• Home
  • Cosa è/era
    • Franco Santoro
    • Astrosciamanesimo
    • Astrologia Multidimensionale
    • Interspiritualità, Olismo & Multidimensionalità
    • Simbolismo Analogico Multidimensionale
    • Institutum Provisorium
  • Calendario
  • Consultazioni
  • Programmi
    • Formazione
    • Come organizzare eventi
    • Calendario
  • Servizi
    • Consultazioni
    • Biblioteca
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
    • Testimonianze
  • Opere
    • Libri
    • CD & MP3
    • Strumenti
  • Contatti
  • English

Provisional Institute of Astroshamanism

Experiential holistic education and spiritual healing community network and site founded by Franco Santoro.

  • Institutum Provisorium
  • Biblioteca
    • Almanacco
    • Sistema Binario Analogico. indice generale
    • Sistema Stati Handoriani
    • Materiale di Formazione
    • Unità Territoriali
    • Bibliografia/Filmografia
    • Podcast
  • Articoli
  • Franco Santoro
  • Ispirazione
    • Citazioni

2.9 Toro/Sagittario

2.9 cpy

 

2.9 (Toro/Sagittario)

 

Per l’opera completa clicca qui.
Per una guida alla consultazione dell’opera clicca qui.

Numero: 21. Gradi: 17½°-20° Toro. Segni: Toro/Sagittario. Case: II/IX. Pianeti: Venere/Giove. Polarità: negativa/positiva. Elementi: terra/fuoco. Qualità: fissa/mutevole. Aspetto: quinconce. Fase: luna piena/gibbosa calante. Anatomia: gola, collo, tiroide; fianchi, cosce, fegato. Colori: rosso-arancione/blu. Modulazione: Vellicatore Entusiasta. HSS: Brento: Breinanderi. Spirito: Rata Nivaya. PTU: Francia, Nord-Pas-de-Calais, Piccardia. Lettere: B/O, I/J, V/W.

Pregi: affidabilità, entusiasmo, fiducia, immediatezza, iniziativa, intuizione, inventiva, ispirazione, istintività, libertà, ottimismo, solerzia, spontaneità. Rancori: assurdità, discontinuità, disonestà, distrazione, estrosità, impulsività, incoerenza, indecisione, indisciplina, instabilità, irrequietezza, stramberia. Temi: . Individui rilevanti: .

Rilevanza: Sole in Toro e Luna in Ariete natali o in transito; Sole natale in Toro o seconda casa e Luna in transito in Ariete o prima casa e viceversa; collocazione di un pianeta natale o in transito nei gradi del binario.

Misuratori: lunghi viaggi, lontananza, rischio, esplorazioni, studi superiori, filosofia, spiritualità, cultura, credenze, spiriti guida riguardanti beni, risorse e capitali. 9-2, 8-3, 7-4, 6-5, 5-6, 4-7, 3-8, 2-9, 1-10, 12-11, 11-12.

Anatomia: bocca, collo, gola (2) e cosce, natiche (9);regione sternocleidomastoidea; corpo metacarpo indice palmo destro. Animali: elefante. Minerali: peridoto, rame. Piante: dente di leone, erba medica, fragola, gramigna comune, magnolia, mandorla, melissa, miglio, piantaggine, rosa canina.

UCIM: “Tutto ciò che do mi viene dato” (L-pI:126); “Non c’è altro amore che quello di Dio” (L-pI:127); “Il mondo che vedo non contiene nulla che io voglia” (L-pI:128).

Nel sistema astrologico binario Sole in Toro (2) e Luna in Sagittario (9) costituiscono il Binario 2.9, o Numero binario 21. Questo binario integra la pazienza, il pragmatismo e l’intraprendenza del Toro con l’ottimismo, lo spirito di avventura e l’espansione del Sagittario. 2.9 stimola anime estroverse motivate, con i piedi per terra, capaci di abbracciare imprese entusiasmanti e la più profonda ricerca della verità, anche in situazioni molto paradossali. Audace e cauto, ispirato e pragmatico, 2.9 fornisce energia per identificare le opportunità della vita, insieme alla prontezza per coglierle al volo e la determinazione necessaria che conduce alla loro manifestazione. Impellente è talvolta il desiderio di esplorare nuovi orizzonti come conseguenza dell’avversione verso la monotonia delle consuetudini, così come l’impulso a ripetere errori e dinamiche disfunzionali precedenti camuffate da aspetti innovativi. Sul piano delle credenze e delle idee questo binario da un lato si rivela originale, estroso e appassionato nello scambio di opinioni, mentre dall’altro risulta irremovibile e convenzionale. In certi casi può essere assente, distratto o assorbito dalla frequentazione di altre dimensioni, tanto che la sua compagnia può apparire ben poco stimolante. Questa circostanza deriva in buona parte dai paradossi esistenziali impliciti nella natura del binario.

Toro e Sagittario in aspetto di quinconce confrontano con modalità alternative di percepire la realtà che consentono di riconoscere possibilità sorprendenti e inaspettate. Questa dinamica stimola un incessante desiderio di ricerca sovente ingestibile nell’ordinarietà dell’esistenza quotidiana, tanto da causare momenti di distacco e impassibilità. Idee fisse, tradizionalismi e credenze assodate, ben lungi dall’essere frutto di una profonda convinzione, sono spesso l’espressione paradossale di una vasta consapevolezza multidimensionale. Con 2.9 si tratta dapprima di riconoscere che ci sono prospettive molto diverse da cui puoi guardare il mondo in cui vivi, concependo questa evenienza pur non conoscendone la natura. Quest’attitudine è sufficiente ad aprire un varco nella mente che permette di per sé di liberarti dall’oppressione delle idee fisse riguardo al mondo che vedi. In seguito, puoi aprirti al potere che consente di sostituire la tua percezione passiva del mondo con qualcosa di diverso, frutto di una tua scelta cosciente. Quello che vedi fuori è il risultato dei tuoi pensieri e dell’immaginazione. Tutto è evidentemente una questione interiore, per cui occorre iniziare riconoscendo ciò che accade dentro, esplorando l’eventualità che ci sia un’altra modalità, per poi legittimarti nel dargli spazio così da sostituire, o meglio coesistere con, la tua precedente percezione. 

Il mondo che percepisci ordinariamente, quello inculcato dalla realtà consensuale e in cui crede la maggioranza del genere umano è una configurazione arbitraria. Quando si fa vivo in te il desiderio di capire chi sei e di ricercare la verità sull’esistenza la percezione del mondo ordinario non ha più alcun senso, per cui riconosci di non avere più nulla in comune con quel che pensano le masse. Scrive Le Bon: “Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Chi può fornire loro illusioni diviene facilmente il loro comandante; chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima”. 2.9 è lo stadio finale della Luna Piena che porta alla fase successiva, quella gibbosa calante. La luna piena marca l’apice del ciclo lunare con la funzione di portare equilibrio. Con 2.9 lo scopo è permettere che questo equilibrio proceda mediante il rilascio profondo e senza compromessi di emozioni represse, specialmente in relazione ai temi tradizionali del Sagittario, come le credenze e tutto ciò che riguarda la fede e la ricerca della verità. Qui è essenziale essere consapevoli che quanto viene rilasciato è energia collettiva, ancestrale, che può essere liberata solo se lasci andare qualsiasi identificazione non solo personale, ma pure culturale e religiosa. A questo riguardo il rilascio supremo ti sprona a liberarti di dogmi e ideologie che spingono a privilegiare il sentiero piuttosto che la pura verità, intesa come “terra senza sentieri”, come dice Jiddu Krishnamurti:

Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. […] Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una “fede”. La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri[1].

Secondo Krishnamurti, vogliamo essere a tutti i costi qualcuno e qualcosa perché ciò che ci fa maggiormente paura è non essere nulla. Allora ci aggrappiamo incessantemente a idee che descrivono questo qualcosa, rinunciando all’esperienza diretta della vita, che ci confronta con la nostra nullità. Tutti i problemi degli esseri umani sono dovuti all’idea di un sé illusorio che deve essere tenuto attivo in continuazione per contrastare una realtà incompatibile con la sua esistenza.

La nostra percezione ordinaria di noi stessi e del mondo non è affatto uno stato naturale, ma piuttosto una complessa configurazione arbitraria intesa ad assorbire totalmente la nostra attenzione consapevole. Non si tratta quindi di una percezione ordinaria o normale, bensì di una trance consensuale, come la definisce lo psicologo Charles Tart in Waking Up, precisando che sfortunatamente: “la trance consensuale è intesa ad essere permanente piuttosto che semplicemente un’esperienza interessante strettamente limitata nel tempo. Le abitudini mentali, emotive e fisiche di una vita sono stabilite mentre siamo particolarmente vulnerabili e suggestionabili da bambini. Molte di queste abitudini non sono apprese ma condizionate; cioè, hanno quella qualità compulsiva che ha il condizionamento” (p.95).

In una realtà separata i sensi fisici rivelano solo ciò che è consentito sentire in base al condizionamento dominante. Percepiamo forme e corpi separati limitati nello spazio e nel tempo lineare. La vera percezione, al contrario, comprende tutto quanto esiste in qualunque sfera del tempo e dello spazio. Ogni volta che immagini qualcuno o qualcosa che è vicino o distante, visibile o invisibile, passato o futuro, questo è vedere da una prospettiva multidimensionale. Tuttavia, questa visione è pure creativa, non implica percepire solo ciò che esiste, comporta vedere anche quanto tu scegli che ci sia, poco importa se esista o meno nel tempo e nello spazio. Guarigione significa liberarsi dall’attaccamento alla percezione separata della vita, vuol dire riconoscere che non siamo corpi fisici scissi da altri corpi, confinati nella misera nozione umana del tempo. L’umanità seguita tuttavia a restare confinata nella precarietà di una realtà materiale spietata, incitata dall’ossessione di proliferare per produrre vittime di olocausti incessanti. Tutto questo accade di fronte agli occhi di tutti, seppure nella pressoché totale omertà. Scrive Annie Dillard:

“Qualsiasi bambino di tre anni può capire quanto sia insoddisfacente e goffa tutta questa faccenda di riprodursi e morire a miliardi. Non abbiamo ancora incontrato un dio che sia misericordioso quanto un uomo che sposta uno scarabeo dai suoi piedi. […] Si dice che non c’è giusto e sbagliato in natura; giusto e sbagliato è un concetto umano. Precisamente: siamo creature morali, quindi, in un mondo amorale. L’universo che ci ha allattato è un mostro a cui non importa se viviamo o moriamo, non gli importa se si ferma. È fisso e cieco, un robot programmato per uccidere. Siamo liberi e vediamo; possiamo solo provare a superarlo in astuzia in ogni momento per salvare le nostre pelli”. (“The Force That Drives the Flower”, The Atlantic, Nov. 1973)

Il nostro scopo come esseri umani è liberarci da questo mondo mostruoso e dalla percezione separata che lo genera. Non esistono vie di guarigione all’interno di una realtà separata. Ogni tentativo di preservare la salute esclusiva del nostro corpo dissociato da altri corpi e dall’ambiente è un incitamento alla malattia, ogni identificazione che facciamo di noi stessi e gli altri con quello che crediamo essere il nostro o loro corpo, è una condanna a morte. Non possiamo esimerci dal percepire la separazione in questo modo infame, perché ciò fa parte del nostro condizionamento. Tuttavia, possiamo aprirci per vedere e ascoltare quanto esiste oltre.

