4.11 Cancro/Acquario
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Nota metodologica. Questo testo ha carattere provvisorio ed è parte di una ricerca in continua evoluzione. Non propone verità assolute né interpretazioni definitive. I binari, così come i personaggi, i luoghi, le opere e le idee qui richiamati, non sono descritti nella loro interezza: ne sono evidenziati solo alcuni aspetti, in chiave simbolico-analogica, utili all’esplorazione dell’archetipo. Il valore principale di queste pagine non consiste tanto nelle affermazioni contenute nel testo, quanto nelle riflessioni, intuizioni e ispirazioni che possono suscitare nel lettore.
Aspetto: quinconce. Elementi: acqua/aria. Fase: luna piena/gibbosa calante. Gradi: 17½-20° Cancro. Numero: 47. Qualità: cardinale/fissa. Spirito: Quiu Uriah. Riferimento epico: Stato di Quald: Nation of Qrisial. PTU: Spagna: Asturie, Cantabria, Galizia
Pregi: empatia, compassione, onestà, trasparenza, visione, libertà, tolleranza, intelligenza, socievolezza, alimentazione / cucina multidimensionale. Rancori: sciovinismo, astrazione, pregiudizio, fanatismo.
Mansione lunare: 9 ﺝ Jîm (j), Al Tarf, The Glance, 12°51’22” Cancer, The Self-Existing, Ultimate Sphere, the Starless Sky, the Zodiacal Towers, The Independent, the Rich.
Nomi di Dio: 47 الْوَدُودُ AL-WADUD The Most Loving. 53 Al-Qawiyy (القوى) The Possessor of All Strength.
Nel sistema astrologico binario Sole in Cancro (4) e Luna in Acquario (11) costituiscono il binario 4.11, o il numero binario 47. Questo binario integra la sensibilità emotiva e le qualità nutritive del Cancro con la consapevolezza e il genio multidimensionale dell’Acquario. 4.11 bilancia l’espressione delle emozioni, permettendo la canalizzazione di sentimenti profondi combinati con il necessario distacco che consente di elaborarli e rilasciarli. Dona la capacità di essere comunicatori generosi, profondamente preoccupati per il pianeta, tenaci paladini di idee non ordinarie, in grado di espandere le proprie visioni con compassione e onore. Cancro e Acquario sono in aspetto quinconce, una dinamica che tende a causare passaggi radicali in universi paralleli e dejà vu inspiegabili.
La fase della Luna Piena inizia due giorni prima e termina due giorni dopo l’esatta Luna Piena o opposizione (180°) da Luna a Sole, quindi comprende anche il quinconce (150°) quando il Sole è in Cancro e la Luna in Acquario. Questo è lo stadio finale della Luna Piena che porta alla fase successiva, la Luna Disseminante. La luna piena è un momento attivo e molto carico. Rappresenta l’apice del ciclo lunare. La sua funzione è di portare equilibrio. Lo scopo della parte finale della Luna Piena mentre si muove in Acquario, è di permettere che questo equilibrio avvenga mediante il rilascio profondo e senza compromessi delle emozioni represse, specialmente in relazione ai temi tradizionali dell’Acquario, come libertà, ribellione, cambiamento e sinergia. In questa fase è essenziale essere consapevoli che ciò che viene rilasciato è energia collettiva, ancestrale, che può essere liberata solo se si lascia andare qualsiasi identificazione personale.
Questa combinazione segue la luna piena e mette in evidenzia il contrasto tra la tua identità consensuale e la tua natura multidimensionale, affrancata dai limiti del tempo e della terza dimensione.
Non importa quanto ti impegni e lotti nella vita, fin quando resti bloccato in terza dimensione sarai sempre alla mercé del corpo fisico e del tempo lineare, con tutti gli incidenti e i problemi relativi. Il tempo lineare parte da un punto d’inizio (nascita) che procede verso un punto finale (morte) seguendo un solo senso di marcia, con un andamento fisso, che non si può cambiare, fermare, rallentare o velocizzare.
Nelle dimensioni più espanse il tempo in cui ti trovi e quindi anche l’età che hai, così come il tempo in cui si trovano gli altri e la loro età, è multidimensionale. Questo significa che può cambiare radicalmente, sia il senso di marcia, quindi avanti o indietro, sia la sua velocità, sia anche la collocazione spaziale, ossia puoi passare, oltre che da un tempo all’altro, anche da un luogo all’altro, istantaneamente. Quanto descritto fin qui rappresenta una specifica modalità di lettura della multidimensionalità e non pretende di esaurirne le possibilità.
Se ci fai caso, questo è quel che succede quando sogni. Interessante, vero? Quando non ti identifichi con il corpo fisico lineare, cosa che avviene soprattutto durante il sonno, spontaneamente ti muovi in una modalità multidimensionale e non dipendi più dal tempo lineare. Tuttavia questo avviene inconsciamente, mentre la tua parte cosciente continua a identificarsi con il tempo lineare, con un’identità in costante pericolo e destinata a invecchiare e morire.
Le cose cambiano radicalmente quando scegli di vivere alcuni momenti di multidimensionalità in modo cosciente. Esistono diverse pratiche che possono favorire questo passaggio e il loro valore dipende soprattutto dall’esperienza diretta. Se invece ti ostini a ritenere reali solo le identità fisiche lineari, condanni sia te che gli altri all’invecchiamento, alla malattia e alla morte.
Per esempio, hai conosciuto qualcuno, quando era bello, giovane, pieno di vitalità, gioia ed entusiasmo. Ora, invece si trova in un letto di ospedale, infermo, degradato, sofferente, sfiduciato. Se consideri la terza dimensione come l’unica realtà, ecco che per quell’individuo non ci sono più speranze, specialmente se ha una malattia terminale. In ogni modo anche se guarisse, più avanti nel tempo è destinato a star male di nuovo e morire. La stessa sorte accadrà a te.
Da un lato il tempo lineare mostra una sola versione di te e degli altri, dall’altro a livello multidimensionale ci sono tutte le versioni possibili. In un solo istante tutto può cambiare radicalmente, in totale libertà. Potresti spostarti in un altro tempo e luogo, passando dalla malattia alla massima salute. I tuoi sé sono pressoché infiniti. Ogni sé è come una cellula. Per quale folle motivo devi identificare te e gli altri solo con un sé, una cellula?
Il macabro paradosso è che nell’infinità dei sé ci ostiniamo a identificarci solo con uno di essi, il più vulnerabile, mortale e soprattutto folle e ignorante. La cosa più orribile e paradossale è che, nonostante il dolore per quel che sta accadendo, siamo noi stessi a condannarci a questa fine, ostinandoci a considerare il tempo lineare come l’unico possibile.
Certo, non è facile. Occorre uno sforzo creativo, cosciente e decisamente ribelle per spostarsi nel multidimensionale. Non è affatto semplice, perché per millenni la mente cosciente umana è stata educata a identificarsi con una configurazione separata fondata sul tempo lineare.
Forse ci sono dei buoni motivi nella linearità del tempo. Ma anche se ci fossero, per quale motivo dovrebbero essere imposti a te e agli altri? Se non ti va di condannare te stesso e gli altri al dolore e a una morte certa, prova, di tanto in tanto, a mettere in discussione ciò che vedi in terza dimensione. Sia che tu veda qualcosa di bello o di brutto, in salute o ammalato, non considerarlo mai come l’unica realtà possibile.
Quando hai esperienze piacevoli nella vita, conservane il ricordo, e permetti a te e agli altri di ritornarci, quando nel tempo lineare la vita diventa dolorosa. Inoltre, permetti a te e agli altri di immaginare e sognare la realizzazione dei propri desideri, indipendentemente dalle circostanze e limiti del tempo lineare. Non permettere a te e a nessuno di rinunciare ai propri sogni, non importa che cosa succeda nel tempo lineare, anche se rimane poco tempo o ci si trova sul letto di morte. Questa è in vero la più grande rivoluzione possibile. Siamo qui per liberarci dal tempo biologico lineare o per continuare a essere suoi schiavi.
