6/6 – Vergine / Vergine
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Numero: 66. Gradi: 0°-2½° Vergine. Segni: Vergine/Vergine. Case: VI/VI. Pianeti: Mercurio/Mercurio. Polarità: negativa/negativa. Elementi: terra/terra. Qualità: mutevole/mutevole. Aspetto: congiunzione. Fase: luna nuova. Anatomia: intestino; intestino. Colori: giallo-verde/giallo-verde. Modulazione: Servitore Purificante. HSS: Frams: Framgas. Spirito: Kahesepoh Kahesepoh. PTU: Austria, Tirolo, Voralberg. Lettere: F/S, F/S.
Pregi: castità, concretezza, conservazione, cura, discriminazione, efficienza, guarigione, innocenza, lealtà, modestia, ordine, perfezionismo, purificazione, purgatorio, senso pratico, semplicità, servizio, umiltà. Rancori: cinismo, dipendenza dal lavoro, fastidiosità, ipocondria, lamentela, pessimismo.
Esponenti: Antonio Diodato (mus), Biagio Conte (cat), Caspar David Friedrich (art), Cass Elliot (mus), Colapesce (mus), Damon Knight (lett), Ethan Coen (spet), Frederick Forsyth (lett), Gala Rizzatto (mus), Jan Jacob Slauerhoff (lett), Jean Grandville (art), John Phillips (mus), Leone XIV (cat), Lev Tolstoj (lett), Mannarino (mus), Nadia Boulanger (mus), Nick Cave (mus), Salif Keïta (mus), Al Stewart (mus), Jack Vance (lett), William Friedkin (spet), Zemfira (mus). Modelli: Al Stewart (mus), Biagio Conte (cat), Caspar David Friedrich (art), Damon Knight (lett), David Levithan (lett), Ethan Coen (spet), Frederick Forsyth (lett), Frederick Knott (lett), J. Lee Lehman (ast), Jean Grandville (art), Leone XIV (cat), Lev Tolstoj (lett), Nadia Boulanger (mus), Sarvepalli Radhakrishnan (f&p), Salif Keïta (mus), Jack Vance (lett), William Boyce (mus), William Friedkin (spet), William Wilberforce (e&p).
Temi: analisi, catalogazione, organizzazione, norme, quotidianità, routine, verifica, purgatorio.
Nel Sistema Binario Astrosciamanico, Sole e Luna in Vergine (6) costituiscono il Binario 6.6 o Numero binario 66. Questo binario è l’esaltazione della terra mutevole e della realtà fisica nei suoi aspetti più raffinati e in ogni suo dettaglio. In effetti, è proprio la considerazione minuziosa di ogni aspetto della dimensione materiale che porta a rivelare la natura totalmente illusoria della percezione umana. La Vergine è il Purgatorio del cerchio zodiacale, l’intestino multidimensionale per eccellenza, un’area di purificazione integrale dalle falsità della percezione umana, di discriminazione incessante e minuziosa tra separazione e unità, falsità e verità, Inferno e Paradiso. La Vergine analizza la realtà fisica sistematicamente, esponendo tutte le aree di crisi fatale e contribuendo quindi al loro rilascio. Allo stesso tempo assimila e promuove i frammenti luminosi, la flora batterica divina che facilita il transito e la funzionalità intestinale originaria. Nel momento in cui la percezione separata diventa integralmente mutevole ecco che svanisce come un sogno, permettendo l’emergenza della realtà matrice che era suo intento originario occultare. La terra della Vergine non è quindi affatto fertile da una prospettiva materiale e separata, poiché anticipa il ciclo autunnale e il processo di decadimento che ne deriva. Tuttavia, paradossalmente, è un segno di massima fertilità multidimensionale poiché l’energia, dapprima impiegata esclusivamente per la manifestazione sul piano fisico a detrimento di ogni altro piano, diventa ora disponibile per risvegliare la tua vera natura.
In breve, cara/o compagna/o di viaggio, non farti ingannare dal desiderio ossessivo di manifestare a tutti i costi qualcosa “di vivo” in una realtà separata, poiché tutto ciò che vi si crea, essendo destinato alla morte, di fatto è solo morte. Allo stesso tempo, finché sei da queste parti, tieni tali considerazioni il più possibile per te, poiché in un mondo il cui scopo è alimentare la macchina mostruosa della sofferenza e della morte, sotto la copertura fittizia della vita, ciò non è affatto gradito. L’unica manifestazione onorevole da queste parti è de-manifestazione, ossia la dissolvenza sistematica della simulazione fondata sulla separazione e l’emergenza della realtà in cui esiste la vita effettiva. Il solo atto nobile da compiere in questo mondo comporta lasciarlo andare, ossia perdonarlo. Per concludere, una citazione di Lev Tolstoy, nato con luna nuova in Vergine, tratta da Sonata a Kreutzer: “- E perché mai deve continuare, il genere umano? – disse. – Come perché? Altrimenti noi non ci saremmo. – E perché dobbiamo esserci? – Come perché? Ma per vivere. – E perché vivere? Se non esiste nessun scopo, se la vita ci è data per se stessa, è inutile vivere. E se è così, gli Schopenhauer e i Hartmann, come anche tutti i buddisti, hanno perfettamente ragione. E se poi nella vita c’è uno scopo, è chiaro che la vita deve cessare quando sia raggiunto lo scopo. La conclusione è proprio questa, – egli diceva con visibile agitazione, avendo evidentemente molto a cuore la sua idea. – La conclusione è proprio questa. Notate che, se lo scopo dell’umanità è ciò che è detto nelle profezie, che tutti gli uomini siano uniti insieme dall’amore, che le lance siano trasformate in falci, eccetera, al raggiungimento di questo scopo che cosa si frappone? Si frappongono le passioni. Tra le passioni la più forte, cattiva e ostinata è l’amore sessuale, carnale, e perciò se saranno distrutte le passioni, e anche l’ultima, la più forte di esse, l’amore carnale, la profezia si adempirà, gli uomini si uniranno insieme, lo scopo dell’umanità sarà raggiunto ed essa non avrà più ragione di vivere” (Lev Tolstoy, Sonata a Kreutzer, Cap. 11).
Sul piano della vita ordinaria, le forze allineate con 6.6 sono molto affidabili, devote, premurose ed efficienti, dotate di un forte senso di discriminazione, che consente di essere molto selettivi in ogni attività e professione. La superficialità, la banalità, e anche i drammi o le emozioni pesanti sono estranee a questa combinazione. 6.6 opera al meglio quando l’intento e il senso dell’orientamento di base sono chiari, così che può concentrare al meglio le sue straordinarie capacità di lavoro specializzate e produrre risultati impeccabili e sorprendenti.
Nel ciclo lunare, questo è un binario di Luna Nuova, che termina il ciclo precedente iniziato in Leone e che principia quindi il ciclo della Vergine. La precedente Luna Nuova ha messo in moto un ciclo basato sulle tradizionali associazioni del Leone con il cuore e il plesso solare. Qui le domande erano: “Cosa mi permette di aprire il cuore e rispondere alla sua chiamata? Cosa mi rallegra con amore e passione? Cosa sono chiamato a esprimere, creare e mostrare nel dramma della vita? Cosa posso dispensare generosamente e giocosamente al mondo?” Il Leone è legato al Sole e ci ricorda che siamo stelle, esseri unici con un ruolo da giocare sul palcoscenico dell’esistenza. Il punto in cui la precedente Luna Nuova è caduto nella carta natale fornisce indizi su dove il processo è iniziato. La successiva Luna Piena in Acquario ha fatto luce sulle aree in cui esporsi e dare spazio all’espressione decisiva. La Luna Nuova in Vergine sposta l’attenzione sui dettagli e le implicazioni pragmatiche volte a sostenere gli sviluppi precedenti. Con la Luna Nuova viene concepito un nuovo processo. Il seme è presente al punto di lunazione, tuttavia esiste semplicemente come un potenziale senza forme definite. La Luna è invisibile, ammantata dalla radianza del Sole, e il seme dimora nascosto nell’oscurità della coscienza. In questa fase i sogni o le intuizioni e anche le situazioni di spicco che si sviluppano a livello fisico, emotivo o mentale possono fornire indicazioni sul processo imminente. La Luna Nuova promuove una nuova consapevolezza e uno spostamento di prospettiva. Le domande generali qui sono: “Cosa voglio veramente?” o “Qual è il mio intento?” Con la Luna Nuova in Vergine questo potrebbe essere un momento di valutazione pratica, organizzazione e discriminazione. Le domande della Vergine a questo riguardo potrebbero essere: Cos’è veramente essenziale per manifestare ciò che ho scelto di creare? Cosa non è necessario in questo senso? Cosa deve essere modificato e ristrutturato? Quale lavoro pratico è necessario per servire l’intento? Con la Luna Nuova c’è l’opportunità di attingere autenticamente all’energia del tuo intento. Questo può essere incoraggiato attraverso pratiche rituali ed esperienze sciamaniche, come il Rituale Base del Sacro Cono e il Tocco Superno. Qui, per favore, sii consapevole dell’Intento, non importa se sembra una fantasia infantile per la mente ordinaria o per l’ambiente sociale esterno. Questo non è il momento di essere pratici o preoccupati su come realizzare le cose. È il momento di aprirti al tuo Intento incontaminato, come lo prevedi completamente senza limiti. Più tardi, con il progredire del ciclo, ci saranno possibilità di comprenderne le implicazioni pratiche e lavorare verso la manifestazione. Il proprio intento richiede una definizione pratica e operativa, che implica anche attenzione ai dettagli e precisione nell’esecuzione. Il ciclo della Vergine può essere l’occasione per fare un inventario base dello stato della propria vita, individuando aree che necessitano attenzione, riparazioni e organizzazione, selezionando e discriminando le risorse disponibili. Le domande a riguardo potrebbero essere: “Cosa è davvero essenziale per manifestare ciò che ho scelto di creare? Cosa non è necessario a questo riguardo? Che cosa ha bisogno di essere lasciato andare, o riparato e ristrutturato?”.