BASE ASTROLOGICA: 2.9 relaziona Sole in S2, Toro, a Luna in S9, Sagittario: S2 costituisce il dominio archetipico primario di valore, risorse, sostentamento, stabilità, corpo, materia e capacità di riconoscere ciò che sostiene concretamente la vita, mentre S9 ne specifica la manifestazione attraverso espansione, ricerca, conoscenza, esperienza, visione, significato e apertura verso realtà più ampie. Toro è segno di Terra, fisso, negativo e femminile, governato da Venere; Sagittario è segno di Fuoco, mutevole, positivo e maschile, governato da Giove. Venere stabilizza, valorizza, attrae e rende concreto ciò che viene riconosciuto come importante; Giove amplia, esplora, interpreta, orienta e ricerca un significato più vasto. La direzione S2→S9 è essenziale: non si tratta di una fusione paritaria fra materia ed espansione, ma della specificazione del dominio del valore attraverso la ricerca, l’esperienza e l’ampliamento della prospettiva. L’integrazione Terra–Fuoco mette in rapporto concretezza e slancio, conservazione ed esplorazione, sicurezza ed apertura; il Toro fornisce continuità, consistenza e capacità di custodire, mentre il Sagittario introduce movimento, fiducia, ricerca e orientamento verso l’oltre. La differenza di modalità fra fisso e mutevole crea una tensione fra ciò che tende a conservare e ciò che tende a muoversi, modificare prospettiva e ampliare il campo dell’esperienza. La polarità Venere–Giove può favorire una forte capacità di riconoscere il valore e di espanderne l’esperienza, ma può anche produrre eccesso, sovrabbondanza, attaccamento al comfort oppure ricerca incessante di nuove esperienze senza sufficiente radicamento. Il rapporto zodiacale Toro–Sagittario è di quinconce, aspetto di 150°, e introduce una necessità di adattamento fra stabilità materiale e impulso all’esplorazione: il valore deve poter sostenere l’espansione senza diventare un vincolo, mentre l’espansione deve poter essere integrata senza dissolvere il fondamento concreto. Sul piano delle Case, la relazione è fra II Casa, relativa a valori, risorse, beni, sostentamento, capacità e autovalore, e IX Casa, relativa a conoscenza superiore, filosofia, visione del mondo, insegnamento, ricerca, viaggio ed esperienza di realtà più ampie. S9 introduce quindi nel dominio S2 una domanda di significato: ciò che viene posseduto, custodito e valorizzato deve poter essere utilizzato come base per conoscere, esplorare e ampliare la percezione. La corrispondenza Dwadashamsha del Sagittario in Toro occupa l’intervallo da 17°30′ a 20° Toro. In termini multidimensionali, 2.9 esprime un archetipo nel quale valore, materia e sostentamento vengono orientati verso l’espansione della conoscenza e della coscienza, affinché la stabilità non diventi chiusura e la ricerca dell’oltre non comporti la perdita del fondamento concreto.

TEMI ESTESI — 2.9: [1] Valore ed espansione: il valore S2 costituisce il fondamento da cui può svilupparsi l’apertura S9 verso esperienze e prospettive più ampie. Unificante: utilizzare ciò che ha valore come base per crescere ed esplorare. Separante: limitare l’esperienza a ciò che è già posseduto oppure svalutare il concreto in nome dell’espansione. [2] Sicurezza ed esplorazione: la necessità di stabilità viene confrontata con il bisogno di uscire dal conosciuto e sperimentare realtà differenti. Unificante: sicurezza sufficiente per permettere l’esplorazione. Separante: paura dell’ignoto o fuga continua dalla stabilità. [3] Risorse e viaggio: le risorse materiali possono sostenere movimento, viaggio, studio, ricerca e apertura a nuovi ambienti. Unificante: impiego delle risorse al servizio dell’esperienza. Separante: accumulo fine a se stesso oppure consumo impulsivo per mantenere un’immagine di libertà. [4] Conservazione e libertà: la capacità del Toro di custodire viene integrata con l’esigenza del Sagittario di non rimanere imprigionato dalle forme consolidate. Unificante: radicamento compatibile con libertà di movimento. Separante: immobilismo possessivo o libertà usata come rifiuto di ogni vincolo. [5] Corpo e apertura dell’esperienza: il corpo e i sensi costituiscono il punto concreto attraverso cui l’esperienza viene ampliata. Unificante: esperienza incarnata e consapevole. Separante: ricerca di esperienze soltanto sensoriali oppure svalutazione del corpo in favore di astrazioni. [6] Piacere e significato: il piacere e il benessere possono essere riconosciuti senza separarli dalla ricerca di significato e di orientamento. Unificante: piacere integrato in una vita dotata di senso. Separante: ricerca compulsiva del piacere o rifiuto del piacere concreto in nome di ideali astratti. [7] Possesso e libertà: ciò che viene posseduto può sostenere la libertà senza diventare una condizione assoluta per sentirsi sicuri. Unificante: disponibilità a usare e anche a lasciare andare le forme. Separante: identificazione con il possesso o rifiuto del possesso come reazione. [8] Conoscenza e concretezza: la ricerca S9 deve mantenere un rapporto con l’esperienza concreta e con ciò che può essere verificato e assimilato. Unificante: conoscenza incarnata nell’esperienza. Separante: dogmatismo, speculazione disancorata o rifiuto di ciò che non corrisponde alle proprie convinzioni. [9] Abbastanza e oltre: la capacità di riconoscere ciò che è sufficiente permette di esplorare senza trasformare l’espansione in accumulo indefinito. Unificante: apertura senza compulsione all’eccesso. Separante: insoddisfazione permanente, eccesso o paura di avere troppo poco. [10] Radicamento e visione: la stabilità materiale viene utilizzata come punto di partenza per ampliare la percezione e comprendere contesti più vasti. Unificante: visione ampia fondata nel concreto. Separante: chiusura nella realtà immediata oppure visione astratta priva di radicamento. [11] Valori e revisione delle convinzioni: ciò che viene considerato importante può essere messo alla prova attraverso nuove esperienze senza perdere ogni riferimento. Unificante: aggiornamento dei valori attraverso esperienza e discernimento. Separante: rigidità ideologica oppure continua sostituzione dei valori per inseguire ogni nuova prospettiva. [12] Libertà e responsabilità materiale: l’espansione della possibilità personale richiede di considerare concretamente risorse, conseguenze e responsabilità. Unificante: libertà sostenibile. Separante: irresponsabilità, dispersione delle risorse o uso della libertà come evasione.

TEMI BASE — 2.9: [1] Valore ed espansione: utilizzare ciò che ha valore come base per crescere ed esplorare; fondamento contro chiusura o svalutazione del concreto. [2] Sicurezza ed esplorazione: integrare stabilità e apertura all’ignoto; sicurezza contro paura o fuga. [3] Risorse e viaggio: orientare le risorse verso esperienza, studio e movimento; uso funzionale contro accumulo o dispersione. [4] Conservazione e libertà: custodire senza trasformare la stabilità in prigione; radicamento contro immobilismo o rifiuto dei vincoli. [5] Corpo e apertura dell’esperienza: vivere l’espansione attraverso un’esperienza incarnata; integrazione contro sensorialità esclusiva o astrazione. [6] Piacere e significato: integrare piacere e ricerca di senso; godimento consapevole contro compulsione o rinuncia. [7] Possesso e libertà: utilizzare ciò che si possiede senza identificarsi con esso; disponibilità contro attaccamento o rifiuto reattivo. [8] Conoscenza e concretezza: mantenere la ricerca collegata all’esperienza; conoscenza verificabile contro dogmatismo o astrazione. [9] Abbastanza e oltre: riconoscere la sufficienza senza rinunciare all’espansione; apertura contro eccesso o insoddisfazione. [10] Radicamento e visione: ampliare la prospettiva partendo da un fondamento concreto; visione integrata contro chiusura o astrazione. [11] Valori e revisione delle convinzioni: verificare e aggiornare i valori attraverso l’esperienza; discernimento contro rigidità o instabilità ideologica. [12] Libertà e responsabilità materiale: esercitare l’espansione considerando risorse e conseguenze; libertà sostenibile contro dispersione o evasione.

TASSONOMIA 2.9: Valore, risorse ed espansione → economia dell’esperienza; gestione delle risorse per formazione e viaggio; investimenti orientati alla conoscenza; sostenibilità economica dell’esplorazione; uso funzionale del patrimonio. Viaggio, esplorazione e mobilità → viaggi culturali; esplorazione geografica; turismo esperienziale; itinerari di ricerca; mobilità internazionale; studi sul viaggio. Filosofia, visione del mondo e ricerca di significato → filosofia della vita; cosmologia; filosofia comparata; ricerca spirituale; studi sul significato; Weltanschauung. Conoscenza, istruzione e insegnamento → educazione superiore; formazione interdisciplinare; pedagogia dell’esperienza; divulgazione; insegnamento filosofico; apprendimento permanente. Culture, interculturalità e comparazione → studi interculturali; antropologia culturale; comparazione delle culture; dialogo interculturale; tradizioni del mondo; mobilità culturale. Natura, territorio e esperienza concreta → escursionismo; esplorazione naturalistica; geografia culturale; paesaggio; rapporto con il territorio; esperienze nella natura. Corpo, piacere e esperienza → cultura del corpo; attività all’aperto; pratiche corporee; esperienze sensoriali; benessere integrato; cultura del piacere. Economia, commercio e scambio internazionale → commercio internazionale; economia globale; scambi interculturali; mercati internazionali; cooperazione economica; mobilità professionale. Etica, valori e responsabilità → etica applicata; filosofia morale; responsabilità nell’uso delle risorse; valori personali; libertà e responsabilità; etica della sostenibilità. Religioni, spiritualità e ricerca dell’oltre → comparazione delle religioni; spiritualità esperienziale; pellegrinaggio; filosofia spirituale; ricerca interspirituale; percorsi di conoscenza. Libertà, autonomia e stili di vita → autonomia personale; minimalismo; libertà di movimento; stili di vita nomadi; autodeterminazione; equilibrio fra radicamento e mobilità. Multidimensionalità e ampliamento della percezione → esplorazione della coscienza; ampliamento della percezione; realtà oltre l’apparenza immediata; cartografie dell’esperienza; prospettive multidimensionali; integrazione fra esperienza concreta e visione più ampia.

A COURSE IN MIRACLES: 2.9 esamina il passaggio dalla percezione fondata sulla separazione alla scelta consapevole della verità, della pace e della liberazione, attraverso il riconoscimento dell’errore percettivo e il cambiamento della mente. Il nucleo 2.9 riguarda la capacità di interrompere il ciclo di paura, attacco, giudizio e difesa mediante una decisione interiore che sostituisce l’interpretazione dell’ego con la guida dello Spirito Santo. Il perdono assume qui una funzione operativa: non consiste nel giustificare ciò che è accaduto nel sogno, ma nel riconoscere che ciò che sembrava avere potere sulla mente non possiede realtà ultima. La liberazione passa quindi attraverso il disinvestimento dalla realtà attribuita al mondo della separazione e il recupero della funzione della mente come luogo della scelta. Sono centrali anche l’abbandono dei compromessi fra verità e illusione, il riconoscimento dell’unità della mente, la rinuncia ai rancori e la disponibilità a ricevere la visione. Il 2.9 sviluppa inoltre il tema della responsabilità percettiva: il mondo visto è coerente con la scelta della mente e può essere reinterpretato senza che sia necessario modificare esteriormente ogni situazione. La trasformazione è dunque radicale ma pratica: scegliere, perdonare, lasciare andare il giudizio, accettare la guida e permettere che la pace sostituisca la paura. Le lezioni immediatamente precedenti insistono sul superamento del valore attribuito al mondo percepito e sulla distinzione fra ciò che è reale e ciò che è stato proiettato dalla mente; le lezioni successive sviluppano ulteriormente la liberazione dalla ricerca di sicurezza nelle difese e nelle forme. In questo senso 2.9 non è evasione dalla realtà, ma un processo di disidentificazione dalla percezione errata e di ritorno alla consapevolezza della propria natura spirituale. Riferimenti importanti nel Libro degli esercizi: il riconoscimento che «il mondo che vedo» è costruito dalla mente; la possibilità di vedere «in maniera diversa»; la rinuncia ai pensieri di attacco; il perdono come chiave della felicità; la disponibilità a non dare valore a ciò che è senza valore; la distinzione fra reale e irreale; la liberazione dalla paura; la scelta della pace. La sequenza 121–130 costituisce per il 2.9 un nucleo particolarmente compatto: perdono, gratitudine, unità con Dio, rinuncia al valore attribuito al mondo, superamento della sua percezione e passaggio a una visione unificata. Lezioni: “Al di là di questo mondo c’è un mondo che voglio” (L-pI:129); “È impossibile vedere due mondi” (L-pI:130).