Il binario 4.11 mette in evidenza una tensione fra due atteggiamenti solo apparentemente opposti. Da una parte vi è il settore 4, associato alla memoria, alle tradizioni, allo status quo e a tutto ciò che garantisce continuità e sicurezza. Dall’altra l’11, che tende a mettere in discussione ciò che appare consolidato, assumendo un atteggiamento iconoclasta e ribelle ogni volta che riconosce una disfunzione. Nessuno dei due poli è di per sé funzionale o disfunzionale. Conservare una tradizione può essere un atto di equilibrio o un ostacolo al cambiamento, così come ribellarsi può rappresentare una liberazione necessaria o una reazione impulsiva che distrugge indiscriminatamente ciò che incontra. Il punto non consiste quindi nello scegliere uno dei due atteggiamenti, ma nel riconoscere che entrambi possono esprimere la loro funzione o la loro ombra.
Questo principio costituisce un attitudine che possiamo adottare quando sosteniamo idee alternative o ribelli. Se vuole essere realmente integra, la ribellione non dovrebbe mai trasformarsi in una nuova certezza. Ogni affermazione può essere espressa con chiarezza e anche con radicalità, senza pretendere di assumere un valore assoluto, idealmente riconducendola alla prospettiva da cui nasce. Lo stesso rigore scientifico dovrebbe essere applicato a qualunque posizione, ricordando però che anche la scienza, quando le sue conclusioni vengono trasformate in dogmi, può perdere la propria funzione critica. Analogamente, un’affermazione che contraddice il consenso scientifico non dovrebbe essere accolta o respinta in quanto tale, ma valutata per ciò che realmente afferma. Lo stesso vale per la religione, la spiritualità e qualunque altro sistema di pensiero. Il problema non è l’esistenza di una posizione, ma la pretesa che essa escluda tutte le altre.
Per questo motivo ogni prospettiva dovrebbe essere capace di sostenere anche il confronto con il proprio opposto. Se una ricerca multidimensionale non riesce a prendere seriamente in considerazione la possibilità che la realtà sia esclusivamente materiale e che la coscienza si esaurisca con il corpo, rischia di trasformarsi essa stessa in un sistema di credenze. Allo stesso modo, una concezione rigidamente materialista dovrebbe essere disponibile a confrontarsi con la possibilità che esistano livelli di realtà non riducibili alla sola dimensione fisica. La ricerca diventa realmente libera quando nessuna delle due posizioni viene relegata al ruolo di semplice nemico da combattere. L’individuo è allora chiamato ad abitare entrambe le possibilità, perché solo una posizione capace di sostenere anche il proprio opposto può oltrepassare il dualismo e continuare a svolgere una funzione autenticamente esplorativa, forse.
Questo rapporto con le proprie radici costituisce uno degli aspetti più significativi del binario 4.11. Ogni posizione, per mantenere la sua integrità, dovrebbe qui essere espressa indicando con chiarezza da dove proviene, quali esperienze l’hanno generata e a quali fonti si richiama. Non si tratta solo di una questione di correttezza intellettuale, ma di un preciso metodo di ricerca. Il settore 4 richiama infatti la memoria, la continuità e la tradizione, ricordandoci che nessuna idea nasce dal nulla. Molte posizioni che oggi vengono presentate come radicalmente nuove non sono altro che intuizioni appartenenti a epoche precedenti, riemerse dopo essere state dimenticate o eclissate. Quando si perde il rapporto con la propria genealogia, si finisce facilmente per attribuirsi un’originalità che in realtà appartiene a una storia molto più ampia.
La disfunzione dell’11 consiste proprio nella tendenza a recidere ogni legame con il passato, come se la ribellione dovesse necessariamente comportare la distruzione di tutto ciò che l’ha preceduta. In molti casi accade invece il contrario. Ci ribelliamo a una particolare tradizione senza accorgerci che, andando più indietro nel tempo, possiamo incontrare altre tradizioni, autori o esperienze che avevano già espresso intuizioni sorprendentemente vicine alle nostre. La ricerca non consiste quindi nel rompere indiscriminatamente i ponti con ciò che è stato, ma nel riconoscere ciò che merita di essere superato senza perdere il contatto con quanto continua a nutrire il presente. Anche la ribellione acquista così una memoria e smette di essere una semplice reazione, diventando parte di un processo evolutivo molto più ampio.
A seguire proponiamo alcune considerazioni su individui nati con il Sole in Cancro e la Luna in Acquario (4.11). Una lista più ampia, contenente ulteriori dettagli su questi e molti altri personaggi, è riportata nella sezione “Individui 4.11”. In alcuni casi potrebbe sembrare che siano stati selezionati solo gli aspetti della loro biografia, pensiero o opere che risultano in risonanza con il binario 4.11, trascurandone molti altri. Questa osservazione è in parte corretta ed esprime uno dei criteri adottati. Tuttavia, è altrettanto vero il contrario: ogni individuo significativo contribuisce anche ad ampliare, precisare e talvolta persino a modificare la comprensione del binario stesso. Il rapporto tra archetipo e individuo non è unidirezionale. L’archetipo offre una chiave di lettura della persona, ma la persona diviene a sua volta una chiave di lettura dell’archetipo. Lo scopo non è quindi descrivere integralmente la personalità, il pensiero o l’opera degli individui considerati, né proporli come modelli del 4.11. Ogni essere umano possiede una natura irriducibilmente complessa e multidimensionale. Allo stesso modo, anche il binario costituisce un archetipo aperto, la cui comprensione non può mai dirsi definitiva. Ogni nuova analogia, ogni nuova esperienza e intuizione contribuiscono ad arricchirne il significato. Per questo motivo, il valore di queste pagine non consiste nell’offrire definizioni conclusive, ma nell’aprire possibilità di esplorazione simbolico-analogica, soprattutto mediante le intuizioni del lettore.
Gottfried von Leibniz offre una delle formulazioni filosofiche più sorprendenti in sintonia con il binario 4.11. Nella Monadologia descrive ogni monade come uno «specchio vivente dell’universo», una sostanza semplice che riflette il tutto secondo il proprio punto di vista. L’identità non appare così come una realtà isolata e autosufficiente, bensì come una prospettiva attraverso cui l’universo si manifesta. «Ogni monade è uno specchio vivente… che rappresenta l’universo secondo il proprio punto di vista.» Questa visione invita a relativizzare l’identificazione esclusiva con un unico io e apre alla possibilità di considerare la coscienza come qualcosa di più vasto della personalità ordinaria.
Iris Murdoch, scrittrice e filosofa britannica del Novecento, affronta uno dei temi centrali del 4.11: l’immagine che costruiamo di noi stessi. «Il requisito principale della buona vita… è vivere senza alcuna immagine di sé.» L’ostacolo non consiste soltanto nell’egoismo morale, ma nell’attaccamento a un’identità mentale rigida. Per Murdoch anche l’amore autentico nasce quando riconosciamo che l’altro è realmente altro da noi. Questa prospettiva richiama il superamento dell’identificazione con il personaggio che crediamo di essere e l’apertura a una percezione più libera della realtà.
Natalie Babbitt, scrittrice e illustratrice statunitense, nel romanzo Tuck Everlasting, mette in discussione il desiderio umano di sfuggire al tempo e alla morte. La sua riflessione non esalta l’immortalità biologica, ma il valore della trasformazione continua. «Tutto è una ruota, che gira e gira, senza mai fermarsi.» E ancora: «Non aver paura della morte; avere paura di una vita non vissuta.» Il tempo non viene presentato come un nemico da vincere, bensì come il movimento stesso attraverso cui la vita si rinnova.
Igino Ugo Tarchetti, scrittore e poeta italiano della Scapigliatura, anticipa intuizioni che sembrano dialogare direttamente con il tema della multidimensionalità dell’esperienza. «L’idea della felicità negli uomini non può esser derivata che dalla memoria d’un bene trascorso o dal presentimento d’un bene avvenire – in una vita antecedente o in una vita futura.» Senza costruire una dottrina filosofica, Tarchetti suggerisce che la coscienza custodisca una memoria più vasta di quella accessibile alla biografia personale, lasciando intuire una continuità che oltrepassa i confini dell’esistenza lineare.
Lafcadio Hearn, scrittore e giornalista irlandese naturalizzato giapponese, dedicò gran parte della sua opera alle tradizioni spirituali e ai racconti soprannaturali del Giappone. In Kwaidan il confine tra vivi e morti, memoria e presenza, realtà visibile e invisibile rimane costantemente permeabile. Più che dimostrare una teoria, Hearn documenta un universo culturale in cui la separazione tra i mondi non è assoluta, invitando il lettore a sospendere l’idea che la realtà coincida esclusivamente con ciò che i sensi ordinari percepiscono.
