(di Ahmed Hulusi, da Decoding the Quran)
Considera un bambino che viene messo in un auto al momento della nascita e che viene cresciuto in quest’auto fino all’età di 40 anni, senza mai lasciare il veicolo. Fino all’età di 40 anni è costantemente programmato con il condizionamento “tu sei questo veicolo”, in modo tale che giunto a quest’età ci crede in modo assoluto e senza alcun dubbio. Immagina ora che gli venga detto, all’età di 40 anni: “Non sei questo veicolo, sei un essere umano, esci da questo veicolo e sii libero!” Ma ahimè! Ora egli vedere il volante, la leva del cambio, i pedali dell’acceleratore e del freno come suoi organi! Come, a questo punto, gli si potrà mai “ricordare” della realtà che lui non è questo veicolo, ma che è un “essere umano” che può vivere indipendentemente da questo veicolo?
Deve prima credere in ciò che gli viene detto, e poi seguire le istruzioni che gli vengono date per poter essere emancipato…
Gli Umani sono esseri con pura coscienza universale che hanno aperto i loro occhi in un corpo terreno, operato da una coscienza individuale!
Il loro sé, la coscienza che è l’Intelletto Universale (Aql-i kull), si è velato durante il corso della loro vita, e gli esseri umani hanno cominciato a pensare di essere semplicemente il corpo biologico scomponibile che occupano.
Così è diventato imperativo ricordare loro la loro realtà! Cioè, che non sono il corpo biologico scomponibile in cui risiedono temporaneamente, ma un essere etereo! Un essere che cambierà dimensioni, livello dopo livello, realizzando le sue proprietà angeliche (Corano: 84:19) con le quali sperimenterà il regno del paradiso!
Questo è il motivo per cui diversi profeti si sono manifestati per ricordare (avvertire) i terrestri delle loro qualità umane. Affinché gli esseri umani, consapevoli della loro realtà essenziale, possano prepararsi di conseguenza all’esistenza infinita che li attende dopo il ritorno dei loro corpi biologici sulla terra.
Traduzione in italiano di un estratto di Ahmed Hulusi, Decoding the Quran, 2013, p. 12