GNOSTICISMO: 2.9 considera la gnosi come risveglio dalla condizione di inconsapevolezza e recupero della conoscenza originaria del Sé. La trasformazione avviene attraverso il riconoscimento della differenza fra la realtà ultima e l’ordine cosmico nel quale l’essere umano si trova immerso. L’ignoranza non è soltanto mancanza di informazioni: è identificazione con una condizione inferiore della realtà. La gnosi introduce quindi un processo di risveglio, memoria e reintegrazione. Nei sistemi valentiniani questo movimento può essere espresso attraverso la ricomposizione di polarità e la restituzione della molteplicità alla pienezza del pleroma: la separazione degli opposti appartiene alla condizione deficitaria della percezione, mentre la pienezza implica reintegrazione. Il 2.9 valorizza in particolare Sophia, la caduta nella mancanza, l’emersione della conoscenza e il superamento dell’ignoranza cosmica. Il rapporto con il Demiurgo diventa significativo quando viene inteso come distinzione fra l’ordine che pretende di essere assoluto e la realtà superiore alla quale la gnosi risveglia. La liberazione non consiste semplicemente nell’abbandono del mondo, ma nel riconoscere la sua posizione subordinata rispetto alla Pienezza e nel recuperare la conoscenza del principio divino nell’essere umano.

SCIAMANESIMO: 2.9 applica lo sciamanesimo come pratica di accesso diretto alla conoscenza, trasformazione e guarigione attraverso stati non ordinari di coscienza. Il nucleo comprende viaggio sciamanico, attraversamento dei confini fra realtà ordinaria e non ordinaria, incontro con spiriti aiutanti, acquisizione di potere e conoscenza, recupero dell’anima e reintegrazione. L’elemento decisivo è la pratica: la trasformazione viene verificata attraverso l’esperienza e attraverso ciò che l’esperienza permette di modificare nella vita ordinaria. Nel Core Shamanism sviluppato da Michael Harner, il viaggio intenzionale e il ritmo percussivo costituiscono strumenti per modificare la coscienza senza dipendere necessariamente da sostanze psicoattive; la pratica mira all’accesso a risorse spirituali, alla guarigione, alla soluzione di problemi e all’acquisizione di conoscenza. Il 2.9 comprende quindi anche il rapporto fra esplorazione e metodo: entrare nell’ignoto, ottenere un’esperienza verificabile sul piano personale, riportarne il contenuto e trasformarlo in azione. La dimensione avventurosa non è fine a se stessa: il viaggio diventa un procedimento disciplinato di conoscenza e trasformazione.
Michael Harner (Washington, 27 aprile 1929) antropologo statunitense (Foundation for Shamanic Studies); sviluppa un approccio pragmatico allo sciamanesimo fondato sull’osservazione comparativa delle pratiche indigene e sulla loro traduzione in un metodo praticabile nel contesto occidentale. La sua ricerca conduce all’elaborazione del Core Shamanism, nel quale vengono isolati elementi comuni a diverse tradizioni, soprattutto il viaggio verso realtà non ordinarie, il ritmo percussivo, gli spiriti aiutanti e il recupero di conoscenza e potere, separandoli dalle specifiche forme culturali e cerimoniali indigene. Il suo metodo presenta una forte impronta 2.9: esperienza diretta anziché adesione teorica, esplorazione dell’ignoto, verifica attraverso la pratica, autonomia del praticante e trasformazione concreta dell’esperienza in conoscenza. La Foundation organizza questo approccio attraverso insegnamento progressivo, viaggi sciamanici, pratiche di guarigione e programmi di formazione; il modello è esplicitamente orientato a rendere accessibili tecniche sciamaniche fondamentali senza richiedere l’appartenenza a una specifica cultura indigena. Opere e ricerca: The Jívaro: People of the Sacred Waterfalls (1972) nasce dal lavoro etnografico presso gli Shuar dell’Amazzonia ecuadoriana e analizza organizzazione sociale, tecnologia, relazioni, concezioni dell’anima, sciamanesimo, malattia e conflitto. Hallucinogens and Shamanism (1973), da lui curato, raccoglie studi antropologici sull’impiego di sostanze psicoattive nelle tradizioni sciamaniche e religiose, compreso il suo studio sul rapporto fra piante allucinogene e stregoneria europea. The Way of the Shaman (1980) sistematizza il metodo del Core Shamanism e rende centrale il viaggio sciamanico come tecnica intenzionale di accesso alla realtà non ordinaria, conoscenza, guarigione e acquisizione di potere. Cave and Cosmos: Shamanic Encounters with Another Reality (2013) raccoglie e sviluppa decenni di ricerca, esperienza personale e lavoro con praticanti, approfondendo la realtà degli spiriti, il viaggio e le possibilità trasformative dello sciamanesimo. La traiettoria complessiva mostra il passaggio dall’antropologia sul campo alla costruzione di una metodologia esperienziale: osservare, sperimentare, verificare nella pratica e trasmettere una tecnica. È questo il tratto più fortemente 2.9 della sua figura. “Siccome la nostra è una cultura letterata, non avete bisogno di essere in una situazione di apprendistato diretto per imparare; anche una guida scritta può fornire l’informazione metodologica essenziale”[2]; “Per praticare lo sciamanismo è superfluo e perfino distraente preoccuparsi di ottenere una comprensione scientifica di ciò che gli ‘spiriti’ possano realmente rappresentare”.

SPIRITUALITÀ ALTERNATIVA: 2.9 esprime una ricerca operativa, sperimentale e trasformativa, nella quale l’esperienza spirituale viene verificata attraverso pratiche, discipline e trasformazioni interiori. Comprende alchimia, pratiche rituali, astrologia esperienziale, magia cerimoniale, Wicca, tecniche energetiche, pratiche corporee e percorsi esoterici nei quali conoscenza, esperienza e azione vengono continuamente confrontate. Il praticante non si limita a ricevere una tradizione: sperimenta metodi diversi, ne verifica gli effetti e modifica il proprio percorso. Sono quindi centrali autonomia, ricerca diretta, sperimentazione, disciplina, trasformazione dell’identità e attraversamento di esperienze non ordinarie. Jiddu Krishnamurti porta questa ricerca sul piano della coscienza: rifiuta guru, dogmi, appartenenze e tecniche spirituali obbligatorie e concentra l’indagine sull’osservazione diretta della mente. Il suo insegnamento insiste sulla libertà dal condizionamento, sull’osservazione senza scelta e sulla trasformazione immediata del rapporto con pensiero, paura, desiderio e conflitto. Le fondazioni e le scuole create attorno al suo insegnamento servono a trasmettere questi contenuti, senza costituire una nuova religione.
Jiddu Krishnasmurti*** (11Uf) (Madanapalle, 11 maggio 1895) filosofo, oratore, scrittore indiano; formatosi nell’ambiente teosofico e successivamente indipendente da qualsiasi autorità spirituale. Il suo pensiero parte dalla libertà psicologica: nessuna verità può essere ricevuta attraverso guru, credo, tradizione, organizzazione o sistema filosofico. La trasformazione avviene osservando direttamente ciò che accade nella coscienza. Paura, desiderio, piacere, memoria, conflitto e immagini dell’io vengono osservati senza condanna né giustificazione. L’osservatore non è separato da ciò che osserva: comprendere il processo significa vedere il rapporto fra pensiero, memoria, identificazione e conflitto. La meditazione non è quindi una tecnica da applicare, ma uno stato di attenzione nel quale la mente osserva senza scegliere. La libertà non consiste nel sostituire un condizionamento con un altro, ma nel riconoscere il condizionamento mentre opera. Freedom from the Known analizza condizionamento, paura, piacere, conoscenza di sé e libertà psicologica. The First and Last Freedom sviluppa libertà interiore, meditazione, paura, relazione e osservazione della mente. The Only Revolution identifica la rivoluzione autentica nella trasformazione della coscienza, non nella sostituzione di un sistema politico o sociale con un altro. The Impossible Question utilizza il dialogo per indagare pensiero, paura, libertà e meditazione, spingendo la mente oltre le risposte abituali. The Book of Life raccoglie i principali temi dell’insegnamento: relazione, paura, amore, morte, meditazione, pensiero e libertà. Krishnamurti’s Notebook documenta invece direttamente la dimensione esperienziale della sua ricerca, attraverso osservazioni della natura, della percezione e degli stati interiori. Il suo 2.9 è soprattutto la trasformazione della ricerca spirituale in indagine autonoma della coscienza: esperienza diretta, osservazione, libertà dal metodo imposto e cambiamento dell’identità psicologica. Freedom from the Known; The Only Revolution; The Impossible Question; The Book of Life; “Non è un segno di buona salute essere sani ed equilibrati in una società profondamente malata”; “La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare”; “Ciò che siete dentro è stato proiettato all’esterno, sul mondo”; “La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri”; “Ottenere successo implica spietatezza, mancanza di amore, un’enorme mancanza di considerazione per gli altri, conformismo, imitazione, accettazione della struttura sociale”. “Se vivo secondo una tradizione tradisco il presente”; “Morire ogni giorno a ogni problema, a ogni piacere e non riportare alcun problema; così la mente rimane tremendamente attenta, attiva, chiara”.
Magi Aurelius (5NPpUr) (Ghent, 20 maggio 1886) astrologo olandese.
Giuseppe Francesco Borri
(Milano, 4 maggio 1627) alchimista, medico, avventuriero italiano; la sua vicenda comprende pratiche alchemiche, proclamazioni profetiche, rapporti con ambienti aristocratici e scontri con l’Inquisizione; il suo percorso mostra in forma estrema la componente esplorativa e rischiosa dell’esoterismo 2.9.

Ed Fitch (Roxboro, 29 aprile 1937) scrittore, sacerdote statunitense della tradizione wicca gardneriana, che sviluppa in una direzione fortemente pratica e manualistica, contribuendo alla diffusione di una ritualità strutturata e accessibile nel neopaganesimo contemporaneo. La sua impostazione combina tradizione rituale, organizzazione sistematica e trasmissione operativa delle pratiche.

CRISTIANESIMO: 2.9 considera la dimensione di esperienza vissuta, conversione, sequela e trasformazione concreta dell’esistenza. Il nucleo non consiste soltanto nell’accettazione di verità dottrinali, ma nell’applicazione della fede attraverso pratiche, disciplina, carità, preghiera, discernimento, servizio e trasformazione del comportamento. La dimensione 2.9 emerge soprattutto nei percorsi cristiani che insistono sull’esperienza personale della grazia, sulla necessità di mettere alla prova nella vita quotidiana ciò che viene creduto e sulla trasformazione dell’essere umano attraverso una pratica spirituale perseverante. Il cristianesimo diventa così una via concreta: preghiera, digiuno, silenzio, confessione, opere di misericordia, servizio e discernimento sono strumenti attraverso i quali la fede entra nella vita. La dimensione carismatica e pentecostale accentua ulteriormente l’esperienza diretta dello Spirito attraverso guarigione, profezia, imposizione delle mani e altre forme di partecipazione esperienziale. Anche la tradizione monastica presenta una forte componente 2.9 quando la spiritualità viene organizzata come disciplina quotidiana fondata su regole, esercizi e progressiva trasformazione dell’interiorità. Il punto centrale è dunque il passaggio dalla convinzione all’esperienza e dall’esperienza alla pratica.
Richard J. Foster (New Mexico, 3 marzo 1942) teologo cristiano quacchero; Man’s Search for Meaning. La sua spiritualità cristiana insiste sulla disciplina concreta come mezzo di trasformazione. Preghiera, digiuno, meditazione, solitudine, semplicità, servizio e confessione vengono trattati come pratiche da esercitare sistematicamente, non come semplici idee spirituali. Il suo contributo è particolarmente significativo per una concezione del cristianesimo come percorso sperimentale e disciplinato di formazione interiore.