John Dee, matematico, astronomo, astrologo e filosofo naturale inglese del Rinascimento, rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi del Rinascimento di ricondurre linguaggi diversi a un principio unitario. Nella Monas Hieroglyphica riunisce simbolicamente Sole, Luna, elementi e figure geometriche in un unico segno, nella convinzione che la realtà manifesti un ordine nascosto riconoscibile attraverso il simbolo. «Ciò che è colpito alla periferia, per quanto grande possa essere, non può in alcun modo mancare del sostegno del punto centrale.» Al di là degli aspetti esoterici della sua opera, emerge la ricerca di un centro capace di unificare prospettive apparentemente separate.
Nam June Paik, artista coreano naturalizzato statunitense,considerato il fondatore della videoarte, trasformò il mezzo televisivo in uno strumento di esplorazione artistica. Le sue installazioni, costruite mediante reti di monitor e immagini simultanee, rompono la sequenza lineare della narrazione e mostrano come molteplici punti di vista possano coesistere nello stesso spazio percettivo. La sua opera invita a mettere in discussione l’abitudine a interpretare la realtà secondo un’unica prospettiva, aprendo a una visione più ampia e articolata dell’esperienza.
Cat Stevens (Yusuf Islam), cantautore e filantropo britannico, rappresenta una delle figure più emblematiche del 4.11. Nel 1977 si converte all’Islam assumendo il nome di Yusuf Islam, interrompendo per alcuni anni la carriera musicale e ridefinendo radicalmente la propria vita. Più che un semplice cambiamento religioso, il suo percorso mostra la disponibilità a lasciare un’identità ormai consolidata per seguire una chiamata interiore percepita come più autentica. Allo stesso tempo permane una sorprendente continuità: già nelle canzoni precedenti alla conversione emerge una costante ricerca spirituale. Brani come On the Road to Find Out, Peace Train, Moonshadow e Morning Has Broken parlano di un cammino, di pace, fiducia e trasformazione; le opere successive, come Highness, Maybe There’s a World, The Beloved e Doors, esprimono la stessa tensione verso l’Assoluto attraverso il linguaggio della fede islamica. Più che una frattura, il suo itinerario appare come il passaggio da una ricerca aperta a un approdo vissuto con coerenza.
Arieb Azhar, musicista pakistano noto per le sue interpretazioni della poesia mistica sufi, esprime con straordinaria chiarezza il tema dell’unità oltre le apparenze. Nella lunga composizione Husn-e-Haqiqi (“La bellezza della Verità”) ogni distinzione sembra progressivamente dissolversi: religioni, divinità, elementi della natura, esseri viventi e tradizioni spirituali vengono evocati come manifestazioni di un’unica realtà ineffabile. Il poema non propone un sincretismo superficiale, ma una ricerca della sorgente comune da cui tutte le forme sembrano emergere. Questa prospettiva entra in profonda risonanza con il 4.11, che invita a riconoscere come ogni linguaggio descriva soltanto una particolare prospettiva della realtà, senza poterla esaurire.
Brandon Flowers, cantautore statunitense e voce dei The Killers, affronta frequentemente nei suoi testi il tema del viaggio interiore, della ricerca di significato e del rapporto fra identità e trascendenza. Brani come Human, Spaceman, Goodnight, Travel Well ed Exitlude evocano il superamento dei limiti ordinari dell’esperienza, oscillando continuamente tra dimensione esistenziale, spirituale e simbolica. Più che offrire risposte, suggeriscono che l’identità umana rimanga una domanda aperta.
Carl Orff, compositore tedesco, costruisce nei Carmina Burana una visione ciclica dell’esistenza, dominata dalla continua trasformazione della fortuna, del desiderio e della condizione umana. L’immagine della Ruota della Fortuna richiama il tema del tempo come successione di stati che si alternano incessantemente, invitando a non identificarsi definitivamente con nessuna particolare condizione dell’esistenza.
Raul Seixas, cantautore brasiliano, rappresenta una delle figure più originali della musica sudamericana del Novecento. Gran parte della sua produzione intreccia filosofia, esoterismo, libertà individuale e ricerca spirituale, mettendo continuamente in discussione convenzioni religiose e culturali. Più che proporre un sistema, invita a un percorso personale di conoscenza, in sintonia con l’atteggiamento esplorativo del 4.11.
Rida Al Abdulla, cantante e attore iracheno, nella canzone Dar al Salam trasforma il dolore della guerra in una preghiera rivolta a un popolo diviso. Il richiamo comune a sunniti, sciiti, curdi, sabei, turcomanni e cristiani non cancella le differenze, ma cerca un livello di appartenenza più profondo della frammentazione religiosa e politica. Anche questa ricerca di un’unità oltre le divisioni esteriori richiama uno degli orientamenti fondamentali del 4.11.
Lauren Booth, giornalista e attivista britannica, rappresenta un percorso che per certi aspetti richiama quello di Cat Stevens. Dopo la conversione all’Islam nel 2010 descrisse la propria scelta non come un rifiuto del passato, ma come l’esito di una ricerca interiore maturata nel tempo. La sua vicenda mostra come un cambiamento radicale d’identità possa nascere da una continuità di ricerca più che da una semplice rottura biografica.
Emma Goldman, anarchica, femminista e saggista statunitense, dedicò la propria vita a mettere in discussione ogni forma di autorità imposta. Al di là delle sue posizioni politiche, la sua opera richiama uno degli orientamenti del 4.11: il rifiuto di identificare la verità con le convenzioni dominanti e la disponibilità a ripensare radicalmente i modelli culturali ricevuti.
Angela Merkel, fisica di formazione e cancelliera federale della Germania per sedici anni, costituisce un esempio di trasformazione personale vissuta senza rinunciare alla continuità. Cresciuta nella Germania Est, guidò successivamente la Germania riunificata attraversando alcune delle principali crisi del XXI secolo. La sua biografia mostra come sia possibile abitare mondi storici profondamente diversi senza perdere coerenza e capacità di discernimento.
Hermann Minkowski, matematico lituano-tedesco, trasformò profondamente il modo di concepire lo spazio e il tempo introducendo il concetto di spazio-tempo quadridimensionale, poi divenuto fondamentale nella relatività di Einstein. Il suo lavoro costituisce uno degli esempi più significativi di come un cambiamento di prospettiva possa modificare radicalmente la comprensione della realtà senza cambiare i fenomeni osservati.
Abbas Kiarostami, regista, poeta e fotografo iraniano, costruisce film in cui il confine tra documentario e finzione rimane volutamente incerto. Opere come Five e Il vento ci porterà via invitano lo spettatore a mettere continuamente in discussione il proprio modo di guardare la realtà, mostrando come il significato emerga spesso più dall’osservazione che dall’azione.
Jafar Panahi, regista iraniano, ha continuato a realizzare film anche durante gli anni in cui le autorità gli avevano proibito di dirigere e lasciare il Paese. La sua opera dimostra come la libertà creativa possa sopravvivere anche quando le condizioni esteriori sembrano negarla. In questa prospettiva il limite diventa occasione di trasformazione del linguaggio cinematografico.
Per concludere due figure chiave
Pavel Lungin, regista russo, ha realizzato con Остров (L’isola) una delle opere cinematografiche che meglio illustrano uno volti del 4.11. Il film mostra come il ritorno alla tradizione non costituisca necessariamente un gesto conservatore o nostalgico. Al contrario, in un mondo che ha smarrito ogni orientamento spirituale, proprio il recupero delle radici può diventare un autentico atto di ribellione. La conversione non nasce dall’obbedienza a un sistema, ma dalla decisione di sottrarsi a un sistema percepito come privo di significato. In questa prospettiva la tradizione non imprigiona, ma libera, perché restituisce alla persona un centro interiore capace di resistere alla frammentazione del mondo contemporaneo. L’impatto spirituale del film è stato notevole. L’isola ha contribuito al riavvicinamento alla fede ortodossa di numerosi spettatori e viene spesso ricordato come una delle opere cinematografiche che hanno favorito nuove conversioni e vocazioni monastiche nella Russia post-sovietica. È significativo che tutto questo sia avvenuto non durante il regime comunista, ma in un contesto di piena libertà religiosa. La ribellione non consisteva più nell’abbandonare la tradizione, bensì nel ritornarvi liberamente, controcorrente rispetto alla cultura dominante.
