La maggior parte delle persone ritiene che la dimensione fisica sia l’unica realtà, oppure, nel caso di persone religiose, crede che esistano altre realtà, accessibili tuttavia solo dopo la morte fisica. Da una prospettiva multidimensionale invece, non solo ci sono numerosissime realtà, ma esse coesistono con la terza dimensione e possono essere quindi esperite simultaneamente.
Pare che un tempo sulla terra fosse ancora possibile accedere ad altre realtà e concepire se stesso come identità multidimensionali. Le persone potevano lasciare liberamente gli angusti limiti del corpo fisico, per spostarsi nella quarta dimensione e impiegare corpi indicibilmente liberi in grado di viaggiare non solo in qualsiasi spazio, ma anche nel tempo. Erano inoltre in grado di spostarsi in dimensioni ancora più superiori, come la quinta e la sesta. Avevano diverse vite parallele, ed erano quindi esseri multidimensionali e mutaforma.
In seguito, accadde che persero queste capacità, per cui la libertà di spostarsi in altre realtà decadde radicalmente. Rimasero bloccati nella realtà fisica senza alcuna possibilità di evasione, con l’eccezione dei sogni notturni. Sebbene la realtà fisica fosse dominante, quando si addormentavano potevano almeno viaggiare in altre dimensioni e ritornare a rapportarsi parzialmente con mondi alternativi. Poi, anche questa possibilità venne meno, così che i sogni diventarono sempre più confusi e disturbati, tanto che furono infine messi da parte come illusioni prive di senso. A quel punto l’accesso ad altre realtà fu definitivamente compromesso per l’umanità e la sua realtà consensuale.
Fortunatamente, alcuni sciamani e altri individui sensibili operanti dietro le quinte seguitarono segretamente a rapportarsi con altre realtà, navigando nel sogno verso le dimensioni superiori, laddove la restante umanità viveva integralmente in una realtà separata.
Nonostante ciò, il mondo dei sogni rimane ancora per tutti uno spazio privilegiato di esplorazione delle altre dimensioni. Da una prospettiva multidimensionale la nostra realtà ordinaria è una totale illusione, che può quindi restare tale solo se si mantiene separata da ogni altra realtà. La dimensione dei sogni conserva inalterato il suo potere ed è indicibilmente più reale della nostra percezione fisica. Quando sogniamo ci spostiamo in una realtà superiore, che non riusciamo a comprendere proprio perché ci identifichiamo con una consapevolezza assai primitiva, ai vertici dell’ignoranza universale, quella di terza dimensione. I nostri sogni si dissolvono quasi all’istante quando ci svegliamo e ritorniamo nel mondo ordinario. Questo perché tale mondo è un predatore dei sogni. Paradossalmente, per poter vivere nella realtà fisica occorre sacrificare i propri sogni, in modo che la vita fisica trionfi su di essi in ogni circostanza, tanto che pure dopo la morte dopo una breve sosta nelle dimensioni superiori la maggior parte degli esseri umani ritorna nuovamente in un corpo fisico, dissolvendo l’intero ricordo della sua esperienza precedente.
Tuttavia, se sei consapevole di quanto sopra o di qualcosa del genere, e sei determinato a evadere dallo stato di cattività in cui si trova l’umanità, sappi che puoi spuntarla, se veramente lo vuoi. Quando te ne rendi conto, per cui non sei proprio più interessato a esistere solo in una realtà separata, il recupero della tua vera identità multidimensionale diventa il tuo scopo prioritario.