CATTOLICESIMO: 2.9 assume nel cattolicesimo una forma particolarmente ricca perché dispone di un vastissimo patrimonio di pratiche concrete: liturgia, Eucaristia, adorazione, confessione, digiuno, pellegrinaggio, devozioni, esercizi spirituali, direzione spirituale, opere di misericordia e vita religiosa. L’Eucaristia costituisce uno dei punti più concreti di questa dimensione: la fede cristiana viene concentrata in un atto rituale nel quale il corpo, il pane, il vino, il gesto, la parola e la partecipazione comunitaria rendono fisicamente presente ciò che la fede afferma. Il 2.9 emerge anche nella tradizione dei santi e dei mistici quando la trasformazione spirituale viene verificata attraverso una pratica quotidiana rigorosa e attraverso esperienze interiori capaci di modificare radicalmente il comportamento. Particolare importanza assumono gli esercizi spirituali, le forme di ascesi, la contemplazione, il pellegrinaggio e il servizio ai poveri e ai malati. La spiritualità cattolica può inoltre assumere una dimensione fortemente corporea: prostrazione, digiuno, veglia, penitenza, processioni, venerazione delle reliquie e partecipazione sacramentale traducono la fede in gesti e discipline. La tradizione mistica comprende anche fenomeni straordinari del corpo e della coscienza, ma questi vengono tradizionalmente sottoposti a discernimento e non costituiscono di per sé la prova della santità. Il 2.9 trova quindi la sua espressione più equilibrata quando esperienza, disciplina, corpo, sacramento e trasformazione morale vengono mantenuti insieme.
Friedrich von Hügel (Firenze, 5 maggio 1852) teologo cattolico austriaco; The Mystical Element of Religion: analizza la religione attraverso tre elementi inseparabili: quello storico-istituzionale, quello intellettuale-speculativo e quello mistico-sperimentale. Il valore 2.9 emerge soprattutto dalla sua insistenza sul fatto che l’esperienza mistica non può essere ridotta né alla teoria né all’istituzione, ma deve entrare nella vita concreta e mantenere un rapporto dinamico con entrambe.
Innocenzo X (Sv) (Roma, 6 maggio 1574) 236º papa cattolico.
Sebastian Kneipp (10) (Stephansried, 17 maggio 1821) abate, presbitero tedesco, cui si deve la riscoperta dell’idroterapia; W.Liebeneiner, Sebastian Kneipp. Promotore di una concezione pratica della salute, sviluppò un sistema comprendente idroterapia, uso delle piante, esercizio fisico, alimentazione e stile di vita. La sua impostazione unisce disciplina quotidiana, esperienza del corpo e applicazione concreta di un metodo, mostrando una forma particolare di spiritualità pratica nella quale cura del corpo e formazione dell’esistenza vengono integrate.

PROTESTANTESIMO: 2.9 trova nel protestantesimo una forte espressione attraverso il rapporto diretto con la Scrittura, la responsabilità personale della fede e l’insistenza sulla trasformazione concreta della vita. La centralità della coscienza individuale riduce la distanza fra credente e pratica: la fede deve essere assunta personalmente, verificata nell’esistenza e tradotta in comportamento. Il protestantesimo radicale e le tradizioni revivalistiche accentuano questa dimensione attraverso conversione, testimonianza, predicazione, comunità disciplinata e impegno sociale. Il 2.9 emerge anche nell’etica del lavoro, nella responsabilità individuale, nella sobrietà e nell’organizzazione metodica dell’esistenza. In alcune correnti, la spiritualità viene strutturata attraverso esercizi quotidiani, lettura biblica, preghiera, autoesame e comunità di pratica. Il rapporto fra esperienza personale e azione produce una religiosità dinamica nella quale il credente è chiamato non semplicemente a conoscere la fede, ma a viverla concretamente. La riflessione di Friedrich von Hügel è importante anche per il protestantesimo perché il suo modello dei tre elementi religiosi evita di contrapporre esperienza mistica, pensiero e struttura istituzionale. Il suo approccio permette di leggere la tensione protestante fra esperienza personale e forma ecclesiale senza ridurre la religione a una sola dimensione.

ORTODOSSIA: 2.9 nell’ortodossia si manifesta soprattutto nella trasformazione concreta dell’essere umano attraverso la pratica ascetica, la preghiera continua, la liturgia e la partecipazione sacramentale. La tradizione esicastica costituisce uno degli esempi più forti: la preghiera di Gesù viene ripetuta sistematicamente, accompagnata da disciplina attentiva e da un progressivo orientamento dell’intera persona verso Dio. La spiritualità non viene quindi separata dal corpo: postura, respirazione, silenzio, vigilanza interiore, digiuno e ritmo della preghiera partecipano alla trasformazione. L’ascesi ortodossa insiste inoltre sulla nepsis, la vigilanza contro i pensieri dispersivi e le passioni, e sulla progressiva purificazione dell’interiorità. La liturgia rende questa trasformazione comunitaria e corporea attraverso canto, incenso, icone, processioni, prostrazioni, digiuno e partecipazione eucaristica. L’Eucaristia costituisce il centro sacramentale nel quale la partecipazione al Corpo e al Sangue di Cristo non rimane una concezione astratta, ma diventa atto liturgico e comunione reale. Il 2.9 emerge dunque dall’unione fra disciplina, esperienza, corpo, ripetizione e trasformazione: una pratica spirituale che viene esercitata nel tempo fino a diventare una forma dell’intera esistenza. In questa prospettiva l’esperienza mistica ortodossa non viene generalmente separata dall’ascesi e dalla vita ecclesiale. La preghiera contemplativa, il digiuno e la vigilanza vengono considerati mezzi di trasformazione, mentre le esperienze straordinarie sono sottoposte al discernimento spirituale e non vengono ricercate come fine autonomo.

ISLAM: 2.9 considera l’Islam nella sua dimensione di pratica disciplinata e di trasformazione concreta dell’esistenza. Il rapporto con Dio non rimane sul piano speculativo: la ṣalāt scandisce la giornata, il digiuno del Ramadan coinvolge direttamente il corpo, la zakāt traduce la fede in responsabilità economica e sociale, mentre il pellegrinaggio modifica concretamente la condizione del credente. La dimensione sufi porta questa struttura verso un’intensificazione esperienziale attraverso dhikr, meditazione, disciplina del desiderio, poesia, musica e pratiche di attenzione. Il 2.9 emerge quindi nella combinazione di regola, esercizio, esperienza e trasformazione: la fede viene incorporata attraverso azioni ripetute che modificano progressivamente il comportamento e la percezione. Nel sufismo, la ricerca della presenza divina può assumere una forma particolarmente intensa, con l’obiettivo di superare l’ego e rendere l’intera esistenza una pratica di ricordo di Dio. Mansione lunare (Ibn ‘Arabi): 4 Al Dabaran, The Follower, 8°34’17” Taurus, Universal Substance, prima materia, Hâ (stressed h), The Last. Nomi di Dio: 21 الباسط‎ al-Bāsiṭ, Colui che apre la mano; 95 Al-Badi (البديع) The Originator; 96 Al-Baqi (الباقي) The Everlasting One; 12 Al-Bari’ (البارئ) The Maker of Order. 12 الْبَارِئُ AL-BAARI The Evolver, 2.9.

EBRAISMO: 2.9 nell’ebraismo si esprime soprattutto attraverso l’alleanza tradotta nella vita quotidiana. La Torah viene applicata attraverso mitzvot, preghiera, Shabbat, norme alimentari, calendario rituale e pratiche familiari: la spiritualità diventa così una disciplina concreta che organizza il tempo, il corpo, l’alimentazione, il lavoro e le relazioni. La dimensione chassidica accentua l’esperienza immediata della presenza divina attraverso preghiera, gioia, canto, racconto e devequt, mentre la tradizione cabalistica introduce pratiche contemplative e simboliche orientate alla trasformazione dell’uomo e del mondo. Il 2.9 appare nella capacità di trasformare la vita ordinaria in esercizio spirituale: non una fuga dal mondo, ma una sua santificazione attraverso azioni determinate. Anche il rapporto fra studio e pratica assume rilievo: la conoscenza religiosa deve produrre una forma di vita.

BUDDHISMO: 2.9 trova nel buddhismo una delle sue espressioni più rigorosamente pratiche. Il punto di partenza non è l’accettazione di una dottrina, ma l’osservazione diretta della sofferenza, delle sue cause e dei processi mentali che la producono. Le Quattro Nobili Verità conducono a un percorso concreto di pratica attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero, mentre meditazione, attenzione consapevole, disciplina etica e osservazione dei processi mentali costituiscono strumenti di verifica personale. Theravāda, Zen e Vajrayāna sviluppano modalità differenti di questa impostazione: mindfulness e vipassanā, zazen e kōan, visualizzazioni, mantra e pratiche tantriche. Nel 2.9 è particolarmente importante l’atteggiamento sperimentale: osservare direttamente ciò che accade nella mente, riconoscere attaccamento e avversione, intervenire sul processo e verificarne gli effetti. La trasformazione non viene affidata soltanto a una credenza, ma a un esercizio continuato dell’attenzione e della condotta. Il corpo, il respiro e la percezione diventano strumenti della pratica, mentre il distacco dall’identificazione con i contenuti mentali conduce progressivamente a una diversa relazione con l’esperienza.

INDUISMO: 2.9 nell’induismo comprende un vastissimo insieme di pratiche finalizzate alla trasformazione della persona: yoga, meditazione, mantra, pūjā, tapas, devozione, studio, disciplina del corpo e ricerca della conoscenza del Sé. Le diverse vie dello yoga traducono orientamenti spirituali differenti in metodi concreti: karma-yoga attraverso l’azione non possessiva, bhakti-yoga attraverso la devozione, jñāna-yoga attraverso l’indagine conoscitiva e rāja-yoga attraverso disciplina mentale e meditativa. Le tradizioni tantriche portano ulteriormente l’attenzione sul rapporto fra corpo, energia, coscienza e trasformazione, utilizzando mantra, visualizzazione, mudrā e altre pratiche rituali. Il 2.9 è particolarmente evidente nella concezione dello yoga come metodo: la trasformazione non viene semplicemente attesa, ma perseguita attraverso esercizi e disciplina. Anche la figura del guru assume importanza come trasmettitore di una pratica concreta, benché le diverse tradizioni ne definiscano diversamente il ruolo. La dimensione esperienziale può arrivare alla ricerca del samādhi e alla conoscenza diretta della natura del Sé, ma il valore della pratica consiste soprattutto nella trasformazione stabile della relazione con la mente, il corpo e il mondo.
Anandamayi Ma (1) (Kheora, 30 aprile 1896) mistica, santa indiana; la sua esperienza spirituale è caratterizzata da una forte identificazione con una coscienza non limitata alla storia individuale del corpo. La sua vita comprende kīrtan, pratiche devozionali, stati estatici, sādhanā e una progressiva organizzazione di ashram e comunità intorno alla sua presenza. Il suo insegnamento insiste sull’unità fra vita quotidiana e religione: lavoro, relazioni e attività ordinarie devono essere vissuti con sincerità, amore e devozione. “La mia coscienza non si è mai associata a questo corpo temporaneo. Prima di venire su questa terra, padre, ‘era la stessa’. Da bambina, ‘era la stessa’. Sono diventata donna, ma ancora ‘era la stessa’. Quando la famiglia in cui sono nata ha preso accordi per sposare questo corpo, ‘Era la stessa’ … In seguito, anche se la danza della creazione cambia intorno a me nella sala dell’eternità, ‘sarà la stessa”.  

MITOLOGIA: 2.9 privilegia miti di viaggio, esplorazione, attraversamento di confini, conquista di conoscenza, impresa e apertura verso mondi sconosciuti. Hermes è una figura centrale: messaggero, viaggiatore, mediatore fra divino e umano, psicopompo e trickster; nei suoi miti attraversa liberamente territori e livelli della realtà, accompagna le anime e assiste gli eroi nelle loro imprese. Prometeo esprime la conquista di una conoscenza o di una capacità sottratta al dominio divino e resa disponibile all’umanità: il furto del fuoco è un atto di iniziativa, trasgressione e diffusione della conoscenza. Māui, grande eroe culturale polinesiano, affronta imprese straordinarie per modificare concretamente le condizioni dell’esistenza umana: cattura il Sole per rallentarne il corso, procura il fuoco agli uomini e, in diverse tradizioni, pesca dal mare le isole con il suo amo. Questi miti corrispondono al 2.9 perché il protagonista non rimane dentro un ordine già dato: esplora, sperimenta, oltrepassa limiti, acquisisce strumenti e li utilizza per ampliare le possibilità della vita. Anche Odino presenta un tratto specificamente 2.9 nella ricerca deliberata della conoscenza: attraversa territori e condizioni differenti, interroga esseri depositari di sapere e cerca le rune come sistema di conoscenza operativa. Il motivo dei nove mondi della cosmologia norrena rafforza inoltre il tema dell’attraversamento di una realtà articolata in molteplici livelli.