Vusamazulu Credo Mutwa, guaritore tradizionale, sangoma e autore sudafricano zulù, rappresenta una delle figure più radicali del 4.11. Attraverso le tradizioni orali africane, i miti ancestrali e le proprie esperienze spirituali, propone una visione dell’universo completamente diversa da quella della cultura occidentale moderna. La sua opera non si limita a recuperare antiche tradizioni, ma mette in discussione l’idea stessa che esista un’unica descrizione valida della realtà. In questo senso il suo lavoro costituisce un invito a riconoscere che ogni civiltà osserva il mondo attraverso una particolare mappa simbolica, senza poter esaurire la ricchezza del reale. Le sue affermazioni assumono spesso il tono di una vera ribellione nei confronti del paradigma dominante. «Gli esseri umani non hanno mai conosciuto un vero progresso… perché ci sono state forze che ci hanno impedito di raggiungere la nostra giusta posizione nell’universo.» Al di là dell’interpretazione letterale di queste parole, il loro significato simbolico consiste nel rifiuto di accettare passivamente la narrazione prevalente della storia umana. Per Mutwa la ricerca spirituale richiede il coraggio di interrogare ciò che viene dato per scontato e di esplorare possibilità che la cultura dominante tende ad escludere.
Chiavi di lettura: Attrazione (10)
ARTE
Eugène Boudin (4Pf) (Honfleur, 12 luglio 1824) paesaggista francese.
Philip Johnson (8SrNp) (Cleveland, 8 luglio 1906) architetto statunitense.
Gabriele Mucchi (11Uf) (Torino, 25 giugno 1899) architetto, pittore italiano.
Nam June Paik (Pp) (Seul, 20 luglio 1932) artista coreano-statunitense, pioniere della videoarte.
Jean Metzinger (1) (Nantes, 24 giugno 1883) pittore, scrittore, poeta francese; La Bacchante; Baigneuses; La Femme au Cheval; “L’arte appartiene al dominio dell’irreale ed è solo quando le persone cercano di trasformarlo in realtà che cade a pezzi”.
Benjamin Vautier (Pp) (Napoli, 18 luglio 1935) performance artist francese.
ASTR/ESOT.
Scott Cunningham (Royal Oak, 27 giugno 1956) autore statunitense, su Wicca, occulto.
John Dee (9Pv) (Londra, 13 luglio 1527) astronomo, astrologo, occultista inglese. “Io so soltanto che quando infuria la tempesta, alcuni restano muti per il terrore, mentre altri spiegano le ali come aquile e si alzano in volo”; “È dalla linea retta e dal cerchio che si può dimostrare il primo e più semplice esempio e rappresentazione di tutte le cose, sia che tali cose siano inesistenti o semplicemente nascoste sotto i veli della Natura”; “Ciò che è colpito alla periferia, per quanto grande possa essere, non può in alcun modo mancare del sostegno del punto centrale”; “Il Sole e la Luna di questa Monade desiderano che gli Elementi in cui fiorirà la decima proporzione siano separati, e questo viene fatto mediante l’applicazione del Fuoco”.
Charles Harvey (5Sf) (Little Bookham, 22 giugno 1940) autore britannico, astrologo.
Shelley von Strunckel (9SpNf) (15 luglio 1946) astrologo statunitense.
FIL/PSIC.
Gottfried von Leibniz (9) (Lipsia, 1° luglio 1646) filosofo, matematico, scienziato, teologo tedesco, Discorso sulla metafisica; Monadologie. “La monade qui in questione è una sostanza semplice che non entra nelle cose composte; semplice, cioè senza parti”; “Lo stato transitorio che implica e rappresenta una molteplicità nell’unità, cioè nella sostanza semplice, è propriamente quel che si chiama percezione, la quale, come si vedrà in seguito, va distinta dall’appercezione o coscienza”; “poiché tutto è concatenato a causa della pienezza del mondo, ciascun corpo agisce su tutti gli altri, e ne subisce le reazioni, in misura maggiore o minore secondo la distanza. Di conseguenza, ogni monade è uno specchio vivente, cioè uno specchio dotato di azione interna, che rappresenta l’universo secondo il proprio punto di vista, e che è regolato così come è regolato l’universo stesso”.
Gardner Murphy (Chillicothe, 8 luglio 1895) psicologo statunitense.
Iris Murdoch (5Sp) (Dublino, 15 luglio 1919) autrice, filosofa britannica, Bp (The Sea, The Sea), The Bell. “Il requisito principale della buona vita… è vivere senza alcuna immagine di sé”. “L’amore è la realizzazione estremamente difficile che qualcosa di diverso da se stessi è reale. L’amore, e quindi l’arte e la morale, è la scoperta della realtà”; “Essere dannati significa che il proprio modo di coscienza quotidiano ordinario è un’incessante e agonizzante preoccupazione per il sé”; “Forse quando persone lontane su altri pianeti raccolgono una nostra lunghezza d’onda, tutto ciò che sentono è un grido continuo”; “L’arte è l’astuzia finale dell’anima umana che preferirebbe fare qualsiasi cosa piuttosto che affrontare gli dei”.
LETT.
Natalie Babbitt (Dayton, 28 luglio 1932) scrittrice, illustratrice statunitense di libri per bambini; Tuck Everlasting (F.K.Keller; A.Bledel); “Tutto è una ruota, che gira e gira, senza mai fermarsi. Le rane ne fanno parte, e anche gli insetti, il pesce e il tordo di legno. E le persone. Ma mai gli stessi. Arrivando sempre in modo nuovo, crescendo e cambiando sempre e andando sempre avanti. È così che dovrebbe essere. È così che va”; “Non aver paura della morte; avere paura di una vita non vissuta. Non devi vivere per sempre, devi solo vivere”.
James K. Baxter (Dunedin, 29 giugno 1926) poeta neozelandese.
Léon Bloy (Périgueux, 11 luglio 1846) scrittore, saggista, poeta, giornalista francese, fervente cattolico.
Manlio Cancogni (Bologna, 16 luglio 1916) scrittore italiano, PS (Allegri, gioventù).
Sveva Casati Modignani (Bice Cairati) scrittrice italiana; “L’onda piangente torna sempre all’oceano”.
Jean Cau (8Pp) (Bram, 8 luglio 1925) scrittore, giornalista, sceneggiatore francese, PG (La pitié de Dieu); Croquis de mémoire.
Henry Rider Haggard (4Nf) Sp) scrittore, funzionario britannico; King Solomon’s Mines (J.L.Thompson); Allan Quatermain; She: A History of Adventure (R.Day; A.Nesher).
Jane Hamilton (Oak Park, 13 luglio 1957) scrittrice statunitense; A Map of the World (S.Elliott).
Lafcadio Hearn (Leucade, 27 giugno 1850) giornalista scrittore irlandese-giapponese, Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things*; “Forse ci resta da imparare … che il nostro compito è solo all’inizio; e che non ci sarà mai dato nemmeno il fantasma di alcun aiuto, salvo l’aiuto di un tempo inesprimibile e inimmaginabile. Potremmo dover imparare che il vortice infinito della morte e della nascita, dal quale non possiamo sfuggire, è di nostra creazione, di nostra ricerca; – che le forze che integrano i mondi sono gli errori del passato; – che l’eterno dolore non è che l’eterna fame di un desiderio insaziabile, e che i soli bruciati sono riaccesi solo dalle passioni inestinguibili di vite svanite”.
Sébastien Japrisot (3Pp) (Marsiglia, 4 luglio 1931) autore, regista francese.
Erik Axel Karlfeldt (Avesta, 20 luglio 1864) poeta svedese, NL; “Sub luna amo. | Scura è la mia sposa, | arde nell’ombra della sera, | danza vestita di luce lunare, | profuma come silene | nel lampeggiar secco della notte, | ristora come rugiada mattutina, | muta come luna calante e crescente. || Sub luna bibo. | Scura è la mia birra, | d’orzo nero tallito, | spumeggia come riflesso lunare. | Pensieri e risa | aleggiano intorno al boccale, | aleggiano come nottole, | aleggiano come dorate foglie nel bosco. || Sub luna canto. | Scuro è il mio canto, | sospira come onda fra i giunchi, | rotola come frangente, || sormonta ribelle, | ricade pesante, | fluisce e poi rifluisce | annoso e dolorosamente giovane”.