Una delle principali sfide del processo Vergine è accettare i limiti e le imperfezioni in se stessi e nell’ambiente. Quando ti concedi il permesso di andare nelle aree di crisi e di rimanere cosciente dell’attrito di quello spazio, allora il primo passo della guarigione è messo in moto e la trasformazione inizia in modo decisivo. Un altro punto cruciale qui è perseguire il proprio intento, mettersi al lavoro e completare il compito desiderato nonostante i limiti. Questa è una delle lezioni principali che la Vergine può insegnare. Una volta identificato un obiettivo si tratta di perseguirlo e portarlo a termine, facendo i conti con il fattore tempo. Per esempio, entro quanto tempo m’impegno a completare questo compito? Quanto tempo m’impegno a dedicare quotidianamente o durante la settimana? A tale riguardo è consigliabile cominciare con obiettivi a breve termine, che richiedono non più di tre mesi per essere conclusi. Poi, eventualmente si può passare a obiettivi a medio o lungo termine. Sia a livello materiale che a livello spirituale il completamento di un processo è essenziale per maturare la forza di volontà, una garanzia decisiva di protezione dagli automatismi, depistaggi e condizionamenti umani. Quando portiamo a termine un lavoro, non solo si rafforza la nostra volontà, ma soprattutto si potenzia la nostra libertà sul piano spirituale, quella che ci porta a essere coerenti con le nostre scelte fino in fondo. Il completamento di un’opera ha grande valore e sacralità, indipendentemente dal risultato che ne deriva. Magari nel corso del tempo potremmo accorgerci che un obiettivo che inizialmente ci appassionava, ci dona meno entusiasmo o che qualcosa di più interessante è emerso nel frattempo. Il motivo per cui è preferibile iniziare con obiettivi a breve termine risiede proprio nella possibilità che ci danno di completare un processo che richiede poco tempo, per poi scegliere successivamente se continuare o passare ad altro. Ogni obiettivo che stabilisci nella vita rimane in sospeso e ti porta via energia fisica, mentale e spirituale, a meno che non sia completato o consciamente rilasciato. Rilasciare consciamente significa che, anche se non porterai a termine un dato compito, hai preso del tempo per rifletterci, non ti sei fermato alle prime difficoltà e hai onorato ogni relativo aspetto sociale, spirituale e/o legale prima di recedere dall’impegno. La Vergine svolge il lavoro di discriminazione tra ciò che è utile e quel che necessita essere rilasciato. Ogni cosa è attentamente analizzata, classificata e assegnata a un uso proficuo. Ciò implica filtrare e incorporare l’essenza di ogni forma e scartare il resto. Qui è essenziale focalizzarsi sulle risorse estratte piuttosto che sui materiali di scarto. Se ciò non accade il materiale di rilascio rischia di essere trattenuto, bloccando il processo di assimilazione e producendo effetti tossici.
La luna nuova in Vergine da un lato appare triste e crepuscolare, perché annuncia la fine della stagione estiva. C’è luce, gioia, calore e soprattutto tanto amore, forse il massimo amore possibile, ma anche la consapevolezza che presto tutto finirà nella sfera più apparentemente visibile del tempo e dello spazio. Quando raggiungi un momento di massimo amore e felicità, arrivi al confine dello spazio e del tempo, ovvero alle porte dell’eternità, del tempo fuori dal tempo, del Paradiso. Per questo motivo da un lato arriva il dio del tempo che ti dice “bene, ti sei goduto questo momento di gioia, però adesso me lo devi restituire perché ti trovi nel tempo e tutto quello che è nel tempo è di mia proprietà. Nel tempo te lo concedo e nel tempo me lo riprendo”. Dall’altro lato c’è il Dio dell’eternità che sembra non dire proprio nulla, tanto che nemmeno forse sei consapevole della sua presenza silenziosa. Questo Dio la potrai percepire assai chiaramente solo se metti da parte tutti i pensieri, le ansie e le rassegnazioni riguardo la perdita, la fine e la morte; solo se entri nel silenzio. Quando lo fai allora ti rendi conto che anche l’eternità ti sta dicendo qualcosa: “bene, ti stai godendo questo momento di gioia nel tempo, ti piacerebbe viverlo per l’eternità?”. Se la risposta è positiva, allora ascolta che altro l’eternità ha da dirti…
MITOLOGIA: 6.6 sviluppa il lato analitico, purificatorio e disciplinare della Vergine: selezione, separazione del puro dall’impuro, prevenzione, conoscenza applicata, lavoro competente, misura e trasformazione. Igea rappresenta la salute mantenuta attraverso pulizia e prevenzione, distinguendosi dalla guarigione come intervento successivo; il suo nome è all’origine di «igiene». Demetra e Trittolemo collegano agricoltura, semina e coltivazione alla trasmissione ordinata di una conoscenza pratica. Cloacina, associata nella tradizione romana alla purificazione e alla Cloaca Maxima, richiama eliminazione degli scarti, risanamento e manutenzione. Atena e Aracne mettono in scena tecnica, precisione e perfezione dell’opera, insieme al rischio che l’abilità diventi orgoglio e competizione. Eracle e le stalle di Augia, attraverso la deviazione dei fiumi Alfeo e Peneo, rappresentano pulizia radicale e individuazione di una soluzione tecnica efficace per eliminare ciò che si è accumulato. Le Moire introducono misura, limite e assegnazione della parte spettante a ciascun essere. Raffaele e Asclepio rappresentano il versante terapeutico attraverso cura e recupero dell’integrità. Tarocchi: IX Eremita = discernimento, verifica, ricerca metodica e separazione dall’inessenziale; XIV Temperanza = dosaggio, regolazione, ricomposizione e guarigione; VIII Giustizia = misura, distinzione e conseguenza dell’azione. Sintesi 6.6: purificare, diagnosticare, selezionare, misurare, correggere ciò che è disordinato, trasmettere competenza e portare un processo alla sua forma compiuta.
ARTE: 6.6 tende a trasformare l’osservazione della realtà in un processo di selezione, precisione, purificazione e progressiva definizione della forma. L’opera nasce dall’attenzione al particolare, dalla capacità di distinguere, ordinare e conservare ciò che viene ritenuto essenziale; la rappresentazione può quindi assumere carattere analitico, minuzioso, realistico o simbolico attraverso un rapporto rigoroso con la materia. Particolare rilievo hanno paesaggio, natura, corpo, oggetti, strutture e ambienti quando luce, forma, proporzione e dettaglio rendono visibile una realtà più profonda; la multidimensionalità può manifestarsi quando la precisione percettiva trasforma il visibile in accesso alla contemplazione, al trascendente e a livelli simbolici della realtà. Modelli esemplari sono Caspar David Friedrich, che sottopone l’osservazione meticolosa della natura a selezione e rielaborazione interiore trasformando il paesaggio in esperienza spirituale, e Jean Grandville, che organizza metodicamente animali, piante, oggetti e figure umane in sistemi di classificazione, metamorfosi e combinazione fantastica.
Caspar David F
riedrich***° (Greifswald, 5 settembre 1774) pittore romantico tedesco, paesaggismo romantico, osservazione meticolosa natura, selezione elementi paesaggistici simbolici; alba, tramonto, nebbia, mare, rovine, alberi, montagne, cimiteri, caducità, morte, contemplazione, rapporto fra umano e infinito; cura dettaglio, effetti luminosi, elaborazione spirituale paesaggio. Abtei im Eichwald, Grabmale alter Helden, Frau vor der untergehenden Sonne, Der Wanderer über dem Nebelmeer, Die Kathedrale, Kirchenruine in Wiesenlandschaft, Kreidefelsen auf Rügen, Kreuz im Wald, Die Lebensstufen, Mondaufgang am Meer, Neubrandenburg, Der Träumer, Junotempel in Agrigent, Weidengebüsch bei tiefstehender Sonne. Dipinti colmi di diligenza e pulizia, frutto di processo luminoso di discriminazione inteso a evidenziare tutto ciò che rispecchia la purezza realtà superna, connessione con infinito e ogni sublime emozione di guarigione. La rappresentazione dei paesaggi è curata nei minimi dettagli, soprattutto per quanto riguarda gli effetti di luce spesso in relazione con momenti di transizione quali alba, tramonto, tempeste e maree. “Chiudi i tuoi occhi corporei, così potrai vedere la tua immagine innanzitutto con gli occhi dello spirito”, “L’unica vera sorgente dell’arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo infallibilmente puro. Un’opera che non sia sgorgata da questa sorgente può essere soltanto artificio. Ogni autentica opera d’arte viene concepita in un’ora santa e partorita in un’ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l’impulso interiore del cuore”, “Sono ben lontano dall’oppormi alle esigenze del tempo, quando non siano altro che una moda, e dal voler nuotare controcorrente; vivo piuttosto nella speranza che il tempo cancellerà la propria nascita, e presto. Ma ho ancora meno la debolezza di ossequiare le esigenze del tempo contro le mie convinzioni. Io mi avvolgo nel mio bozzolo e facciano altrettanto gli altri, e aspetto di vedere cosa verrà fuori, se una farfalla o un bruco”, “Perché, mi son sovente domandato, scegli sì spesso a oggetto di pittura la morte, la caducità, la tomba? È perché, per vivere in eterno, bisogna spesso abbandonarsi alla morte”. Percezione sensibile a visione interiore; purezza sorgente interiore, necessità di non subordinare opera a mode; morte, caducità privi di elementi oscuri, ma processo attraverso cui esistenza è ricondotta a dimensione eterna. 6.6: osservazione, precisione, selezione particolare, purezza forma, paesaggio come organismo ordinato, luce come elemento discriminante, contemplazione e trasformazione materia visibile in conoscenza spirituale. Esponente/Modello: osservazione minuziosa, selezione degli elementi naturali, precisione formale e luminosa e trasformazione metodica della percezione sensibile in contemplazione dell’infinito
Jean Grandville***° (Jean Ignace Isidore Gérard) (Nancy, 13 settembre 1803) illustratore, designer, caricaturista francese, noto per invenzione mondi fantastici ove uomini, animali, piante, oggetti sono combinati in forme ibride e satiriche. Organizza fantastico attraverso osservazione assai precisa comportamento umano: animali antropomorfi, oggetti animati, trasformazioni corporee sono strumenti classificazione, deformazione e critica società. Les Métamorphoses du jour (1828-1829), Scènes de la vie privée et publique des animaux (1841-1842), Un autre monde (1844) combinazione sistematica di specie, corpi, macchine, ambienti produce realtà alternativa ove tassonomia naturale è continuamente trasformata da immaginazione; metamorfosi, ibridazione, osservazione, catalogazione reale, passaggio realtà ordinaria a fantastica. Esponente/Modello: osservazione, classificazione, catalogazione visiva, combinazione sistematica delle forme e trasformazione della tassonomia naturale in un universo alternativo
Robert Indiana* (New Castle, 13 settembre 1928) artista statunitense associato Pop Art, noto per LOVE esempio riduzione messaggio a struttura semplice, ripetibile, riconoscibile. Usa parole, lettere, numeri, simboli come elementi visivi autonomi, trasformando linguaggio quotidiano in forma grafica essenziale; LOVE diventa. 6.6: selezione, semplificazione, organizzazione materia visiva e linguistica.
Anton Mauve (Zaandam, 18 settembre 1838) pittore olandese realista, Scuola dell’Aia; paesaggi rurali, animali, pastori e scene di lavoro; osservazione natura, vita quotidiana, lavoro, animali e variazioni atmosferiche, con resa sobria e attenta ambiente concreto.
