La vita umana è fondata sulla manifestazione e sulla creatività. Le persone più apprezzate sono quelle che producono, i creativi, quanti si distinguono per ciò che fanno o esprimono. Anche tra gli individui più ordinari il criterio di valutazione della propria vita è in relazione con la capacità di manifestare qualcosa: lavoro, denaro, famiglia, casa, figli, relazioni, ecc.
Il problema è che la creatività e la manifestazione non sono di per sé delle qualità. Esse dipendono dalla natura di quanto è manifestato nel breve o lungo termine. Qualcosa che viene creato può avere conseguenze nefaste immediate o ritardate. Molto spesso sfugge il fatto che una manifestazione inizialmente felice, o apparentemente tale, è poi in seguito causa d’immane dolore.
Purtroppo, quanto sopra seguita a non essere compreso. La tragedia umana è che seguitiamo a dare per scontato che la manifestazione sia lo scopo della vita umana, per cui si tratta di continuare a creare ciò che è stato creato, aggiungendo di tanto in tanto delle varianti.
Siamo proprio sicuri che creare e manifestare sia lo scopo prioritario della vita? Siamo davvero certi che quanto creiamo e manifestiamo abbia una natura positiva? Abbiamo mai messo in discussione la natura di ciò che seguitiamo a creare e manifestare nella vita, sia a livello personale che collettivo?
Credo che prima di creare qualcosa sia indispensabile porti queste domande. Se poi ti avvedi sin da ora che la condizione della vita umana è piuttosto dolorosa farti queste domande è un imperativo esistenziale.
Forse si tratterebbe di considerare il processo opposto alla creatività e alla manifestazione, ovvero il rilascio, l’eliminazione o meglio demanifestazione. Se riconosci che quanto è stato creato dall’umanità nel corso dei tempi ha una natura nefasta lo scopo della vita potrebbe essere quello di non crearlo più, di demanifestarlo. Questo non vuol dire eliminare quanto è stato creato nel passato, o impedire a quanti vogliono seguitare a manifestare di farlo. Questo è sempre un atto di manifestazione e con molta probabilità il più nefasto. Demanifestare significa semplicemente che ti astieni dal creare qualcosa che non ritieni giusto o che consideri dubbio, che non lo fai più o che non gli attribuisci l’importanza che gli hai dato in passato. Demanifestare forse vuol dire anche manifestare in un’altra realtà quanto ti è stato detto o sei stato obbligato a manifestare in questo mondo.