Stephen R. Lawhead (Kearney, 2 luglio 1950) scrittore statunitense fantasy, fantascienza e narrativa storica celtica, Song of Albion, Taliesin.
Dorothea Mackellar (Sydney, 1º luglio 1885) poetessa, scrittrice australiana.
Deon Meyer (Paarl, 4 luglio 1958) scrittore di thriller, sceneggiatore sudafricano.
Peter Orlovsky (New York, 8 luglio 1933) poeta statunitense; “Scavo la mia tomba a forma di cuore cosicché come un fiore io sia aerato di libertà | & bello di sensazione. | Tomba radice cuscino, lingua in su dalla tomba & dimenata alla | nube sbombata”.
Karolina Pavlova (Jaroslav, 22 luglio 1807) poetessa, scrittrice russa, Двойная жизнь (La doppia vita).
Mariane Pearl (Clichy, 23 luglio 1967) scrittrice, giornalista francese.
Sandra Petrignani (Up) (Piacenza, 9 luglio 1952) scrittrice, giornalista, blogger italiana.
Jean Ray (Sp) (Gand, 8 luglio 1887) scrittore belga.
J. M. Straczynski (Paterson, 17 luglio 1954) fumettista, sceneggiatore, regista, produttore statunitense; HA/SA: Babylon 5. Changeling; “Come ateo, credo che tutta la vita sia indicibilmente preziosa, perché è qui solo per un breve momento, un bagliore contro l’oscurità, e poi è sparita per sempre”.
Igino Ugo Tarchetti (San Salvatore Monferrato, 29 giugno 1839) scrittore, poeta italiano, esponente della scapigliatura; Fosca* (E.Scola, Passione d’amore); ; Racconti fantastici*; Storia di una gamba; “L’idea della felicità negli uomini non può esser derivata che dalla memoria d’un bene trascorso o dal presentimento di un bene avvenire – in una vita antecedente o in una vita futura – giacché non vi è nulla quaggiù d’onde essi abbiano potuto attingere questo concetto”; “Le dolcezze del mondo son bandite da una vita veramente utile, e veramente benefica. Gli alberi che danno frutti hanno fiori modesti e spesso inodori; i grandi fiori, quelli ricchi di petali e di profumi, non sbocciano quasi mai che sulle piante sterili e velenose”.
Marcello Simoni (Comacchio, 27 giugno 1975) scrittore, bibliotecario, archeologo italiano, PB: Il mercante di libri maledetti.
Manuel Vilas (Barbastro, 19 luglio 1962) scrittore, poeta spagnolo. Ordesa* (In tutto c’è stata bellezza); “Qualcuno che ti aspetta da qualche parte è l’unico significato della vita e l’unico successo”; “Non c’è complessità nella vita, questo è un inganno, nient’altro che vanità. Ci sono solo persone care. Solo amore”; “Non importa quanto sia brutta la tua vita, c’è sempre qualcuno che ti invidia. È una specie di sarcasmo cosmico”.
Alvise Zorzi (Venezia, 10 luglio 1922) giornalista, scrittore, biografo italiano.
MUSICA
Mohammed Abdu (12 giugno 1949) cantante saudita famoso in tutto il Medio Oriente e nel mondo arabo.
Rida Al Abdulla (رضا العبد الله) (5 luglio 1966) cantante, attore iraqeno, “Dar al Salam” (2009; Oh dear people What is the fault of Dar es Salaam? What is her fault, what is her fault… Bereave me, bereave me, bereave me Bereaved of pain, you sleep, pain you sleep What is her fault, what is her fault… O wounded homeland O wounded homeland Count your day how many sacrifices So when will you rest? From the horror of your concern and trouble What is her fault, what is her fault, Dar es Salaam My father, my mother and my brothers My father And my Sunni and my Shia They are falling, woe to me As if there is an epidemic in my country What is her fault, what is her fault, Dar es Salaam My excuse me if I cried My excuse me if I cried Condolences are in every home Oh my country, what did you get? Until you are the redemption What is her fault, what is her fault, Dar es Salaam Our Kurds are safe Our race is safe Sabians and Turkmen O people of Jesus, the time has come Homeland and we are his redemption What is her fault, what is her fault, Dar es Salaam), “Bo’dak Habibi”, “Qasawa”, “Dhalim”, “Min Trid Abousak”, “Al Asabe3”, “Melih Wa Zad”, “Ya Hali”.
Arieb Azhar (30 giugno 1972) musicista pakistano noto per le interpretazioni della poesia tradizionale sufi; “Na Raindee Hai” (2010; trad. I must utter what comes to my lips. Speaking the truth creates chaos. Telling a lie saves one scarce. I am afraid of both these. Afraid I am both here and there. I must utter what comes to my lips. He who has this secret known. He must peep into his own Lives He in the shrine of peace Where there are no ups and downs I must utter what comes to my lips. It is indeed a slippery park. I take precautions in the dark De inside and see for yourself Why this wild search afar? I must utter what comes to my lips. It is a matter of good form A norm to which we all conform It’s God in every soul you see If he is in me why not in you? I must utter what comes to my lips. The master is not far from me Without him there none could be That explains the suffering and pain But mine is not the eye to see I must say what comes to my lips); “Husn e Haqiqi” (2010; O’ Beauty of Truth, the Eternal Light! Do I call you necessity and possibility, Do I call you the ancient divinity, The One, creation and the world, Do I call you free and pure Being, Or the apparent lord of all, Do I call you the souls, the egos and the intellects, The imbued manifest, and the imbued hidden, The actual reality, the substance, The word, the attribute and dignity, Do I call you the variety, and the circumstance, The demeanor, and the measure, Do I call you the throne and the firmament, And the demurring delights of Paradise, Do I call you mineral and vegetable, Animal and human, Do I call you the mosque, the temple, the monastery, The scriptures, the Quran, The rosary, the girdle, Godlessness, and faith, Do I call you the clouds, the flash, the thunder, Lightning and the downpour, Water and earth, The gust and the inferno, Do I call you Lakshmi, and Ram and lovely Sita, Baldev, Shiv, Nand, and Krishna, Brahma, Vishnu and Ganesh, Mahadev and Bhagvaan, Do I call you the Gita, the Granth, and the Ved, Knowledge and the unknowable, Do I call you Abraham, Eve and Seth, Noah and the deluge, Abraham the friend, and Moses son of Amran, And Ahmad the glorious, darling of every heart, Do I call you the witness, the Lord, or Hejaz, The awakener, existence, or the point, Do I call you admiration or prognosis, Nymph, fairy, and the young lad, The tip and the nip, And the redness of betel leaves, The Tabla and Tanpura, The drum, the notes and the improvisation, Do I call you beauty and the fragrant flower, Coyness and that amorous glance, Do I call you Love and knowledge, Superstition, belief, and conjecture, The beauty of power, and conception, Aptitude and ecstasy, Do I call you intoxication and the drunk, Amazement and the amazed, Submission and the connection, Compliance and Gnosticism, Do I call you the Hyacinth, the Lilly, and the Cypress, And the rebellious Narcissus, The bereaved Tulip, the Rose garden, and the orchard, Do I call you the dagger, the lance, and the rifle, The hail, the bullet, the spear, The arrows made of white poplar, and the bow, The arrow-notch, and the arrowhead, Do I call you colorless, and unparalleled, Formless in every instant, Glory and holiness, Most glorious and most compassionate, Repent now Farid forever! For whatever I may say is less, Do I call you the pure and the humane, The Truth without trace or name)
Lauren Bennett (Kent, 23 giugno 1989) cantante elettropop, ballerina, modella inglese.
Campino (Andreas Frege) (Düsseldorf, 22 giugno 1962) cantante punk rock, attore tedesco (Die Toten Hosen).
Vikki Carr (Florencia Cardona) (9Pp) (El Paso, 19 luglio 1941) cantante pop statunitense; It Must be Him.
Adam Faith (Acton, 23 giugno 1940) cantante pop rock, attore britannico
Franco Fasano (Albenga, 30 giugno 1961) cantautore pop, compositore italiano.
Aundrea Fimbres (Upland, 29 giugno 1983) cantante pop statunitense.
Brandon Flowers (Las Vegas, 21 giugno 1981) cantante rock, musicista statunitense, (Killers) “Carry me Home”, Crossfire, Good Night Travel Well, Human, Spaceman, Enterlude. Exitlude.
Zhanna Friske (Mosca, 8 luglio 1974) cantante pop, attrice russa (Blestyashchiye).
