Da quando esiste questo sito c’è sempre stato un post per ogni evento significativo, come lune piene e nuove, festività e altri accadimenti rilevanti. Per la prima volta ho omesso di proposito in questi giorni di pubblicare un post sulla luna piena, che in questo caso era addirittura eclissata.
Prendo atto che talvolta m’infastidisce attribuire importanza a questi eventi, così come implicare che in tali occasioni debba accadere qualcosa di speciale. Inoltre, spesso mi secca pure scrivere post per destare interesse, curiosità o per sollevare il lettore dal torpore della noia.
Pertanto, oggi di proposito intendo scrivere un post molto noioso.
In primo luogo, la luna piena e l’eclissi totale è terminata, e oggi non succede nulla di speciale nel cielo. Il Sole è in Gemelli, dov’era del resto anche prima, mentre la Luna tra poco transiterà in Capricorno. Con tutto il doveroso rispetto questa è una combinazione piuttosto noiosa. Quindi non succede proprio niente di significativo.
Ma perché mai dovrebbe succedere qualcosa di significativo? Perché è così necessario cercare incessantemente significati e intrattenimento? Perché la noia fa così paura?
E se l’aspetto più significativo della nostra esistenza fosse proprio la sua insignificanza? E se la noia fosse proprio la condizione essenziale per comprendere la realtà della vita, per cui fin tanto che la rifuggiamo restiamo nell’ignoranza più totale?
Scrive il poeta e drammaturgo Joseph Brodsky, nato con Sole in Gemelli e Luna in Capricorno:
La noia è, per così dire, la nostra finestra sul tempo, su quelle proprietà del tempo che siamo inclini a ignorare, con possibili rischi per l’equilibrio mentale. In breve, è la vostra finestra sull’infinità del tempo, in altre parole, sulla vostra insignificanza all’interno di esso.