La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri. E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.
(Alda Merini, nata il 21 marzo 1931, Sole in Pesci e Luna in Ariete, scrittrice e poetessa italiana)
HUBERT BENOIT (Nancy, 21 marzo 1904) psicoterapeuta francese, pioniere dell psicologia integrale e della spiritualità integrale, integra la prospettiva psicoanalitica con intuizioni derivate dalle discipline spirituali orientali e dal buddhismo Zen; La Doctrine Suprême, Lâcher Prise, Théorie et Pratique du Détachement Selon le Zen. “Il mio organismo è un anello dell’immensa catena di causa ed effetto cosmico, e posso percepirne il vero senso solo considerandolo nel suo posto reale, nella sua reale connessione con tutto il resto, vale a dire considerandolo dal punto di vista dell’Universo, nella mia qualità di uomo universale e non di uomo particolare, in quanto sono simile a tutti gli altri uomini e non in quanto sono diverso”.
Jean Paul (9Sr) (Wunsiedel, 21 marzo 1763) scrittore, pedagogista tedesco; Titan; Die Rede des toten Christus. “Nel profondo dell’uomo esiste un nucleo irriducibile, che il dolore può stordire, ma non sconfiggere. È grazie a questo che l’uomo resiste a una vita in cui il migliore dona soltanto foglie anziché frutti, è grazie a questo che riesce a vegliare con fermezza nelle notti di questa sfera occidentale in cui gli esseri amati abbandonano il cuore che li ama e si perdono verso una vita remota, lasciando in questa soltanto l’eco del ricordo, così come i cigni, uccelli migratori, volano in una musica di violini attraverso le nere notti dell’Islanda”.
Raoul Vaneigem (Lessines, 21 marzo 1934) scrittore, filosofo belga situazionista; Traité de savoir-vivre à l’usage des jeunes générations* (Trattato del saper vivere); “La religione rientra in un accordo privato fra chi la pratica e la creatura extraterrestre da lui deputata a governare il suo destino. È inammissibile che essa s’imponga sotto le parvenze di un’istituzione ecclesiastica o statale, di fronte alla quale ci si deve inchinare. La libertà di credere e di praticare dei riti non può essere confusa con il potere arbitrario di prescriverli a quanti non la condividono”.
Modest Mussorgsky (Моде́ст Петро́вич Му́соргский) (7Pb) (Karevo, 21 marzo 1839) compositore russo; Una notte sul Monte Calvo; Quadri di un’esposizione*; Senza sole; Canti e danze della morte; Boris Godunov*.