Sul piano pragmatico l’unica certezza in questo mondo fisico riguardo al destino di ogni suo residente è la morte e la malattia. Tutto il resto è fantasia o propaganda. Ne deriva che il pessimismo è la visione della vita terrena più onesta e sincera, quella che ti confronta con la sua realtà inevitabile. Il pessimismo non ti illude mai e mette sempre in chiaro le cose, ossia che sul piano fisico soffrirai, perderai tutto e morirai. Non importa quanto lotti per vincere la malattia e la morte, alla fine dei conti sarai un perdente. Il pessimismo è l’unica visione vincente della vita, quella che non ti deluderà mai.
Il pessimismo inoltre non ti dice che si tratta di soffrire e morire, così da potere in seguito stare meglio o come atto di sacrificio a vantaggio di qualcosa o qualcuno. Inoltre il pessimismo non sostiene che la sofferenza e la morte esistano a causa della tua incapacità, negligenza o colpa, o di quella di qualcun altro. Ti dice solo che in questo mondo ci sono sofferenza, malattie e morte, che puoi alleviarle ma non eliminarle. In questo modo contribuisce a guarirti dalla più grande sofferenza del genere umano, che consiste nel sentirsi colpevole o nell’incolpare i propri simili per i mali di questo mondo.