8.6 (Scorpione/Vergine)
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Numero: 90. Gradi: 25°-27½° Scorpione. Segni: Scorpione/Vergine. Case: VIII/VI. Pianeti: Plutone/Mercurio. Polarità: negativa/negativa. Elementi: acqua/terra. Qualità: fissa/mutevole. Aspetto: sestile. Fase: balsamica. Anatomia: genitali, apparato escretore; intestino. Colori: verde-blu/giallo-verde. Modulazione: Trasformatore Guaritore. HSS: Nazioni Unite di Handor (UNH): Hatrevilians. Spirito: Harassah Kahesepoh. PTU: Germania: Thüringen. Lettere: H/U, F/S.
Pregi: analisi, concentrazione, dovere, guarigione, impegno, intensità, magnetismo, passione, precisione, resistenza, servizio. Rancori: criticismo, dipendenza dal lavoro, dislocamento di liberazione, invasioni grahiche, ossessione, tendenze suicide, visione ristretta. Temi: completamento, psicopompi, sessualità sacra.
Esponenti: Biagio Antonacci (mus), J.G. Ballard (lett), Owen Barfield (f&p), Antoine Bourdelle (art), Benjamin Britten (mus), Richard Burton (spet), Jennifer Charles (mus), Gwendoline Christie (spet), Anatolij Dneprov (lett), Alan Dean Foster (lett), Jodie Foster (spet), Filippo Goti (gn), Gerhart Hauptmann (lett), Napoleon Hill (lett), Rajkumar Hirani (spet), Uğur Işılak (mus), Irfan Makki (mus), Matthew McConaughey (spet), Terence McKenna (spa), Robert Nozick (f&p), Oliver Onions (lett), Svetlana Surganova (mus), Bernardino Telesio (f&p). Modelli: Peter Adair (spet), Biagio Antonacci (mus), J.G. Ballard (lett), Owen Barfield (f&p), Antoine Bourdelle (art), Benjamin Britten (mus), Richard Burton (spet), Jennifer Charles (mus), Max De Angelis (mus), Anatolij Dneprov (lett), Jodie Foster (spet), Filippo Goti (gn), John Guillermin (spet), Napoleon Hill (lett), Rajkumar Hirani (spet), Uğur Işılak (mus), k.d. lang (mus), Alberto Lattuada (spet), Lorde (mus), Irfan Makki (mus), Matthew McConaughey (spet), Terence McKenna (spa), Giovanna Mezzogiorno (spet), Mike Nichols (spet), Robert Nozick (f&p), Oliver Onions (lett), Francesco Rosi (spet), Les Sampou (mus), Marjane Satrapi (spet), Sydney Sibilia (spet), Svetlana Surganova (mus), Bernardino Telesio (f&p).
Ciò che può causare danni a te e agli altri è anche quel che può guarire te e gli altri. Dipende da come lo usi. Non ci sono buone e cattive energie, ci sono solo operatori buoni e poco buoni. E quelli poco buoni possono sempre diventare buoni.
Nel sistema astrologico binario, Sole in Scorpione (8) e Luna in Vergine (6) costituiscono il binario 8.6 o il numero binario 90. 8.6 è una miscela di acqua fissa e terra mutevole. I segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) rappresentano le zone di potere e di riserva del proprio elemento. 8.6 consolida e accumula l’energia elementale, che viene quindi distribuita dai segni mutabili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci), i sostenitori della mobilità e dell’integrazione.
8.6 fonde l’intensità, il magnetismo, la passione dello Scorpione con il servizio, la versatilità, la discriminazione, la precisione e la prudenza della Vergine. La risonanza con questa combinazione offre una straordinaria capacità di analisi, introspezione, concentrazione, impegno e indagine multidimensionale.
8.6 opera agevolmente nei campi più avanzati di guarigione scientifica e sciamanica, così come in tutto ciò che richiede una notevole attenzione verso particolari solitamente ignorati dalla percezione ordinaria. La consapevolezza di 8.6 include molti elementi incompatibili con la realtà consensuale, così come un intuito di anticipazione, per lo più funesto, riguardo quello che potrebbe accadere nell’immediato o più remoto futuro. Notevoli problemi possono derivare a proposito nell’interazione con l’ambiente sociale e nelle relazioni intime, soprattutto quando tali elementi sono costantemente analizzati in maniera disfunzionale e fonte d’incessante e ossessiva preoccupazione. 8.6 è uno psicopompo ideale, oltre che maestro potenziale nell’impiego dell’energia sessuale per fini svincolati dalla riproduzione fisica, dall’erotismo o da altri aspetti ingannevoli e apparentemente piacevoli della realtà separata. In quanto tale, questa combinazione seleziona in modo accurato i suoi rapporti umani, assicurandosi che i loro scopi siano chiari, evitando quindi socializzazioni fini a se stesse e preferendo decisamente la solitudine piuttosto che compromessi nelle relazioni o convivenze.
Ciò che vincola la coscienza umana nella separazione e la tiene ancorata nell’atroce esperienza d’identificazione con un corpo di carne è la natura perversa, altamente ingannevole e corrotta della sua percezione, di cui 8.6 è assai consapevole. Il paradigma umano è il prodotto di una configurazione arbitraria, fondamentalmente meccanica, di cui l’uomo è un mero ingranaggio, che s’illude tuttavia di non essere tale. Da qui deriva la sua ossessione nel seguitare a ripetere e ricercare le esperienze a cui attribuisce valore esclusivamente all’interno del suo paradigma separato, attribuendo potere e libertà a una condizione che lo condanna a una schiavitù cronica. Scrive Owen Barfield: “Tutta la natura cosciente ha esperienze di piacere e dolore. Solo l’uomo può deliberatamente voler ripetere un’esperienza. E la ripetizione, vissuta come tale, è al centro, nel bene e nel male, della sua facoltà di ragionare, e rende così possibile il suo linguaggio, la sua arte, la sua morale, anzi la sua umanità. Eppure è il nemico della vita, perché la ripetizione è essa stessa il principio, non della vita ma del meccanismo”.
8.6 è pragmaticamente consapevole della maledizione in cui è intrappolato il genere umano, così come degli aspetti più ingannevoli della realtà consensuale e materiale. Questa consapevolezza contribuisce ad alimentare la sua tendenza alla segretezza o alla finzione, tanto risulta inconciliabile con la percezione della gente ordinaria. In particolare, l’impatto della maledizione è qui evidente nel rapporto con il corpo fisico e la realtà materiale. Scrive Brandon Mull: “La maledizione della mortalità. Trascorri la prima parte della tua vita imparando, diventando più forte, più capace. E poi, non per colpa tua, il tuo corpo comincia a cedere. Stai regredendo. Gli arti forti diventano deboli, i sensi acuti si affievoliscono, le costituzioni resistenti si deteriorano. La bellezza appassisce. Gli organi si fermano. Ti ricordi di te stesso nel fiore degli anni e ti chiedi dove sia andata quella persona. Quando la tua saggezza e la tua esperienza stanno raggiungendo il culmine, il tuo corpo traditore diventa una prigione”.
L’aspetto sestile di Scorpione e Vergine si sviluppa in modo altamente complementare, offrendo occasioni per sperimentare un reciproco senso di armonia sia nell’ordinarietà dell’esistenza sia in momenti di acuta metamorfosi. Il binario in questi casi offre il meglio di sé quando la funzione di rilascio dell’illusione della separazione e l’intera operatività è rivolta al risveglio della propria natura originale.
Quando la Luna calante si trova in Vergine a 60° dal Sole in Scorpione, inizia la fase di Luna Balsamica. È una fase ricettiva cruciale, un tempo di guarigione e di riposo, ma anche d’intensa preparazione e completamento. Qui ti prepari per un nuovo ciclo, la prossima Luna Nuova, e lasci andare i residui del vecchio ciclo. Ciò che è principalmente necessario in questa fase è un lavoro di liberazione e perdono. In questo stadio è facile sentirsi irrequieti, eccitati o disposti a cambiare tutto e iniziare a fare qualcosa di completamente nuovo e imprevedibile. Eppure, in mancanza della decisione ferma intesa a rilasciare rancori riciclati dal passato, nulla di nuovo sarà in effetti mai creato. La domanda qui è: “Che cosa rilascio? Cosa riporto nel prossimo ciclo?”. Soprattutto qui si tratta di essere disposti a ricercare le risposte più esplicite e dirette riguardo i quesiti più scomodi e imbarazzanti, sfidando gli spazi maggiormente oscuri della consapevolezza. L’intuizione è che nel massimo buio, nell’apice di ciò che provoca paura e dolore dimora l’accesso alla luce autentica, distinta da quella artificiale e accomodante della realtà consensuale.
“C’è luce alla fine del tunnel. Il problema è che il tunnel è nella parte posteriore della tua mente. E se non vai nella parte posteriore della tua mente, non vedrai mai la luce alla fine del tunnel. E una volta che lo vedi, il compito diventa quello di potenziarlo in te stesso e nelle altre persone. Diffondilo come una realtà. Dio non si è ritirato al settimo cielo, Dio è una sorta di continente perduto nella mente umana” (Terence McKenna)
Qui si tratta di svegliarsi profondamente, di avvedersi che nella realtà fisica hai le ore contate. Inoltre la durata di questo conteggio è imprevedibile, per cui diventa folle seguitare a rimandare e ritardare le scadenze fatali. Occorre un piano. Hai un piano in questa vita? O preferisci seguitare a vivere così come capita, bevendo e mangiando, riempendoti di ogni tipo di droga? “Se non si dispone di un piano, si diventa parte del piano di qualcun altro” ha osservato Terence McKenna.
McKenna nell’opera Il nutrimento degli dei fornisce una descrizione di tutte le sostanze psichedeliche ritrovate nel regno vegetale, nelle droghe legali (alcool, tabacco, tè, caffè, zucchero, cacao), considerando anche la televisione e i computer come droghe elettroniche. In particolare, McKenna è ostile allo zucchero per i suoi effetti di dipendenza e le conseguenze devastanti che ha avuto sulla coscienza umana, evidenziando che molte guerre sono state combattute per lo zucchero e che intere generazioni sono state sottoposte alla schiavitù per consentirne la coltivazione. Le società attuali sono sorte circa 12.000 anni fa, a causa di un cambiamento climatico e politico che ha manipolato la dieta umana privandola di sostanze che consentivano fino a quel momento di vivere in società fondate sull’amore, la condivisione, il rapporto costante con realtà multidimensionali, delle sorti di paradiso terrestre, in cui il mondo femminile era predominante. Da allora il nostro mondo è diventato una realtà separata, fondata sulla competizione, la miseria e infine la morte, in cui si seguita a mangiare, bere e intossicarsi in ogni modo per dimenticare il proprio destino. Un mondo dominato dall’ego, che McKenna descrive come “una struttura eretta da un individuo neurotico che è membro di una cultura neurotica in contrasto con la realtà della materia. E la cultura, che indossiamo come un cappotto, è il consenso collettivo riguardo quali tipi di comportamenti neurotici sono accettabili”.Eppure basta solo un po’ d’immaginazione, un piccolo gesto creativo per liberarsi dalle pastoie di questo mondo. Scrive McKenna: Un gesto creativo è immergersi nella rete dell’immaginazione umana attraverso quest’oceano di caos in cui siamo sospesi, con l’intenzione di portarsi via qualche buona idea. Sei un’esploratore, e rappresenti la nostra specie, e la cosa buona più grande che puoi fare è di riportare una nuova idea, perché il nostro mondo è in pericolo a causa dell’assenza di buone idee. Il nostro mondo è in crisi a causa dell’assenza di coscienza.