LETTERATURA: 6.6 privilegia una letteratura fondata sull’osservazione precisa della realtà, sull’analisi dei comportamenti e sulla selezione dei dettagli capaci di rivelare strutture più profonde. Il lavoro letterario può assumere forma investigativa, critica, documentaria o introspettiva: situazioni, persone, ambienti e conflitti vengono esaminati, ordinati e portati alle loro conseguenze. Ricorrono quindi discernimento, verifica, responsabilità, lavoro, disciplina, limite, errore, correzione, sopravvivenza e trasformazione dell’esperienza in conoscenza. Il corpo, la malattia, la prigionia, il crimine, la guerra e le condizioni sociali possono diventare materia di analisi quando la scrittura ne individua cause, meccanismi e conseguenze; la narrativa poliziesca e il thriller sono particolarmente affini quando costruiscono la verità attraverso indizi, classificazione dei dati, deduzione e progressiva eliminazione delle possibilità. Un’altra linea riguarda la disillusione e la verifica delle immagini costruite dall’individuo o dalla società, mentre la fantascienza può trasferire gli stessi procedimenti in mondi alternativi, sistemi complessi o scenari futuri. La multidimensionalità emerge quando l’indagine oltrepassa la realtà immediatamente osservabile e introduce mondi fantastici, identità alterate, realtà parallele o forme non ordinarie di percezione, mantenendo tuttavia una struttura coerente di esplorazione e conoscenza. Nel corpus degli autori emergono inoltre critica dei sistemi sociali e dei loro meccanismi, esperienza della guerra e della prigionia, ricostruzione morale dell’individuo, indagine del crimine e della responsabilità, viaggio e sradicamento, mentre Tolstoj introduce in forma particolarmente ampia il rapporto fra esperienza concreta, lavoro, coscienza morale, storia, responsabilità individuale e ricerca di una vita autentica.
Martin Amis* [Sp] (Oxford, 25 agosto 1949) romanziere inglese, Money denaro, consumo, dipendenza e degradazione comportamento. London Fields, agnostico. Tra le opere più rilevanti anche Time’s Arrow (1991) struttura temporale inversa per interrogare colpa, memoria e Shoah. The Information (1995), Experience (2000) e The Zone of Interest (2014). Osservazione minuziosa, deformazione grottesca e analisi società contemporanea; critico letterario e redattore al TLS attribuiva particolare importanza alla costruzione e revisione della frase, mentre strutture sperimentali come l’inversione temporale di Time’s Arrow trasformano la forma narrativa in strumento di analisi.
Grigory Baklanov* (Voronez, 11 settembre 1923) scrittore russo; esperienza II guerra mondiale, guerra da punto di vista concreto combattenti, paura, responsabilità, morte, errore e conseguenze decisioni individuali; combatté personalmente sul fronte nella Seconda guerra mondiale, fu gravemente ferito e tornò successivamente al combattimento; la sua narrativa contribuì alla cosiddetta «prosa dei tenenti», contrapponendo alla rappresentazione celebrativa della guerra l’esperienza concreta dei combattenti.
Manuel Barbosa du Bocage (Setúbal, 15 settembre 1765) poeta portoghese, preromantico; lirismo, satira, erotismo, inquietudine esistenziale e riflessione su condizione umana; esperienza personale e iconflitto fra desiderio, morale e realtà.
Tristan Bernard [8] (Besançon, 7 settembre 1866) scrittore, commediografo, giornalista francese, autore di commedie brillanti. “Gli uomini sono sempre sinceri. Cambiano le sincerità, tutto qui”. La sua produzione teatrale utilizza osservazione psicologica, equivoco, dialogo e ironia per mettere a nudo contraddizioni comportamento sociale.
Bill Everson* (Sacramento, 10 settembre 1912) poeta statunitense; esperienza spirituale, natura, lavoro interiore e osservazione esistenza concreta. noto anche come Brother Antoninus, trascorse diciotto anni nella vita religiosa domenicana e fu inoltre tipografo e stampatore manuale, integrando materialmente poesia e lavoro artigianale.
Frederick Forsyth**° (Ashford, 25 agosto 1938) autore inglese di thriller, ex giornalista e corrispondente, ricerca documentaria, dettagli tecnici, intelligence, politica internazionale, procedure operative e concatenazioni causali. The Day of the Jackal (1971) e The Odessa File (1972) rappresentativi tecnica di ricostruzione minuziosa dell’azione; The Fourth Protocol (1987) e The Fist of God (1994) ampliano attenzione verso strategie militari e geopolitiche. Esponente/Modello: applica alla narrativa tecniche di ricerca giornalistica forense, verificando direttamente luoghi, procedure, professioni e meccanismi operativi prima della scrittura; documentazione, precisione tecnica e concatenazione causale diventano metodo strutturale dell’opera.
Damon Knight**° (Baker City, 19 settembre 1922) scrittore fantascienza, curatore editoriale, SF, curatore e critico fantascienza statunitense, fondatore Science Fiction Writers of America; idee scientifiche, paradossi, problemi di comunicazione e conseguenze impreviste innovazione come strumenti di analisi esperienza umana. Esponente/Modello: critica analitica, editing, formazione degli scrittori e organizzazione professionale della fantascienza trasformano discriminazione, verifica, correzione e metodo in attività continuativa; fondò SFWA, cofondò Milford e contribuì alla nascita di Clarion.
Roger Knobelspiess (Elbeuf, 15 settembre 1947) scrittore carcerato francese; detenzione diventa materia autobiografica e denuncia, con attenzione a prigionia, istituzione, marginalità, violenza e rapporto fra individuo e apparato giudiziario.
Frederick Knott° (Hankou, 28 agosto 1916) drammaturgo, sceneggiatore inglese, Wait Until Dark. Tensione attraverso informazione parziale, manipolazione, osservazione e progressiva scoperta fatti; Dial M for Murder (1952) e Wait Until Dark (1966) costruzione rigorosamente meccanica intreccio, fondata su preparazione, dettagli e conseguenze. Modello: costruzione dell’intreccio come meccanismo di precisione nel quale preparazione, informazione, dettaglio e conseguenza devono funzionare senza elementi superflui.
Michael P. Kube-McDowell (Filadelfia, 29 agosto 1954) romanziere statunitense fantascienza, The Black Fleet Crisis (trilogia ambientata universo Star Wars Expanded), The Trigon Disunity; sistemi politici, conflitti interstellari e problemi di strategia, organizzazione e conoscenza; in trilogia Black Fleet Crisis indagine politica e militare procede attraverso informazioni incomplete e ricostruzione progressiva intenzioni diversi attori.
David Levithan° (New Jersey, 7 settembre 1972) scrittore statunitense, The Lover’s Dictionary relazione sentimentale attraverso definizioni alfabetiche, trasformando esperienze, ricordi e frammenti relazionali in struttura ordinata e selettiva. Modello: in The Lover’s Dictionary sottopone l’esperienza sentimentale alla struttura classificatoria del dizionario, selezionando episodi e significati attraverso lemmi ordinati alfabeticamente.
Gérard Prévot* (Binche, 2 settembre 1921) scrittore belga di libri fantastici, Dan Dubble; narrativa fantastica, perturbazione realtà ordinaria e trasformazione esperienza attraverso elementi insoliti e immaginativi.
Clancy Sigal (6 settembre 1926) scrittore statunitense, giornalista, romanziere e autore autobiografico, esperienze politiche e personali legate a sinistra americana, persecuzioni ideologiche.
Jan Jacob Slauerhoff** (Leeuwarden, 15 settembre 1898) poeta olandese, medico e medico di bordo, viaggiò in Asia, Africa e Sudamerica; esperienza professionale itinerante, inquietudine, sradicamento, viaggio, malattia, morte e desiderio di terre lontane. Archipel (1923), Clair-obscur (1927), Eldorado (1928), Soleares (1933) e Het verboden rijk (Il regno proibito, 1932). Il viaggio concreto e l’osservazione di luoghi e culture diventano strumenti di confronto con precarietà, solitudine e finitezza; esercitò continuativamente la medicina durante i viaggi, soprattutto come medico di bordo verso Asia, Africa e America Latina, nonostante una salute precaria che interruppe ripetutamente i suoi incarichi; corpo, malattia, professione, viaggio e scrittura risultano quindi concretamente intrecciati nella sua esperienza. Anche la forma poetica traduce l’instabilità dell’esistenza attraverso strutture tradizionali sottoposte a irregolarità e fratture. Esponente: convergenza eccezionale fra medicina praticata, fragilità fisica, lavoro, viaggio, osservazione di ambienti e culture e trasformazione dell’esperienza concreta in materia letteraria
Lev Tolstoj**° [4Nb] (Лев Николаевич Толсто́й) (Jasnaja Poljana, 9 settembre 1828) romanziere, saggista, drammaturgo, filosofo, pacifista, anarchico cristiano, riformatore educativo russo. Analizza minuziosamente comportamento, relazioni familiari, lavoro, guerra, società, responsabilità morale, trasformazione coscienza; in ultimi decenni ricerca etica, religione, con critica istituzioni, semplicità di vita, lavoro, nonviolenza, responsabilità personal, ricerca forma autentica di esistenza; fondò e diresse a Jasnaja Poljana una scuola per i figli dei contadini, elaborando direttamente metodi e materiali educativi; negli ultimi decenni sottopose inoltre la propria vita quotidiana a una radicale revisione etica che investì proprietà, alimentazione, lavoro manuale e rapporto con le classi sociali. La ricerca pedagogica era fondata esplicitamente su libertà, lavoro e trasformazione morale concreta. Война и мир (Guerra e pace, 1869), Анна Каренина (Anna Karenina, 1878), Смерть Ивана Ильича (La morte di Ivan Il’ič, 1886) malattia, corpo, morte, revisione esistenza, riconoscimento essenziale;Воскресение (Resurrezione, 1899) colpa, responsabilità, giustizia e trasformazione morale. “Cogli i momenti di felicità, amore e sii amato! Questa è l’unica realtà al mondo, tutto il resto è follia. È l’unica cosa che ci interessa qui”. “- E perché mai deve continuare, il genere umano? – disse. – Come perché? Altrimenti noi non ci saremmo. – E perché dobbiamo esserci? – Come perché? Ma per vivere. – E perché vivere? Se non esiste nessun scopo, se la vita ci è data per se stessa, è inutile vivere. E se è così, gli Schopenhauer e i Hartmann, come anche tutti i buddisti, hanno perfettamente ragione. E se poi nella vita c’è uno scopo, è chiaro che la vita deve cessare quando sia raggiunto lo scopo. La conclusione è proprio questa, – egli diceva con visibile agitazione, avendo evidentemente molto a cuore la sua idea. – La conclusione è proprio questa. Notate che, se lo scopo dell’umanità è ciò che è detto nelle profezie, che tutti gli uomini siano uniti insieme dall’amore, che le lance siano trasformate in falci, eccetera, al raggiungimento di questo scopo che cosa si frappone? Si frappongono le passioni. Tra le passioni la più forte, cattiva e ostinata è l’amore sessuale, carnale, e perciò se saranno distrutte le passioni, e anche l’ultima, la più forte di esse, l’amore carnale, la profezia si adempirà, gli uomini si uniranno insieme, lo scopo dell’umanità sarà raggiunto ed essa non avrà più ragione di vivere” (Sonata a Kreutzer, Cap. 11). Esponente/Modello: osservazione analitica della vita concreta e della coscienza, revisione radicale della propria condotta, lavoro manuale, educazione, semplificazione dell’esistenza e continua verifica del rapporto fra principi morali e pratica quotidiana.