FILOSOFIA & PSICOLOGIA: 2.9 considera la conoscenza come esperienza da verificare, l’esplorazione di sistemi alternativi, la libertà intellettuale, la ricerca di nuovi modelli di realtà e lo studio di condizioni della coscienza differenti da quella ordinaria. In filosofia assumono rilievo le utopie, i modelli di società alternativa, le concezioni che propongono nuovi rapporti fra individuo, comunità, conoscenza e ordine del mondo. In psicologia sono centrali trance, sogno, meditazione, ipnosi, stati modificati di coscienza, esperienze transpersonali e metodi che permettono di osservare la coscienza in condizioni differenti. Charles T. Tart ha studiato sistematicamente questi stati, sostenendo che non debbano essere considerati semplici deviazioni dalla coscienza ordinaria, ma configurazioni dotate di proprie strutture e condizioni operative.
Gustave Le Bon (3) (Nogent-le-Rotrou, 7 maggio 1841) antropologo, psicologo, sociologo francese; Psychologie des foules. ”Il contenuto mistico di certe formule conferisce loro un potere magico temibile. Migliaia di uomini si fecero uccidere per parole che non potevano comprendere e del resto sprovviste di senso razionale”.
Francesco Patrizi** (Cherso, 25 aprile 1529) filosofo neoplatonico, scrittore italiano; La città felice (1553; utopia di uno Stato razionale in cui il sapiente-sacerdote, «anima» della città, dotato di una superiorità metafisica sancita anche da benefici influssi celesti, si pone come guida e ‘medico’ degli uomini, al di sopra di un volgo subalterno e confinato alla durezza del lavoro manuale, che non conosce e non può attingere la suprema verità della ragione, e al quale resta precluso il raggiungimento della beatitudine, coincidente con quella elevazione e trasformazione nel divino al quale «pochissimi huomini arrivarono giamai, o arriveranno»; modello utopico di organizzazione politica fondato sulla conoscenza, sulla gerarchia dei saperi e sulla funzione dirigente del sapiente. La città viene concepita come un ordine alternativo rispetto alla società esistente, nel quale il sapere filosofico e la funzione del sapiente-sacerdote assumono un ruolo politico e quasi terapeutico. L’amorosa filosofia sviluppa invece il rapporto fra amore, conoscenza ed elevazione dell’anima.”Ed in somma dirò la nostra città havere due parti, l’una servile e misera, l’altra signora e beata; e questa propriamente chiamarsi cittadina, come quella che negli honori e nelle preminenze della republica ha mano e ne è patrona”; L’amorosa filosofia; IP.
Will-Erich Peuckert (Töppendorf, 11 maggio 1895) antropologo, saggista tedesco; Astrologie.
Charles Tart* (Morrisville, 29 aprile 1937) psicologo, parapsicologo statunitense; studiò sogno, ipnosi, meditazione, esperienze psichedeliche, parapsicologia e altri stati modificati della coscienza. In States of Consciousness (1975) elaborò un modello sistemico degli stati di coscienza, descrivendoli come configurazioni organizzate da processi specifici e proponendo di studiarli secondo le loro condizioni proprie. Con il concetto di “state-specific sciences” sostenne che ogni stato possa richiedere modalità di osservazione e verifica adeguate alla sua struttura fenomenologica. Open Mind, Discriminating Mind affronta il rapporto fra apertura all’esperienza e discernimento critico; The End of Materialism esamina i fenomeni parapsicologici e il problema del loro rapporto con il paradigma materialista. Il suo lavoro collega ricerca empirica, esperienza soggettiva e trasformazione degli stati di coscienza, mantenendo insieme apertura sperimentale e controllo metodologico. States of Consciousness; Open Mind, Discriminating Mind; The End of Materialism; IP. “Molti popoli primitivi, credono che quasi ogni adulto normale abbia la possibilità di entrare in uno stato di trance ed essere posseduto da un dio; l’adulto che non può farlo è uno storpio psicologico”.

ARTE: 2.9 privilegia esplorazione, immaginazione, viaggio, trasformazione della percezione e costruzione di realtà alternative. Sono particolarmente significative le ricerche che superano la rappresentazione naturalistica per entrare nel sogno, nell’inconscio, nell’occulto, nella fantascienza, nel simbolismo, nella visione cosmica e nella progettazione di ambienti o mondi differenti. La sperimentazione può riguardare anche il rapporto fra colore, musica, movimento e stati interiori, oppure trasformare l’architettura in laboratorio di nuove forme di vita collettiva. Nel fumetto e nell’illustrazione il 2.9 emerge soprattutto quando il viaggio, l’immaginario fantastico, l’alchimia o la costruzione di mondi alternativi diventano strumenti di conoscenza e trasformazione.
John James Audubon (2) (Les Cayes, 26 aprile 1785) naturalista, cacciatore, pittore franco-statunitense.
Zoë Fontana (Traversetolo, 16 maggio 1911) stilista italiana.
Giuliano Ghelli (Firenze, 10 maggio 1944) pittore, scultore italiano; Costruisce un immaginario nel quale porte, barche, scale, spirali, arcobaleni, lettere e paesaggi diventano dispositivi di passaggio fra realtà e fantasia. La scala per l’arcobaleno (1991) e Macchina per sognatori (1993) trasformano il viaggio e il sogno in immagini di accesso a spazi mentali alternativi; Sogni in viaggio raccoglie una ricerca fondata sulla mobilità dell’immaginazione e sulla trasformazione continua delle immagini. Esercito di Terracotta; Sogni in viaggio; Navigare la fantasia.
Arnaldo Ginna (Ravenna, 7 maggio 1890) pittore, scultore, regista italiano; unisce futurismo, astrazione, occultismo, teosofia e filosofie orientali. Teorizza una pittura capace di tradurre stati interiori in colore e movimento, arrivando alla “musica cromatica” e alla “pittura occulta”. In Forza di un seme sulla terra porta il processo vitale e le forze invisibili dentro una forma astratta; nella cinepittura sperimenta direttamente il colore come movimento e percezione. Spiriti verso il Sole.
Jasper Johns (Augusta, 15 maggio 1930) pittore New Dada statunitense.
Bruce Pennington (Somerset, 10 maggio 1944) pittore britannico di copertine di romanzi di fantascienza e fantasy; BS: sviluppa mondi fantascientifici e fantastici popolati da paesaggi extraterrestri, architetture impossibili, creature e scenari cosmici. Eschatus (1976) riunisce opere ispirate alle profezie di Nostradamus, mentre Ultraterraneum (1991) raccoglie una parte importante della sua produzione visionaria. Il suo lavoro traduce narrativa speculativa, cosmologia fantastica e immaginazione futuribile in ambienti visivi autonomi; Impossible Possibilities.
Francesco Primaticcio (Pv) (Bologna, 30 aprile 1504) pittore italiano; Il rapimento di Elena.
Odilon Redon (4) (Bordeaux, 20 aprile 1840) pittore simbolista francese; Trasforma il sogno e l’immaginazione in strumenti di esplorazione della realtà interiore. Dans le rêve (1879; Nel sogno) presenta figure fantastiche, apparizioni e metamorfosi; nella fase successiva sviluppa un simbolismo spirituale nel quale Buddha, figure cristiane, natura e luce convivono in una ricerca di armonia e trascendenza. Bouddha (1905–1910) presenta il Buddha come presenza luminosa immersa nella natura. La Naissance de Vénus; Le Bouddha; Évocation; La Visitation.
Aldo Loris Rossi (Bisaccia, 11 maggio 1933) architetto italiano; utopia, sperimentazione spaziale e progettazione di strutture capaci di modificare il modo di abitare. Struttura urbana a sviluppo verticale (Matrice MBY) (1967) e Materiale abitabile: città struttura (1968) sviluppano l’idea di una città come organismo espandibile, polifunzionale e policentrico. La ricerca passa dall’utopia progettuale alla sperimentazione concreta dell’ambiente urbano. 
Roberto Tirelli (Bologna, 15 maggio 1938) scultore italiano.
Vanna Vinci (Cagliari, 30 aprile 1964) fumettista, illustratrice italiana; Utilizza il fumetto come spazio di esplorazione di alchimia, magia, memoria, dimensioni occulte e trasformazione personale. Sophia la ragazza aurea (2005) segue una giovane fumettista ossessionata dall’alchimia che lascia la Sardegna per Bologna e trasforma la ricerca della pietra filosofale in un viaggio interiore; Sophia nella Parigi ermetica (2007) prosegue l’esplorazione dell’immaginario ermetico. Viaggio notturno. La casa (2023) introduce invece una dimensione gotica e vampiresca nella quale una giovane donna entra in contatto con personaggi occulti e con un potere sconosciuto legato al sangue e al tempo. Sophia.

LETTERATURA: 2.9 sviluppa soprattutto viaggio, esplorazione, ricerca, trasformazione dell’identità, realtà alternative, esperienza dell’ignoto e confronto diretto con situazioni-limite. Ricorrono personaggi che escono dalla condizione abituale, attraversano territori fisici o mentali sconosciuti, assumono identità diverse, sperimentano altre possibilità dell’esistenza o trasformano la propria percezione della realtà. La fantascienza, il fantastico, l’horror e il romanzo d’avventura forniscono forme particolarmente adatte a questa esplorazione, ma gli stessi procedimenti compaiono nella poesia, nella narrativa psicologica e nella letteratura spirituale. Sono importanti anche l’osservazione della natura come esperienza conoscitiva, la ricerca del significato attraverso l’esperienza, la tensione fra realtà e immaginazione e la costruzione di mondi o identità alternative. La letteratura 2.9 non si limita quindi alla fuga dalla realtà: utilizza il viaggio, la finzione, il sogno, l’avventura e la moltiplicazione delle prospettive per sottoporre la realtà stessa a verifica.
Gerrit Achterberg (11) (Langbroek, 20 maggio 1905) poeta olandese.
Honoré de Balzac
(5Nr) (Tours, 20 maggio 1799) scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista francese; La Peau de chagrin; La recherche de l’absolu. “E così voi credete nella realtà!… Mi affascinate, davvero. Non vi avrei mai supposto ingenuo a tal segno. La realtà! Avanti, parlatemene, di questa realtà! Sottraetevi a queste candide fantasie. Suvvia! Siamo noi che la creiamo, la realtà”.
Christian Bobin (3) (Le Creusot, 24 aprile 1951) scrittore, poeta francese, Le Très-Bas, La merveille et l’obscur. La part manquante (1989) sviluppa l’idea dell’esistenza come ricerca di ciò che manca, attraverso desiderio, amore, scrittura e percezione di una presenza dell’eterno nella realtà quotidiana. Il testo porta la ricerca spirituale sul terreno dell’esperienza immediata e della trasformazione dello sguardo. “Amare significa aver cura della solitudine dell’altro, senza mai pretendere di colmarla né conoscerla”; “La tirannia del visibile ci rende ciechi. Lo splendore della parola perfora la notte del mondo”.

Annie Dillard (Pittsburgh, 30 aprile 1945) scrittrice, saggista statunitense; PP (Pilgrim at Tinker Creek). Holy the Firm (1977) intreccia osservazione della natura, contemplazione religiosa, materia, sofferenza e presenza divina. L’esperienza quotidiana diventa un laboratorio nel quale la percezione del mondo materiale viene spinta verso il mistero e verso una ricerca spirituale non risolta.  “L’evoluzione ama la morte più di quanto ami te o me. Questo è facile da scrivere, facile da leggere e difficile da credere. Le parole sono semplici, il concetto chiaro, ma non ci credi, vero? Nemmeno io. Come potrei, quando siamo entrambi così adorabili? I miei valori sono dunque così diametralmente opposti a quelli che la natura preserva? Questo è il punto chiave”.
Christiane F. (Christiane Felscherinow) (6) (Amburgo, 20 maggio 1962) scrittrice, musicista tedesca; U.Edel, Wir Kinder vom Bahnhof Zoo.

