agosto 1485 – 21 aprile 1509), primo monarca dei Tudor.
Huey Newton (11.12.8, PlutoFlower) (17 febbraio 1942 – 22 agosto 1989) co-fondatore e leader del movimento rivoluzionario afroamericano delle Pantere Nere.
Galeazzo Maria Sforza (11.12) (24 gennaio 1444 – assassinato, 26 dicembre 1476) duca di Milano dal 1466 fino alla sua morte; famoso per essere lussurioso, crudele e tirannico
SPIRITUALITÀ
Cardinale Camillo Ruini (11.12.9, UranusRoot) (19 febbraio 1931) cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
Kenneth Wilber (11.12.7; NeptuneInstr.) (31 gennaio 1949, Oklahoma City) autore americano di misticismo, filosofia, ecologia e psicologia dello sviluppo. Il suo lavoro formula ciò che lui chiama Integral Theory of Consciousness.
Sri Ramakrishna (11.12.10, NeptuneInstr., UranusPower) (18 febbraio 1836 – 16 agosto 1886) insegnante di religione indù, figura influente nel Rinascimento bengalese del XIX secolo, controverso e poco ortodosso. In tenera età ebbe esperienze con altre dimensioni; fu così devoto alla dea Kali che sentì di non poter più vivere senza vederla, e chiese che la dea gli apparisse, minacciando di togliersi la vita con un pugnale rituale. Allora la dea gli apparve come un oceano di luce: “Quando balzai come un matto e presi una spada, improvvisamente la Madre benedetta si rivelò. Gli edifici con le loro diverse parti, il tempio, e tutto svanì dalla mia vista, senza lasciare alcuna traccia, e al loro posto vidi un Oceano di Coscienza infinito, infinito e splendente. Per quanto l’occhio potesse vedere, i flutti scintillanti mi sfrecciavano impetuosamente da tutte le parti con un rumore terrificante, per inghiottirmi. Sono stato preso dalla fretta e crollato, incosciente … dentro di me c’era un flusso costante di felicità non diluita, del tutto nuova, e ho sentito la presenza della Divina Madre.”
José Arguelles (11.12.5, UranusFlower) (24 gennaio 1939 – 23 marzo 2011) autore, artista, visionario ed educatore di fama mondiale, noto per il suo ruolo nell’avviare la Convergenza Armonica e meditazione di pace globale nell’agosto del 1987. Fu il fondatore di Planet Art Network e la Fondazione per la Legge del Tempo, che è descritta in Time and the Technosphere (2002). È anche il primo che ha introdotto la data del 21 dicembre 2012 nella coscienza di massa. Per Argüelles il calendario gregoriano di 12 mesi e l’ora di 60 minuti è un costrutto che regola arbitrariamente la vita umana e opera disconnesso dal naturale “ordine sincronico”. Promossr il rilascio del calendario gregoriano e la sua sostituzione con un calendario di 28 giorni. “Molte volte la coscienza umana si fissa e sbatte la porta sul suo dono più grande, l’apertura infinita della possibilità infinita. Di conseguenza non sperimentiamo la realtà, ma semplicemente il nostro concetto.”
Eliphas Lévi (11.12, PlutoVessel) (Parigi, 8 febbraio 1810 – 31 maggio 1875) esoterista francese, il più famoso occultista e studioso di esoterismo dell’Ottocento; stabilì per la prima volta un rapporto tra le 22 lettere dell’alfabeto ebraico e i 22 Trionfi dei Tarocchi, da lui definiti “Arcani maggiori”, indicando in queste figure la chiave per la comprensione di tutti gli antichi dogmi religiosi.
Swami Paramananda Saraswati (11.12.1, UranusFlower, NeptuneRoot) (15 febbraio 1907 – 4 dicembre 1972) insegnante di Vedanta.
Altre celebrità:
Louis Renault (11.12.4, SaturnFlower) (15 febbraio 1877, Parigi – 24 ottobre 1944) industriale francese e uno dei pionieri più importanti dell’industria automobilistica.