Jack Vance***° (San Francisco, 28 agosto 1916) autore statunitense mistero, fantasy e fantascienza, SF, HA The Dragon Masters (1962) NA The Last Castle (1966), Dying Earth (La terra morente), Lyonesse, Demon Princes. Costruzione minuziosa di mondi e sistemi sociali, culture decadenti, adattamento, competenza, astuzia e rapporto individuo-ambiente; 6.6 per analisi di sistemi, organizzazione e conseguenze delle strutture sociali. prima di dedicarsi interamente alla scrittura studiò ingegneria mineraria, fisica, giornalismo e letteratura e svolse numerosi lavori tecnici e manuali, fra cui elettricista, marinaio, rigger, geometra, ceramista e carpentiere; la costruzione dei suoi mondi procede attraverso definizione precisa di culture, sistemi sociali, linguaggi, professioni e regole operative. Esponente/Modello: pluralità di competenze tecniche e manuali, l’adattamento operativo a condizioni diverse e la costruzione sistematica di culture dotate di proprie regole, istituzioni e livelli di sviluppo concentrano eccezionalmente lavoro competente, organizzazione, differenziazione e trasformazione di sistemi complessi.
MUSICA: 6.6 privilegia selezione, elaborazione e organizzazione dell’esperienza attraverso la musica, con particolare rilievo alla disciplina tecnica, alla precisione esecutiva, alla ricerca, alla trasmissione della competenza e alla trasformazione del vissuto in forma riconoscibile e comunicabile. Nella canzone ricorrono autoanalisi, autenticità, perdita, separazione, desiderio, memoria, identità, discriminazione, liberazione e trasformazione, mentre corpo, voce, respiro e ambiente possono diventare strumenti diretti di conoscenza ed espressione. L’esperienza personale viene spesso sottoposta a un processo di discernimento che ne isola elementi essenziali, riconosce errori, conflitti e condizionamenti e li riorganizza musicalmente; in altri casi lo stesso orientamento opera attraverso studio, ricerca documentaria, conservazione, classificazione, insegnamento e trasmissione di repertori e tecniche. L’indagine può estendersi oltre l’esperienza ordinaria attraverso simbolismo, contemplazione, spiritualità, alterazione della percezione e rapporto con realtà non immediatamente accessibili. Nadia Boulanger ne costituisce un Modello attraverso disciplina analitica, formazione e trasmissione sistematica della competenza; Salif Keïta attraverso la trasformazione della differenza corporea e della discriminazione in identità artistica, espressione musicale e servizio; Al Stewart attraverso ricerca documentaria, selezione delle fonti e organizzazione della storia in narrazione musicale.
Fiona Apple (New York, 13 settembre 1977) cantautrice statunitense. La sua scrittura affronta identità, vulnerabilità, relazioni, controllo, autodeterminazione e trasformazione dell’esperienza emotiva in espressione musicale.
Mohammad Assaf** (محمد جبر عبدالرحمن عساف) (1° settembre 1989) cantante pop palestinese, storia base film The Idol (2015) di Hany Abu-Assad; dialetti iracheno, Golfo. “Ya Halali Ya Mali” (2014; trad. La vita è breve, qual è il tuo problema? Perché sei arrogante? Perché dimentichi gli agenti del bene e segui gli agenti del male? Non importa quanto in alto costruisci o voli, non c’è scampo dalla morte! Adora Dio che ti dà la possibilità e rafforza il tuo cuore con la fede. Il profeta si nasconde nella grotta, l’uccello selvatico costruisce un nido. Portava il ragno e volava, questa è potenza divina Stava scappando, usciva di notte nascondendosi Ma Dio il potente lo liberò con forza e fede. La porta che fa entrare il vento stendi la mano e chiudila. Stai lontano da esso e troverai conforto, non sederti vicino a esso Lavora duro e parla onestamente; rafforzare la voce della Verità Cristo ha parlato nella sua culla, questa è la volontà divina. Vorrei darvi alcuni detti di saggezza popolare: Due terzi del bambino provengono dal fratello della madre e così si forma il tutto E chi non vede dal setaccio, i suoi occhi devono essere cechi. Ho detto degli occhi della madre della gazzella, e così dicono i detti arabi. Perché il vicino diventa nemico del suo vicino e dimentichiamo il miglior consiglio, Il consiglio del nostro profeta, il prescelto, alla nazione islamica? La maggior parte di noi sta diventando infedele, musulmana solo sulla nostra carta d’identità. Abbi pietà di noi Dio onnipotente, siamo perduti in quest’epoca. Siamo diventati un popolo diviso, chi ci unirà? Ci siamo allontanati molto, molto lontano da Dio e dalla religione e migliorare la nostra situazione Ma Dio il Grande non ci ha dimenticato. Ecco qualche consiglio, cugino mio, prendilo a cuore: Cammina sui sentieri giusti, tutto il resto può andare al mare La gente vuole qualsiasi storia da raccontare Non preoccuparti di chiacchiere a buon mercato, proteggi solo la tua lingua dalla menzogna Chi pianta il seme del bene lo raccoglierà E coloro che aspirano al bene si avvicineranno ad esso Ci sono molte bugie, fatti strada con la tua spada E percorri il sentiero facile, raggiungerai la tua destinazione in sicurezza); “Yalli El Qumar” (Vieni sulla luna, 2017; Amore mio, vedo che esiste una cura per la tua anima Abbi pietà di me, mio Dio, senza cure, anima mia Versa le mie calde lacrime sulle tue ferite Lo hanno visitato e mi hanno rassicurato che la ferita era buona Hai la luna L’oscurità delle tue tende non mi nasconde la luna Hai la luna fin dall’infanzia Le tue tende sono così nere che mi nascondono la luna. Il mio pensiero è rivolto ai miei parenti e intendono darmi notizie O popolo della Deira orientale, cerco la bontà e il desiderio per voi La mano bruna della luna e il mio cuore con amore costante O popolo del monastero orientale, vi auguro ogni bene. La mano marrone della luna e il mio cuore è pieno d’amore Il mio pensiero è rivolto ai miei parenti e intendono darmi notizie); “Dalaa Dalouna” (2020); “Allouma Allouma”.
Nadia Boulanger**° (4Si) (Parigi, 16 settembre 1887) compositrice, direttrice d’orchestra, professore di musica francese, Lux Aeterna. Figura centrale della pedagogia musicale del Novecento, formò generazioni di compositori e interpreti. Esponente/Modello: rfigore analitico, disciplina tecnica, formazione sistematica, individuazione e sviluppo delle qualità specifiche dell’allievo e trasmissione della competenza fanno dell’insegnamento musicale un processo continuativo di discriminazione e perfezionamento.
William Boyce*° (Londra, 11 settembre 1711) compositore inglese, Where Peace Prevails and Plenty Flows. La sua produzione comprende musica sacra, orchestrale e teatrale; ordine formale, equilibrio e tradizione compositiva sono gli elementi più pertinenti. La progressiva sordità lo costrinse ad abbandonare l’attività di organista e lo portò a dedicarsi al completamento di Cathedral Music, monumentale lavoro editoriale in tre volumi di recupero, selezione e organizzazione della tradizione musicale sacra inglese, rimasto in uso per circa un secolo e mezzo. Modello: disciplina professionale, conservazione e classificazione delle fonti, completamento dell’opera incompiuta del maestro e trasformazione di una limitazione fisica in lavoro sistematico di trasmissione sostengono
Nick Cave**° (Pv) (Warracknabeal, 22 settembre 1957) musicista australiano, compositore, autore, sceneggiatore, attore occasionale (Nick Cave & Bad Seeds), La sua opera attraversa amore, perdita, morte, violenza, fede, colpa, redenzione e ricerca spirituale; la dimensione religiosa e biblica viene frequentemente intrecciata all’esperienza personale e alla sofferenza. La morte del figlio Arthur ha ulteriormente portato nella sua produzione il tema del lutto come esperienza trasformativa. La musica diventa così elaborazione della perdita e ricerca di significato attraverso parola, memoria e fede. “Into My Arms” (And I believe in Love And I know that you do too And I believe in some kind of path That we can walk down, me and you So keep your candle burning And make her journey bright and pure That she will keep returning Always and evermore), “Red Right Hand” (You’ll see him in your nightmares, you’ll see him in your dreams He’ll appear out of no where but he aint what he seems You’ll see him in your head, on the TV screen And hey buddy, Im warning you to turn it off He’s a ghost, he’s a god, he’s a man, he’s a guru You’re one microscopic cog in his catastrophic plan designed and directed by his red right hand), “Rings of Saturn” (And this is the moment, this is exactly where she is born to be This is what she does and this is what she is And now she’s jumping up with her leaping brain Stepping over heaps of sleeping children ooh ooh oh, ooh ooh oh Disappearing and further up and spinning out again Up and further up she goes, up and out of the bed), “To Be By Your Side” (2001; From the deepest ocean to the highest peak Through the frontiers of your sleep Into the valley where we dare not speak To be by your side Across the endless wilderness Where all the beasts bow down their heads Darling, I will never rest Till I am by your side). “The Mercy Seat”, colpa, giudizio, morte e ambiguità fra confessione e autoinganno; “Jubilee Street”, degradazione, colpa e trasformazione; “Bright Horses”, lutto, disillusione e recupero di una percezione sacrale; “Ghosteen”, perdita, permanenza dell’amore e relazione fra vivi e morti; “Hollywood”, sofferenza, impermanenza e impossibilità di sottrarsi alla perdita. Esponente/Modelle: elaborazione reiterata di morte, lutto, colpa, fede e trasformazione attraverso un corpus esteso di canzoni fa della scrittura musicale un processo continuativo di attraversamento, discriminazione e ricomposizione dell’esperienza.