8.6 in particolare, così come ogni binario associato con il segno dello Scorpione, ci confronta in modo assai diretto ed esperienziale con gli spazi più oscuri dell’anima, in cui si celano segreti che dimorano oltre i luoghi comuni della nostra interazione umana. Se sei un assiduo frequentatore di questi spazi oscuri occorre che impari a saperti congedare provvisoriamente dalle attività e relazioni ordinarie della realtà consensuale, perché nessuno in quei momenti può capirti o risuonare con te. Sei fonte di disagio, scomodità, imbarazzo per chi ti circonda, o sei convinto di esserlo. Potenzialmente puoi causare danni a te stesso e agli altri. Allo stesso tempo, se impari a ritirarti dal mondo che ti circonda e a gestire l’intensità emotiva degli spazi oscuri mediante pratiche appropriate, puoi compiere uno tra i più grandi servizi al mondo che ti circonda. A questo proposito è vitale rendersi conto che le forti emozioni oscure che provi in certi momenti sono nella maggior parte dei casi energie collettive e planetarie che necessitano semplicemente essere riconosciute e liberate. Non personalizzare queste emozioni, non attribuirle a te stesso o ad altre persone. Così come ci sono rifiuti organici che necessitano essere smaltiti e riciclati, ci sono pure emozioni che occorre liberare e trasformare.
Nella vita ordinaria la maggioranza delle persone produce rifiuti mentre solo una minoranza si occupa di smaltirli. Similmente a un livello sottile sono generate immani quantità di emozioni e pensieri oscuri che solo una minoranza smaltisce e ricicla. Tu potresti far parte di questa minoranza, senza saperlo. Se questo è il caso puoi ritrovarti a dover smaltire le emozioni oscure di un’intera regione! E allora è vitale che tu sappia cosa fare a riguardo.
Scritti gnostici: Tommaso Didimo è l’apostolo di Gesù associato con lo Scorpione. Noto per essere protagonista sospettoso dell’episodio del Vangelo secondo Giovanni (20,24-29), in cui prima dubita della risurrezione di Gesù e poi lo riconosce, secondo la tradizione predicò fuori dei confini dell’Impero romano, in Persia e India, dove fondò la prima comunità cristiana. A lui è attribuito il Vangelo di Tommaso, da cui riportiamo per ogni binario una selezione di detti:
50. Gesù disse, “Se vi diranno ‘Da dove venite?’ dite loro, ‘Veniamo dalla luce, dal luogo dove la luce è apparsa da sé, si è stabilita, ed è apparsa nella loro immagine.’ Se vi diranno, ‘Siete voi?’ dite, ‘Siamo i suoi figli, e siamo i prescelti del Padre vivente.’ Se vi chiederanno, ‘Qual è la prova che il Padre è in voi?’ dite loro, ‘È il movimento e la quiete.’
51. I suoi discepoli gli dissero, “Quando riposeranno i morti, e quando verrà il nuovo mondo?” Lui disse loro, “Quello che aspettate è venuto, ma non lo sapete.”
55. Gesù disse, “Chi non odierà suo padre e sua madre non potrà essere mio discepolo, e chi non odierà fratelli e sorelle, e porterà la croce come faccio io, non sarà degno di me.”
56. Gesù disse, “Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto una carcassa, e di chiunque ha scoperto una carcassa il mondo non è degno.”
59. Gesù disse, “Guardate colui che vive finché vivete, altrimenti potreste morire e poi cercare di scorgere colui che vive, e non ne sareste capaci.”
MUSICA: 8.6 esprime l’incontro fra profondità, penetrazione e trasformazione dell’esperienza (8) e precisione, discernimento, elaborazione concreta e capacità di dare una forma praticabile a ciò che viene percepito (6). Il nucleo non consiste quindi semplicemente nell’intensità emotiva, nell’oscurità o nella drammaticità, ma nella capacità di entrare nella materia dell’esperienza, individuarne gli elementi, attraversarne le contraddizioni e trasformarli mediante una forma musicale precisa. La musica può diventare così uno strumento di osservazione e di elaborazione: il dolore, il desiderio, la memoria, il corpo, la relazione, la crisi, la perdita, la ricerca di senso e il confronto con ciò che non è immediatamente visibile vengono sottoposti a un processo di organizzazione, ripetizione, variazione e trasformazione. S8 introduce inoltre l’interesse per ciò che sta sotto la superficie: stati interiori profondi, dimensioni nascoste dell’esperienza, morte e rinascita simbolica, rapporto con l’ignoto, trascendenza, sacro, realtà ulteriori e trasformazione della coscienza. La componente 6 interviene come capacità di discriminare, ordinare e rendere concreta questa esperienza: attenzione ai dettagli, rapporto con il corpo e con la materia, lavoro sulla voce e sul suono, disciplina esecutiva, costruzione formale e trasformazione dell’esperienza vissuta in un’opera. Nel complesso emerge una musica nella quale l’esperienza non viene semplicemente espressa, ma viene lavorata. Questo principio appare in forme molto diverse negli autori presenti nel materiale: dalla trasformazione del dolore e della crisi in canto, alla ricerca di una relazione con la natura, al rapporto fra esperienza individuale e dimensione collettiva, alla memoria e al tempo, fino alla ricerca religiosa, alla trascendenza e alla percezione di realtà non immediatamente accessibili. Tra gli esempi più evidenti presenti nella lista figurano Biagio Antonacci, Pierangelo Bertoli, Jennifer Charles, k.d. lang, Uğur Işılak, Irfan Makki, Terence McKenna, Ed Robertson e Svetlana Surganova; ciascuno sviluppa tuttavia aspetti differenti del campo. L’elemento comune è il passaggio dall’esperienza alla sua elaborazione formale: ciò che viene vissuto, percepito o interrogato viene trasformato in voce, testo, ritmo, composizione o performance. La dimensione multidimensionale compare soprattutto quando la musica mette in rapporto realtà visibile e invisibile, sogno e veglia, natura e coscienza, vita e morte, memoria e futuro, esperienza ordinaria e trascendenza. In questo senso 8.6 non identifica un genere musicale, ma una modalità di rapporto con la materia dell’esperienza: penetrare, discernere, elaborare e trasformare.
Angelika * (Angelika Yutt) (Simferopol, 5 novembre 1969) cantante di opera, pop, house, trance russa, “Follow Me”, “Healing Song”, “I Am the Sky”.
Biagio Antonacci **° (1NpUv) (Milano, 9 novembre 1963) cantautore, chitarrista italiano, “Desiderio” (1994), “Dolore e forza” rapporto fra sofferenza e capacità di resistere (2014; Spaccami amore mio Non merito quel volo che hai dentro tu Tu sei nella mia storia e lì ci starai Da qui a l’eterno Fammi del male tu Se può servirti fallo perché tu puoi M’aspetto il bello o il brutto perché a te ho preso tutto), “Liberatemi” (1992), “Non so a chi credere” crisi concreta fiducia e capacità di distinguere ciò che è autentico da ciò che è menzognero (1992; No no non so Non so più a chi credere, no No no non so Non so più a chi dare del tu Se vuoi vivere una vita così Basta dire sì Io dico no, no non so Non so più se crederti o no No no io no Io non credo all’uomo che sei Tutti dicono le stesse bugie Tutti parlano non sanno ascoltare), “Sognami” (2007). Esponente/Modello: dolore, desiderio e crisi della fiducia vengono attraversati e trasformati mediante discernimento dell’esperienza affettiva.
Mario Barravecchia (16 novembre 1976) cantante italo/belga.
Pierangelo Bertoli **° (1UbNv) (Sassuolo, 5 novembre 1942) cantautore folk italiano, “Acqua limpida”, “A muso duro” (1979; Canterò le mie canzoni per la strada Ed affronterò la vita a muso duro Un guerriero senza patria e senza spada Con un piede nel passato E lo sguardo dritto e aperto nel futuro), “Il centro del fiume”** (1977; Figure di carta che bevono nuovi pensieri E fragili miti creati dal mondo di ieri Disperdono giovani forze sottratte al domani Lasciando distorte le menti e vuote le mani Consumi la vita sprecando il tuo tempo prezioso Raggeli la mente in un vano e assoluto riposo Trascorri le ore studiando le pose già viste Su schermi elettronici oppure su false riviste), “Eppure soffia” (1976; Eppure il vento soffia ancora Spruzza l’acqua alle navi sulla prora E sussurra canzoni tra le foglie Bacia i fiori, li bacia e non li coglie), “Spunta la luna dal monte”** (1991, con Tazenda; Notte scura, notte senza la sera Notte impotente, notte guerriera Per altre vie, con le mani le mie Cerco le tue, cerco noi due. Spunta la luna dal monte Spunta la luna dal monte. Tra volti di pietra tra strade di fango Cercando la luna, cercando Danzandoti nella mente, Sfiorando tutta la gente A volte sciogliendosi in pianto Un canto di sponde sicure Ben presto dimenticato Voce dei poveri resti di un sogno mancato), “Vedrai, vedrai”** (1987; Vedrai che cambierà Forse non sarà domani Ma un bel giorno cambierà Vedrai vedrai Che non sei finito sai Non so dirti come e quando Ma vedrai che cambierà Preferirei sapere che piangi Che mi rimproveri d’averti delusa E non vederti sempre così dolce Accettare da me Tutto quello che viene Mi fa disperare Il pensiero di te E di me che non so darti di più).
Benjamin Britten **° (4Ni) (Lowestoft, 22 novembre 1913) compositore, pianista, direttore d’orchestra britannico, A Ceremony of Carols (1942), The Young Person’s Guide to the Orchestra (1946), Noye’s Fludde (1958), The Prodigal Son (1968) trasformazione attraverso il ritorno; Death in Venice (1973) rapporto fra desiderio, decadenza, bellezza e morte. Esponente/Modello: natura, coscienza, crisi e trasformazione sono elaborate attraverso immagini simboliche e osservazione concreta dell’esperienza individuale e collettiva. The Turn of the Screw (1954), Curlew River (1964), The Burning Fiery Furnace (1966), opere nelle quali soprannaturale, sacro, morte e trasformazione psicologica acquistano precisa forma musicale. Esponente/Modello: sacro, soprannaturale, morte e trasformazione psicologica sono tradotti in strutture musicali e drammatiche rigorosamente elaborate.
Jennifer Charles **° (Washington, 15 novembre 1968) cantautrice statunitense art rock (Elysian Fields), voce da contralto, nota per l’intensità emotiva, con temi di natura, amore, perdita, morte, mito e identità, spesso con influenze filosofiche e letterarie; “Black acres” (2000; Whirlwind, take me there Where I will be his lady fair Sheets of night hiding us Gusts of wind riding us I’m blown away into his hands I’m weak and high, can barely stand In the web of dizzy leaves Virgins all, elude the trees Touch me now Touch me The black acres are claiming me), “Higher Power”* (2016; I give myself to a higher power It’s nature, opening this flower It’s nature, opening this flower Far away, a morning star Undresses light and caresses Castaway breezes Pledge themselvеs to dark tresses), “How We Die”* (2009; Naked and trembling we enter Desperate scratches Hoping to fly Hopeful then hopeless We flounder Eating the answers That’s how we die), “Shooting Stars” (2004; Baby throw off that cloud The bed of thorns that lay you down Quick like silver out of bounds Look at all the shooting stars Some of them could be ours), “Shaman in Your Arms”. Esponente/Modello: natura, eros, morte e trascendenza convergono in una scrittura sensoriale che rende concreta la trasformazione interiore.
