La cosa peggiore che ti possa succedere non è qualcosa che ha luogo nel mondo esterno. Ricordalo bene. Quel che conta è ciò che accade nel tuo mondo interiore, la tua capacità di trovare la pace, la gioia o qualunque cosa sia importante per te nel profondo del tuo essere. La gioia che dipende dal mondo esterno è per lo più dolore rivestito di uno strato di felicità. Da un momento all’altro il rivestimento può rompersi e rivelare quel che ci sta dietro. E quel momento a un certo punto arriverà. Certo, anche nel mondo interiore, la pace e la felicità possono essere provvisorie e superficiali, e c’è pure molto dolore. Ma la differenza è che, prendendoti cura di quel mondo, dipendendo sempre di meno dalla realtà esterna, a un certo punto riuscirai a trovare uno spazio in cui nulla di spiacevole ti potrà mai accadere. Gli alti e bassi continui del mondo esteriore, così come la morte inevitabile che ivi ti attende, servono per ricordarti che quello non è il luogo verso cui hai da rivolgere la tua principale attenzione. La cosa migliore che ti può accadere nella vita è riconoscere il tuo mondo interiore fino in fondo.