Colapesce** (Solarino, 6 settembre 1983) cantautore italiano, “Ayahuasca” (Se mi trema la mano, non mi chiedere come mai Lo stupore di stare a contatto con me Sento il mare addosso, il gelo dell’Alaska Un terremoto, un viaggio in Ayahuasca Sei il mio demone nel sonno, tu Sei il mio demone nel sogno In viaggio dentro me stesso Fallo finire adesso Ogni volta che sei lontana Nel cielo i pianeti si danno la schiena), Immaginario (L’amore immaginario Che non delude mai); “Entra pure” (2015; Dentro la bocca dell’io estraggo il dente Crolla la mia integrità Hai un fucile già carico, carico a paure Vuoi spararmi contro?); “Luna araba”, “Maometto a Milano”; “Egomostro”; “Nati per vivere / Born to Live” (2021). “The Mercy Seat”, colpa, giudizio, morte e ambiguità fra confessione e autoinganno; “Jubilee Street”, degradazione, colpa e trasformazione; “Bright Horses”, lutto, disillusione e recupero di una percezione sacrale; “Ghosteen”, perdita, permanenza dell’amore e relazione fra vivi e morti; “Hollywood”, sofferenza, impermanenza e impossibilità di sottrarsi alla perdita. Esponente: la ricorrenza di introspezione, identità, alterazione della coscienza, crisi dell’io e liberazione attraverso un corpus consistente sostiene
Antonio Diodato** (Aosta, 30 agosto 1981) cantautore italiano, SR (Fai rumore), “Fino a farci scomparire” (Sembrava evidente che Non c’era più niente da fare Ma tu amavi insistere Col tuo accanimento morale E perdevamo tutto, anche la dignità Dio mio, che male che fa Pensare a quel giorno in cui Ci siamo dovuti lasciare Che quando hai pianto mentre te ne andavi via Ti sei portata anche me E ora lo vedi, con il tempo Tutto sembra avere un senso Anche il nostro ritornare A innamorarsi in questo altrove Fino a farsi scomparire Fino a farci scomparire È stato il silenzio che Abbiamo sentito arrivare Ad essere complice Di ogni accadimento immorale Ci siamo tolti tutto, anche la nostalgia Dio mio, che pena che fa Mischiarsi a un estraneo che Vorrebbe sentirsi speciale Ma quando eri in silenzio mentre andavi via Ti sei portata anche me E ora lo vedi, con il tempo Tutto sembra avere un senso Anche il nostro ritornare A innamorarsi in questo altrove Fino a farsi scomparire Fino a farci scomparire E come vedi il mondo adesso Ti sembra lo stesso? Come vedi quei due pazzi Che si sono tolti tutto? Tutto, tutto, tutto Ma non lo vedi? Con il tempo Tutto sembra avere un senso Anche il nostro ritornare A innamorarsi in questo altrove Fino a farsi scomparire), “Fiori immaginari” (Ho chiuso il mondo fuori Lascio entrare solo te So già che sei il carnefice Magari inconsapevole Ogni tuo sguardo logora La mia tremenda maschera Cosa importa ormai Basta avere noi Io coltivo fiori immaginari Da darti prima o poi Prima o poi Il mondo è sempre fuori Adesso è lui che ha chiuso me Anche se Potrai sempre entrare Ti basterà bussare Se sei Madonna in lacrime Mi lascio crocifiggere Cosa importa ormai Mi basta avere noi Io coltivo fiori immaginari Da darti prima o poi Cosa importa ormai Mi basta avere noi Io coltivo fiori immaginari Da darti prima o poi Prima o poi Prima o poi Prima o poi Io coltivo fiori immaginari Da darti prima o poi Prima o poi). “Fai rumore”, superamento del silenzio e delle barriere che impediscono l’ascolto e la comunicazione; “Che vita meravigliosa”, accoglimento dell’esistenza anche attraverso errori, sofferenze e cambiamenti; “La mia terra”, rapporto con luogo, appartenenza e responsabilità. Diodato descrive esplicitamente la propria musica come mezzo di autoanalisi e di elaborazione dell’esperienza. Esponente: un corpus articolato di canzoni fondato su autoanalisi, revisione degli errori, autenticità, trasformazione della sofferenza e osservazione dell’esperienza sostiene **.
Cass Elliot*** [3SUiNpPrt] (Baltimora, 19 settembre 1941) cantante statunitense (The Mamas & the Papas), “The Good Times Are Coming” (The good times are coming They’ll be comin’ real soon And I’m not just pitchin’ pennies at the moon I’m not about to come unhinged When everything goes wrong A fact is something to be faced But not for very long The good times are coming They’ll be comin’ real soon And I’m not just pitchin’ pennies at the moon The good times are coming When they come, I’ll be there With my both feet firmly planted in mid-air There’s gonna be a place for us A place where we belong To stand outside just looking in Has got to be all wrong The good times are coming They’ll be comin’ real soon And I’m not just pitchin’ pennies at the moon The good times are coming When they come, I’ll be there With my both feet firmly planted way up there In mid-air), “New World Coming” (There’s a New World Coming And it’s just around the bend There’s a new world coming This one’s coming to an end There’s a new voice calling You can hear it if you try And it’s growing stronger With each day that passes by); “Go Where You Wanna Go” (1965); “Mansions”. “Make Your Own Kind of Music”, fedeltà alla propria espressione anche di fronte all’isolamento; “It’s Getting Better”, trasformazione progressiva dell’esperienza affettiva; “Don’t Let the Good Life Pass You By”, riconoscimento e piena esperienza della vita presente. Questi brani si aggiungono al consistente nucleo già presente; la discografia ufficiale conferma inoltre la centralità di “Make Your Own Kind of Music”, “New World Coming” e “The Good Times Are Coming” nella carriera solista. Esponente: l’ampiezza del corpus centrato su autonomia, trasformazione, speranza, nuovo inizio, appartenenza e piena assunzione dell’esperienza.
Lola Falana [6SUfNipv] (Camden, 11 settembre 1942) ballerina statunitense. La sua attività integra danza, spettacolo, musica e presenza scenica; corpo e disciplina performativa costituiscono gli elementi più pertinenti.
Deborah Gibson [4] (New York, 31 agosto 1970) cantautrice statunitense, What You Want.
Danny Hutton (Buncrana, 10 settembre 1942) cantante irlandese/statunitense (Three Dog Night) “One is the Loneliest Number”; solitudine e relazione interpersonale.
Hussain Al Jassmi (حسين الجسمي) (Khor Fakkan, 25 agosto 1979) pianista, compositore, musicista, cantante degli Emirati. “Boshret Kheir”, “Piece of my Heart”.
Bill Kaulitz [6] (Lipsia, 1º settembre 1989) cantante, cantautore tedesco, “My Guardian Angel”. La scrittura e la performance sono legate a identità, vulnerabilità, protezione e autorappresentazione.
Salif Keïta***° (Djoliba, 25 agosto 1949) cantante maliano afro-pop, nato con albinismo, trasformò la discriminazione subita in un impegno concreto per le persone con albinismo, fondando nel 2005 la Salif Keita Global Foundation; “Cono” (trad. Questo è il richiamo di quale uccello? È l’uccello delle regine del fiume, che uccello è? È l’uccello che veglia sul viaggiatore Questo è il grido di quale uccello Seguo l’uccello appollaiato sul grande albero di cailcedrat Dalla cima della montagna Foro i misteri della distanza Il nemico ha la bocca piena di fiele non lo dirà mai buon per te Sono l’uccello dell’oracolo L’uccello della gioia e del benessere Oh, il mondo è capovolto grande fa presidente La povertà non attira altro che disprezzo Povero, non sarai amato Anche se le tue parole sono bellissime Anche se il tuo cuore è buono Anche se cerchi rifugio nella discrezione Il mondo è capovolto); “La différence” (2009; Je suis un noir Ma peau est blanche Et moi j’aime bien ça C’est la différence qui est jolie Je suis un blanc Mon sang est noir Et moi j’adore ça C’est la différence qui est jolie Je voudrais Que nous nous entendions dans l’amour Que nous nous comprenions dans l’amour et dans la paix La vie sera belle La vie sera belle La vie sera belle Chacun à son tour aura son amour La vie sera belle Sera bella la vie sera belle La vie sera belle Chacun dans l’honneur Aura son bonheur La vie sera belle … La vie sera belle La vie sera belle La vie sera belle Chacun à son tour aura son amour La vie sera belle Sera bella la vie sera belle La vie sera belle Chacun dans l’honneur Aura son bonheur … La vie sera belle La vie sera belle La vie sera belle Chacun à son tour aura son amour La vie sera belle Sera bella la vie sera belle La vie sera belle Chacun dans l’honneur Aura son bonheur La vie sera belle La vie sera belle La vie sera belle Chacun à son tour aura son amour). Esponente/Modello: trasformazione di una condizione corporea stigmatizzata e dell’emarginazione in identità artistica, opera musicale, azione sociale e servizio concreto, insieme al corpus dedicato a differenza, dignità e riconoscimento.
Wael Kfoury [6.5/6] (14 settembre 1974) cantante, musicista, cantautore, attore libanese. “Qalbe Meshtaq” (Il mio cuore desidera) desiderio, nostalgia, esperienza affettiva.
B. B. King [11Nb] (Itta Bena, 16 settembre 1925) chitarrista, cantautore statunitense, blues, “Sweet Little Angel”. Il blues trasforma esperienza, perdita, desiderio e sofferenza in forma musicale essenziale e comunicabile.
Irson Kudikova (Mosca, 17 settembre 1982) cantante, sassofonista, produttrice russa. La pluralità di ruoli musicali e la combinazione fra esecuzione e produzione costituiscono gli elementi più pertinenti.
Crystal Liu (Wuhan, 25 agosto 1987) attrice, cantante cinese. La sua attività collega musica, cinema e rappresentazione scenica.
Amy Macdonald (Bishopbriggs, 25 agosto 1987) cantautrice scozzese, “This is the Life” (And you’re singing the songs thinking this is the life And you wake up in the morning and your head feels twice the size Where you gonna go, where you gonna go, where you gonna sleep tonight?). Il tema del viaggio, dell’incertezza e della ricerca di un luogo a cui appartenere attraversa la canzone.
Mannarino** (Roma, 23 agosto 1979) cantautore italiano; linguaggio popolare, dimensione poetica, marginalità, viaggio, alterità, desiderio, corpo, solitudine, ricerca di libertà, culture e linguaggi differenti. “Le stelle” (2014; A volte nella sera Faccio finta che va tutto bene Perché conviene A volte nella sera Mi riduco come un animale Per non pensare Dove va a finire Il profumo delle stelle Che da qui non si sente? Dio non s’è visto ancora E gli alieni tardano a venire Che vuoi capire E che il mondo sia Solamente lo zoo comunale dello spazio E ci stanno a guardare Ridere e tremare Cercare nei campi di grano Nel fondo del mare Dove va a finire Il profumo delle stelle Che da qui non si sente E stasera poi mi sono pettinato bene E sto con te Forse va bene E ci riprovo); “Apriti cielo” (Apriti cielo E manda un po’ di sole A tutte le persone Che vivono da sole Apriti cielo E fa luce per davvero Su quando sono stato Quello che non ero Trovammo questa vita fra le stelle Poi lasciammo le caverne Arrivammo alle transenne Lasciateme passa’ che non ho tempo Ho già dormito tanto Adesso ho un grande appuntamento), “La frontiera”, “Son contento perché” (Come è bella questa vita Che è iniziata e poi finita Senza un perchè), “Ultimo giorno dell’umanità”, “Vivere la vita” (La vita è la più grande ubriacatura Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira E incontri un sacco di gente Ma quando passerà non ti ricorderai più niente Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di te Ma la questione è… perché? Perché ha qualcosa che gli hai regalato Oppure avevi un debito e non l’hai pagato? Non c’è cosa peggiore del talento sprecato). Esponente: la ricorrenza attraverso numerosi brani di finitezza, liberazione, identità, viaggio, solitudine, limite, alterità e ricerca dell’essenziale sostiene
Richard Marx [Ppv] (Chicago, 16 settembre 1963) cantante, musicista statunitense pop/rock. La sua produzione privilegia relazione, amore, separazione e memoria affettiva.
