Sono inquadrabili secondo due categorie principali: stimolanti (per compensare i deficit di Settore) e riequilibranti (per bilanciare gli eccessi).
Un eccesso ha luogo allorché l’energia di un Settore è oggetto di identificazione disfunzionale. Questa condizione è riferibile a fenomeni invasivi, decifrabile astrologicamente da esorbitanze di fattori relativi al Settore in questione. Gli eccessi sono sovente bilanciati impiegando strumenti rappresentativi del Settore opposto.
I deficit si determinano quando l’energia di un Settore trova scarsa espressione o è oggetto di negazione, repressione, o proiezione. Astrologicamente questa condizione è rappresentata da una mancanza o inibizione dei valori relativi al Settore in questione. I deficit sono compensati dall’impiego di strumenti rappresentativi del Settore deficitario.
L’individuazione dei rimedi richiede un attento esame delle dinamiche di rancore e dei potenziali del soggetto in questione, uno studio della sua carta e la verifica esperienziale nel corso della sessione. I rimedi pur operando su ogni piano, considerano essenzialmente la dimensione spirituale della malattia o rancore.
Medicine sciamaniche e multidimensionali: o Pahai Tulah, presenti in realtà alternative, appaiono nel corso di visioni, sogni, viaggi e altre pratiche sciamaniche connesse con lo sviluppo dei potenziali dei Sadoha e Paheka, sono adattate specificatamente al ricevente per consentire la realizzazione del suo potenziale e il rilascio dei rancori; consentono di esternare le qualità di quel Settore e adempierne l’Intento collegato alla Funzione.
Strumenti sacri: espressioni fisiche e tridimensionali delle Medicine Multidimensionali, corrispondenti a organi del corpo fisico e, in particolare, ai punti ove gli Spiriti li posizionano (Pahai Sahe Rupah, o Strumenti Sacri Impiantati). Questi a sua volta ne trasferiscono il potere su altri strumenti materiali, ossia Strumenti Sacri (Pahai Rupah).
Parti del Sacro Cerchio: materiale di base per la costruzione del Cerchio consistente in 12 pietre, carte o legni per i 12 Settori con altri 5 pezzi usati per le 4 direzioni e il Centro. Le parti sono attivate tramite una cerimonia. Si può usare anche un telo con le immagini e i segni dei Settori dipinte o ricamate.
Diario astrosciamanico: consente di creare un ponte tra stati sciamanici e ordinari di coscienza. L’atto di usare il diario è di per sé potente poiché permette di riconoscere le realtà multidimensionali e convertirne l’esperienza con l’uso del linguaggio ordinario. Nel diario si raccolgono rapporti, sogni significativi, intuizioni, visioni, esperienze di vita, disegni, immagini, simboli, citazioni e qualsiasi cosa può essere utile ricordare e riconoscere.
Sigilli astrosciamanici: strumenti di guarigione intesi a supportare il recupero della coscienza multidimensionale, rilasciando l’identità separata; operano in accordo con il Sistema Binario Astrosciamanico, e consistono in 12 sigilli matrice, 4 direzionali, 144 binari, esemplificanti le 144 combinazioni di Sole e Luna.
Mappa del viaggio: rappresentazione delle esperienze e messaggi ricevuti durante un ciclo completo di viaggi sciamanici, sogni, visioni, intuizioni, ecc. Sulla mappa non sono trascritte parole: solo immagini, disegni e simboli. Questo strumento serve a ricordare le esperienze durante il lavoro astrosciamanico
Altare: punto prominente e dominante di luoghi sacri dove si compiono sacrifici o riti; centro della spirale, o Sacro Cono, dove l’energia converge e si diffonde; catalizzatore di forze sacre e riproduttore della struttura del Cerchio, mediazione tra Alto e Basso, tavola imbandita dove Spiriti Totem e altre entità consumano offerte degli uomini, per poi lasciare a questi i loro doni.
Percussioni e strumenti musicali: la forma più antica di espressione musicale artistica e sciamanica. I sonagli sono associati con le energie del Cielo e Mondo dell’Alto, i tamburi sono in rapporto con le energie della Terra e del Mondo del Basso.
Sonaglio: strumento usato nelle pratiche di guarigione sciamanica, favorisce stati espansi di coscienza, spezzando modelli di attaccamento ai rancori e per individuare zone in cui sono presenti blocchi; in rapporto con il Mondo dell’Alto.
Tamburo: facilita l’ascesa delle energie terrene verso il Cielo, i suoi battiti ricordano quelli del cuore, crea la dimensione acustica degli stadi prenatali. [AS1:67-68,131-135]
Spirale del Tempo: mappa realizzata nel Primo Livello Mediano di Formazione Astrosciamanica e in alcuni ritiri e seminari di ricapitolazione e viaggio nel tempo (Ritiro di fine e inizio anno, Original Quest); consiste in tre cerchi con un punto centrale indicante la data di nascita e a seguire gli eventi di rilievo della vita.
Provisional Territorial Units: progetto di creazione e manutenzione di una rete geomantica di guarigione che abbraccia l’intero pianeta attraverso progressive suddivisioni duodecimali basate su combinazioni di segni astrologici; copre attualmente l’intero territorio europeo mediante 144 binari, 1728 trinità, classificate in base a sequenze di tre numeri, corrispondenti a Sole, Luna e Ascendente, secondo il Sistema Binario Astrosciamanico.