Billy Currington (8) (Savannah, 19 novembre 1973) cantante, cantautore country, scrittore statunitense, “Must Be Doin’ Somethin’ Right” (scritta da Marty Dodson e Patrick Jason Matthews).
Max De Angelis ° (Roma, 31 ottobre 1972) cantautore italiano, “Sentirsi nuovo” articola crisi, paura, discernimento e rinnovamento come processo di osservazione delle dinamiche interiori; nell’album La soluzione compaiono inoltre “L’apnea”, “L’equivalenza” e “I sentimenti”. Modello: crisi affettiva e trasformazione vengono sottoposte a osservazione, discernimento e ricomposizione concreta.
Daron Hagen (Milwaukee, 4 novembre 1961) compositore statunitense, “Night, again” (2015).
Edward Knight * (4 novembre 1961) compositore statunitense, “Total Eclipse”. La sua produzione attraversa jazz, teatro musicale e musica da concerto, evitando una classificazione stilistica univoca.
k.d. lang *° (Kathryn Dawn Lang) (6NpPiUv) (Edmonton, 2 novembre 1961) cantautrice country/pop canadese, “Constant Craving”* collega desiderio persistente, verità e ricerca di ciò che è autentico, «great magnet» introduce forza di attrazione verso ciò che è vero e un rapporto fra esperienza individuale e saggezza (1992; Even through the darkest phase Be it thick or thin Always someone marches brave Here beneath my skin And constant Craving Has always (Always) Been Maybe a great magnet pulls All souls to what’s true Or maybe it is life itself That feeds wisdom to its youth). Modello: desiderio persistente e ricerca della verità sono trasformati in osservazione e discernimento dell’esperienza interiore.
Uğur Işılak **° (11 novembre 1971) artista di musica popolare islamica turca, presentatore televisivo, compositore turco. “Aklıma Düşünce” amore, perdita, sofferenza e rapporto con il Creatore; «Zulmü alkışlayamam» introduce il rifiuto concreto della crudeltà; «Ha Senin Ha Benim» mette in discussione il possesso e la permanenza delle cose attraverso il confronto fra vita, morte, mondo e destino (2017; Sono di nuovo nei guai Il mio cuore è in fuga Il mio corpo non mi insegue L’ordine si è avverato Riempi il sakè dell’amore Non sono sano di mente I miei polmoni stanno bruciando Chi vede è ingannato Il problema non sono le mie lacrime ho pensato Quando penso a te Non posso entrare C’è di nuovo tristezza Anche se arriva la primavera La mia giornata non sorge senza di te Sono caduto nell’amore Non avevo altro modo Qualcosa è fuori dalle mie possibilità Chi è turbato? Il Creatore è il mio testimone L’amore non è sulla mia lingua Se non sei qui, ho finito Mi perdo e mi perdo La povertà non è nella morte); “Zulmü alkışlayamam” (2014; Non posso applaudire la crudeltà); “Ha Senin Ha Benim”** (2008; “O tuo o mio” Guarda il Sole e la Luna a tuo piacimento Che sia tuo o mio, che differenza fa? Da chi risparmieremo il mondo mortale? Che sia tuo o mio, che differenza fa? Da chi risparmieremo il mondo mortale? Che sia tuo o mio, che differenza fa? Guarda quali sogni avevano molte anime Molti sultani, molti sultani Poiché siamo viaggiatori, palazzi e locande Che sia tuo o mio, che differenza fa? Perché tutta questa fretta quando il risultato è chiaro? Chi si è preso il merito di questa breve vita? Due metri di sudario è l’ultima capitale Che sia tuo o mio, che differenza fa? Due metri di sudario è l’ultima capitale Che sia tuo o mio, che differenza fa? Il mondo che non riceve la sua parte di lealtà Un mondo che non è gentile con nessuno Il mondo che non è lasciato a te o a me Che sia tuo o mio, che differenza fa? Il mondo che non è lasciato a te o a me Che sia tuo o mio, che differenza fa, che differenza fa?); “Çok Şükür Köylüyüm” lega lavoro manuale, terra, povertà, dignità, etica e gratitudine a Dio. È uno dei profili nei quali la dimensione spirituale viene più direttamente unita alla concretezza della vita quotidiana.(2002; Grazie a Dio sono un abitante del villaggio La mia giacca è rattoppata La mia pelle odora di terra Sappilo in ogni boccone Ho il sudore sulla fronte Il mio capitale è il mio polso Non ho alcuna richiesta Lascia che il mondo sia tuo Il mio cuore è pieno Il mio lavoro è sacro Per favore, non guardarmi dall’alto in basso Non ho un’istruzione ma Non mangio cibo haram È halal eccedere Ho le lacrime agli occhi La mia schiena è piegata ma La mia testa è alta Signori, non importa Il medico non usa il bisturi Da quando sono nato I miei problemi sono annodati Perché sono un contadino Non so cosa sia il profitto Non so cosa sia la rapina C’è qualcosa che so I miei problemi sono annodati Grazie a Dio sono un abitante del villaggio). Autore di quasi 400 opere, iniziò a comporre musicalmente le proprie poesie a tredici anni. Esponente/Modello: Creatore, morte, destino e non-possesso sono congiunti a lavoro, terra, corpo ed etica quotidiana.
Lorde *° (10) (Takapuna, 7 novembre 1996) cantautrice neozelandese-croata, “Green Light” trasforma una separazione in movimento verso una nuova fase; «Royals» osserva criticamente desiderio, consumo e costruzione sociale dell’immaginario. Il materiale già presente mostra quindi il versante 8.6 della percezione lucida dell’esperienza affettiva e sociale.(2017; But I hear sounds in my mind Brand new sounds in my mind But honey I’ll be seein’ you ‘ever I go But honey I’ll be seein’ you down every road I’m waiting for it, that green light, I want it), “Hard feelings”* analizza con precisione la fase di disgregazione di una relazione (2017; These are what they call hard feelings of love When the sweet words and fevers All leave us right here in the cold-old-old Alone with the hard feelings of love God, I wish I believed ya When you told me this was my home-ome-ome), “Royals” (2013; I’ve never seen a diamond in the flesh I cut my teeth on wedding rings in the movies And I’m not proud of my address, In a torn-up town, no postcode envy). Modello: crisi affettiva e condizionamento sociale vengono osservati, scomposti e trasformati mediante una scrittura analitica dell’esperienza.
Vanessa Mae (Sv) (Singapore, 27 ottobre 1978) violinista thailandese-britannica, “Aurora”, “Contradanza”, “Storm”.
Irfan Makki **° (30 ottobre 1975) cantautore musulmano canadese pakistano. “You & I” ricerca della verità, segni nell’universo, esperienza condivisa, guerra, giustizia e possibilità di guarire un mondo ferito (2011; You & I We are the same We win and lose in the game of life You & I We seek the truth looking for the signs in the universe In this journey we are companions Struggling through what life throws our way Why should a mother cry? Why should a wife see her husband die? Ooh, tell me why do we have to fight? Why don’t we try, just you and I? Ooh, why don’t we try? You & I We love our land protect our own against any harm You and I dream of a day When everybody will live in peace In this journey we are companions Struggling through what life throws our way Why should a mother cry? Why should a wife see her husband die? Ooh, tell me why do we have to fight? Why don’t we try just you and I? Ooh, why don’t we try? Throughout history so many senseless wars Yet we never learn, we’re building borders around us But we still have a chance to heal our wounded world Let’s get rid of hatred and see each other as we really are Before it’s to late, who knows what tomorrow may bring But without justice there’s no way that peace can exist Why should a mother cry? Why should a wife see her husband die? Ooh, tell me why do we have to fight? Why don’t we try, just you and I? Ooh, can you tell me why should a mother cry? Why should a wife see her husband die? Ooh, tell me why do we have to fight? Why don’t we try just you and I? Ooh, can u tell me why should a mother cry? Why should a wife see her husband die? Ooh, tell me why do we have to fight? Why don’t we try, just you and I? Why don’t we try?); “I’m So Sorry” esame della vita, morte, rimorso e possibilità di trasformare comportamento prima che sia troppo tardi (If my time would end today would I be ready to go? And leave all the things I’ve worked so hard for And all my friends and everyone I’ve known? Never did I ever stop for a moment to think Of what’s staring at me I’ve been breaking all the mirrors of reality [Chorus:]: I’m so sorry, if only I had just one last chance I’m so sorry, but now it’s too late to change the past, oh I lived my life in the fast lane, I only lived for today And never, never really thought about anyone else It was all about me, myself and I Never did I ever stop for a moment to think Of what’s staring at me I’ve been breaking all the mirrors of reality, oh [Chorus:] And now, now that it’s over I wonder if anyone will remember me If I had the chance to turn back the hands of time There are so many things that I would change I’d live my life, every single breath… For You); “Waiting For The Call” idea dell’attesa di una chiamata. Esponente/Modello: segni nell’universo, morte e verità sono convertiti in esame della condotta, responsabilità e trasformazione.
Terence McKenna ***° (8) (Paonia, 16 novembre 1946) etnobotanico statunitense, mistico, psiconauta, docente, autore, abile oratore (vedi SPIRIT), “Speaking In Tongues” (1993); “Haunted Planet” (One scenario for solving our problem Is a mass migration into the past We could literally dump this whole scene And go 100 million years into The past of the planet And set up there, and set up there In a confined zone If it were only 10, 000-years deep It would never show in any fossil record If we held ourselves to a 10, 000-year wide window That’s such a brief period of time And so long ago That we would basically just Appear to have disappeared I think this is a haunted planеt And we are a haunted spеcies I think this is a haunted planet And we are a haunted species Every solid body in the solar System is heavily cratered I think this is a haunted planet And we are a haunted species Some of these craters are planet smashers There is considerable and Ever-increasing evidence That the cosmic neighborhood is fairly Unstable – fairly unstable Is it possible that biology Is somehow prescient That biology somehow exists in eternity and Knows the fate of the planet? And that what we are is A desperate strategy of escape And that the planet actually can sense the Possibility of a complete Life-destroying asteroidal impact? I think this is a haunted planet And we are a haunted species I think this is a haunted planet And we are a haunted species Every solid body in the solar System is heavily cratered I think this is a haunted planet And we are a haunted species A species A bipedal monkey with binocular vision Has been led into the Antechamber of nature’s secrets In order you to build machineries And unleash energies sufficient to Either deflect that incoming object Or flee the planet in anticipation of it); “Transcendal Health Plan” (Sound, light and dance Dissolve the conceptual boundary Of ordinary expectation This seems to be The special, unique, transcendental function of the human animal Is the production and condensation of ideas And what made it possible for the human animal is language Language has made us More than a group of pack hunting monkeys Its made us a group of pack hunting monkeys With a dream The glory of the human animal is cognitive activity Song, dance, sculpture, poetry All of these cognitive activities When we participate in them We cross out of the domain of animal organisation And into the domain of a genuine relationship to the transcendent The universe is almost what we have to call an art making machine We emerge out of nature almost as its finest work of art Dance); “From the Trees to the Starship” (History is just a 25, 000-year dash From the trees to the starship History is just a 25, 000-year dash From the trees to the starship And while it’s going on, it’s wild and wooly But it only lasts like that And then you you’re in the starship Because we are like bacteria or something In the shortness of our lifespan To us, 25, 000 years You can get lost in the middle of That and you can’t see either end But from the point of view of a spеcies It’s just instantaneous History is just a 25, 000-year dash From thе trees to the starship History is just a 25, 000-year dash From the trees to the starship You know This thing happened 65 million years ago A very large object collided with the earth Everything on this planet Larger than a chicken, died Some people think in a single moment But what’s peculiar is There appears to have been a major dieback Of species underway before the impact That in the million years Preceding the impact There was some kind of eco Crisis on the planet And then, this asteroid struck You know, the dinosaurs that we Find are the lumbering, enormous ones But it’s always agreed that there were A vast number of small-boned Gray seal dinosaurs that were much smaller Is it possible there was A breakout of intelligence? Is it possible that there was an Intelligent species of a reptilian sort That was actually evolving a Technical civilization which Then to cause this dieback of species? History is just a 25, 000-year dash From the trees to the starship History is just a 25, 000-year dash From the trees to the starship Whenever you have intelligent life in The presence of large explosions A safe bet is that the intelligent life Is responsible for the large explosions It may be that there was the war in heaven 60 million years ago); “Unfinished Language”. Esponente/Modello: trascendenza, coscienza, linguaggio e alterazione dei confini ordinari vengono articolati attraverso analisi concettuale trasformata in materia sonora. Vedi anche altre sezioni.