Anna Netrebko [Pp] (Krasnodar, 18 settembre 1971) soprano russa. La vocalità operistica e il repertorio teatrale collegano disciplina tecnica, corpo, voce e interpretazione.
Joe Perry [3Sp] (Lawrence, 10 settembre 1950) chitarrista statunitense (Aerosmith). La sua attività musicale è caratterizzata da energia performativa, tecnica strumentale e linguaggio hard rock.
John Phillips** [Np] (Parris Island, 30 agosto 1935) cantautore folk rock statunitense, cofondatore e principale autore dei Mamas & the Papas, figura importante nella fusione fra folk, pop e cultura musicale californiana degli anni 60. Drum, “Safe In My Garden” (1968; Safe in my garden An ancient flower blooms And the scent from its nature Slowly squares my room And its perfume being such That it’s causing me to swoon Could it be we were hot wired Late one night, we’re very tired They stole our minds And thought we’d never know it With a bottle in each hand Too late to try to understand We don’t care where it lands, we just throw it Somebody take us away Somebody take us away Safe in my garden An ancient flower blooms And the scent from its nature Slowly squares my room And it’s perfume being such That it‘s causing me to swoon When you go out in the street So many hassles with the heat No one there can fill your desire Cops out with the megaphones Telling people stay inside their home Man, can’t they see the world’s on fire Somebody take us away, take us away Safe in our garden An ancient flower blooms And the scent from its nature Slowly squares my room Take us away, take us away) immagini di rifugio, natura, minaccia e protezione; il giardino diventa spazio delimitato nel quale preservare un centro di sicurezza mentre il mondo esterno appare instabile. Esponente: il ruolo di principale autore e organizzatore musicale dei Mamas & the Papas.
Bebe Rexha (New York, 30 agosto 1989) cantautrice, cantante statunitense; identità, relazioni, vulnerabilità e autodeterminazione.
Gala Rizzatto** (Milano, 6 settembre 1975) cantautrice, fotografa, produttrice italiana. “Freed from desire” desiderio, liberazione, autenticità interiore, dipendenza da beni o riconoscimenti esterni (Want more and more People just want more and more Freedom and love, what he’s looking for Want more and more People just want more and more Freedom and love, what he’s looking for Freed from desire, mind and senses purified), “Summer Eclipse” (The moon will never touch the sun The journey I am on – he’s not begun Summer eclipse I can’t forget the day when night and day had met I didn’t listen to your voice I could just hear your voice thoughts inside We’d know exactly what to say If we’d forget the world outside Time separates our lives So I guess I must say goodbye Summer eclipse). “Let a Boy Cry”, liberazione dalle prescrizioni imposte all’espressione emotiva; “Come into My Life”, apertura all’incontro e trasformazione relazionale. Esponente: il nucleo formato da liberazione dal desiderio, purificazione, autonomia, superamento dei condizionamenti e trasformazione relazionale.
Gene Simmons* [1SvNi] (Haifa, 25 agosto 1949) chitarrista, cantante hard rock israeliano-statunitense (Kiss), “Man of 1000 Faces” identità costruita, sue molteplici manifestazioni (For years I’ve lived inside my dreams Somehow I’ve made them real it seems I made my own rules Because I am Man Of a 1000 faces … I can put on any face You all know me but it’s no disgrace The king of night He understands).
Al Stewart**° [6.6/5)] (Glasgow, 5 settembre 1945) cantante, polistrumentista, compositore, poeta britannico, cantautorato, poesia, storia e osservazione del tempo; “Time Passages” dimensione mitica e temporale, memoria, trasformazione e percezione trascorrere esistenza. (Drifting into time passages Years go falling in the fading light Time passages Buy me a ticket on the last train home tonight), “Merlin’s Time”, “Year of the Cat” identità, viaggio e incontro attraverso immagini narrative. la ricerca documentaria storica costituisce un procedimento strutturale della sua scrittura, con trasformazione di personaggi, epoche ed eventi in narrazione musicale mediante selezione e organizzazione del materiale. Esponente/Modello: la continuità fra ricerca, discriminazione delle fonti, organizzazione del materiale storico e sua trasformazione in composizione.
Osvaldo Supino* (Torremaggiore, 28 agosto 1984) cantante italiano; accettazione di sé, guarigione, ritorno, protezione e trasformazione vulnerabilità in appartenenza; “Amati” (Amati Prima che venga a trovarti Che arrivi la sera E le sue note stonate Amati Ma non voltarti a guardare Se dietro di te c’è più luce Rischi d’impazzire), “Back Home” ritorno a centro condiviso (You and I we are oceans Ebbing, flowing, ever growing You and I we are planets Circling, wandering, hoping we’ll find our way back home You are the light breaking You are the rain healing You are the spring warming This frozen heart now beating You and I, we are gardens, overgrown but beautiful and You and I are so human, striving, fighting, praying we’ll find our way back home).
Linda Valori* [5SpUb] (San Benedetto del Tronto, 3 settembre 1978) cantante, cantautrice, compositrice italiana; vocalità a soul, blues, valorizza corpo, voce e intensità emotiva; “Aria, sole, terra e mare” (e allora lascio questa dimensione voglio solo Aria Sole Terra e Mare, volo via…. sollevo il peso di questa esistenza tanto densa da non digerirla tutta per l’eternità. Spengo quel fuoco di guerre e ideali, gioco e non mi faccio male io ridisegno i miei quattro elementi .. Aria Sole Terra e Mare dove naufragare voce nel vento au Vera senza alcun rimpianto i pensieri li lascio nel vento, poi… morire mai), Voglio prendere il sole.
Zemfira*** (Земфира) (Ufa, 26 agosto 1976) cantante, musicista, compositrice, cantautrice russa; scrittura fortemente personale, introspezione, solitudine, relazioni, vulnerabilità, alienazione, ricerca di autenticità; trasforma tensione emotiva e disorientamento in forma espressiva diretta. “Arrivederci” (Ti cerco da molti anni Ti cercavo per cortili bui Nelle riviste, nei film, tra gli amici E il giorno in cui l’ho trovato, sono impazzita Sei proprio come in un sogno Proprio come negli album Dove ti ho dipinto con la tempera Poi c’erano le chiamate, soprattutto notturne Lacrime, nervi, amore e altre frecce Ma non il mio, e i miei vecchi innamorati Fumi ogni cinque siamo entrambi stanchi Sei proprio come in un sogno Proprio come negli album Dove ti ho dipinto con la tempera Per anni notti buie, Per anni Sei proprio come in un sogno Proprio come negli album Dove ti ho dipinto con la tempera Sei proprio come in un sogno Proprio come negli album Dove ti ho dipinto con la tempera Ti cerco da molti anni Ti cercavo per cortili bui Nelle riviste, nei film, per anni Ti ho cercato tutta la notte..); “П.М.М.Л.” (F.M.M.L.) (2000; Море обнимет, закопает в пески Закинут рыболовы лески Поймают в сети наши души Прости меня, моя любовь Поздно, о чём-то думать слишком поздно Тебе, я чую, нужен воздух Лежим в такой огромной луже Прости меня, моя любовь Джинсы воды набрали и прилипли Мне кажется, мы крепко влипли Мне кажется, потухло cолнце Прости меня, моя любовь Тихо, не слышно ни часов, ни чаек Послушно сердце выключаем И ты в песке, как будто в бронзе Прости меня, моя любовь Прости меня, моя любовь Прости меня, моя любовь; traduzione: Il mare abbraccerà, seppellirà nelle sabbie I pescatori lanciano la lenza Preso nella rete le nostre anime Perdonami, amore mio È troppo tardi, è troppo tardi per pensare a qualcosa Sento che hai bisogno di aria Giaciamo in una pozzanghera così grande Perdonami, amore mio I jeans si sono bagnati e si sono bloccati Penso che siamo bloccati Penso che ci sia il sole Perdonami, amore mio Tranquillo, non si sentono né orologi né gabbiani Spegni obbedientemente il cuore E tu sei nella sabbia, come nel bronzo Perdonami, amore mio); “Искала” (Ti cercavo), Хочешь? (Vuoi?), Прости меня, моя любовь (Perdonami), Почему (Perchè?). Esponente: la concentrazione reiterata di ricerca, separazione, vulnerabilità, perdono, bisogno d’aria, immersione, alienazione, autenticità e trasformazione dell’esperienza affettiva attraverso un corpus esteso sostiene
POLITICA & ECONOMIA: 6.6 tende a manifestarsi attraverso organizzazione, amministrazione, responsabilità, gestione concreta delle risorse e trasformazione di strutture sociali secondo criteri di ordine, efficienza e utilità collettiva.
Augusto* (Palatino, 23 settembre 63 a.C.) imperatore romano; riorganizzazione amministrativa, militare e fiscale Stato romano, consolidamento istituzioni imperiali; Pax Augusta e riorganizzazione impero esprimono centralizzazione, disciplina e stabilizzazione dopo guerre civili.
Umberto Bossi [Np] (Cassano Magnago, 19 settembre 1941) politico italiano.
Sergio Pininfarina (Torino, 8 settembre 1926) imprenditore, carrozziere, designer italiano.
William Wilberforce*° (Kingston upon Hull, 24 agosto 1759) abolizionista inglese (Film: Amazing Grace). Parlamentare britannico, dedicò decenni a campagna contro tratta atlantica schiavi e schiavitù; Slave Trade Act 1807 abolì tratta nell’Impero britannico, Slavery Abolition Act 1833 abolì schiavitù in maggior parte Impero; convinzione religiosa, azione parlamentare, organizzazione politica e riforma legislativa. Modello: continuità pluridecennale dell’impegno, disciplina parlamentare e trasformazione della convinzione etica e religiosa in azione organizzata e riforma legislativa concreta.
Lyndon Johnson [6] (Stonewall, 27 agosto 1908) 36° presidente degli Stati Uniti.
Ludovico I di Baviera (Strasburgo, 25 agosto 1786) re di Baviera.
SCIENZA: 6.6 privilegia osservazione, precisione, tecnica, intervento sulla materia vivente e applicazione della conoscenza a processi concreti.
Severino Antinori [6Ni] (Civitella del Tronto, 6 settembre 1945) ginecologo, embriologo italiano; riproduzione e fecondazione assistita, compresi studi e applicazioni relativi a fertilità.