Chris Isaak (11Sf) (Stockton, 26 giugno 1956) cantautore R&R, showman, compositore statunitense.
Terry Jennings (19 luglio 1940) compositore statunitense, minimalista.
Joseph Joachim (Uv) (Köpcsény, 28 giugno 1831) violinista, compositore ungherese.
Eves Karydas (Hannah Evyenia Karydas) (8) (Cairns, 20 luglio 1994) cantautrice indie pop australiana; sinestesica (suono/colore).
Solange Knowles (Houston, 24 giugno 1986) cantautrice, attrice, regista, designer statunitense; GA: Cranes in the Sky.
Richard Kruspe (Wittenberge, 24 giugno 1967) chitarrista, cantante tedesco (Rammstein) Engel, Sonne.
Duncan Lamont (4Pp) (Lisbona, 17 giugno 1918) compositore scozzese.
Damian Marley (Kingston, 21 luglio 1978) cantante, musicista reggae giamaicano.
Britt Nicole (Kannapolis, 2 agosto 1984) cantante statunitense di musica cristiana contemporanea, Shirin, Close-Up.
Carl Orff (4) (Monaco di Baviera, 10 luglio 1895) compositore tedesco, Carmina Burana, Catulli Carmina.
Eva Rivas (Rostov sul Don, 13 luglio 1987) cantante pop/dance, modella russa-armena.
Linda Ronstadt (9SpNf) (Tucson, 15 luglio 1946) cantante country rock, compositrice, attrice statunitense, Different Drum.
Lalo Schifrin (Sv) (Buenos Aires, 21 giugno 1932) compositore argentino.
Raul Seixas (5Pi) (Salvador, 28 giugno 1945) cantante, cantautore brasiliano.
Ricky Skaggs (Cordell, 18 luglio 1954) cantante country/bluegrass, musicista, produttore statunitense.
CAT STEVENS (Steven Georgiou) (YUSUF ISLAM) (7Ni) (Londra, 21 luglio 1948) cantautore, filantropo britannico, convertito all’Islam nel 1977; “Peace Train” (1971; Now I’ve been happy lately Thinking about the good things to come And I believe it could be Something good has begun Oh, I’ve been smiling lately Dreaming about the world as one And I believe it could be Someday it’s going to come ‘Cause out on the edge of darkness There rides the peace train Oh, peace train take this country Come take me home again Now I’ve been smiling lately Thinkin’ about the good things to come And I believe it could be Something good has begun Oh, peace train sounding louder Glide on the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on now, peace train Yes, peace train holy roller Everyone jump upon the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on now, peace train Get your bags together Go bring your good friends too Because it’s getting nearer It soon will be with you Now come and join the living It’s not so far from you And it’s getting nearer Soon it will all be true Oh, peace train sounding louder Glide on the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on now peace train Peace train Now I’ve been crying lately Thinkin’ about the world as it is Why must we go on hating? Why can’t we live in bliss? ‘Cause out on the edge of darkness There rides a peace train Oh, peace train take this country Come take me home again Oh, peace train sounding louder Glide on the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on now, peace train Yes, peace train holy roller Everyone jump upon the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on, come on, come on Yes, come on, peace train Yes, it’s the peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah Come on now, peace train Oh, peace train Ooh-ah, ee-ah, ooh-ah); “On The Road To Find Out” (1970; Well I left my happy home To see what I could find out I left my folk and friends With the aim to clear my mind out Well I hit the rowdy road And many kinds I met there And many stories told me on the way to get there So on and on I go, the seconds tick the time out So much left to know, and I’m on the road to find out In the end I’ll know But on the way I wonder Through descending snow And through the frost and thunder I listen to the wind come howl Telling me I have to hurry I listen to the robin’s song Saying not to worry So on, and on I go, the seconds tick the time out So much left to know, and I’m on the road to find out Well I found myself alone Hoping someone would miss me Thinking about my home and the last woman to kiss me Well sometimes you have to moan When nothing seems to suit you But never the less you know Your locked towards the future So off and on you go, the seconds tick the time out There’s so much left to know and I’m on the road to find out And I found my head one day When I wasn’t even trying And here I have to say Cause there is no use in lying, lying Yes the answer lies within So why not take a look now Kick out the devils sin Pickup, pickup a good book now Yes the answer lies within So why not take a look now Kick out the devils sin Pickup, pickup a good book now Yes the answer lies within So why not take a look now Kick out the devils sin Pickup, pickup a good book now; “Moonshadow” (1971; Yes, I’m being followed by a moonshadow Moonshadow, moonshadow Leaping and hopping on a moonshadow Moonshadow, moonshadow And if I ever lose my hands Lose my plow, lose my land Oh, if I ever lose my hands Oh, if, I won’t have to work no more And if I ever lose my eyes If my colours all run dry Yes, if I ever lose my eyes Oh, if, I won’t have to cry no more Yes, I’m being followed by a moonshadow Moonshadow, moonshadow Leaping and hopping on a moonshadow Moonshadow, moonshadow And if I ever lose my legs I won’t moan, and I won’t beg Oh, if I ever lose my legs Oh, if, I won’t have to walk no more And if I ever lose my mouth All my teeth, north and south Yes, if I ever lose my mouth Oh, if, I won’t have to talk Did it take long to find me? I ask the faithful light Oh, did it take long to find me? And, are you gonna stay the night? I’m being followed by a moonshadow Moonshadow, moonshadow Leaping and hopping on a moonshadow Moonshadow, moonshadow), “Morning Has Broken” (1971; Morning has broken, like the first morning Blackbird has spoken, like the first bird Praise for the singing, praise for the morning Praise for them springing fresh from the World Sweet the rain’s new fall, sunlit from Heaven Like the first dew fall, on the first grass Praise for the sweetness of the wet garden Sprung in completeness where His feet pass Mine is the sunlight, mine is the morning Born of the One Light Eden saw play Praise with elation, praise every morning God’s re-creation of the new day Morning has broken, like the first morning Blackbird has spoken, like the first bird Praise for the singing, praise for the morning Praise for them springing fresh from the World), “I’ll take the world apart” (2023; I’ll take the world apart To find a place for a peaceful heart I know I’ve got to find it, although I break down the Walls of China I shake the world around Until my little mellow home is found I look ‘til I find my beauty I would jump right over Mount Fuji I’ll cross the ocean wide If I knew it’s on the other side I’ll find some boat to sail Or I might have to swim all the way I’ll make the world give up Until it leads me to the land of love I’ll go any length to see it Tunnel under the Colosseum, I will I’ll take the world apart To find a place for a peaceful heart I know I’ve got to find it, although I break down the Walls of China, I will I’ll take the world apart); “Highness” (2023, Though mountains tumble Never do You I sailed so high Like eagles do Though eagles tire Never will You Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa I stretch so high Like flowers do Though flowers pair Never will You We spend our lives Seeking what’s true And when we die Then we’ll find You Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa, whoa Whoa, whoa, whoa, whoa, whoa You light the sky By the sun and moon Though these will vanish Never will You We bow our hearts, oh And our heads too, oh-whoa That we may rise Closer to you I reach so high (so high) Like mountains do Though mountain tumble Never will You), “All Nights All Days” (2023; All nights, all days I keep waiting for the world to change Wintertime, summers too I keep hoping for something new If it don’t break, it’ll burst If it’s not bad, it’s worse If it don’t bleed, it really hurts Bad storms or clear skies Those politicians keep telling lies Daylight, deep dark They steal hope from the people’s hearts It’s not a sin, it’s the law It’s richer tax the poor It’s never less, it’s always more Sunset to dawn People love just doing wrong One day now, things could change If people stopped behaving strange Smile at strangers, neighbors too Lock those leaders in London Zoo And if I had a dream come true It’s God’s Garden that I’m looking to Somewhere in there is me and there’s you All nights, all days I keep praying for the real change); “Heaven/Where True Love Goes” (2006, The moment you walked inside my door I knew that I need not look no more I’ve seen many other souls before Ah but Heaven must’ve programmed you The moment you fell inside my dreams I realized all I had not seen I’ve seen many other souls before Ah but Heaven must’ve programmed you Oh, will you, will you, will you? I go where true love goes I go where true love goes I go where true love goes I go where true love goes And if you walk along and if you lose your way Don’t forget the one who gave you this today Follow true love, follow true love Follow true love, follow true love Oh, will you, will you, will you? I go where true love goes I go where true love goes I go where true love goes I go where true love goes And if a storm should come and if you