• Home
  • Cosa è/era
    • Franco Santoro
    • Astrosciamanesimo
    • Astrologia Multidimensionale
    • Interspiritualità, Olismo & Multidimensionalità
    • Simbolismo Analogico Multidimensionale
    • Institutum Provisorium
  • Calendario
  • Consultazioni
  • Programmi
    • Formazione
    • Come organizzare eventi
    • Calendario
  • Servizi
    • Consultazioni
    • Biblioteca
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
    • Testimonianze
  • Opere
    • Libri
    • CD & MP3
    • Strumenti
  • Contatti
  • English

Provisional Institute of Astroshamanism

Experiential holistic education and spiritual healing community network and site founded by Franco Santoro.

  • Institutum Provisorium
  • Biblioteca
    • Almanacco
    • Sistema Binario Analogico. indice generale
    • Sistema Stati Handoriani
    • Materiale di Formazione
    • Unità Territoriali
    • Bibliografia/Filmografia
    • Podcast
  • Articoli
  • Franco Santoro
  • Ispirazione
    • Citazioni

Malessere 2

Non ti senti bene, sei in crisi, hai dei problemi, la tua situazione è grave sul piano fisico, emotivo, mentale, spirituale? Ebbene, se così stanno le cose, la cosa peggiore che ti può accadere in questo caso è credere che il tuo malessere sia un fatto eccezionale. Il malessere è la condizione ordinaria del genere umano. Questa è la realtà pragmatica dell’umanità nonostante essa faccia il possibile per evaderla in tutti i modi. In primo luogo, il 100% degli esseri umani è destinato a morire.

Se le tue condizioni, o quelle di una persona a te cara, sono così gravi da portare alla morte, sii consapevole, per favore, che questa è la regola e l’unica certezza per il genere umano. Ogni giorno muoiono in media 150.000 persone, per un totale di più di 50 milioni all’anno. Il fatto che oggi non stia capitando a te o a qualcuno a te caro non ti dona alcuna immunità. È solo una questione di tempo, di anni, giorni, ore. Ogni anno le nascite sono maggiori delle morti (più del doppio) e questo assicura al 100% una cosa sola: che ci saranno ancora più morti in futuro. Oltre al malessere di chi muore e delle persone vicine, c’è pure il malessere di coloro che soffrono a causa di disturbi passeggeri o di condizioni croniche che durano per molti anni o per l’intera vita. In effetti, è questo il problema che genera malessere, perché il malessere di chi muore è in primo luogo il malessere prima della morte, che può durare pochi secondi così come giorni, mesi e anni. Di per sé la morte non è necessariamente dolorosa, o almeno non si hanno prove a riguardo perché solo chi è morto potrebbe testimoniarlo. Quindi il malessere di cui alla fine dei conti stiamo parlando qui è quello che precede la morte, per cui il vivente, rispetto al morente, non è assolutamente in condizioni privilegiate. In questo caso la morte potrebbe essere proprio una liberazione, anche se bisogna dirlo sottovoce e forse nemmeno pensarlo, per non incorrere in riprovazioni religiose, sociali, ecc.

Insomma, tutte queste considerazioni, dimostrate da precisi dati statistici che vi risparmio sulla presenza capillare e preponderante del malessere, sono intese per arrivare al punto che se oggi, o di tanto in tanto, stai male, questa è una condizione normale. La cosa peggiore che forse tu possa fare è incolparti o dare la colpa a qualcuno o qualcosa per il tuo malessere.

Se stai male, prenditi cura di te e rivolgiti a chi può aiutarti. Questo è facile da dire, anche perché il tentativo di curare o alleviare il malessere può paradossalmente aumentarlo. Inoltre, tieni conto che chi ti aiuta potrebbe pure stare male in questo momento e che certamente starà male in futuro. Ricorda inoltre che, laddove puoi provvisoriamente alleviare i tuoi malesseri, essi a un certo punto avranno la meglio e saranno fatali. C’è un solo malessere che puoi guarire in modo definitivo, che è pure il più grande e in effetti l’unico malessere possibile: la colpa per il tuo malessere, l’identificazione con il corpo fisico e la rassegnazione a esistere solo in questa realtà di morte e dolore.

Quando il malessere diventa il tuo malessere, allora si trasforma nella forma di malessere più grave e decisamente letale, ossia il malessere personale.

Il malessere personale ti isola e separa, per cui quando lo provi non sei più in grado di riconoscere il malessere degli altri, quello collettivo dell’intera umanità e della creazione.

Permettere al malessere personale di fondersi con quello collettivo è un atto supremo di liberazione e guarigione, perché consente di sanare la massima forma di malattia: la separazione.

La malattia non è il malessere, bensì l’idea perversa che si tratti di un malessere personale.

Ricorda bene questo, perché forse ti può servire in momenti di grande crisi e malessere personale. Non esistono crisi e malesseri personali. In effetti, ciò che contribuisce a rendere le crisi e i malesseri estremamente dolorosi e disperati sembra essere proprio il fatto di considerarli personali. Non esistono crisi e malesseri personali. Esiste semplicemente la crisi, il malessere, il dolore, la malattia, la morte. E questa esiste per tutti. Quando sei in crisi e provi malessere, in quel momento stai avendo un’esperienza di ciò che tutti gli antenati e le generazioni presenti hanno provato e provano, e molto probabilmente proveranno le generazioni future. Non prendertela con te stesso o con gli altri quando sei in crisi o provi malessere, perché questo è proprio ciò che rende la crisi e il malessere molto crudele e doloroso. Evita di fare confronti con coloro che stanno bene, o piuttosto sembrano stare bene, di competere con gli altri rispetto a chi riesce a star meglio, sentendoti un fallito quando stai male. Quando sei in crisi e provi malessere, stai sentendo la crisi e il malessere che accomuna ogni essere umano. Senti il dolore e la disperazione di tanti malesseri, perdite, crimini, traumi, rancori, morti. Questa oscurità c’è dall’inizio dei tempi e seguita a esserci. Negarla, combatterla, interpretarla mediante idee filosofiche, religiose e politiche, attribuirne la colpa a qualcuno o qualcosa può essere talvolta utile come analgesico, ma alla fine dei conti serve a ben poco. Il malessere rimane e diventa ancora più oscuro, perché coperto da idee fisse che non permettono di riconoscerlo e accettarlo veramente. Se ti trovi in uno spazio di crisi e malessere, da un lato prenditi cura di te stesso al fine di alleviare il dolore, dall’altro ascolta il malessere, lascialo esprimere. E per favore, non fare interpretazioni! Non dire: “sto male perché ho fatto questo o perché lui ha fatto questo”, o “sto male e questo significa che devo…” Questo non è affatto ascoltare il malessere. Per ascoltarlo veramente, per essere disposti a capire che cosa è, si tratta di accettarlo come un mistero, di mettere da parte tutte le idee fisse che abbiamo sul malessere. E se l’ascolti e riesci a capire che cosa è, aspetta un po’ prima di trarre conclusioni definitive, prima di andarlo a dire in giro, di creare ideologie o religioni basate sulla rivelazione di che cosa è il malessere e come eliminarlo o gestirlo. Ce ne sono già anche troppe!

Consultazioni individuali

Libri e Cd

Calendario

Come organizzare eventi

Disclaimer

Prossimi Seminari

Calendario
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Twitter
  • YouTube

Liberatoria

Supporta il nostro Istituto con una donazione.

Ogni contributo, anche piccolo, è assai apprezzato.


Copyright 2014-2015 Provisional Institute of Astroshamanism