Ti risvegli la mattina e ne deduci che tutto ciò che hai sognato non era reale. Da una prospettiva multidimensionale quello che hai sognato è assai più reale del mondo in cui ti ritrovi quando ti svegli. Hai dedotto che il mondo di cui sei cosciente ora, mentre leggi questo post, sia la realtà solo in base al fatto che ci ritorni ogni volta, mentre i tuoi sogni o fantasie si dissolvono regolarmente. Prova per un attimo a considerare che questo mondo sia una totale illusione, una disfunzione delirante che hai eletto come dimora al fine di fuggire dalla realtà effettiva. Onde nasconderti dal mondo vero hai creato un mondo falso, una simulazione, una configurazione autistica in cui ti ostini a oltranza a restare, insieme ad altre persone malate come te. Questa è solo un’ipotesi, attenzione! Non ti sto dicendo che le cose stiano così in modo assoluto, contrariamente a quanto ti viene detto rispetto a tante cose che accadono in questo mondo. Ti invito solo a dubitare un tantino ogni giorno riguardo tutto quello che vedi in questo mondo, sulla base del fatto empirico che quando sogni la “tua realtà” sparisce e non la vedi più, così come del fatto che a un certo punto chi è presente in questo mondo sparisce e non lo vedi mai più, da cui puoi dedurre che anche tu farai la stessa fine . Questo mondo potrebbe essere solo la memoria di una fantasia, per certi versi “horror”, del passato, così come il corpo con cui identifichi te stesso e quelli che chiami “gli altri”. Se è così, guardandoti attorno stai solo osservando una configurazione mummificata, un cimitero, che hai reso dinamico e apparentemente vitale, tramite l’esercizio dell’immaginazione. L’esercizio di questa forma perversa d’immaginazione richiede immani sforzi ed energie copiose che puoi solo procurarti andando oltre alla fantasia di morte in cui ti ostini, a tua probabile insaputa, a ritenere vivo e presente. Ne deriva che quando le energie che sostengono questo mondo di morte, o coma irreversibile, si esauriscono, non sei più in grado di sostenerlo, per cui crolli esausto e ti addormenti, accedendo a quello che tu chiami il “mondo dei sogni”, che ogni notte saccheggi per procurarti l’energia che ti permette almeno per un giorno di seguitare a tenere in piedi la tua illusione. Nell’ipotesi che ci sia un fondo di verità in quanto leggi, prova quest’oggi di tanto in tanto a dubitare radicalmente di quello che vedi. E se senti che ti risuona, fallo in modo sistematico ogni giorno. Se insisti, a un certo punto potrai accedere alle indicazioni di un sentiero spirituale finalizzato a liberarti dal tuo autismo. Ogni religione da un lato, nei suoi aspetti mistici, esoterici o eretici, mira a questo scopo, dall’altro opera con una motivazione opposta. Il percorso spirituale inizia allorché ti accorgi della falsità e precarietà del mondo che hai creduto essere reale. Questo mondo è morto (Dio è vivo).