John Parr (Worksop, 18 novembre 1952) cantante pop/rock britannico, “St. Elmo’s Fire” (1984).
Minnie Riperton (Chicago, 8 novembre 1947) cantante soul/funk statunitense, “Lovin’ You” (1975).
Ed Robertson * (Scarborough, 25 ottobre 1970) cantante, cantautore canadese (Barenaked Ladies) “It’s All Been Done” rapporto fra presente, passato e ripetizione (1998; I met you Before the fall of Rome And I begged you To let me take you home You were wrong I was right You said, goodbye I said, good night It’s all been done It’s all been done It’s all been done, done before I knew you Before the west was won And I heard you say The past was much more fun You go your way I’ll go mine That I’ll see you Next time It’s all been done), “When You Dream” relazione sogno, musica, matematica, pianeti, Gesù, meccanica quantistica e angeli (1998; When you dream What do you dream about? When you dream What do you dream about? Do you dream about music or mathematics Or planets too far for the eye? Do you dream about Jesus or quantum mechanics Or angels who sing lullabies?) scritto con Steven Page, sogno, musica, matematica, pianeti, religione, scienza e angeli vengono posti nello stesso spazio immaginativo.
Les Sampou *° (4 novembre 1961) cantautrice folk/blues statunitense, “Bump in the Night”, “The Kill”. Il repertorio comprende inoltre “Untethered”, “Sitting on Jupiter”, “Broken Pieces” e “Dreadful Love”, sviluppando ripetutamente immagini di profondità nascosta, perdita, liberazione e trasformazione. Modello: zone interiori nascoste e trasformazione affettiva vengono esplorate attraverso immagini concrete, corporee e narrative.
Svetlana Surganova **° (Leningrado, 14 novembre 1968) cantante, poetessa russa, “Сын” (2019), “Слепой”** rapporto fra cecità fisica e capacità di vedere ciò che non è visibile; il gesto di chiudere gli occhi diventa paradossalmente una modalità di percezione oltre l’apparenza. (2015; trad. “Cieco”. Ora, se colui che stai seguendo è cieco, Seguitelo nel vostro cammino nell’oscurità. Ora, se lui ti guida… E allo stesso tempo: vede ciò che non è visibile a tutti gli altri. Coro: E nel campo visivo non si vede nemmeno l’apparenza Dormire o svegliarsi. E poi, chiudendo gli occhi, vedi lontano, oltre il cielo Dove sei e il tuo significato. Ora, se dove vivi è un mondo straniero, Dove nel freddo a volte non sei amato… L’unico, se non stai aspettando nessun altro – Chiudi gli occhi e diventa cieco! Coro: E nel campo visivo non si vede nemmeno l’apparenza Dormire o svegliarsi. E poi, chiudendo gli occhi, vedi lontano, oltre il cielo Dove sei e il tuo significato. E nel campo visivo non si vede nemmeno l’apparenza Dormire o svegliarsi. E poi, chiudendo gli occhi, vedi lontano, oltre il cielo Dove sei e il tuo significato.), “Осеннее шоссе” viaggio, memoria, natura, morte, fede, perdita e permanenza, rapporto 8.6 fra discernimento, esperienza concreta e percezione di ciò che si trova oltre la superficie (“Autostrada d’autunno”; Chiese bianche sopra la Patria dove sono solo. Da qualche parte un fiume, come la malinconia, ha coperto l’istmo. Uccelli neri volano sopra di me come bersagli. I cavalli corrono e corrono, superando gli alberi. Ecco l’autostrada, il leggero odore del fumo autunnale. L’estate è bruciata, restano gli ultimi nidi. Ottobre strappato e boschetti scorrono veloci. Arriva il fiume, come la malinconia, cosa resta dietro di loro? Volerò e urlerò come un uccello autunnale. Accetterò tutto ciò che accade per fede, tranne la morte. Vicino al vento, come da qualche parte un fiume vicino alle foglie. Vicino all’amore e non così lontano dalla capitale. Ecco gli alberi, non hanno paura di notte nella foresta? I fari gialli lasciano cadere le luci e dietro di loro Le ombre corrono e proiettano ombre sui boschetti. L’asfalto bagnato si riflette sulla pelle dei tuoi cari. Chiese bianche e i nostri divertimenti eterni, Tutto resta, resta e, allungando il collo, I cavalli corrono e nuotano, si tuffano nell’erba, Gli uccelli neri corrono veloci sul loro riflesso. Tutto rimane. Allora ciao, mio ritardo! Non lo troverò, lo perderò, ma qualcosa accadrà. Dopo di me, c’era qualcuno rimasto in questo mondo Autunno strappato, come un uccello abbattuto. Volerò e urlerò come un uccello autunnale. Accetterò tutto ciò che accade per fede, tranne la morte. Vicino al vento, come da qualche parte un fiume vicino alle foglie. Vicino all’amore e non così lontano dalla capitale. Tutto rimane. Allora ciao, mio ritardo! Non lo troverò, lo perderò, ma qualcosa accadrà. Dopo di me, c’era qualcuno rimasto in questo mondo Autunno strappato, come un uccello abbattuto). Esponente/Modello: percezione oltre l’apparenza, fede e morte sono elaborate attraverso corpo, natura, memoria e trasformazione dell’esperienza.
Ike Turner (Nv) (Clarksdale, 5 novembre 1931) musicista R&B statunitense.
Mary Travers * (9Nf) (Louisville, 9 novembre 1936) cantautrice, cantante folk statunitense. Con Peter, Paul and Mary collegò stabilmente il canto all’impegno per diritti civili, pace e diritti umani, concependo la musica anche come pratica di trasformazione collettiva.
Darryl Worley (Memphis, 31 ottobre 1964) cantante, cantautore country statunitense.
SPETTACOLO: 8.6 nello spettacolo e nel cinema emerge attraverso opere che portano l’esperienza oltre la superficie ordinaria, penetrando realtà nascoste, stati alterati di coscienza, dimensioni parallele, contatto con entità non umane, crisi dell’identità, trasformazione e confronto con ciò che normalmente rimane invisibile. La componente 8 introduce profondità, ricerca, discesa nei livelli oscuri dell’esperienza e attraversamento di soglie; la componente 6 traduce questa esplorazione in osservazione concreta, analisi, discriminazione, ricostruzione dei fatti e confronto con le conseguenze pratiche. Il risultato è una cinematografia nella quale il mistero non è soltanto atmosfera, ma diventa esperienza da verificare, decifrare o attraversare. Ricorrono il rapporto fra realtà ordinaria e realtà ulteriori, la percezione come strumento ma anche come possibile inganno, il corpo sottoposto a trasformazione, la coscienza che entra in territori sconosciuti, il contatto extraterrestre, il sogno, la memoria, la spiritualità, la religione, la morte e la possibilità di mondi alternativi. In questo campo si collocano opere come Contact, The Medusa Touch, The Dark Tower, The Sandman e PK, mentre la cinematografia di Francesco Rosi introduce un’altra dimensione di 8.6: l’indagine minuziosa di realtà umane concrete, marginali e nascoste, nella quale la conoscenza passa attraverso l’osservazione diretta, l’esperienza e il confronto con una realtà sociale e spirituale non riducibile alle categorie ufficiali.
Peter Adair ° (Los Angeles, 25 novembre 1943) regista statunitense, noto per il documentario pionieristico sull’omosessualità, Word Is Out: Stories of Some of Our Lives (1977) costruisce la conoscenza attraverso testimonianze dirette di persone la cui esperienza e identità erano state occultate, stereotipate o interpretate dall’esterno: il procedimento di far emergere una realtà nascosta mediante osservazione e testimonianza. Modello: realtà umane occultate dagli stereotipi emergono attraverso testimonianza diretta, osservazione e ricostruzione dell’esperienza.
Sergei Alekseyev (Mosca, 13 settembre 1896) regista sovietico.
Fausto Brizzi (Roma, 15 novembre 1968) regista, sceneggiatore, produttore, scrittore italiano.
Richard Burton **° (1Sp) (Pontrhydyfen, 10 novembre 1925) attore gallese. The Medusa Touch (Il tocco della medusa, 1978): Burton interpreta John Morlar, scrittore dotato di poteri telecinetici con cui provoca catastrofi attraverso il pensiero. L’indagine poliziesca ricostruisce progressivamente il rapporto fra mente, intenzione e modificazione concreta degli eventi; l’opera collega quindi capacità psichica, responsabilità e intervento sulla realtà. Esponente/Modello: causalità psichica e modificazione della realtà vengono sottoposte a indagine, verifica e ricostruzione concreta.
Gwendoline Christie ** (Worthing, 28 ottobre 1978) attrice britannica, Game of Thrones. The Sandman (serie, 2022–): interpreta Lucifer, sovrano dell’Inferno, all’interno di un universo narrativo popolato da divinità, demoni, sogni, esseri immortali e regni oltre il mondo ordinario. La funzione è inserita in una cosmologia multidimensionale nella quale il mondo onirico possiede consistenza propria e interagisce con quello umano. Per costruire Lucifer, ruolo che aveva già interpretato in teatro, studiò rappresentazioni storiche del personaggio e materiali del Museum of Witchcraft and Magic in Cornovaglia, elaborandolo attraverso i temi dell’assenza, della disconnessione e dell’isolamento. Esponente: l’interpretazione di Lucifer nasce da una ricerca sul soprannaturale tradotta in costruzione psicologica, corporea e performativa.
Marie Dressler (Cobourg, 9 novembre 1868) attrice canadese, Oscar (Min and Bill).
John Guillermin ° (Sp) (Londra, 11 novembre 1925) regista inglese, The Towering Inferno (1974) lavora sulla catastrofe come situazione estrema nella quale una struttura apparentemente controllata rivela vulnerabilità nascoste e richiede analisi tecnica, discriminazione, sopravvivenza e trasformazione concreta. Modello: la catastrofe rivela vulnerabilità nascoste attraverso analisi tecnica, crisi, responsabilità e conseguenze concrete.