Giorgio Fontana (Saronno, 22 aprile 1981) scrittore italiano; PC (Morte di un uomo felice).
Max Frisch (12PrSp) (Zurigo, 15 maggio 1911) scrittore, architetto svizzero-tedesco. Mein Name sei Gantenbein (1964; Gantenbein) costruisce l’identità attraverso una serie di possibilità narrative: il narratore prova diverse biografie e assume il ruolo di Gantenbein, fingendosi cieco, per osservare da un’altra posizione se stesso, gli altri e la propria relazione. Il romanzo tratta direttamente identità, ruolo, percezione e rapporto fra realtà e finzione. “Si può raccontare tutto, all’infuori della propria vita reale; è questa impossibilità che ci condanna a rimanere identici all’immagine che i nostri compagni di viaggio si fanno di noi e ci rimandano”.
Yossi Ghinsberg (Tel Aviv, 25 aprile 1959) avventuriero, autore, imprenditore, oratore motivazionale israeliano; G.McLean, Jungle.

Louise Glück (2.9/8) (New York, 22 aprile 1943) poetessa, saggista statunitense, NL; PP: The Wild Iris The Wild Iris(1992) costruisce un giardino abitato da voci umane, vegetali e divine; la fioritura diventa esperienza di passaggio, trasformazione e acquisizione di una nuova voce. Averno (2006) rielabora invece il mito di Persefone attraverso il rapporto fra discesa, separazione, autonomia e ritorno, utilizzando il mito come struttura della trasformazione psicologica. Ararat; Averno. “Guardiamo il mondo una volta, da piccoli. Il resto è memoria”; “Da un lato, l’anima erra. | Dall’altro, gli esseri umani che vivono nella paura. | In mezzo, il pozzo della scomparsa”.
Sue Grafton (1Sp) (Louisville, 24 aprile 1940) scrittrice statunitense di romanzi polizieschi.
Margherita Guidacci (Firenze, 25 aprile 1921) poetessa italiana; Il buio e lo splendore; “Ho messo la mia anima fra le tue mani. | Curvale a nido. Essa non vuole altro | che riposare in te. | Ma schiudile se un giorno | la sentirai fuggire. Fa’ che siano | allora come foglie e come vento, | assecondando il suo volo. | E sappi che l’affetto nell’addio | non è minore che nell’incontro. Rimane | uguale e sarà eterno. Ma diverse | sono talvolta le vie da percorrere | in obbedienza al destino”.
Jules Lemaître (4PUp) (Vennecy, 27 aprile 1853) scrittore francese.
Christian Morgenstern (3Pp) (Monaco di Baviera, 6 maggio 1871) poeta, scrittore tedesco. “L’io è la punta di un cono, il cui fondo è lo spazio”.
David Morrell (2.9/10) (Kitchener, 24 aprile 1943) scrittore canadese; Rambo. The Shimmer (2009) segue un uomo che cerca la moglie scomparsa fino a una località del Texas dominata da misteriose luci notturne, fenomeni inspiegabili e un osservatorio astronomico. L’indagine razionale si trasforma progressivamente in confronto con un fenomeno che modifica la percezione della realtà.
Suzan-Lori Parks (7) (Fort Knox, 10 maggio 1963) drammaturga, sceneggiatrice, scrittrice statunitense; PP.
Julie Powell (Nv) (Austin, 20 aprile 1973) scrittrice statunitense; Julie & Julia; N.Ephron, Julie & Julia.
May Sarton (9Pb) (Wondelgem, 3 maggio 1912) poetessa, scrittrice belga-statunitense; At Seventy; “Un giardino è sempre una serie di perdite a fronte di pochi trionfi, come la vita stessa”; “Penso agli alberi e a come semplicemente lasciano andare, lasciano cadere le ricchezze di una stagione … Imita gli alberi. Impara a perdere per recuperare, e ricorda che niente rimane lo stesso a lungo, nemmeno il dolore, il dolore psichico. Siediti. Lascia che tutto passi”.
Enrico Scaravelli (2.9/10) (Pegognaga, 8 maggio 1928) poeta, drammaturgo italiano; Il paese di Fandonia e Veritania.

Arthur Schnitzler (Vienna, 15 maggio 1862) scrittore, drammaturgo, medico austriaco; Casanovas Heimfahrt; Flucht in die Finsternis; Spiel im Morgengrauen. Traumnovelle (1926; Doppio sogno) segue una coppia sposata durante una notte nella quale fantasie, desideri, esperienze reali e immaginazione diventano progressivamente indistinguibili. Il passaggio continuo fra realtà diurna e mondo onirico porta l’esperienza psicologica oltre i confini ordinari della coscienza. “Quanto durerà ancora? Guardiamo l’orologio… probabilmente non sta bene in un concerto così serio”.
Carl Spitteler (2.9/8) (Liestal, 24 aprile 1845)poeta svizzero, NL; Olympischer Frühling. Prometheus und Epimetheus (1881–1882) mette in scena due modalità opposte di rapporto con il mondo: Prometeo segue la propria interiorità e resiste all’adattamento, mentre Epimeteo si orienta verso le aspettative sociali. Il contrasto fra esperienza interiore, adattamento e identità rende l’opera particolarmente significativa per l’analisi delle possibilità divergenti dell’individuo.
Charlotte Turner Smith (Londra, 4 maggio 1749) poetessa, scrittrice inglese; PP (Topdog/Underdog).
Andrei Voznesensky (Mosca, 12 maggio 1933) poeta russo; “Lungo una parabola la vita come un razzo vola, | Principalmente nell’oscurità, di tanto in tanto su un arcobaleno”.

F. Paul Wilson (Jersey City, 17 maggio 1946) scrittore statunitense di horror e fantascienza; PA (Wheels Within Wheels; Sims); Healer; An Enemy of the State; The Keep. The Tomb (1984; La tomba) introduce il personaggio di Repairman Jack attraverso un confronto con una creatura soprannaturale legata a un antico potere. Il romanzo inaugura una narrativa nella quale l’esplorazione dell’ignoto e l’intervento pratico sul soprannaturale vengono combinati con l’azione. “La realtà è ciò che ti fa inciampare quando cammini con gli occhi chiusi”.

MUSICA: 2.9. La musica 2.9 privilegia movimento, esplorazione, trasformazione, attraversamento di confini e apertura a esperienze differenti. Sono particolarmente significative le forme che utilizzano la musica come viaggio, passaggio fra culture, sperimentazione percettiva, ricerca di nuovi stati interiori o costruzione di ambienti sonori non ordinari. Il 2.9 comprende quindi world music, elettronica, psichedelia, jazz sperimentale, rock di ricerca, musica rituale e composizioni nelle quali il suono diventa esperienza spaziale o percettiva. Assume inoltre rilievo la capacità della musica popolare di trasformare esperienze personali, sociali o collettive in movimento, liberazione, ricerca e cambiamento. Nei casi più forti il brano non descrive semplicemente una trasformazione: la produce attraverso ritmo, timbro, fusione culturale, alterazione della percezione o passaggio da una condizione esistenziale a un’altra.
Tonj Acquaviva (2.9/10) (Palermo, 12 maggio 1963) compositore, cantautore, arrangiatore italiano (Agricantus); “Amatevi” (Chiancinu l’occhi mei p’un s’asciucari amuri cca t’haju lassari m’accumpagnu p’a via chi me suspiri u cielu supra a mia m’aiuta a chianciri Luci cu suli – ca luna a notti s’appoja – jornu chi fuji disiu ri paci – scantu ri guerra ciatu – paroli l’acqua s’asciuca – u siccu si vagna disiu ri paci – scantu ri guerra.) trad. ital. I miei occhi piangono giusto per non seccarsi, amore mio che devo lasciarti.. Mi accompagnano nel partire le mie angustie, e il cielo sopra di me mi facilita il pianto.. Col sole il giorno, – con la luna la notte si appoggia a un altro giorno trascorso Desiderio di pace – inquietudine per la guerra, sospiro – parole, intanto il bagnato si asciuga e l’asciutto torna a bagnarsi.. desiderio di pace – e paura per la guerra…; I giardini dell’Eden; Il bagno turco; Tuareg; Habibi; Luna khina. Pachamama (1998) utilizza riferimenti alla cosmologia andina e alla relazione con la Terra, inserendoli nella ricerca interculturale degli Agricantus. Il brano appartiene alla fase nella quale Acquaviva fonde elettronica, strumenti etnici, lingue differenti e materiali rituali in una musica di attraversamento culturale. Sarvasattva (1998) sviluppa ulteriormente l’incontro fra elettronica e riferimenti spirituali orientali. I due brani appartengono a Luna khina, album nel quale la ricerca musicale attraversa Sicilia, culture mediterranee, Asia e America indigena.
Adele (11Uv) (Londra, 5 maggio 1988) (Adele Adkins) cantautrice soul/pop britannica; GA (Rolling in the Deep, Hello); I Set Fire to the Rain; Skyfall.
Al Bano (8PfUp) (Cellino San Marco, 20 maggio 1943) (Albano Carrisi) cantautore, attore italiano; SR (Ci sarà); Nel sole.
Jimmy Barnes (6) (Glasgow, 28 aprile 1956) cantante, cantautore hard rock/blues rock, chitarrista scozzese-australiano.
Johannes Brahms (1Pi) (Amburgo, 7 maggio 1833) compositore, pianista, direttore d’orchestra tedesco; Ungarischen Tänze.
Rita Coolidge (10) (Nashville, 1º maggio 1945) cantante pop/country statunitense; All Time High. We’re All Alone (1977) utilizza pioggia, mare, sogno e separazione per costruire uno spazio emotivo chiuso nel quale la realtà esterna viene sospesa. Il motivo del viaggio attraverso il mare e delle “caves” dimenticate trasforma la relazione amorosa in un ambiente immaginario.
Duke Ellington (2.9/10) (Sv) (Washington, 29 aprile 1899) direttore d’orchestra, compositore, pianista jazz statunitense; sinestesico (suono/colore). The Far East Suite (1967) nasce dal viaggio di Ellington e Billy Strayhorn in Medio Oriente e India e trasforma impressioni di viaggio, luoghi e incontri culturali in una suite jazz. Ad Lib on Nippon (1964) nasce invece dall’esperienza giapponese e traduce l’incontro con una cultura diversa attraverso il linguaggio orchestrale di Ellington. Il 2.9 emerge qui dall’esplorazione geografica e culturale trasformata direttamente in forma musicale.
Francesco Facchinetti (4) (Milano, 2 maggio 1980) conduttore, cantante, disc jockey italiano.
Mimi Farina (9Nf) (Palo Alto, 30 aprile 1945) cantautrice, attivista statunitense, sorella di Joan Baez; “Best of Friends”; “Pack Up Your Sorrows” (No use crying, talking to a stranger, Naming the sorrows you’ve seen. Too many sad times, too many bad times, And nobody knows what you mean. Ah, but if somehow you could pack up your sorrows, And give them all to me, You would lose them, I know how to use them, Give them all to me. No use rambling, walking in the shadows, Trailing a wandering star. No one beside you, no one to hide you, Nobody knows where you are); “Quiet Joys of Brotherhood”. There But for Fortune (1964) trasforma l’esperienza della precarietà umana in una riflessione sulla possibilità che circostanze diverse producano destini completamente differenti. The Gulf Coast Highway (1987), registrata con Nanci Griffith e Holly Near, sviluppa invece il tema del viaggio e della scelta di una vita mobile e indipendente. La ricerca di Fariña collega musica, esperienza personale e trasformazione sociale.
Googoosh (2.9/10) (Teheran, 5 maggio 1950) (Faegheh Atashin) cantante azera-iraniana; Makhloogh; Mi son chiesta tante volte. Talagh (1975) mette in scena la separazione come passaggio irreversibile da una condizione esistenziale a un’altra, attraverso una delle interpretazioni più intense del repertorio persiano moderno. Hejrat (1990) assume invece direttamente il tema della partenza e dell’esilio: l’idea di lasciare un luogo e ricominciare altrove diventa esperienza personale e collettiva. Il repertorio di Googoosh comprende così una forte componente di passaggio, separazione e ricostruzione dell’identità.
Saverio Grandi (Cento, 24 aprile 1962) compositore, cantautore italiano.
Valentino Liberace
(10Pb) (Milwaukee, 16 maggio 1919) attore, pianista, personaggio televisivo italo-statunitense; S. Soderbergh, Behind the Candelabra.