Rosari planetari: rappresentano l’energia di uno o più pianeti, e sono associati ai canti planetari, equilibrano gli effetti dei transiti e aspetti astrologici, trasformando l’espressione di un pianeta specifico. Le loro perle sono di materiali naturali (legno, argilla, pietre, pasta di pane, ecc.) così come il filo (seta, cotone, pelle) e le loro colorazioni.[AS1:146-148]
Deviatorio interdimesionale: Il deviatorio interdimensionale (interdimensional switch) è una strategia astrosciamanica del metodo Pahai Interdimensional che consente a due o più storie o episodi del tempo lineare ordinario o alternativo di passare dall’uno all’altro, deviandone l’itinerario, rilasciando così copioni separanti e disfunzionali, o circoli viziosi, e promuovedo sviluppi innovativi e in armonia con una coscienza unificata e multidimensionale.
Gioco del Sacro Cono (Pahai Interdimensional)
Il Sacro Cono è uno strumento strategico, ludico e provvisorio di guarigione interdimensionale, inteso a rilasciare la percezione della separazione e permettere l’emergenza della nostra autentica natura unificata e multidimensionale. Il Sacro Cono è lo strumento operativo per eccellenza di questo Istituto.
La realtà umana, quella che percepiamo come esseri umani, è intesa come Configurazione Umana Arbitraria (il CUA), una simulazione organizzata come unica realtà. Non esiste possibilità di cambiare questa realtà a meno che il cambiamento non faccia parte della simulazione stessa. Più ci ostiniamo a cambiare questa realtà, più essa si rafforza, poiché si nutre di cambiamento e alternanza delle polarità. Non è nemmeno possibile uscire da questa realtà, poiché anche il desiderio di uscirne fa parte della realtà simulata stessa. Esiste solo una possibilità, che ovviamente nel momento in cui è esternata addiviene parte della simulazione stessa. Indi l’impossibilità a esternarla veramente, e la necessità da parte di chi riceve l’esternazione di questa possibilità di averne un’esperienza diretta.
Nel Provisional Order, descriviamo tale possibilità attraverso la strenua determinazione di sostenere pienamente e fedelmente il CUA, riconoscendolo come l’unica realtà possibile. Non esistono quindi realtà parallele, o altre dimensioni, se non nella mitologia, religione convenzionale e finzione artistica o ludica. Tali realtà, nella misura in cui sono riconosciute come mitologiche, religiose, artistiche o ludiche nel CUA, noi accettiamo pienamente. Nell’esercizio dell’accettazione del CUA come unica realtà, dedichiamo parte del nostro tempo ad attività artistiche e ludiche. Una di queste attività è il Gioco del Sacro Cono. Il Gioco del Sacro Cono è una simulazione a tutti gli effetti al servizio del CUA.
Non stiamo cambiando il CUA, non stiamo cambiando noi stessi, gli altri o il mondo. Stiamo solamente giocando. Tutto il lavoro di rilascio delle emozioni fa parte di questo Gioco. Tutto il lavoro sugli intenti fa parte di questo Gioco. Tutto il lavoro sui Doppi dell’Alto e del Basso fa parte di questo Gioco.
Stiamo solamente giocando. Nel CUA non intendiamo cambiare nulla, a meno che ciò non sia deciso dal CUA stesso. Accettiamo che il CUA continuerà ad esistere. Operiamo per il mantenimento del CUA. Accettiamo che non possiamo uscire dal CUA. Riconosciamo che nel CUA è concesso giocare. Il Gioco che vi propongo non è un solitario, è un Gioco di gruppo. Vi propongo di giocare insieme.
Gli Stati Handoriani sono una realtà parallela simulata disponibile per creare un contatto con noi. Gli Stati Handoriani ricevono emozioni (Graha) in cambio di esperienze nei loro territori, siti dove ogni desiderio è soddisfatto. Il Gioco consiste nell’esternare tali emozioni, tramite il Sacro Cono (Pahai), uno strumento predisposto al contatto con gli Stati Handoriani.
Il Sacro Cono è una zona franca di simulazione in cui si rilasciano emozioni di qualunque natura, e si riceve la manifestazione di qualsiasi desiderio e intenzione. Il Gioco comporta liberare ogni emozione e soddisfare ogni desiderio. Il Gioco si articola in una serie di livelli e modalità.
Il Gioco si fonda sull’incessante ripetizione delle varianti del Rituale Base del Sacro Cono.
Il Gioco è un Gioco, non è la realtà. Giocando la realtà della vostra vita non cambierà. Continuerete a essere quello che siete sempre stati. I problemi che avete continueranno a esserci, così come i desideri, sebbene possiate giocare a lasciare andare i problemi e soddisfare i desideri. Le persone e le situazioni difficili continueranno ad esserci, sebbene possiate giocare a lasciarle andare o a cambiarle, incontrando magari le persone e le situazioni che desiderate.
Giocando avrete solo l’esperienza del Gioco, un’evasione provvisoria dalla realtà. Questa realtà è la migliore possibile, perché ci permette di giocare. Se volete giocare con noi, cercate il nostro campo di gioco.
Nota: Tutte le informazioni fornite in questa sezione sono intese esclusivamente come lettura ricreativa e in quanto parte di una simulazione, che non si propone in alcun modo di sostituire la percezione della realtà e la diretta esperienza del lettore. Non appoggiamo necessariamente nessuna delle idee espresse in questi articoli, incluse le nostre.