Alberto Lattuada ° (8) (Vaprio d’Adda, 14 novembre 1914) regista, sceneggiatore, attore, produttore italiano, DD/NA: Venga a prendere il caffè da noi (1971), Il cappotto (1952), La lupa (1953), Sono stato io! (1973), Oh, Serafina! (1976) rapporto radicale del protagonista con la natura viene classificato socialmente come follia e conduce all’internamento, dove incontra una donna che condivide la stessa percezione e sceglie con lei una vita separata dalla realtà dominante. Modello: natura, follia e normalità vengono confrontate attraverso le conseguenze concrete di una percezione incompatibile con l’ordine sociale.
Jodie Foster **° (9) (Los Angeles, 19 novembre 1962) attrice statunitense, Oscar (The Accused, The Silence of the Lambs). Contact (1997, Robert Zemeckis; protagonista): Ellie Arroway, ricercatrice SETI, riceve una trasmissione di numeri primi proveniente da Vega e partecipa alla costruzione di una macchina destinata al primo contatto extraterrestre. Il viaggio introduce il rapporto fra esperienza scientificamente verificabile e esperienza trascendente: Arroway torna con un’esperienza che non riesce a dimostrare secondo i criteri ordinari, mentre il film mette in tensione scienza, fede, testimonianza personale e conoscenza. Esponente/Modello: contatto extraterrestre ed esperienza trascendente vengono confrontati con prova scientifica, testimonianza e limiti della conoscenza verificabile.
Rajkumar Hirani **° (Nagpur, 20 novembre 1962) regista, sceneggiatore, montatore e produttore cinematografico indiano, PK: l’alieno precipitato sulla Terra perde il dispositivo necessario per tornare al proprio mondo e, non conoscendo le convenzioni terrestri, conduce un’indagine radicale sulle religioni e sulle immagini umane di Dio. La ricerca di un “Dio” che possa mantenere le promesse porta a distinguere esperienza spirituale, istituzione religiosa, rituale e manipolazione. L’elemento extraterrestre funziona così come dispositivo di osservazione esterna applicato alla realtà religiosa terrestre. Esponente/Modello: lo sguardo extraterrestre sottopone religione, rituale e immagini di Dio a osservazione, discriminazione e verifica concreta.
Veronica Lake (Brooklyn, 14 novembre 1922 attrice cinematografica, modella pin-up statunitense.
Claude Lelouch * (4SfPi) (Parigi, 30 ottobre 1937) regista, sceneggiatore francese, Oscar (Un homme et une femme), Attention bandits.
Ralph Macchio (Huntington, 4 novembre 1961) attore statunitense.
Giovanna Mezzogiorno ° (Roma, 9 novembre 1974) attrice italiana. La finestra di fronte (2003): l’incontro con un anziano affetto da perdita di memoria conduce alla ricostruzione di un’identità e di un trauma del passato attraverso frammenti, luoghi e indizi che modificano progressivamente la vita presente. Modello: memoria nascosta, identità e trauma vengono ricostruiti attraverso indizi concreti che trasformano la percezione del presente.
Matthew McConaughey **° (Uvalde, 4 novembre 1969) attore, produttore, docente statunitense, Oscar miglior attore protagonista/GG per Dallas Buyers Club (2014); True Detective (2014, prima stagione, “Tocca l’oscurità e l’oscurità ti toccherà a sua volta”; con luminosi dialoghi antinatalisti e nichilisti ispirati ai saggi La cospirazione contro la razza umana di Thomas Ligotti, Meglio non essere mai nati di David Benatar e Tra le ceneri di questo pianeta di Eugene Thacker; “Penso che la coscienza umana sia un tragico errore nell’evoluzione. Siamo divenuti troppo auto-coscienti, la natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa, siamo creature che non dovrebbero esistere secondo le leggi naturali. Siamo cose che faticano nell’illusione di avere un sé; un conglomerato di percezioni, esperienze e sensazioni, programmato con totale certezza che ciascuno di noi è qualcuno, quando in realtà non siamo nessuno. Forse la cosa più onorevole da fare per la nostra specie è rifiutare il nostro programma, smettere di riprodurci, camminare mano nella mano verso l’estinzione, un’ultima mezzanotte – fratelli e sorelle che si chiamano fuori da un’ingiustizia”. The Dark Tower (2017): interpreta l’Uomo in Nero, antagonista impegnato nella distruzione della Torre Oscura che mantiene uniti i mondi. Il protagonista Roland deve impedire che la Torre crolli e che le porte verso altre realtà vengano aperte; Jake, un ragazzo tormentato da visioni di una Torre appartenente a una realtà parallela, diviene elemento decisivo della vicenda. Il film costituisce il riferimento più diretto, nel profilo di McConaughey, al tema dei mondi multipli e della soglia fra realtà. Esponente/Modello: coscienza, identità, visioni e mondi multipli vengono attraversati mediante indagine, filosofia e discriminazione fra livelli della realtà.
Mike Nichols ° (Berlino, 6 novembre 1931) regista statunitense, Oscar (The Graduate). What Planet Are You From? (2000): un essere umano proveniente da una civiltà extraterrestre priva di emozioni viene inviato sulla Terra per generare un figlio, ma il contatto con gli esseri umani produce in lui emozioni che il suo mondo non conosce. Il film usa quindi l’incontro fra specie e mondi differenti per esaminare concretamente la trasformazione della coscienza attraverso la relazione. Modello: il confronto fra civiltà extraterrestre e vita terrestre trasforma la coscienza attraverso corpo, emozione e relazione.
Francesco Rosi *° (6) (Napoli, 15 novembre 1922) regista, sceneggiatore italiano, LO (Le mani sulla città). Cristo si è fermato a Eboli (1979): Carlo Levi, confinato ad Aliano dal regime fascista, entra progressivamente in una realtà sociale separata dal mondo ufficiale. Il film documenta credenze, superstizioni, rituali, rapporto con la morte, malattia, povertà e religiosità popolare attraverso l’osservazione concreta della comunità. Il riferimento a Cristo assume anche la funzione di misura della distanza fra istituzione religiosa e esperienza spirituale vissuta. Il metodo cinematografico di Rosi assume l’indagine come forma di conoscenza: la realtà sociale viene osservata per far emergere strutture, relazioni e livelli normalmente sottratti alla visibilità. Modello: realtà nascoste vengono portate alla luce attraverso indagine, osservazione diretta e ricostruzione dei rapporti concreti.
Marjane Satrapi *° (Rasht, 22 novembre 1969) fumettista, regista, sceneggiatrice, illustratrice iraniana-francese, Persepolis (fumetto, 2000-2003; film, 2007), Poulet aux prunes (2011), The Voices (2014; un uomo è vittima di allucinazioni in cui sente i suoi animali domestici parlargli e si ritrova in una serie di situazioni in cui non saprà più distinguere la realtà dalla fantasia), Radioactive (2019). Esponente/Modello: percezione alterata, memoria, morte e realtà invisibili vengono rese concrete attraverso corpo, materia e trasformazione della rappresentazione.
Sydney Sibilia *° (Salerno, 19 novembre 1981) regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (2020) espressione del rapporto fra realtà alternativa e realizzazione concreta: un’idea apparentemente impossibile viene trasformata materialmente in territorio, comunità e sistema autonomo, entrando poi in conflitto con l’ordine istituzionale. Modello: una realtà alternativa viene costruita materialmente e sottoposta al confronto concreto con norme, istituzioni e conseguenze della sua esistenza.
PROSPETTIVA GEOMANTICA E GEOGRAFICA (PTU): Nel Sistema Binario Analogico ogni binario è associato a una Provisional Territorial Unit (PTU). Tale corrispondenza non implica un rapporto causale o esclusivo tra territorio e binario, ma offre un riferimento analogico per esplorare risonanze simboliche, storiche, geografiche, culturali e spirituali. Per 8.6 la PTU è REGION D8-6 – Thüringen, Land della Germania centrale con capitale Erfurt, oggi articolato in 17 Landkreise e cinque kreisfreie Städte. Costituito come Land nel 1920, dopo il 1945 entrò nella zona di occupazione sovietica e poi nella DDR; nel 1952 fu soppresso e ripartito soprattutto fra Bezirke Erfurt, Gera e Suhl. Ricostituito nel 1990 con la riunificazione tedesca, integrò anche Altenburg e Schmölln, prima assegnati a Bezirk Leipzig. La storia recente comprende quindi divisione tedesca, quarant’anni di DDR, dissoluzione e ricostituzione del Land, trasformazione di istituzioni ed economia e integrazione nella Bundesrepublik. Il territorio comprende Thüringer Wald, Thüringer Becken, valli di Saale e Werra, Eichsfeld e Kyffhäuser e conserva nuclei centrali della Riforma, Classicismo, Romanticismo, filosofia, musica, scienza, industria ottica, Bauhaus e storia politica tedesca. D8-6-1 Altenburger Land: Altenburg. Antica residenza ducale, conserva Residenzschloss e una tradizione delle carte da gioco che ha segnato l’identità cittadina. Qui nacque all’inizio del XIX secolo lo Skat, elaborato da giocatori locali combinando elementi di Tarock, L’Hombre, Solo e Schafkopf; il nome è attestato dal 1813. Schloss- und Spielkartenmuseum documenta produzione delle carte, gioco e relativa cultura associativa. D8-6-2 Gera; Greiz; Saale-Orla: Schleiz. Gera fu importante centro tessile e industriale; Otto Dix nacque a Untermhaus, dove il Geburtshaus conserva testimonianze della sua origine e formazione. Greiz conserva Oberes Schloss e Unteres Schloss, legati ai principi Reuß, dinastia nella quale per secoli tutti i maschi portarono il nome Heinrich con peculiari sistemi numerici. Saale-Orla comprende Schleiz e un territorio di altopiani, foreste e bacini della Saale segnato dalla storica frammentazione dinastica. D8-6-3 Jena; Saale-Holzland: Eisenberg. Jena unisce Universität, filosofia, scienza e industria di precisione. Goethe, Schiller, Hegel e protagonisti del primo Romanticismo operarono qui; Carl Zeiss aprì nel 1846 il laboratorio ottico da cui nacque ZEISS. La divisione tedesca produsse anche la separazione dell’impresa fra Jena e Oberkochen. Walther Bauersfeld sviluppò a Jena il moderno planetario a proiezione; il cielo artificiale ZEISS rese riproducibili movimenti di stelle e pianeti. Zeiss-Planetarium Jena, aperto nel 1926, è il più antico planetario ancora operativo. D8-6-4 Hildburghausen; Ilm-Kreis: Arnstadt. Arnstadt conserva un nucleo della biografia musicale di Johann Sebastian Bach: dal 1703 al 1707 fu organista della Neue Kirche, poi Bachkirche, dove aveva esaminato il nuovo organo di Johann Friedrich Wender. Ilm-Kreis si estende dal bacino centrale verso Thüringer Wald e lega antichi centri artigiani e minerari a scienza e tecnologia; Ilmenau conserva forti associazioni con Goethe. D8-6-5 Erfurt. Capitale del Land, conserva Dom St. Marien, Severikirche, Augustinerkloster e un eccezionale complesso ebraico medievale. Alte Synagoge, Mikwe e Steinerne Haus documentano la comunità ebraica fra XI e XIV secolo e la convivenza con la maggioranza cristiana prima delle persecuzioni del 1349. Martin Luther studiò a Erfurt e nel 1505 entrò nell’Augustinerkloster. D8-6-6 Schmalkalden-Meiningen: Meiningen; Gotha. Schmalkalden diede nome alla Schmalkaldischer Bund, alleanza protestante del XVI secolo. Meiningen sviluppò una tradizione teatrale europea attraverso i Meininger. Gotha fu capitale ducale e sede di Schloss Friedenstein; diede nome all’Almanach de Gotha, repertorio genealogico delle case sovrane e aristocratiche europee. D8-6-7 Eisenach; Wartburgkreis: Bad Salzungen. Wartburg domina Eisenach e concentra storia politica, religiosa, letteraria e mitica. Martin Luther vi soggiornò sotto falsa identità nel 1521-22 e tradusse il Nuovo Testamento dal greco in tedesco, passaggio decisivo