Carroll Righter (11.12.12, SaturnFlower) (2 febbraio 1900 – 30 aprile 1988) noto come “l’astrologo delle stelle”. Ha scritto una rubrica di consulenza quotidiana sindacata per 166 giornali in tutto il mondo, ed era noto per essere un consulente di Ronald e Nancy Reagan; amava essere chiamato il “gregario Acquario”, iniziò a fare grafici per i notabili di Hollywood nel 1938 e divenne un editorialista nel 1950.
Handorian States Reference:
HSS 11-12, State of Yukal, Nation of LNCM
LNCM è una grande nazione sperimentale e avanzata, una culla rilevante per lo sviluppo scientifico multidimensionale Handoriano. Questa nazione è composta dalle 12 isole dell’estremo nord del continente handoriano, e da un territorio nell’arcipelago Yukaliano, con tratti in sospensione. LNCM nella versione 3 fornisce significativi assistenti ai pionieri che si trovano nella configurazione arbitraria umana. È un’area di particolare intensità per quanto riguarda le imprese pioneristiche di riallineamento delle impostazioni quadridimensionali e quinta. Laxmanram (Blessedness of Ultimate Reality) è la capitale.
11-12-0 Laxmanram
11-12-1 Lentokenttä Z (airport), Lentoreitti Z (airway), Leveyspiiri M (latitude), Loputtomuus Z (infinity)
11-12-2 Yksisarvinen Z (unicorn)
11-12-3 Lentotukikohta Z (airbase)
11-12-4 Ylellinen Ympyrä,
11-12-5 YlösZ (up)
11-12-6 Lentokonekaappari Z, Loma M (vacation), Lumi Z (snow), Law of the Kingdom, Light in the Dream
11-12-7 Lento Z (flight), Lentokonehalli Z (skyjacker), Liima M (glue), Lippu Z (flag), Lokki M (seagull), Loppu Z (end)
11-12-8 Ylemmyyz (supremacy)
11-12-9 Yhteisö Z (community), Lojaali M (loyal),
11-12-10 Liikenne M (traffic),
11-12-11 Lumikinos Z (snow bank), Lumilauta M (snow board), Lumiluola Z (snow cave), Lumipallo M (snowboard), YksitoistaM (eleven), Ylellinen Z (luxurious), Yliopisto Z (university)
11-12-12 Lohikäärme Z (dragon), Lentoposti Z (airmail), Lentoyhtiö Z (airline), Lumimyrsky Z (snowstorm),
Unità territoriali provvisorie
REGIONE D11-12: FINLANDIA
D11-12: FINLANDIA, ORIENTALE, Carelia settentrionale: Joensuu (1); Southern Savonia: Mikkeli (2); Savo settentrionale: Kuopio (3); Kainuu: Kajaani (4); Ostrobotnia settentrionale: Oulu (5). NORD, Lapponia: Rovaniemi (10), Kemi-Tornio (6); Lapponia orientale (7); Tunturi Lapland (8), Lapponia settentrionale (9). Isole Åland: Fasta Åland, Mariehamn (12), Brändö, Föglö, Kökar, Kumlinge, Sottunga, Vårdö (11).
11-12-1 FINLANDIA, Finlandia orientale, Carelia settentrionale
11-12-2 FINLANDIA, Finlandia orientale, Savo meridionale: Mikkeli
11-12-3 Finlandia orientale, Savo settentrionale;
11-12-4 FINLANDIA, Oulu, Kainuu
11-12-5 FINLANDIA, Oulu, Ostrobotnia settentrionale: Oulu
11-12-6 FINLANDIA, Lapponia, Kemi-Tornio
11-12-7 FINLANDIA, Lapponia, Lapponia orientale
11-12-8 FINLANDIA, Lapponia, Lapponia Tunturi
11-12-9 FINLANDIA, Lapponia, Lapponia settentrionale
11-12-10 FINLANDIA, Lapponia, Rovaniemi, Rovaniemi SCP
11-12-11 FINLANDIA, Isole Åland: Brändö; Föglö; Kökar; Kumlinge; Sottunga; Vårdö
11-12-12 FINLANDIA, Isole Åland: Fasta Åland, Mariehamn
