Non ti senti bene, sei in crisi, hai dei problemi, la tua situazione è grave sul piano fisico, emotivo, mentale, spirituale?
Ebbene, se così stanno le cose, la cosa peggiore che ti può accadere in questo caso è credere che il tuo malessere sia un fatto eccezionale.
Il malessere è la condizione ordinaria del genere umano.
Questa è la realtà pragmatica dell’umanità nonostante essa faccia il possibile per evaderla in tutti i modi.
In primo luogo il 100% degli esseri umani è destinato a morire. Se le tue condizioni, o quelle di una persona a te cara, sono così gravi da portare alla morte, sii consapevole per favore che questa è la regola e l’unica certezza per il genere umano.
Ogni giorno muoiono in media 150000 persone, per un totale di più di 50 milioni all’anno. Consultando il worldometer (https://www.worldometers.info/) puoi avere il numero aggiornato al presente. Il fatto che oggi non stia capitando a te o a qualcuno a te caro non ti dona alcuna immunità. È solo una questione di tempo, di anni, giorni, ore.
Ogni anno le nascite sono maggiori alle morti (più del doppio) e questo assicura al 100% una cosa sola: che ci saranno ancora più morti in futuro.
Oltre al malessere di chi muore e delle persone vicine, c’è pure il malessere di coloro che soffrono a causa di disturbi passeggeri o di condizioni croniche che durano per molti anni o per l’intera vita.
Studi precedenti alle pandemie hanno rilevato per esempio che “solo il 4% circa delle persone in tutto il mondo non ha avuto problemi di salute nel 2013, mentre un terzo – circa 2,3 miliardi di persone – ha avuto più di cinque problemi di salute. E la situazione sta peggiorando, non migliorando: in tutto il mondo, la percentuale di anni di vita sana persi a causa di una malattia (piuttosto che semplicemente per morire prima) è aumentata dal 21 percento nel 1990 al 31 percento nel 2013, secondo il Global Burden of Disease” (vedi https://www.sciencedaily.com/releases/2015/06/150608081753.htm).
Queste cifre riguardano solo malesseri di tipo fisico. Secondo uno studio del 2017 si stima che 792 milioni di persone vivono con un disturbo di salute mentale. Quindi una persona su dieci a livello globale (10,7%) (vedi https://ourworldindata.org/mental-health).
Insomma, tutte questi dati, per arrivare al punto che se oggi, o di tanto in tanto, stai male, questa è una condizione normale. La cosa peggiore che tu possa fare è incolparti o dare la colpa a qualcuno o qualcosa per il tuo malessere.
Se stai male, prenditi cura di te e rivolgiti a chi può aiutarti. Ma per favore tieni conto che chi ti aiuta potrebbe pure stare male in questo momento e che certamente starà male in futuro.
Ricorda inoltre che laddove puoi provvisoriamente alleviare i tuoi malesseri essi a un certo punto avranno la meglio e saranno fatali. C’è un solo malessere che puoi guarire in modo definitivo, che è pure il più grande e in effetti l’unico malessere possibile: la colpa per il tuo malessere, l’identificazione con il corpo fisico e la rassegnazione a esistere solo in questa realtà di morte e dolore.