Chi ammette apertamente di avere sbagliato è a mio vedere la persona più eroica e stimabile in questo mondo, soprattutto quando da ciò può derivare una grave perdita per il proprio prestigio, potere, ecc. Mi riferisco qui a chi possiede la dignità di confessare gli errori commessi, scusandosi per i danni relativi e provvedendo a ripararli in ogni modo possibile. Questo significa essere radicalmente trasparenti sia verso eventuali sostenitori e simpatizzanti, sia verso quanti sono stati costretti od obbligati a conformarsi a tali errori, così come verso i propri eventuali aperti oppositori, oggetto di calunnie e persecuzioni.
Ne deriva, a mio vedere, che la persona più detestabile e criminale in questo mondo è colui che, pur sapendo di aver sbagliato, continua a sostenere di essere nel giusto per paura che ne possa derivare una grave perdita per il proprio prestigio, potere, ecc.
Io credo che il massimo prestigio possibile appartenga alla prima categoria di persone, laddove in questo mondo pare che prestigio e potere siano detenuti dalla seconda categoria.
Per promuovere un cambio di tendenza è vitale essere comprensivi verso chi sbaglia e lo ammette apertamente. In questo mondo è un rarissimo eroe. In mancanza di tali eroi questo mondo seguiterà a essere un inferno d’ipocriti.