nella storia linguistica tedesca. La tradizione del Sängerkrieg entrò nella leggenda di Tannhäuser. Presso Eisenach, Hörselberg/Venusberg conserva racconti su Wotan, Wilde Jagd, Frau Holle, Venus, Tannhäuser, anime, streghe e accessi a un mondo sotterraneo. D8-6-8 Unstrut-Hainich: Mühlhausen. Antica Reichsstadt, Mühlhausen fu centro della Riforma radicale e del Deutscher Bauernkrieg. Thomas Müntzer vi operò nel 1524-25, interpretando la rivolta anche attraverso una visione religiosa della trasformazione del mondo; dopo la sconfitta fu giustiziato. La sua memoria assunse rilievo nella DDR, che integrò Bauernkrieg e Müntzer nella propria narrazione rivoluzionaria. Il territorio comprende Nationalpark Hainich, vasta area di faggete. D8-6-9 Eichsfeld: Heilbad Heiligenstadt. Eichsfeld conserva una forte continuità cattolica in un Land segnato dalla Riforma e poi dalla DDR. Heilbad Heiligenstadt conserva St. Marien e altre istituzioni ecclesiastiche; pellegrinaggi, feste religiose e reti parrocchiali hanno sostenuto l’identità locale attraverso mutamenti politici e amministrativi. D8-6-10 Kyffhäuserkreis: Sondershausen; Nordhausen. Kyffhäuser è uno dei grandi paesaggi mitici tedeschi. La leggenda colloca nel monte Friedrich I Barbarossa addormentato con la corte e destinato a risvegliarsi; corvi, barba che cresce attorno al tavolo, regno sotterraneo e ritorno futuro hanno prodotto una lunga tradizione. Barbarossahöhle, cavità naturale di anidrite scoperta nel 1865, lega geologia e leggenda. Sondershausen fu residenza degli Schwarzburg-Sondershausen. Nordhausen conserva la memoria di Mittelbau-Dora e della produzione sotterranea di armamenti mediante lavoro forzato, luogo nel quale tecnologia, segretezza e violenza nazionalsocialista assumono forma fisica. D8-6-11 Sömmerda; Weimar; Weimarer Land: Apolda. Weimar concentra Goethe, Schiller, Herder, Wieland, Liszt, Nietzsche-Archiv e Bauhaus. Nel Deutsches Nationaltheater si riunì dal 6 febbraio 1919 la Nationalversammlung eletta dopo la caduta dell’Impero; elaborò la costituzione firmata l’11 agosto, da cui deriva la denominazione Weimarer Republik per la repubblica tedesca del 1919-33. Walter Gropius fondò qui nel 1919 il Bauhaus, che integrò arte, artigianato, progetto e funzione. La vicinanza di Buchenwald pone nello stesso territorio alcuni vertici della cultura tedesca e la memoria della persecuzione e dello sterminio nazista. D8-6-12 Saalfeld-Rudolstadt: Saalfeld; Sonneberg. Saalfeld conserva legami con Sachsen-Coburg-Saalfeld, ramo dinastico dal quale attraverso successive trasformazioni derivò Sachsen-Coburg und Gotha, casa legata a numerose monarchie europee e alla dinastia britannica poi denominata Windsor. Saalfelder Feengrotten nacquero da gallerie minerarie e trasformano uno spazio industriale sotterraneo in paesaggio minerale fantastico. Sonneberg fu centro internazionale di giocattoli, bambole e decorazioni, con una produzione basata su lavoro domestico, manifattura e commercio mondiale.
LINGUA E CULTURA: Lingua: lingua comune è il tedesco; T. appartiene in gran parte all’area dialettale Thüringisch-Obersächsisch, articolata in varietà locali e zone di transizione. Ostthüringisch, attestato attorno a Eisenberg e Altenburg, presenta forme quali Uchse per Ochse, Nose per Nase e caduta di -n in forme come ich will gehe; il vecchio dialetto contadino di Altenburg conserva ha per er. La storica frammentazione in numerosi principati favorì differenziazioni locali, mentre Standarddeutsch domina istruzione, amministrazione e comunicazione pubblica. Il tedesco possiede tre generi grammaticali, der, die, das, non sempre corrispondenti a quelli italiani: die Arbeit «lavoro», der Beruf «professione/mestiere», das Werk «opera/prodotto», die Pflege «cura/assistenza», der Dienst «servizio», das Handwerk «artigianato». Il genere grammaticale non implica di per sé una concezione sessuata del referente, ma crea contrasti formali fra lingue: italiano il lavoro e tedesco die Arbeit, italiano la professione e tedesco der Beruf. Il lessico distingue inoltre attività (Arbeit), professione o vocazione (Beruf), risultato prodotto (Werk), artigianato (Handwerk) e servizio (Dienst); la composizione nominale permette forme compatte come Arbeitsplatz «posto di lavoro», Arbeitszeit «orario di lavoro» e Arbeitskraft «forza lavoro». Cultura: T. conserva una forte identità regionale malgrado la storica frammentazione politica. La memoria della DDR resta parte della cultura contemporanea: industria socialista, collettivizzazione, istituzioni statali e trasformazioni successive al 1990 hanno inciso su lavoro, proprietà, demografia e appartenenza. Jena conserva nella storia di ZEISS la frattura fra Germania est e ovest e la successiva ricomposizione; altre produzioni identitarie comprendono vetro, porcellana, strumenti scientifici, giocattoli, meccanica e artigianato. Weimar è polo letterario e artistico; Eisenach lega Luther e Bach; Jena filosofia, Romanticismo, università e scienza; Gotha genealogia, cartografia e teatro; Meiningen teatro; Gera arti visive. Gastronomia: Thüringer Rostbratwurst è il prodotto regionale più noto, preparato con carne suina e diverse combinazioni locali di spezie; possiede indicazione geografica protetta. Thüringer Klöße sono grandi gnocchi di patate serviti spesso con arrosti e salsa. Sport: FC Rot-Weiß Erfurt e FC Carl Zeiss Jena sono i due principali riferimenti calcistici storici; il Thüringenderby, nato anche nel sistema sportivo della DDR, prosegue dopo la riunificazione. Letteratura, filosofia e arti: Weimar lega Goethe e Schiller alla Weimarer Klassik, Herder alla filosofia e cultura, Liszt alla musica, Nietzsche-Archiv alla ricezione di Nietzsche e Bauhaus alla modernità artistica. Jena fu centro di Frühromantik e Idealismo tedesco; Bach operò ad Arnstadt e Mühlhausen e nacque a Eisenach; Otto Dix nacque a Gera. Fiction: T. compare in produzioni cinematografiche e televisive dedicate a Goethe, Schiller, Luther, Bauhaus, DDR e storia tedesca; Weimar, Wartburg, Thüringer Wald, castelli e centri storici sono stati anche location cinematografiche. Durante la DDR il territorio entrò nella produzione DEFA attraverso film storici, biografici, documentari e Märchenfilme. Die Spur von meinen Erdentagen (1968) documentò Goethe attraverso Weimar, Jena, case, manoscritti e paesaggi; Goethe light (1999), girato fra Weimar e Thüringer Wald, rielaborò la memoria goethiana in forma contemporanea. Risonanza 8.6: Jena combina ottica, strumenti di precisione e planetario, rendendo osservabili fenomeni invisibili o remoti; Bauhaus traduce idea in forma e funzione; Müntzer congiunge visione religiosa e trasformazione sociale; DDR e riunificazione producono dissoluzione, ricostruzione e reintegrazione di istituzioni, economie e identità; ZEISS attraversa materialmente divisione est-ovest e successiva ricomposizione. Multidimensionalità: Hörselberg/Venusberg presso Eisenach concentra tradizioni su Wotan, Wilde Jagd, Frau Holle, Venus, Tannhäuser, anime, streghe e accessi a un mondo sotterraneo. Kyffhäuser conserva Barbarossa addormentato in un regno interno al monte e destinato al ritorno, mentre Barbarossahöhle offre alla leggenda una sede geologica. Wartburg lega Sängerkrieg e Tannhäuser alla storia religiosa di Luther. Müntzer unisce esperienza religiosa, profezia e rivoluzione. Goethe e Faust, Frühromantik di Jena e successiva cultura filosofica di Weimar ampliano il campo verso magia, doppio, invisibile, sogno, crisi della realtà e trasformazione della coscienza. A Jena il planetario crea un ambiente tecnico capace di rendere cielo, spazio, pianeti e tempo esperienza immersiva.
Sigillo: questo sigillo mira a riconoscere e rilasciare i rancori più profondi e repressi. Si riferisce allo svelamento di ferite nascoste, regolarmente negate o distorte poiché non compatibili con la realtà consensuale. La visione recita: “La forma interiore della madre vuole attirarti con sé nella morte come parte di un’originale promessa abbandonata”. Nella grotta vedo un’enorme figura femminile. Bevo la pozione e appare un pipistrello. Vola e poi atterra per prendere qualcosa dalla terra, mangia dei semi di grano. Quindi si siede con altri pipistrelli in cerchio. Dicono che sono Graha. Li ho lasciati andare uno per uno. Sento un bisogno irresistibile e devastante di contatto. C’è disperazione nell’essere soli. Ora è il momento di perdonare e lasciar andare. Consenti a ciascuno di vivere la propria esperienza. IP-061196-8.6: I feel agitated and empty, I don’t know what to do and I can’t meditate. I go to a bar to eat something. I find only unhealthy food, which looks quite attractive. I begin to collect pastries and sandwiches, yet I feel uncomfortable because I am aware that such food can harm me. I look for healthy food, yet I don’t find any. Then I decide to lay aside all the food I have collected and release it. I realise that the emptiness I feel can be filled by something else. Three areas are outlined during this dream: belly, heart and head. It seems as if an outer energy can enter. It is the energy body, which separated from me. This is the cause of all hunger and desire. “Your diet consists in being nourished by your energy body. Be aware that all the states of strong emotions, such as anger, hunger, sexual arousal, fear, anxiety, etc. are due to the separation from the energy body and the urge to fill this lack. These are grievances. If you feed them they increase. Be constantly aware of your energy body. Be aware of what happens when you lose the connection, because this can help you to keep it.” I have considered the relationship with spirit animals. I felt the need of a confirmation, which was given by finding again the cassette about the Coyote dance. This was related with the journey to England. “Be blessed for your adherence to the Work. This shows your willingness and availability and that you are ready to adhere no matter what the circumstances can be. This is required of you in any situation. What matters is your connection with us and this is your true formation. Find the spirit in all circumstances, especially in those out of control. At those times the Spirit is calling and you have the greatest chance to grow. You are always safe as long as you connect with us, as long as you connect with your energy body. This is going to fill your being, that’s the filling you have been looking for and substituted with misery and separation. Today you were shown the attitude to keep the connection and get united with your energy body which is the means thru which we can communicate. Be aligned with your energy body”. Pahekarubhe 1: PR1 – 121198-8.6: This binary is reaching the highest peaks of pain, leading to the urge to end the terrestrial experience. Amongst the triggering events: the block to creative expression, the dissolution of a relationship, the agony of my mother, etc. Pahekarubhe 1: PR1 – 131198-8.6:The inner form of the mother wants to draw you with her into death as part of the promise to always take you with her. In the cave I see a huge female figure. I drink the potion and a bat appears. It flies and then it lands to take something from the earth, it eats some wheat seeds. Then it sits with other bats in a circle. They say that they are Graha. I let them go one by one. I feel a compelling and devastating urge to contact X. There is despair in being alone. You have killed many mothers in the past. Now it is the time to forgive and let go. Allow each one to live their experience.