PROSPETTIVA GEOMATICA E GEOGRAFICA (PTU) – TIROLO, VORARLBERG D6-6 corrisponde all’Austria occidentale, comprendendo Vorarlberg e Tirolo, con 12 suddivisioni: quattro nel Vorarlberg e otto nel Tirolo. La regione occupa fascia alpina fra Lago di Costanza, Alpi tirolesi e confini con Germania, Svizzera, Liechtenstein e Italia; prevalgono valli fluviali, grandi massicci, passi, ghiacciai, altopiani e centri storici sviluppati lungo antiche vie transalpine. La struttura PTU distingue Bregenz, Dornbirn, Feldkirch, Bludenz, quindi Innsbruck e i distretti di Landeck, Reutte, Imst, Schwaz, Kufstein, Kitzbühel e Lienz. D6-6-1 VORARLBERG – BREGENZ Fascia settentrionale affacciata sul Lago di Costanza. Bregenz costituisce principale centro storico e culturale, con nucleo antico dominato dal Martinsturm e posizione panoramica fra lago e Pfänder. Il territorio collega bacino renano, Alpi e vie verso Germania e Svizzera. Coste lacustri, rilievi e centri storici formano una struttura di transizione fra spazio alpino e mitteleuropeo. D6-6-2 VORARLBERG – DORNBIRN Area centrale del Vorarlberg, fra valle del Reno e pendici alpine. Dornbirn è principale centro urbano e produttivo; il centro conserva edifici storici, mentre la fascia montana conduce verso Bregenzerwald. Il territorio combina pianura densamente abitata, sistemi industriali, corsi d’acqua e rilievi. D6-6-3 VORARLBERG – FELDKIRCH Area sud-occidentale presso confini con Svizzera e Liechtenstein. Feldkirch conserva centro medievale, mura e Schattenburg, una delle principali fortezze del Vorarlberg. La posizione alla confluenza di vie alpine ha favorito funzioni commerciali e di transito. Il paesaggio passa rapidamente da pianura renana a pendii e valli alpine. D6-6-4 VORARLBERG – BLUDENZ Estremo sud, alla confluenza di valli dirette verso Arlberg, Montafon e Großes Walsertal. Bludenz conserva nucleo storico e posizione strategica fra grandi vallate alpine. Il territorio è dominato da montagne, boschi e corsi d’acqua, con antiche direttrici di passo verso Tirolo, Svizzera e bacino renano. D6-6-5 TIROLO – INNSBRUCK / INNSBRUCK-LAND Centro del Tirolo, articolato attorno a Innsbruck e alla valle dell’Inn. Innsbruck conserva centro storico, Tettuccio d’Oro, Hofburg, Hofkirche e castello di Ambras; le montagne circostanti determinano una struttura urbana fortemente integrata con il paesaggio alpino. La valle dell’Inn costituisce principale asse di comunicazione est-ovest. D6-6-6 TIROLO – LANDECK Area occidentale lungo Inn e valli laterali verso passi alpini. Landeck occupa nodo di transito fra Tirolo, Vorarlberg, Engadina e passi verso Italia. Castelli, ponti, fortificazioni e piccoli centri storici seguono le direttrici vallive; il paesaggio è dominato da alte montagne e profonde gole. D6-6-7 TIROLO – REUTTE Area nord-occidentale presso confine bavarese, con valli, laghi e passi verso Germania. Reutte costituisce centro principale; il territorio conserva castelli, rovine fortificate e antiche vie di transito alpino. Le Alpi dell’Allgäu e il sistema del Lech definiscono il paesaggio. D6-6-8 TIROLO – IMST Fascia centrale-occidentale lungo Inn e valli laterali. Imst conserva centro storico e antiche strutture legate ai traffici alpini; il territorio comprende gole, altopiani, boschi e grandi rilievi. La posizione fra Landeck e Innsbruck ne fa un nodo naturale delle vie transalpine. D6-6-9 TIROLO – SCHWAZ Area orientale della valle dell’Inn, fra Innsbruck e Kufstein. Schwaz conserva memoria delle grandi miniere d’argento che trasformarono la città nel XVI secolo e il complesso francescano. Hall in Tirol, nella stessa fascia, mantiene uno dei centri storici medievali meglio conservati del Tirolo. D6-6-10 TIROLO – KUFSTEIN Estremo nord-est presso confine bavarese. Kufstein è dominata dalla Festung Kufstein, grande fortezza sopra l’Inn e punto di controllo storico della valle. Il territorio comprende montagne, gole e vie verso Baviera e Salisburgo; la città conserva un centro storico compatto e fortemente legato alla funzione di frontiera. D6-6-11 TIROLO – KITZBÜHEL Area alpina nord-orientale, centrata su Kitzbühel e sulle vallate fra Tirolo e Salisburgo. Il centro storico conserva case medievali e strutture fortificate; le montagne circostanti definiscono un paesaggio di pascoli, boschi e passi alpini. La posizione ha favorito storicamente commercio, allevamento e attività minerarie. D6-6-12 TIROLO – LIENZ Tirolo orientale, separato dal nucleo principale del Land e incuneato fra Alpi, Carinzia e Alto Adige. Lienz costituisce principale centro urbano; il territorio comprende vallate della Drava, alte montagne, ghiacciai e antichi percorsi verso Italia e Carinzia. Il castello di Bruck domina la città e conserva importanti testimonianze della storia regionale.
Sigillo Binario 6.6 — Il Supremo Servitore Binario: 6/6 Vergine/Vergine. Gradi: 0°–2½° Vergine. Aspetto: congiunzione (cjn). Spiriti: Framagas, Kahesepoh Kahesepoh. Parole chiave: discriminazione, servizio, cura, guarigione, purificazione, castità, sessualità sacra, lealtà, innocenza; lamentela, ipocondria, fastidiosità, dipendenza dal lavoro. Glifo: un cerchio collegato a una piccola forma rettangolare. Questo è il sigillo del servizio più profondo e del lavoro devoto. Si tratta di riconoscere i risultati dei precedenti sei mesi di lavoro, consentendo alle risorse correlate di essere disponibili in servizio. Queste risorse sono pronte per essere profondamente condivise. C’è un senso di soddisfazione e di realizzazione nel lavorare insieme con gli altri con un’intenzione comune. Corpus: 180998: Il fuoco divino è all’interno del Grande Albero. E’ pronto per servire. Portiamo il risultato di sei mesi di lavoro. Tutte le nostre risorse sono ora disponibili per il Santo Cerchio. In Quiumakai si è adunata molta gente. Sono tutti pronti a offrire il loro lavoro e servizio. Hanno solo bisogno di un Intento e io lo dono a loro pronunciando le sacre parole. Il Sadoh di S6 mi saluta e abbraccia dicendomi che è felice del mio lavoro. Lavoriamo per lo stesso scopo. Sintesi: fuoco divino nel Grande Albero; disponibilità al servizio; risultato di sei mesi di lavoro; risorse disponibili per il Santo Cerchio; grande affluenza a Quiumakai; offerta di lavoro e servizio; necessità di un Intento; trasmissione dell’Intento mediante parole sacre; Sadoh di S6; riconoscimento del lavoro; abbraccio; stesso scopo.
Atlante Stati Handoriani — Stato di Frams, Nation of Framgas, 6/6: la nazione che circonda la capitale dello stato di Frams, ossia Framg, termine che deriva da “fragment” (frammento), o più precisamente Framg City. La capitale, detta anche il Cuore dell’Ovest, per la sua posizione centrale rispetto all’intero asse occidentale HSS; è rinomata per la sua organizzazione cristallina, la semplicità e tranquillità del suo ambiente e il Franandarg, il colossale centro di documentazione degli Stati Handoriani, sito al di fuori del perimetro dei colli. F. è anche uno dei più grandi centri di cura HSS, così come di viabilità interstatale, con abbondante convergenze di iperstrade e nodi ferroviari, sede inoltre della prima stazione ferroviaria, la Framg Hauptbahnhof, tra gli edifici più singolari di HSS. I palazzi governativi, ognuno dei quali culmina con una torre di uguale misura con il colore del Settore relativo, sono distribuiti sulla sommita dei 12 colli che circondano la City, di cui determinano il confine, laddove al centro è sito il Frams Riesenhof, l’immensa piazza multiversa che serve sia come sede del potere centrale che luogo di raduno del popolo cittadino, nazionale e statale. Il territorio comprende un’enclave situata vicino al Capital Holy District di Urkuram, il luogo natale di Kurandah. Sextus è la capitale nazionale, di fatto estensione di Framg. La struttura territoriale associa valli, grandi rilievi, passi e corridoi alpini a una rete precisa di centri e collegamenti; paesaggio con ordine, purificazione, lavoro devoto e disponibilità risorse al servizio comune. 6.6.1 — Star of Servius: Settore nord, con Sliding Scale e Szenenapplaus; struttura di servizio regolata da sistemi paralleli d’identificazione. 6.6.2 — Star of Floris: Settore nord-est, con Specialness vs Sinlessness, Seven Churches e Seven Sleepers; area di discernimento e purificazione, con memoria sacra e superamento della specialness. 6.6.3 — Sys: Settore est, con Sacred Scholars, Sign of the Cross e Scarlet Clematis; centro di studio, trasmissione e orientamento attraverso segni e conoscenza. 6.6.4 — Spes — Self: Settore est, capitale Self; Fass, Flags e Four Last Things; area di identità, orientamento e ricerca della pace. 6.6.5 — Sahas — Salaf: Settore centro-est, capitale Salaf, «ancestor»; Fides, Fahis, Firas, Shams, Salus e Sidus concentrano fede, investigazione, perspicacia, salute, luce e conoscenza. 6.6.6 — Sextus — Fidelis: Settore centrale, sede della capitale nazionale; Scharf, Sirius, Sharaf, Fidens e Santos concentrano precisione, luminosità, onore e fedeltà; principale centro di organizzazione e integrazione delle risorse. 6.6.7 — Famulus — Firdaus: Settore centro-sud, capitale Firdaus; Synesis, Samanas, Sapiens e Sodalis concentrano intelligenza, sapienza e comunità; Firdaus accentua compimento e armonia. 6.6.8 — Sidonius: Settore sud, con State of Sinlessness, Self-Concept vs Self, Sacerdos, Silvanus e Scopulus; rapporto diretto fra identità e realtà autentica, con servizio rituale e struttura naturale. 6.6.9 — Sharandas — Stanislas: Settore sud-ovest, capitale Stanislas; Four Doors, Securitas, Sobrietas e Samskaras concentrano accesso, sicurezza, sobrietà e memoria condizionante. 6.6.10 — Finsternis: Settore ovest, con Flexibilis, Splendidus, Sacred Ibis e First Class; contrapposizione fra interiorità raccolta e qualità luminosa, con flessibilità operativa. 6.6.11 — Solar Flares — Free Spirits: Settore ovest, capitale Free Spirits; Secret Vows e Forgiveness concentrano rilascio dei vincoli e libertà. Solar Flares introduce una manifestazione improvvisa, intensa e radiante; Free Spirits accentua autonomia, innovazione e apertura collettiva. 6.6.12 — Firdarstadius: Settore nord-ovest, con Forgiveness of Illusions, Fearlessness, Five Pillars e Five Virtues; fondamenta, principi e virtù organizzano una purificazione libera da paura e illusioni. 6.6.0 — SEXTUS: Distretto della capitale. Sextus è capitale nazionale e prolungamento territoriale di Framg, connesso direttamente al centro statale. La sua funzione integra organizzazione, documentazione, cura, servizio e coordinamento; Franandarg e la prima stazione ferroviaria definiscono due assi fondamentali, conoscenza e collegamento, mentre l’intera Nazione costituisce una struttura ordinata di risorse disponibili al servizio dell’Intento comune.