Imca Marina (4SUp) (Groninga, 13 maggio 1941) cantante Schlager, scrittrice olandese.
Giangilberto Monti (Milano, 11 maggio 1952) cantautore italiano.
Giorgio Moroder (11Sp) (Ortisei, 26 aprile 1940) compositore, disc jockey, produttore italiano; AA (Midnight Express); From Here to Eternity; The Chase (1978) costruisce attraverso il sintetizzatore un movimento continuo, senza sviluppo narrativo tradizionale: il ritmo elettronico diventa esperienza di accelerazione, attraversamento e tensione. Evolution (1977) porta ancora più direttamente il tema della trasformazione nel linguaggio elettronico, articolando un lungo processo sonoro nel quale la materia musicale cambia progressivamente. Moroder è centrale per il 2.9 perché usa la tecnologia non soltanto come mezzo timbrico ma come strumento per creare un ambiente sonoro nuovo. The Chase è associata alla colonna sonora di Midnight Express.
Paolo Pietrangeli
(2.9/8) (Roma, 29 aprile 1945) cantautore, regista, sceneggiatore, scrittore italiano; “Io ti voglio bene” (E le note accompagnavano il cammino degli oppressi Quando c’era tanto tempo, era un vanto esser diversi Sulle tracce dei colpevoli dei delitti dei depressi Era appena cominciata la ricerca di noi stessi Io ti voglio bene, avanti, avanti, con te o senza di te Io ti voglio bene, avanti, avanti, con te o senza di te Quando dritto, quando curvo, quando allegro, bastonato Quando c’era finalmente la sconfitta del passato Quando ancora non picchiavi con la testa contro un muro Quando ancora non sentivi il rimpianto del futuro Io ti voglio bene, avanti, avanti, con te o senza di te Io ti voglio bene, avanti, avanti, con te o senza di te Io ti voglio bene, avanti, avanti, con te, meglio con te). Mio caro padrone (1968) sviluppa il conflitto fra individuo, autorità e struttura sociale attraverso una forma di canzone politica direttamente legata all’esperienza collettiva del periodo. La canzone trasforma la protesta in partecipazione e movimento condiviso. I cavalli di Troia (1977) porta invece il tema della trasformazione politica dentro una forma più narrativa e personale. La ricerca di Pietrangeli utilizza la musica come strumento di intervento diretto nella realtà sociale.

Gabry Ponte (Torino, 20 aprile 1973) disc jockey, produttore, conduttore italiano (Eiffel 65); La danza delle streghe; Vivi nell’aria; Figli di Pitagora. Time to Rock (2002) costruisce una forma di energia elettronica basata sulla ripetizione e sulla progressiva intensificazione ritmica. The Man in the Moon (2003) introduce invece un immaginario cosmico e lunare dentro la dance elettronica. La libertà (2006) esplicita il tema dell’emancipazione e del distacco, traducendolo in una struttura dance orientata al movimento.
Jean Redpath
(9Up) (Edimburgo, 28 aprile 1937) cantante folk scozzese; A Red, Red Rose; Sweetest May.

Renaud (12) (Parigi, 11 maggio 1952) cantautore pop rock francese. Mistral gagnant (1985) mette in rapporto infanzia, memoria e scorrere irreversibile del tempo attraverso il dialogo immaginario con la figlia. Il viaggio non è geografico ma temporale: il presente contiene già la perdita del passato e la consapevolezza della crescita futura.
Trent Reznor (10) (Mercer, 17 maggio 1965) cantautore, polistrumentista industrial, compositore, produttore statunitense (Nine Inch Nails); AA (The Social Network). The Day the World Went Away (1999) apre The Fragile con un brano nel quale il paesaggio industriale dei Nine Inch Nails viene trasformato in una dimensione sospesa e quasi ambientale. Il progressivo allontanamento del mondo esterno diventa esperienza di distacco, dissoluzione e ridefinizione dell’io. Into the Void (1999) sviluppa invece un movimento opposto, ritmico e fisico, nel quale il vuoto viene attraversato attraverso il corpo e il suono.
Yuri Shevchuk (Sv) (Jagodnoe, 16 maggio 1957) cantante, cantautore rock, chitarrista russo (DDT); “Новая жизнь” (nuova vita; Новая жизнь разбежалась весенним ручьем, Новая жизнь разлилась по ларькам, по базарам. Новая жизнь посидим, помолчим ни о чем,Новая жизнь с мокрым веником да легким паром; trad. ital. Nuova vita fuggiva come un ruscello primaverile, Nuova vita si riversava sulle bancarelle, sui bazar. Sediamoci a una nuova vita, taci sul nulla, Nuova vita con una scopa bagnata e vapore leggero), “Подарок” (regalo), “Родина” (famiglia), “Что такое осень” (Cos’è l’autunno, 1992) utilizza l’autunno come immagine del passaggio, della perdita e della trasformazione del tempo personale e storico. Осень diventa una condizione interiore più che una semplice stagione: la natura riflette il cambiamento dell’individuo e della società. In Подарок (1994) il dono diventa invece una forma di relazione e trasmissione, mentre il repertorio dei DDT collega frequentemente esperienza personale, viaggio interiore e trasformazione storica.
Ritchie Valens
(11Sup) (Pacoima, 13 maggio 1941) cantante rockabilly, chitarrista messicano/statunitense; La Bamba; L. Valdez, La Bamba. Come On, Let’s Go (1958) trasforma il movimento fisico e l’invito a partire in una semplice esperienza di unione e continuità: “come on, let’s go” diventa un ritornello di movimento ripetuto. La componente 2.9 è elementare ma concreta: andare, ritornare, ripetere, attraversare lo spazio insieme.
Wreckless Eric
(7Ni) (Newhaven, 18 maggio 1954) (Eric Goulden) cantante, cantautore rock/new wave inglese; Whole Wide World*. Walking on the Surface of the Moon (1979) porta l’immaginario del viaggio extraterrestre nella forma breve e ironica della new wave, trasformando la superficie lunare in uno spazio di fuga e possibilità. The Final Taxi (1978) utilizza invece l’immagine del taxi come passaggio verso una destinazione definitiva, accentuando il tema del viaggio e della soglia. Entrambi appartengono alla fase iniziale della sua produzione, nella quale situazioni quotidiane vengono deformate attraverso immagini insolite e surreali.

SPETTACOLO: 2.9 privilegia nello spettacolo il passaggio attraverso mondi, identità, tempi e condizioni dell’esperienza differenti. Sono particolarmente pertinenti la fantascienza e il fantastico quando introducono viaggi dimensionali o temporali, realtà alternative, mondi nascosti e modificazioni della percezione; il cinema d’avventura quando mette il personaggio davanti a territori sconosciuti e a prove che ne trasformano l’identità; il thriller e il noir quando la ricerca della verità comporta attraversamento di ambienti sociali o psicologici estranei; la commedia e la satira quando destabilizzano le convenzioni e costruiscono prospettive alternative sulla realtà. Il 2.9 è inoltre legato alla figura dell’investigatore, del viaggiatore, dell’esploratore e di chi attraversa una struttura apparentemente ordinaria per scoprire un ordine più ampio. Nella televisione e nella serialità assumono rilievo le narrazioni costruite su universi paralleli, viaggi nel tempo, identità multiple, esperienze non ordinarie e progressiva trasformazione della percezione del mondo. Anche il documentario e l’intervista possono assumere valore 2.9 quando diventano strumenti di esplorazione di culture, personalità, territori e realtà normalmente esclusi dallo sguardo convenzionale.

AGGIUNTA: George Archainbaud. Thirteen Women (1932) è un thriller psicologico nel quale astrologia, predizione e suggestione diventano strumenti narrativi per alterare la percezione degli eventi e condizionare il comportamento dei personaggi. Una serie di ex compagne di scuola riceve predizioni inquietanti attribuite a uno swami; le predizioni cominciano a realizzarsi, mentre emerge una trama di vendetta. L’interesse 2.9 risiede nell’intreccio fra astrologia, suggestione, previsione e realtà vissuta: ciò che viene annunciato modifica il comportamento e finisce per incidere concretamente sugli eventi.
George Archainbaud (8) (Parigi, 7 maggio 1890) regista francese-statunitense; Thirteen Women. Frank Borzage (Salt Lake City, 23 aprile 1894)regista, attore statunitense; AA(Bad Girl; 7th Heaven); A Farewell to Arms. Senta Berger (SUp) (Vienna, 13 maggio 1941) attrice austriaca. Frank Capra (12NPr) (Bisacquino, 18 maggio 1897) regista, sceneggiatore, produttore italo-statunitense; AA (It Happened One Night; Mr. Deeds Goes to Town; You Can’t Take It With You; Mr. Smith Goes to Washington; Lost Horizon); An (Lady for a Day; It’s a Wonderful Life). Lost Horizon (1937; Orizzonte perduto) è particolarmente significativo per il 2.9 perché costruisce il passaggio da una realtà ordinaria a una società separata dal mondo, Shangri-La, raggiunta attraverso un viaggio e concepita come alternativa radicale all’organizzazione sociale abituale. Il protagonista entra progressivamente in contatto con un modello fondato su equilibrio, longevità, conoscenza e pace, mettendo in discussione i valori della società da cui proviene. Il film trasforma quindi il viaggio in accesso a un ordine alternativo e il mondo nascosto in possibilità concreta di modificazione dell’esistenza.
Federico Castelluccio (Napoli, 29 aprile 1964) attore, regista, pittore italiano. Victor Cavallo (Roma, 8 maggio 1947) attore, poeta italiano. Franco Citti (4NrSfUp) (Roma, 23 aprile 1935) attore italiano. Gary Cooper (2) (Helena, 7 maggio 1901) attore statunitense; AA (Sergeant York; GG High Noon); An (Mr. Deeds Goes to Town; The Pride of the Yankees;For Whom the Bell Tolls). Mireille Darc (7Sb) (Tolone, 15 maggio 1938) attrice, regista francese. Sandy Dennis (8Up) (Hastings, 27 aprile 1937) attrice statunitense; AA (Who’s Afraid of Virginia Woolf?); TA (A Thousand Clowns; Any Wednesday). Alice Faye (10NbSpUi) (New York, 5 maggio 1915) attrice, cantante statunitense; AA (Hello, Frisco, Hello); An (Sing, Baby, Sing; Alexander’s Ragtime Band). Albert Finney (Salford, 9 maggio 1936) attore inglese, An (Sb The Dresser; Murder on the Orient Express; Under the Volcano; Erin Brockovich); BA (Saturday Night and Sunday Morning; The Gathering Storm); GG (Scrooge; An/CV Tom Jones). Corrado Guzzanti (3) (Roma, 17 maggio 1965) attore satirico italiano. John Hannah (6NrUip) (East Kilbride, 23 aprile 1962) attore scozzese, Spartacus, John Rebus. Glenda Jackson (4) (Birkenhead, 9 maggio 1936) attrice britannica; AA (Women in Love; GG A Touch of Class); BA (EA Elizabeth is Missing; An Sunday Bloody Sunday); DD (Mary, Queen of Scots; An Hedda); EA (Elizabeth R); TA (Three Tall Women). Elizabeth Is Missing (2019; Elizabeth è scomparsa) utilizza la crisi della memoria come struttura narrativa di ricerca. Una donna anziana cerca contemporaneamente di comprendere la scomparsa dell’amica Elizabeth e un mistero legato al passato della propria famiglia; memoria presente e memoria remota finiscono per sovrapporsi. Il valore 2.9 risiede nella costruzione di una realtà narrativa nella quale il protagonista deve attraversare differenti livelli temporali e ricomporre progressivamente ciò che la coscienza non riesce più a organizzare in modo lineare. Cloris Leachman (3) (Des Moines, 30 aprile 1926) attrice statunitense; AA/BA (The Last Picture Show); EA (The Woman Who Willed a Miracle; A Brand New Life; The Mary Tyler Moore Show; Cher; Malcolm in the Middle); GG (Phyllis).
Gianni Minà (2.9/10) (Torino, 17 maggio 1938) giornalista, scrittore, conduttore televisivo italiano; Blitz diventa un dispositivo televisivo aperto, nel quale sport, cultura, musica, politica e spettacolo vengono messi in relazione attraverso l’incontro personale; i suoi reportage e documentari su figure come Muhammad Ali, Fidel Castro, Rigoberta Menchú, il subcomandante Marcos e Diego Maradona ampliano ulteriormente questa funzione esplorativa. Il metodo è basato sull’intervista come attraversamento della prospettiva dell’altro: ascolto prolungato, rapporto diretto, curiosità e ricerca di aspetti biografici normalmente esclusi dalla rappresentazione pubblica. Al Pacino (5PiSp) (New York, 25 aprile 1940) attore, regista, sceneggiatore, produttore statunitense; AA/GG(Scent of a Woman); An (DD/GG Serpico; DD The Godfather; …And Justice For All; Dick Tracy; Glengarry Glen Ross; The Irishma; BA/CO Dog Day Afternoon; BA The Godfather Part II); EA/GG (Angels in America; You Don’t Know Jack); TA (Does a Tiger Wear a Necktie?; The Basic Training of Pavlo Hummel).Scent of a Woman (1992; Profumo di donna) presenta un protagonista cieco, isolato e fortemente disilluso che, attraverso il viaggio insieme a un giovane studente, attraversa una serie di esperienze capaci di modificare il rapporto con se stesso e con gli altri. Il viaggio fisico diventa progressivamente esperienza di riapertura alla relazione, alla scelta e alla responsabilità. Il valore 2.9 è concentrato sul passaggio da una condizione di chiusura a una nuova possibilità esistenziale, attraverso esperienza, rischio e confronto diretto con il mondo.  Isabella Ragonese (Uv) (Palermo, 19 maggio 1981) attrice, drammaturga italiana; NA (La nostra vita; Due vite per caso). Alberto Rodríguez Librero (2.9/8) (Siviglia, 11 maggio 1971) regista, sceneggiatore spagnolo; GO (La isla mínima)  La isla mínima (2014; La isla mínima) porta il 2.9 nel thriller investigativo attraverso l’attraversamento di un territorio isolato e quasi estraneo al mondo contemporaneo. Due poliziotti con metodi e orientamenti ideologici differenti vengono inviati nelle paludi del Guadalquivir per indagare sulla scomparsa di due adolescenti; l’indagine li costringe a confrontarsi con una comunità chiusa, con il proprio passato e con una realtà sociale rimasta apparentemente fuori dal tempo. Il paesaggio diventa parte dell’indagine: il territorio da attraversare corrisponde progressivamente a una realtà da penetrare e comprendere.. Nicoletta Romanoff (2NvUb) (Roma, 14 maggio 1979) attrice italiana. Brad Wright (Toronto, 2 maggio 1961) produttore, sceneggiatore canadese; Stargate SG1; Travelers (2016–2018) è uno dei riferimenti più diretti al 2.9 nello spettacolo contemporaneo: coscienze provenienti dal futuro vengono trasferite nel corpo di persone del presente per modificare eventi destinati a produrre conseguenze catastrofiche. La serie sviluppa identità multiple, trasferimento della coscienza, temporalità divergenti, realtà possibili e conflitto fra destino prestabilito e possibilità di intervento. Il personaggio vive quindi simultaneamente la propria identità presente e quella proveniente da un’altra linea temporale; la trasformazione non riguarda soltanto la storia collettiva, ma la percezione stessa di identità, memoria e continuità personale.