Atlante Stati Handoriani — UNH, Nazione di Hatrevilians (8.6). Hatrevilians è dedicata alla gloria di Trevilian, eroe nazionale ideatore delle Trevilian Stones, antichi supporti di guarigione e informazione multidimensionale. Le pietre incorporano regni minerale, vegetale, animale e quarta dimensione e registrano in forma minerale connessioni, potenziale e intento originario di un individuo; applicate a figure umane aliene o mutanti ne favoriscono integrazione e riconoscimento e sostengono relazioni e legami sacri. Possono recare incisioni o apparire come semplici pietre; affiorano in varie aree, sono raccolte e circolano anche fuori dalla nazione. In passato costituivano il principale supporto per codificare informazioni segrete, occulte, remote e multidimensionali; sistemi successivi svolgono la stessa funzione senza supporto minerale, mentre le pietre restano emblemi storici, oggetti di studio e modelli per tecnologie contemporanee. “Sebbene questi oggetti possano apparire come pietre, incorporano tutti i tradizionali regni naturali tridimensionali (minerali, vegetali, animali) insieme ai regni di quarta dimensione“. 8-6-1 Umquartiertes: area con nuclei insediativi separati e settori di ricollocazione. Depositi di Trevilian Stones conservano profili precedenti a trasferimenti territoriali o individuali e permettono di confrontare configurazioni successive. 8-6-2 Universales: zona di raccolta e integrazione di archivi provenienti da più aree; sistemi minerali complessi ordinano informazioni appartenenti a livelli diversi mantenendone separate le chiavi di accesso. 8-6-3 Haf: territorio di passaggio con cavità e depositi minerali; gruppi di pietre sono organizzati per posizione, orientamento e rapporti reciproci più che mediante iscrizioni. 8-6-4 Haas, Hans, Usus, Ukas: area articolata in più nuclei, specializzata in uso e verifica delle codifiche. Un antico sistema distingue tre registri, ventre, cuore e testa, trattati come punti di accesso a una stessa configurazione energetica. 8-6-5 Hasas, Hades, Haris, Ufers, Ullas: territorio di soglie, grotte e passaggi interni. Alcune camere conservano grandi forme femminili; in altre compaiono colonie di pipistrelli, semi e configurazioni circolari denominate Graha. Antichi procedimenti prevedono separazione e rilascio progressivo dei singoli elementi del cerchio. 8-6-6 Hampus, Hannas, Harris, Urfels: settore minerale noto per Trevilian Stones compatte, usate storicamente anche fuori da Hatrevilians. Urfels conserva grandi formazioni rocciose e depositi nei quali materiali riferiti a più regni rimangono integrati in un’unica forma minerale. 8-6-7 Heinous, Habitus, Hilferuf, Ultimos, Umkreis, Unbelievable Belief: area complessa di cerchie, corridoi e settori chiusi. Umkreis comprende strutture concentriche; Hilferuf raccoglie segnali legati a separazione e perdita di contatto; Ultimos occupa aree terminali della rete. Archivi locali codificano anche dolore estremo, blocco creativo, dissoluzione di legami, agonia, isolamento e impulso a interrompere l’esperienza terrestre. 8-6-8 Hadufuns, Urenkels, Heldenruf: zona di trasmissione remota e genealogica. Sequenze di pietre ricostruiscono connessioni non più accessibili direttamente; alcuni complessi conservano disposizioni circolari associate ai Graha e procedure di rilascio elemento per elemento. 8-6-9 Henkellos, Unsternes, Heimatdorf: area di connessioni non manifeste. Henkellos tratta configurazioni prive di agganci visibili; Unsternes conserva coordinate non ricavabili dal cielo osservabile; Heimatdorf registra appartenenze e origini indipendenti dalla residenza corrente. 8-6-10 Unterteils, Healing the Two Wounds: settore di scomposizione e ricomposizione. Profili complessi vengono separati in unità minime prima del riallineamento; pietre antiche presentano coppie, fratture e superfici complementari. 8-6-11 Umgarnendes: rete di collegamento fra depositi e archivi separati. Qui sono concentrati sistemi moderni che trasmettono profili multidimensionali senza spostare le pietre, mantenendo distinti dati manifesti, criptati e remoti; esemplari minerali antichi servono ancora come matrici di confronto. 8-6-12 Hatrevilians: area eponima con alta concentrazione di Trevilian Stones, depositi storici e riproduzioni moderne. Le matrici più complete registrano connessioni fra corpo ordinario, corpo energetico e livelli non manifesti; alcune procedure conservano riferimenti a spiriti animali e al Coyote, altre alla perdita e al recupero dell’allineamento. La produzione contemporanea traduce queste funzioni in sistemi più compatti di codifica, consultazione e trasmissione. 8-6-0 Trevilian: distretto della capitale, sede principale degli archivi e delle tecnologie treviliane. Conserva collezioni storiche di Trevilian Stones e sistemi moderni per registrare, decodificare e trasferire profili multidimensionali. I livelli più riservati trattano connessioni rimosse, identità remote, ferite negate o distorte e configurazioni incompatibili con la realtà consensuale; accesso e lettura dipendono dalle relative chiavi.
Riferimento degli Stati Handoriani:
Nazioni Unite di Handor (UNH) – Frian, Nazione di Hatrevilians
8.6 è associato a Hatrevilians, una delle 12 nazioni dello Stato di Frian. Questa nazione – insieme a Trevor (3.5), nello Stato Handoriano di Tudor (Settore 3) – è dedicata alla gloria di Trevilian, soprattutto noto per aver ideato le pietre di Trevilian, potenti portatori di guarigione multidimensionale d’informazioni Handoriane. Sebbene questi oggetti possano apparire come pietre, incorporano tutti i tradizionali regni naturali tridimensionali (minerali, vegetali, animali) insieme ai regni di quarta dimensione. Queste pietre sono più che mai utili per supportare la formazione e lo sviluppo di relazioni e legami sacri. In particolare, quando vengono applicati a personaggi umani alieni o mutanti, sembrano disegnare e integrare il loro potenziale e intento originale.
8-6-1 Umquartiertes
8-6-2 Universales
8-6-3 Haf
8-6-4 Haas, Hans, Usus, Ukas
8-6-5 Hasas, Hades, Haris (حارس), Ufers, Ullas,
8-6-6 Hampus, Hannas, Harris, Urfels
8-6-7 Heinous, Habitus, Hilferuf, Ultimos, Umkreis, Unbelievable Belief
8-6-8 Hadufuns, Urenkels, Heldenruf
8-6-9 Henkellos, Unsternes, Heimatdorf, Holy Spirit’s Plan of Forgiveness
8-6-10 Unterteils, Healing the Two Wounds,
8-11-11 Umgarnendes, Under no laws but God’s
8-6-12 Hatrevilians, Holy Instant & Special Relationships
Unità territoriale provvisoria:
REGIONE D8-6: GERMANIA, Turingia
D8-6: GERMANIA, Thüringen, Erfurt (5), Altenburger Land: Altenburg (1), Gera, Greiz, Saale-Orla (2), Saalfeld-Rudolstadt, Sonneberg (3), Hildburghausen, Ilm-Kreis (4), Schmalkalden-Meiningen, Gotha (6), Eisenach, Wartburgkreis (7), Unstrut-Hainich (8), Eichsfeld (9), Kyffhäuserkreis, Nordhausen (10), Sömmerda, Weimar, Weimarer Land (11), Jena, Saale-Holzland (12).
