La colpa è un’esperienza di malessere dovuta a qualcosa di sbagliato che abbiamo fatto o di giusto che non abbiamo fatto, una sensazione di forte disagio che ci fa ritenere sbagliati e immeritevoli, un’inadeguatezza di base derivante dalla credenza nel principio di scarsità, la convinzione che dentro di noi manca qualcosa di fondamentale. È questa stessa credenza a provocare ogni tipo di sensazione spiacevole. Una caratteristica tipica della colpa è che, una volta che la sentiamo e ci crediamo, di riflesso iniziamo a convincerci che alla fine riceveremo una punizione. La minaccia di questo castigo è all’origine di ogni tipo di paura. In Un corso in miracoli la colpa è uno dei tre concetti chiave del sistema dell’ego (peccato, colpa e paura), la conseguenza diretta del peccato (senso di separazione, la credenza di essere separati dagli altri e da Dio) e la causa della paura.
Il ciclo di peccato, colpa e paura, una volta messo in moto, crea una ripetizione continua, un vortice da cui l’ego trae il suo vitale nutrimento. Sembra non esistere via d’uscita a questa situazione. Il lavoro di base dell’ego consiste nel farci credere che la separazione, e il conseguente ciclo di peccato, colpa e paura, siano un dato reale. Da questa credenza dipende la sopravvivenza dell’ego e su questa chiave si articola il suo intero sistema di pensiero. Finché crediamo nella colpa, l’ego può continuare i suoi giochi, e qualsiasi aiuto che ci giungerà all’interno di questo sistema servirà sempre a perpetuare la stessa colpa da cui ci vogliamo liberare.
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