face away That may be the chance for you to be safe And if you make it through the trouble and the pain That may be the time for you to know his name The moment you walked inside my door I knew that I need not look no more I’ve seen many other souls before Ah but Heaven must’ve programmed you The moment you fell inside my dreams I realized all I had not seen I’ve seen many other souls before Ah but Heaven must’ve programmed you The moment you said I will I knew that this love was real And that my faith was seen Oh, Heaven must’ve programmed you The moment I looked into your eyes I knew that they told no lies There would be no good byes Ah ‘cause Heaven must’ve programmed you I go where true love goes); “Maybe There’s a World” (2006, I have dreamt of a place and time, where nobody gets annoyed But I must admit I’m not there yet but Something’s keeping me going Maybe there’s a world that I’m still to find Maybe there’s a world that I’m still to find Open up o world and let me in Then there’ll be a new life to begin I have dreamt of an open world Borderless and wide Where the people move from place to place And nobody’s taking sides Maybe there’s a world that I’m still to find Maybe there’s a world that I’m still to find Open up a world and let me in Then there’ll be A new life to begin I’ve been waiting for that moment To arrive All at once the palace of peace Will fill My eyes – how nice! Maybe there’s a world that I’m still to find Maybe there’s a world that I’m still to find Open up o world and let me in Then there’ll be A new life to begin I’ve been waiting for that moment To arrive All at once the wrongs of the world Will be put right – how nice!); “The Beloved” (2006; His wisdom flowed from Heaven’s Book Just like threaded pearls Just like threaded pearls He left his self to flee to God And God sent him back to us He was born to be the beloved A will of the Divine He was born to be the beloved He was born to guide He prayed all his nights alone And stars and angels sighed And in the day, he lead the way With blazing words so bright He was born to be the beloved A will of the Divine He was born to be the beloved He was born to be kind He taught the people to worship Bowing to one God, bowing to one God His mercy stretched from east to west To every man, woman and child He was born to be the beloved A will of the Divine He was born to be the beloved Nature sublime He opened up the doors of love For every heart parched with thirst He was a mercy to the words And unto the human births He was born to be the beloved A will of the Divine He was born to be the beloved He was born to guide); “Doors” (2014; When a door is closed Somewhere, there’s a door that’s opening When a light goes out Somewhere, there’s a light that’s shining God made everything Just right If you never risk to lose You may never get to win If you never venture out You will see nothing God made everything Just right When a flower dies Somewhere, there’s flower blooming When a Sun goes down There’s a Moon rising When a door is closed Somewhere, there’s a door that’s opening). Father and Son, Wild World.
Sufjan Stevens (Detroit, 1º luglio 1975) cantautore, musicista statunitense, minimalista, folk, “Mystery Of Love” (dal film Chiamami col tuo nome), il nome Sufjan, di origine persiana, gli è stato dato dal fondatore della dottrina Subud, alla quale i suoi genitori aderivano.
Stuart Sutcliffe (10) (Edimburgo, 23 giugno 1940) bassista dei Beatles, pittore britannico.
Yann Tiersen (6Pi) (Brest, 23 giugno 1970) musicista, polistrumentista francese.
Farrah Yousef (فرح يوسف) (20 luglio 1989) cantante siriana.
POLIT/ECON.
Lauren Booth (Islington, 22 luglio 1967) giornalista, attivista inglese, convertita all’Islam.
David Brower (7Uv) (Berkeley, 1° luglio 1912) ambientalista statunitense.
Margaret Brown (5Nf) (Hannibal, 18 luglio 1867) filantropa, attivista statunitense.
David Miliband (Londra, 15 luglio 1965) politico britannico.
Angela Merkel (9UpNf) (Amburgo, 17 luglio 1954) politica tedesca, cancelliere federale della Germania.
Emma Goldman (8Up) (Kovno, 29 giugno 1869) anarchica, femminista, saggista, filosofa statunitense.
Hassanal Bolkiah (7Sp) (Brunei Town, 15 luglio 1946) sultano del Brunei.
Soraya Esfandiary-Bakhtiari (11) (Esfahan, 22 giugno 1932) regina consorte di Reza Pahlavi, scià dell’Iran.
Diana Spencer (9) (Sandringham, 1º luglio 1961) principessa di Galles.
George Eastman (3Si) (Waterville, 12 luglio 1854) imprenditore statunitense, fondatore di Eastman Kodak.
Barney Barnato (5SUPf) (Aldgate, 21 febbraio 1851) imprenditore del diamante britannico-sudafricano.
SCIENZA
John Canton (Stroud, 31 luglio 1718) fisico inglese. Hermann Minkowski (Aleksotas, 22 giugno 1864) matematico lituano/tedesco.
SPETTACOLO
Dave Allen (Firhouse, 6 luglio 1936) comico irlandese. E.B. Clucher (Enzo Barboni) (Roma, 10 luglio 1922) regista, sceneggiatore, direttore della fotografia italiano; Lo chiamavano Trinità… Francis Blanche (8Ur) (Parigi, 20 luglio 1921) attore, comico francese. Mel Brooks (Pp) (New York, 28 giugno 1926) regista, sceneggiatore, comico, compositore statunitense; AA/GA/TA: The Producers. AN/HA/NB/SA: Young Frankenstein, Blazing Saddles. EA: Mad About You. BA. Sophia Bush (Pasadena, 8 luglio 1982) attrice statunitense. Leslie Caron (11) (Boulogne-Billancourt, 1º luglio 1931) ballerina, attrice francese, BA: Lili, AN/GG The L-Shaped Room. Mario Carotenuto (Roma, 30 giugno 1916) attore italiano. Stephen Chow (Hong Kong, 22 giugno 1962) attore, regista di Hong Kong. Cameron Crowe (Palm Springs, 13 luglio 1957) regista, sceneggiatore, giornalista, attore statunitense, AA/BA/GA: Almost Famous*. AN: Jerry Maguire. Vanilla Sky, Singles, Elisabethtown. Olivier Dahan (La Ciotat, 26 giugno 1967) regista, sceneggiatore francese,BA/CC/GB: La vie en rose. CO: La Vie promise. Guru Dutt (Pp) (Bangalore, 19 luglio 1925) regista, attore indiano. Anthony Edwards (Santa Barbara, 19 luglio 1962) attore statunitense. Sabrina Ferilli (10) (Roma, 28 giugno 1964) attrice italiana; NA: La bella vita, Tutta la vita davanti, La grande bellezza, Omicidio all’italiana. Abel Ferrara (New York, 19 luglio 1951) regista, attore, sceneggiatore, montatore, musicista statunitense, China Girl, Bad Lieutenant. Davide Ferrario (Casalmaggiore, 26 giugno 1956) regista, sceneggiatore, scrittore, critico italiano, Figli di Annibale, La fine della notte. Anna Friel (Rochdale, 12 luglio 1976) attrice britannica; EA: Marcella. Véronique Genest (Meaux, 26 giugno 1956) attrice francese. Betty Gilpin (New York, 21 luglio 1986) attrice statunitense. Leisha Hailey (Okinawa, 11 luglio 1971) attrice, musicista statunitense. Josh Hartnett (Saint Paul, 21 luglio 1978) attore, produttore statunitense. Philip Seymour Hoffman (3) (Fairport, 23 luglio 1967) attore, regista statunitense, AA/BA/GG: Capote. AN: Charlie Wilson’s War, Doubt, CV The Master. Toby Kebbell (Pontefract, 9 luglio 1982) attore inglese. Abbas Kiarostami (Teheran, 22 giugno 1940) regista, sceneggiatore, montatore, poeta, fotografo, pittore, scultore iraniano, Five, The Wind Will Carry Us. Elem Klimov (Stalingrado, 9 luglio 1933) regista sovietico, Иди и смотри (Va’ e vedi). Alberto Lionello (Milano, 12 luglio 1930) attore, conduttore italiano. Folco Lulli (Firenze, 3 luglio 1912) attore, regista, partigiano italiano; NA: I compagni. Pavel Lungin (Mosca, 12 luglio 1949) regista, sceneggiatore russo; PM: Такси-блюз (Taxi Blues). Царь (Tsar), Остров* (L’isola), Vetka sireni, Delo o Myortvykh dushakh, Rodina*. Giancarlo Magalli (4) (Roma, 5 luglio 1947) conduttore, commediografo, sceneggiatore, attore italiano. Tobey Maguire (5Ur) (Santa Monica, 27 giugno 1975) attore statunitense; SA: Pleasantville, Spider-Man 2. Anton Giulio Majano (5Np) (Chieti, 5 luglio 1909) regista, sceneggiatore italiano; Breve gloria di Mister Miffin*, La freccia nera, La pietra di luna. Maurizio Mosca (Roma, 24 giugno 1940) giornalista, conduttore titaliano. Jafar Panahi (Mianeh, 11 luglio 1960) regista, attore, sceneggiatore iraniano, GB: Taxi. LO: Dayereh (Il cerchio). SB: Offside, Pardeh (Closed Curtain). Badkonake sefid*(Il palloncino bianco). Ivan Passer (Pp) (Praga, 10 luglio 1933) regista, sceneggiatore ceco, Intimate Lighting, Born to Win. Irving Pichel (Pittsburgh, 24 giugno 1891) regista, attore statunitense; HA: Destination Moon. Amrish Puri (Jalandhar, 22 giugno 1932) attore indiano. Philip Seymour Hoffman (Fairport, 23 luglio 1967) attore, produttore, regista statunitense. Karen Shakhnazarov (Krasnodar, 8 luglio 1952) regista, attore, produttore russo, Belyy tigr (White Tiger). Red Skelton (8UvNp) (Vincennes, 18 luglio 1913) attore, comico statunitense. Vittorio Storaro (Roma, 24 giugno 1940) direttore della fotografia italiano, AA: Apocalypse Now, Reds, NA The Last Emperor. AN: Dick Tracy. BA/NA: The Sheltering Sky. DD: The Last Emperor. GO: Goya en Burdeos. GP/NA Tango, no me dejes nunca. NA: Little Buddha. Michael Straczynski (Up) (Paterson, 17 luglio 1954) sceneggiatore, fumettista, scrittore statunitense; HA/SA: Babylon 5. Changeling, Jeremiah, Sense8. Donald Sutherland (6Pp) (Saint John, 17 luglio 1935) attore canadese; EA/GG: Citizen X. GG: Path to War. Terry-Thomas (7UrNfp) (Londra, 14 luglio 1911) attore comico inglese. Lino Ventura (6Si) (Parma, 14 luglio 1919) attore, lottatore italiano; CC: Les Misérables. CP/DD: La bonne année.