POLIT/ECON.
Frank Abagnale (2.9/10) (New Rochelle, 27 aprile 1948) consulente finanziario, ex truffatore, falsario statunitense; S. Spielberg, Catch Me If You Can. Edoardo IV (11) (Rouen, 28 aprile 1442) re d’Inghilterra. Saddam Hussein (3Up) (Tikrit, 28 aprile 1937) politico, militare iracheno. Ayatullah Ruhollah Khomeini (6PfSvUr) (Khomeyn, 24 settembre 1902) politico, imam iraniano, grande ayatollah, capo spirituale, Guida suprema dell’Iran.

SCIENZA:
Maria Gaetana Agnesi (Np) (Montevecchia, 16 maggio 1718) matematica, filosofa, benefattrice italiana. Victor Grignard (9Pp) (Cherbourg, 6 maggio 1871) chimico francese. Thomas Huxley (4Pf) (Ealing, 4 maggio 1825) filosofo, biologo britannico. Edwin Land (11) (Bridgeport, 7 maggio 1909) inventore, imprenditore statunitense (Polaroid). Ferdinando Magellano (Sabrosa, 3 febbraio 1480) esploratore, navigatore portoghese

VARI
Kaspar Hauser (30 aprile 1812) giovane tedesco cresciuto in totale isolamento; W. Herzog, Jeder für sich und Gott gegen alle; D. Manuli, La leggenda di Kaspar Hauser.

Alessandro Leone Zanardi, detto Alex (Bologna, 23 ottobre 1966) pilota automobilistico, paraciclista italiano.

 

Sigillo: due triangoli con il loro apice rivolto verso l’alto, costituenti il ​​fondamento su cui giaceva un trapezio, o due triangoli uniti verticalmente. Il sigillo si riferisce alla fede nella manifestazione pragmatica e può essere impiegato quando è necessaria la fiducia nelle caratteristiche pratiche della vita. Il sigillo è anche associato al rilascio di rimostranze basato su rigidi sistemi di credenze e alla consapevolezza che siamo il creatore di ciò che ci ferisce. Insegna pazienza nel trattare con apparenti avversità, confidando che un supporto abbondante è al di là della nostra limitata percezione e presto porterà i suoi frutti.

 

Riferimento epico: 2.9 è associato alla Nazione di Breinanderi posta nell’estremo nord-est dello Stato di Brento, al confine con le Nazioni Unite di Handor nel nord e lo Stato di Yukal a est. Il territorio è costituito quasi esclusivamente da campi pianeggianti multipli, a eccezione delle Valli Bicardon, una morbida elevazione nella trinità di Breine Bicardi (2.9.2). B. era originariamente conosciuta come Treinander, il luogo ove i conduttori multidimensionali erano addestrati per imprese nella terza dimensione. Il suo centro principale era Fens, che poi si sviluppò nell’attuale capitale nazionale, Bijini, sede dell’Arcivicariato  di Breinanderi e centro di distribuzione multidimensionale del seme Bijo.

 

Unità territoriale: FRANCIA, PICARDIE, Somme: Amiens (5), Abbeville, Montdidier, Péronne (6); Aisne: Laon (1), Château-Thierry, Saint-Quentin, Soissons, Vervin (2); Oise: Beauvais (3), Clermont, Compiègne, Senlis (4). NORD-PAS-DE-CALAIS, Nord: Lille (7), Avesnes-sur-Helpe, Cambrai, Douai, Dunkirk, Valenciennes (8); Pas-de-Calais: Arras (9), Boulogne-sur-Mer (10), Béthune, Lens (11), Calais, Saint-Omer (12).

 


 

Note:
[1] Mary Lutyens, J. Krishnamurti: A Life, 2005, New Delhi, Penguin, p. 278.
[2] La via dello sciamano, p. 25.

 

Riferimento Handoriano– Stato di Brento, Nazione di Breinanderi (BADI BAQI BARI)

 

Questa nazione si trova nell’estremo nord-est dello Stato di Brento, al confine con le Nazioni Unite di Handor nel Nord e lo Stato di Yukal a est. Il suo territorio è costituito quasi esclusivamente da campi pianeggianti multipli e verdi, ad eccezione del Valli Bicardon, una morbida elevazione nella trinità di Breine Bicardi (2.9.2). In origine era la nazione in cui le guide iniziarono a essere addestrate per spedizioni in terza dimensione, così che l’intera area era conosciuta come Treinander, e il suo centro principale era Fens, che poi si sviluppò nell’attuale capitale nazionale, Bijini. La capitale è la sede dell’Archivicary of Breinanderi e un importante centro di distribuzione multidimensionale del seme Bijo. Beldasi (2.9.7), citato ripetutamente in Provisoria, è uno dei luoghi più mitici degli Stati.

 

 

 

The Trinities of Breinanderi (BADI BAQI BARI)

 

Code Trinity HeadCity
2.9.1 Ouest Bicardi Ville Bicardi
2.9.2 Breine Bicardi Bicardi Overvi
2.9.3 Bicardien Balai Bli
2.9.4 Brei (BADI) Brei (BAQI)
2.9.5 Ommei Ommer
2.9.6 Bellow Bijini, Bhakti
2.9.7 BELDASI Biriani
2.9.8 Back Row Bodgetow
2.9.9 Bas Obrei Res Obrei
2.9.10 Bas-de-Bij Bij Brasni
2.9.11 Bow & Arrow Browbethuni
2.9.12 Balais Oxbow Buche Omeri

 

Nomi: Bicardi, Bijini, Biriani, Bli, Brei, Ommei; Bali (regalo), Bansi (flauto), Batoli (viaggiatore), Bavari (pazzo), Bayari (brezza), Bhati (luce), Bhavani (essere), Bhavari (mulinello), Bholi (innocente), Bhumi (terra), Bhuti (dignità), Bihari (meraviglia), Bodhi (consapevolezza).
Altri nomi: Barrow, Bellow, Bestow, Bow, Broccoli, Bharati, Bhumi, Bhumidevi, Buri, Oi, Balai.

 

Unità territoriale provvisoria:
REGIONE D2-9: FRANCIA
Nord-Pas-de-Calais, Piccardia / Piccardia
D2-9-1 Picardie, Aisne: Laon (Laon), FR-02
D2-9-2 Picardie, Aisne: (Château-Thierry, Saint-Quentin, Soissons, Vervin), FR-02
D2-9-3 Picardie, Oise: Beauvais (Beauvais), FR-60
D2-9-4 Picardie, Oise: (Clermont, Compiègne, Senlis), FR-60 [B: Gournay-sur-Aronde, santuario celtico, 3 ° AC, 49 ° 29 ’36 “N, 2 ° 40′ 30” E ]
D2-9-5 Piccardia, Somme: Amiens (Amiens), FR-80 [A: Cattedrale di Amiens, 1220, 49 ° 53 ’42 “N, 2 ° 18′ 8” E; B: Ribemont-sur-Ancre, santuario celtico, 3 ° AC, 49 ° 57 ’39 “N, 2 ° 33′ 59” E (Corbie)]
D2-9-6 Piccardia, Somme: (Abbeville, Montdidier, Péronne), FR-80
D2-9-7 Nord-Pas-de-Calais, Nord: Lille (Lille), FR-59
D2-9-8 Nord-Pas-de-Calais, Nord: (Avesnes-sur-Helpe, Cambrai, Douai, Dunkerque, Valenciennes), FR-59
D2-9-9 Nord-Pas-de-Calais, Passo di Calais: Arras (Arras), FR-62
D2-9-10 Nord-Pas-de-Calais, Passo di Calais: (Boulogne-sur-Mer), FR-62
D2-9-11 Nord-Pas-de-Calais, Passo di Calais: (Béthune, Lens), FR-62
D2-9-12 Nord-Pas-de-Calais, Passo di Calais: (Calais, Saint-Omer), FR-62

Consultazioni individuali

Libri e Cd

Calendario

Come organizzare eventi

Disclaimer

Prossimi Seminari

Calendario
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Twitter
  • YouTube

Liberatoria

Supporta il nostro Istituto con una donazione.

Ogni contributo, anche piccolo, è assai apprezzato.


Copyright 2014-2015 Provisional Institute of Astroshamanism