SEMINARI: Binary 8.6, 071123, The Binary System, 27 agosto 2026 — 8.6, Scorpione / Vergine L’incontro è dedicato a 8.6, configurazione Scorpione–Vergine, e si apre con una pratica di respirazione profonda portata progressivamente verso i margini estremi dell’inspirazione e dell’espirazione, per riconoscere i confini oltre i quali non è possibile procedere senza pericolo. Ogni ritorno a questi limiti consente di cogliere ulteriori particolari: «8.6 richiede una notevole attenzione a ogni particolare, a quei dettagli che sono costantemente ignorati dalla percezione ordinaria». Il corpo è invitato a seguire l’onda del respiro, mentre la coscienza esplora ciò che emerge. L’osservazione dei dettagli è essenziale perché la somma di elementi normalmente ignorati forma un insieme immenso, comprendente aspetti incompatibili con la realtà consensuale. 8.6 è associato anche a una capacità di anticipazione oltre il tempo lineare: intuizioni, percezioni o presagi di eventi funesti possono essere avvertiti come una realtà che, pur non appartenendo al tempo ordinario, accompagna costantemente la coscienza. Questa condizione può creare difficoltà nei rapporti con la realtà consensuale, nelle relazioni intime e nelle interazioni con l’essere umano ordinario. 8.6 è presentato come uno psicopompo, un accompagnatore attraverso il bardo e verso realtà che stanno oltre la realtà umana, e come un potenziale maestro nell’uso dell’energia sessuale per fini estranei alla riproduzione fisica e all’erotismo convenzionale. Sul piano relazionale discrimina attentamente i rapporti umani, richiedendo chiarezza negli obiettivi e preferendo la solitudine ai compromessi sociali o di convivenza. Questa posizione deriva dalla consapevolezza della natura ingannevole della percezione umana e del modo in cui l’identificazione con il corpo fisico mantiene la coscienza nella separazione. L’essere umano è descritto come un ingranaggio di una configurazione fondamentalmente meccanica, che si illude di essere libero mentre continua a ripetere esperienze alle quali attribuisce valore esclusivamente all’interno del paradigma separato. FS riprende qui il tema della ripetizione: la ripetizione contribuisce alla costruzione del linguaggio, della moralità e della stessa umanità, ma appartiene al principio del meccanismo e non a quello della vita. Se la configurazione nella quale siamo programmati è meccanica, perversa o folle, le informazioni che essa produce possono perdere completamente valore e occorre «rottamarle integralmente al fine di ritrovare ciò che davvero vive in noi». 8.6 è quindi pragmaticamente consapevole della «maledizione» nella quale l’essere umano è intrappolato e dei suoi aspetti più ingannevoli; questa consapevolezza può alimentare segretezza e finzione perché la verità percepita risulta inconciliabile con la percezione ordinaria. Un’immagine centrale è quella della mortalità: il corpo può diventare una prigione proprio quando la saggezza e l’esperienza raggiungono il loro culmine, perché le capacità fisiche diminuiscono mentre la coscienza può essere al massimo della propria maturità. Nel seminario questa condizione è collegata alle riflessioni di Brandon Moll sulla «maledizione della mortalità» e, soprattutto, alle concezioni di Terence McKenna. McKenna è presentato come scrittore, naturalista, operatore sciamanico e filosofo della controcultura e della cultura psichedelica, interessato agli aspetti ontologici dello sciamanesimo e agli effetti di cibo e sostanze psichedeliche sugli stati di coscienza. FS richiama anche le sue considerazioni sullo zucchero, sulla dipendenza e sulle conseguenze storiche e sociali della sua produzione, nonché la sua ipotesi secondo cui circa dodicimila anni fa trasformazioni climatiche e politiche avrebbero modificato radicalmente la dieta e l’organizzazione delle società umane, compresa la perdita di una precedente presenza dei funghi psicotropi e di forme sociali maggiormente condivise. McKenna è inoltre associato all’immagine di una Terra e di una specie umana «infestate», in un ambiente cosmico instabile nel quale esistono possibilità di catastrofi e strategie disperate di fuga, compresa l’ipotetica migrazione nel passato o la costruzione di zone confinate lontane dall’attuale configurazione terrestre. Il tema non è trattato soltanto come fantasia apocalittica, ma come espressione della percezione di una specie che avverte oscuramente la propria precarietà e cerca una via di uscita. 8.6 coincide con la fase calante del ciclo dello Scorpione, nella quale il buio si infittisce e il processo di rilascio entra nei dettagli più estremi: non c’è spazio per dichiarazioni superficiali di luce o ottimismo, ma occorre affrontare vergogna, imbarazzo, paura, disagio, segreti e gli aspetti più scomodi della coscienza. Il buio deve essere riconosciuto «rigorosamente buio per buio», perché soltanto penetrandolo è possibile trovare la piccola luce autentica che vi è sottesa. FS distingue questa luce dalla luce artificiale della realtà consensuale, fatta di ottimismo disperato e di tentativi di mantenere in piedi una configurazione che deve invece essere lasciata dissolvere. Riprendendo McKenna, il tunnel verso la luce non si trova davanti a noi, ma «nella parte posteriore della tua mente»: se non si entra in quella zona oscura non è possibile raggiungere la luce autentica; una volta riconosciuta, essa deve essere potenziata in sé stessi e negli altri. 8.6 richiede dunque un vero blackout della luce artificiale: «Allorché la luce artificiale viene a mancare, allora sei nel buio della verità. Quel buio che solo ti può portare alla vera luce». Per questo la configurazione può apparire estremamente pessimista, depressiva o apocalittica, ma la sua radicalità è funzionale a eliminare le speranze false e ingannevoli. «Questi binari non sono per principianti, e nemmeno per cercatori intermedi», né per chi cerca semplicemente esperienze spirituali rassicuranti: sono per cercatori disposti ad affrontare la verità anche a costo di oscurare radicalmente le illusioni alle quali si sono aggrappati. Se si decide di procedere, la pratica consiste nel respirare profondamente e riconoscere pazientemente, dettaglio dopo dettaglio, ciò che dimora nello spazio buio. Non si tratta di idee generali, ma di episodi concreti e particolari: «nei dettagli, non nelle idee generali, ci sono le chiavi per il rilascio e la possibile redenzione». I dettagli possono appartenere a due categorie opposte: esperienze nelle quali siamo stati vittime di ferite, tradimenti o condizioni avverse, oppure azioni, pensieri e atti nefasti dei quali siamo stati responsabili. In entrambi i casi occorre andare fino in fondo, sentendo ciò che l’episodio contiene nelle emozioni e nell’anima, perché «ogni esperienza contiene il suo esatto contrario». Chi appare vittima può scoprire, andando in profondità, la propria parte di perpetratore, e viceversa. Il processo consiste nell’esaminare un episodio alla volta, eventualmente mettendo in pausa la registrazione, lasciando che ogni dettaglio emerga, attraversandolo completamente e passando poi al successivo. Il rilascio arriva quando, attraverso il confronto con l’opposto, si raggiunge la verità sottostante, che non coincide con nessuno dei due poli ma apre alla luce. Durante questo percorso rimane presente un minuscolo punto di luce remoto, che garantisce la percezione di essere guidati anche nel buio più profondo. Il processo è assimilato a un giudizio universale senza condanna: non c’è punizione, ma soltanto il confronto con la verità. Il giudizio finale non condanna il mondo separato, ma lo libera; il mondo, le sue immagini e gli incubi che lo costituiscono perdono funzione e si dissolvono, mentre ciò che è falso è finalmente riconosciuto come falso e ciò che è vero può emergere nella sua luce completa. Prima di arrivare a questo punto, però, ogni dettaglio del buio deve essere affrontato affinché la luce che lo sottende possa manifestarsi. Da qui deriva anche l’immagine del diventare ciechi alla realtà ordinaria: chiudere gli occhi significa interrompere la dipendenza dalla luce artificiale del mondo per poter vedere «oltre il cielo», là dove esistono il proprio significato e la propria vera natura. Il buio non è quindi semplice assenza di luce, ma uno spazio nel quale ciò che normalmente non è visibile può essere riconosciuto. Una parte autentica di sé dimora in questo buio e anche oltre di esso, là dove il buio diventa vera luce; contemporaneamente può esistere una parte che fugge sia dal buio sia dalla luce e continua a giocare con entrambi, mentre la coscienza è invitata a rimanere salda verso ciò che riconosce autentico. La seconda prospettiva di 8.6 è pragmatica: il confronto con il buio non riguarda soltanto gli spazi profondi dell’anima, ma anche la realtà materiale, la mortalità del corpo e l’inevitabilità della distruzione. Occorre «svegliarsi in profondità» e riconoscere che, sul piano fisico, abbiamo sempre le ore contate. Questo comporta una responsabilità concreta: non rimandare indefinitamente ciò che sappiamo essere inevitabile, ma predisporre un piano di emergenza e considerare le conseguenze pratiche degli eventi possibili. FS domanda esplicitamente: «Abbiamo un piano nel caso ci sia un’emergenza?», contrapponendo questa preparazione alla fuga nella vita automatica o nelle forme di spiritualità evasiva. Richiamando McKenna, afferma: «Se non disponi di un piano, diventi parte del piano di qualcun altro». 8.6 confronta quindi direttamente con le emergenze e con le paure più radicali, non per produrre tormento o disperazione, ma per consentire di accettarle, prepararsi e iniziare a esplorarne la natura adottando le necessarie precauzioni. Gli spazi oscuri dell’anima contengono segreti che oltrepassano la realtà consensuale e le interazioni sociali ordinarie; quando questi spazi sono familiari, occorre imparare a congedarsi periodicamente dalla realtà consensuale, perché le interazioni ordinarie possono servire a occultare o ignorare ciò che accade nel profondo. Particolare attenzione deve essere dedicata all’intensità emotiva che emerge durante questa esplorazione. Le emozioni oscure e forti non sono necessariamente personali: FS le descrive come parte di energie collettive e planetarie che richiedono un rilascio verticale e diretto. «Qualunque emozione forte, situazione di paura, disperazione, rabbia tu provi o proverai non attribuirle a te stesso e nemmeno a qualcun altro». Il paragone utilizzato è quello dei rifiuti organici: come il corpo produce materiali di scarto che devono essere evacuati e smaltiti, così la dimensione emotiva e mentale produce quantità immense di materiale di scarto che deve essere liberato. Solo una piccola minoranza si occupa di questo smaltimento sottile, che il paradigma umano ordinario non riconosce. Una persona può quindi ritrovarsi, anche senza saperlo, a liberare emozioni e pensieri che appartengono non soltanto a sé, ma a gruppi, comunità, aree territoriali o intere collettività. I segnali possono essere forti emozioni ricorrenti, pensieri pesanti, grandi spazi di turbamento e improvvisi sbalzi emotivi; in tal caso è fondamentale sapere come procedere. La pratica proposta consiste nel riconoscere ciò che si sta sperimentando a livello emotivo e mentale, rivolgersi a Dio, a una guida spirituale o a un riferimento di luce nel quale si abbia fiducia e permettere a queste emozioni e a questi pensieri di uscire. Il rilascio può avvenire rimanendo immobili e concentrandosi sul respiro oppure attraverso il movimento e la danza; possono inoltre essere utilizzate pratiche specifiche di catarsi e liberazione. Queste pratiche costituiscono, secondo FS, una base dell’intero lavoro astrosciamanico e dei binari, poiché ogni combinazione solare e lunare comporta residui emotivi e mentali che richiedono rilascio. Nel rapporto fra Scorpione e Vergine emerge inoltre una particolarità simbolica: i due segni hanno glifi molto simili e rappresentano componenti che «sono la stessa cosa eppure appaiono molto differenti». Proprio questa apparente identità nella differenza costituisce il mistero di 8.6 e anche di 6.8. Il conflitto fra queste componenti può diventare estremamente intenso, ma nella sua profondità può condurre a una risoluzione tanto tragica quanto divina. 8.6 espone lotte, distruzioni, conflitti profondi, dolore e rabbia, amplificati dalla scoperta di un inganno consapevole o inconsapevole. La pratica invita quindi a confrontarsi con le persone e le circostanze più significative, soprattutto quelle nelle quali l’armonia può trasformarsi improvvisamente in conflitto e il conflitto in armonia, e a interrogarsi sul senso stesso del «vincere» e del «perdere» nel gioco della vita. L’esposizione dei conflitti ha lo scopo di renderne possibile il rilascio e di riconoscere l’assurdità della loro perpetuazione. Da qui l’invito a «lasciar andare l’odio, le ideologie conflittuali, le rabbie verso il divino, verticalmente» e a riconoscere la possibilità di guarire un mondo ferito. Infine 8.6 è definito come un setaccio delle proiezioni: porta tutte le relazioni e tutte le proiezioni nel buio totale, fino al punto in cui non è più possibile distinguere chi siano gli altri e chi siamo noi secondo le categorie abituali. L’esercizio consiste nell’immaginare tutte le persone significative della propria vita presenti nel buio, senza poterle vedere, sentire o toccare: i corpi si dissolvono e rimane uno spazio vuoto nel quale esistiamo noi e, paradossalmente, tutti gli altri. «Questo è lo spazio più grande in cui puoi stare» e anche «lo spazio più proibito, più segreto» nel quale incontrare chiunque al di là dell’apparenza. Nel buio e nel silenzio totali le relazioni non sono più sostenute dai sensi e quindi possono essere riconosciute oltre ciò che abbiamo creduto che fossero. Si rimane nello spazio per alcuni minuti, lasciando che la registrazione si interrompa, e si riconosce che il vero sé dimora in questo buio e oltre il buio, nella vera luce. Il lavoro di 8.6 consiste dunque nel penetrare il buio fino ai suoi dettagli più estremi, confrontare ogni esperienza e il suo opposto, riconoscere e rilasciare le proiezioni, distinguere la luce autentica dalla luce artificiale, assumere responsabilità pragmatiche di fronte alla mortalità e alle emergenze, e liberare anche le energie emotive collettive. Il buio non costituisce la destinazione finale, ma il passaggio attraverso il quale ciò che è falso può dissolversi e ciò che è vero può finalmente essere riconosciuto.