SPIRIT/REL.
Mary Baker Eddy (9Uni) (Bow, 16 luglio 1821) insegnante spirituale statunitense, fondatrice di Christian Science.
Saluta Hofmans (6) (Amsterdam, 23 giugno 1894) guaritrice olandese.
Ludwig Müller (8Uf) (Gütersloh, 23 giugno 1883) teologo tedesco.
Vusamazulu Credo Mutwa (21 luglio 1921) guaritore, sciamano, sangoma, autore zulù sudafricano, Indaba my Children, Zulu Shaman: Dreams, Prophecies, and Mysteries*, Songs of the Stars*. “Dio esiste. Ma tra noi e Dio ci sono creature che rivendicano di essere dei.E di queste creature ci dobbiamo disfare per poterci avvicinare a Dio”; “Gli esseri umani non hanno mai conosciuto un vero progresso, sir, perché ci sono state forze che ci hanno impedito di raggiungere la nostra giusta posizione nell’universo. … Dobbiamo smettere di considerare queste creature come creature super-umane. Sono semplicemente dei parassiti che hanno bisogno di noi più che noi di loro”.
G. Vale Owen (9Si) (Birmingham, 26 giugno 1869) medium, sacerdote anglicano, scrittore britannico, Life Beyond the Veil.
Sigillo: una forma di uovo di scudo con all’interno un cerchio di 12 raggi. La visione coinvolge un gruppo di 12 che si tengono per mano in un cerchio. La loro presenza svela il senso più profondo e amorevole della comunità. Il sigillo raffigura il sacro cerchio all’interno dell’uovo. I membri del gruppo cambiano di volta in volta le loro posizioni, ma continuano a far parte della stessa cerchia. L’enfasi viene data alla rilevanza dei sigilli astrosciamanici, che possono essere utilizzati per molte forme di guarigione, compresa la divinazione. Sono invitato a esprimere pienamente la mia creatività. Chiedo a Kurandah se ho il diritto di usare i sigilli. “Hai il permesso di giocare, purché tu giochi ai tuoi giochi. Questo permesso non è sufficiente quando giochi che non conosci. Gioca ai tuoi giochi. Offri chi sei. Puoi esprimere la tua natura, ma non puoi esprimere la natura degli altri. Hai piena autorizzazione per esprimere la tua natura. Sei il corriere della mia tradizione. Ogni volta che esprimi la tua natura, io sarò con te. Siamo molto, una grande comunità, un intero universo e tu sei il nostro accesso alla dimensione che vedi”.
Riferimenti Handoriani
STATO DI QUALD
4.11 – Nazione di Qrisial
Questa nazione si estende su un altopiano elevato. È un’ambientazione tradizionale di ritiro e guarigione, particolarmente rilevante per curare le questioni relative al patrimonio ancestrale umano ordinario. Quindi una domanda da porre a Qrisial può essere: quali modelli ordinari ho ereditato dai miei antenati più vicini e come posso permettere loro di spostarsi sul piano multidimensionale (qui rappresentato dall’HSS) ?, che va di pari passo con un’altra domanda più importante: quali modelli multidimensionali (HSS) ho ereditato dai miei antenati più vicini e come posso consentire loro di spostarsi nell’ordinario?
La capitale è Dom Qrisial, caratterizzata da una piazza su cui è posto un alto cristallo.
Le Trinità di Qrisial (QAWIYY)
| Code | Trinity | HeadCity | Squares |
| 4.11.1 | Deputy Qrisial | Dominion City | Deputy Tunnel |
| 4.11.2 | Diarchy Qrisial | Qrisial Pommel | Dar al Qrisiad, Dar al Diarchy |
| 4.11.3 | Qal | Qal | Q.Decanal, Dil (cuore), Day, Dry, |
| 4.11.4 | Doxy | Dael | Dill, Dacy, Quny, Duel, Dial, Doxy, Defy, Duty, |
| 4.11.5 | Quell | Daisy | Dasty, Dedal, Dosel, Devil, Dwell, Dayal (compassionevole), Daily, Deity, Derby, Diary, Quell, Qital |
| 4.11.6 | Deosil | Druiel | Qwerty, Daniel, Qamiel, Demael, Detail, Dispel, Dhaval (bello), Dinpal (sole), Deputy, Deeply, Dynasty, Daleel |
| 4.11.7 | Destiny | Dalquiel | Dittany, Dorothy, Density, Doorway, Display, |
| 4.11.8 | Diagonal | Delicacy | Delantal, Diatunnel, Diagotel, Doomsday, Deltonal, Daffodil, Downfall, Divinity |
| 4.11.9 | Daredevil | Daredevil (Discovery) | Dark Lily, Daretunnel, Depostel, Delnagual, Quensnail, Doctrinal, Democracy, Dicastery, Dignitary, Diplomacy, Dragonfly, Quantical |
| 4.11.10 | Dark Duchy | Qrisiadell | Derosemary, Dark Hotel, Qrisitunnel, Quaternary, Quisportal, Depositary, Dictionary, |
| 4.11.11 | Don Qrisial | Ducal Hotel, | |
| 4.11.12 | Ducal Quarry | Ducal Quarry | Dar al Jamal |
| 4.11.0 | QAWIYY | Don Qrisial | |
Unità territoriale provvisoria:
REGIONE D4-11: SPAGNA, Asturie, Cantabria, Galizia
D4-11: SPAGNA, ASTURIAS, Oviedo, Avilés (5), Eo-Navia, Narcea (4), Gijón, Caudal, Oriente, Nalón (6). GALIZIA, La Coruña: Santiago de Campostela (9), tutte le comaras tranne Santiago (8); Orense (1); Pontevedra: Vigo, Baixo Miño (2), tutte le comaras tranne D4-11-2 (3); Lugo: Lugo, tutte le comarche tranne D4-11-7 (12), Mariña, Terra Chá Meira, Fonsagrada (7). CANTABRIA, Santander: Santander, Saja Nansa, Liebana, Costa Occidentale, Besaya (10), tutte le comaras tranne D4-11-10 (11).
