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Provisional Institute of Astroshamanism

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L’olocausto del neutro

Il linguaggio è il principale alleato della separazione e del dualismo dominante della realtà consensuale. Con la sua incessante promozione della linearità del tempo e dell’identificazione di parti separate con propri nomi e generi, il linguaggio frammenta sistematicamente la nostra percezione.
Alcuni linguaggi sono particolarmente spietati a questo riguardo. Tra questi indubbiamente l’italiano, che oltre a essere pieno di perverse complessità nei tempi e nelle coniugazioni dei verbi, è intrappolato nel dualismo assoluto di nomi maschili e femminili.
Nella lingua italiana ci sono 96.710 sostantivi maschili e 89.470 sostantivi femminili, mentre non esiste alcun sostantivo neutrale, appunto perché il neutro non esiste! L’assenza del genere neutro è una delle caratteristiche che designa i linguaggi più rozzi da una prospettiva multidimensionale, quelli soffocati nella morsa della separazione, da cui dal dualismo proprio non ci esci. Questo è il caso di altre lingue “latine” come francese, portoghese e catalano. Il paradosso qui è che la lingua latina possiede il genere neutro, che a un certo punto fu sterminato radicalmente dagli sviluppi rigorosamente dualistici delle culture successive. Le uniche lingue latine di rilievo che hanno conservato timidamente il neutro sono il rumeno e, in modo minimalista, lo spagnolo.
Alcune lingue, come il giapponese, il genere non l’hanno affatto, mentre altre, come l’inglese, non attribuiscono genere ai sostantivi e lo indicano solo tramite pronomi maschili, femminili o neutri. Ci sono poi lingue, come tedesco, russo e polacco, che oltre a femminile e maschile hanno nomi di genere neutro.
La percezione del mondo di coloro che parlano una lingua con solo due generi è assai distinta da quella di quanti ne impiegano tre o nessuno. Se usiamo esclusivamente la lingua italiana occorre che teniamo conto di questo grave handicap linguistico che contamina incessantemente la nostra mente e la comunicazione che ne deriva. L’emergenza della lingua italiana, sorta dalle ceneri del latino e tramite l’olocausto del neutro risale ai tempi oscuri del Medioevo. Nel Medio Evo multidimensionalmente ci siamo ancora. Forse in un’epoca futura sorgerà una nuova lingua, sulle ceneri delle lingue nefaste che caratterizzano l’attuale umanità.

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