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Code |
Authority |
Capital |
Squares |
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6.6.1 |
Star of Servius, |
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Sliding Scale, Szenenapplaus, Special Principles of Miracle Workers, Seek Not Outside Yourself, |
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6.6.2 |
Star of Floris |
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Specialness vs Sinlessness, Forgiveness of Specialness, Seven Churches, Seven Sleepers, Sapientipotens, Serratus Magnus |
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6.6.3 |
Sys |
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Sos, Sacred Scholars, Sign of the Cross, Scarlet Clematis |
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6.6.4 |
Spes |
Self |
Fass, Flags, Seeing peace instead of This, Four Last Things |
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6.6.5 |
Sahas |
Salaf (ancestor) |
Fides, Fahis (investigator), Firas (perspicacity), Shaif (strongly in love), Shams (sun), Salus, Focus, Silas, Sidus |
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6.6.6 |
Sextus |
Fidelis |
Salles, Shreyas, Scharf, Festus, Sirius, Faaris, Farras (intelligent), Sharaf (nobility), Sharuf (honored), Shawas (courage), Sulaif (preceding), Fidens, Santos, |
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6.6.7 |
Famulus |
Firdaus |
Stasius, Firdaws (paradise), Sheriff, Sabians, Synesis (intelligenza), Francis, Samanas, Sergius, Synaxis, Ferdous (paradise), Faustus, Sapiens, Sodalis |
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6.6.8 |
Sidonius |
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State of Sinlessness, Self-Concept vs Self, Sethians, Silvanus, Sacerdos, Scopulus, Superbus |
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6.6.9 |
Sharandas |
Stanislas |
Four Doors, Securitas, Fabulosus, Sobrietas, Sponsalis, Samskaras |
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6.6.10 |
Finsternis |
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Flexibilis, Splendidus, Sacred Ibis, First Class |
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6.6.11 |
Solar Flares |
Free Spirits |
Secret Vows, Forgiveness is the key to happiness, Forgiveness |
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6.6.12 |
Firdarstadius |
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Forgiveness of Illusions, Fearlessness, Five Pillars, Five Virtues, Fundamentals |
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6.6.0 |
SEXTUS |
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Unità territoriale provvisoria:
REGIONE D6-6
AUSTRIA: Tirolo, Voralberg
D6-6: AUSTRIA, VORALBERG: Bregenz (1); Dornbirn (2); Feldkirch (3); Bludenz (4). TYROL, Innsbruck, Innsbruck-Land (5); Landeck (6); Reutte (7); Imst (8); Schwaz (9); Kufstein (10); Kitzbuehl (11); Lienz (12).
ML100926 6.6: La Luna Nuova in Vergine viene presentata come un incontro fra Sole e Luna che avviene nella parte più avanzata e silenziosa della notte, quando la maggior parte delle persone dorme e si trova nel mondo onirico, creando una condizione particolare di passaggio fra dimensione del sogno e presenza concreta. La doppia Vergine introduce il paradosso di una terra mutevole, pragmatica e al tempo stesso continuamente in movimento, sempre operosa, mentre l’incontro dei due luminari rappresenta il contatto con le parti più intime, autentiche e profonde dell’essere. Il lavoro prende avvio dal silenzio e dalla vacuità mentale: i pensieri possono apparire, ma vengono lasciati scivolare via senza essere trattenuti, così che la mente diventi sgombra, ricettiva e libera dagli ingombri. Il silenzio non viene concepito come assenza debole o passiva, ma come una presenza tenera e insieme vigorosa, capace di liberare ciò che si è fissato nella mente e di essere percepita anche corporalmente. Il corpo viene quindi lasciato libero di trovare spontaneamente una postura adeguata, senza manipolazione o controllo, realizzando una sorta di “perfezione provvisoria” e permettendo l’esplorazione di movimenti insoliti, micro-movimenti e nuovi itinerari corporei al di fuori degli automatismi abituali. La purificazione caratteristica della Vergine viene intesa soprattutto come processo interno, che può poi manifestarsi all’esterno, preparando un rinnovamento e un possibile nuovo inizio. In questo spazio non si cerca di programmare il futuro, ma di riconoscere con onestà ciò che si gradisce, ciò che si desidera e ciò che potrebbe essere esperito nel presente e nel futuro immediato, lasciando tuttavia che ogni idea rimanga libera e non diventi un nuovo ingombro mentale. Le possibilità vengono riconosciute una per una e poi lasciate passare, mantenendo aperto lo spazio per ciò che può emergere successivamente. Da questa condizione nasce anche l’esercizio della parola originaria: una parola o un suono possono emergere spontaneamente dal corpo e dal silenzio come espressione unica di ciò che si è e della propria volontà, senza ricorrere necessariamente a parole già definite e cariche dei significati attribuiti dagli altri. La parola autentica viene così concepita come una radice sonora collegata al corpo, qualcosa che può essere sentito vibrare e che non deve essere immediatamente interpretato. Anche la condivisione viene mantenuta in questa prospettiva essenziale: si possono comunicare parole o esperienze senza analizzarle, spiegarle o giudicarle. Il nucleo simbolico dell’esperienza è quindi il giardino, uno spazio vergine, pulito, naturale e protetto, nel quale si può essere pienamente al sicuro senza isolarsi dal mondo. Il giardino non è un rifugio statico né una fuga dalla realtà, ma uno spazio dinamico di sicurezza che mantiene il rapporto con ciò che accade fuori e dentro di noi senza permettere che esso prevalga. La sicurezza viene definita precisamente come una sicurezza che esiste “nonostante l’insicurezza”: quanto più intensa è la dissonanza, il caos, il pericolo o il disturbo, tanto più il giardino può rafforzarsi accogliendo quella stessa energia. Il giardino è quindi sempre disponibile e non appartiene esclusivamente alla Luna Nuova; il momento della Luna Nuova costituisce piuttosto un’occasione privilegiata per riconoscerlo e stabilire con esso un rapporto consapevole. Tutto ciò che normalmente disturba, agita, irrita, destabilizza o anche immobilizza può essere introdotto nel giardino. Pensieri, emozioni, rabbia, paura, incertezza, giudizi, interruzioni e disturbi non devono essere eliminati o modificati, ma possono diventare materiale di fertilizzazione. Anche ciò che anticipiamo come possibile disturbo futuro può essere volontariamente riconosciuto e introdotto nel giardino, trasformandolo in concime. Il processo viene quindi esplicitato tecnicamente attraverso tre stadi: dapprima l’individuazione di una direzione o intenzione, quindi il rilascio e la fertilizzazione attraverso l’incontro con gli aspetti dissonanti, infine la fioritura. Il primo stadio corrisponde alla semina: il seme è un nucleo autentico di ciò che desideriamo far crescere, non necessariamente un progetto completo, ma anche soltanto un frammento essenziale del desiderio, riconoscibile attraverso il corpo, un’immagine, un suono, una postura, un movimento o una parola. Particolare importanza viene attribuita alla distinzione fra semi autentici e “semi da supermercato”: gli obiettivi ricevuti dall’esterno possono essere utilizzati se scelti consapevolmente, ma il lavoro privilegia ciò che nasce realmente dall’interno e possiede una propria unicità. Il seme viene collocato nel giardino, anche attraverso una precisa immaginazione dello spazio in cui viene piantato, e possono essere seminati più elementi contemporaneamente. Il secondo stadio è la fertilizzazione: il concime è costituito da tutto ciò che “rode dentro”, dalle emozioni e dai pensieri pesanti, dissonanti o disturbanti, considerati materiale organico che diventa utile quando viene collocato nel luogo appropriato. Il concime non deve essere eliminato, ma riversato nel giardino e posto in relazione con il seme; l’incontro fra le polarità è infatti descritto come un processo riproduttivo, mentre la loro separazione o il conflitto impediscono la creazione. Il movimento corporeo può accompagnare questa fase, rendendo dinamico il processo di concimazione. Una volta che seme e concime si sono incontrati, il lavoro intenzionale termina: non resta da controllare la crescita, ma occorre rilassarsi, osservare e attendere. Il terzo stadio è la fioritura, che appartiene a un processo non completamente controllabile e può produrre qualcosa di diverso da ciò che era stato inizialmente immaginato, ma proprio per questo può rivelarsi migliore delle aspettative. Il riferimento al “fiore antico” indica qualcosa di già conosciuto in profondità, anche se dimenticato: il seme contiene l’essenza di ciò che desideriamo e non richiede una rappresentazione completa del risultato. Il lavoro consiste quindi nell’individuarne un frammento autentico, seminarlo, fertilizzarlo con ciò che normalmente viene percepito come disturbante e poi lasciare spazio alla crescita. La Vergine, tradizionalmente associata all’operosità, viene così orientata verso un’operosità rivolta non tanto alla produzione esterna o alla ricerca di riconoscimento, quanto alla cura di ciò che è autentico interiormente. La perfezione non viene perseguita come risultato definitivo e irraggiungibile, ma incontrata provvisoriamente nel rapporto spontaneo con il corpo, con l’esperienza e con ciò che emerge. Anche la confusione e l’incertezza devono essere riconosciute concretamente, senza fingere che tutto sia chiaro o stabile: il giardino può accogliere anche il non sapere, i dubbi e le contraddizioni, mantenendo uno spazio di pace che non dipende dalla loro scomparsa. La pratica conduce così a una condizione nella quale il corpo può continuare a muoversi senza che vi sia necessariamente qualcosa da fare, la mente può ricevere senza trattenere, le parole possono emergere senza sostituire il silenzio e le difficoltà possono essere accolte senza perdere la sicurezza. Il principio conclusivo è quello di ritornare al giardino nelle ore successive, mantenendo un atteggiamento di osservazione e attesa: dopo la semina e la fertilizzazione non occorre aggiungere un ulteriore controllo, perché la fioritura appartiene alle forze che agiscono nel giardino. Il 6.6 viene così configurato come uno spazio di silenzio, autenticità, sicurezza dinamica, purificazione, semina e trasformazione, nel quale ciò che è autentico viene riconosciuto, ciò che disturba viene accolto come concime e l’incontro fra le due polarità prepara una fioritura che non deve essere predeterminata.

