Quando hai difficoltà o fallisci regolarmente nel realizzare desideri, ambizioni e obiettivi o qualsiasi conseguimento che ritieni importante sia di natura spirituale che materiale, il problema nella maggioranza dei casi è solo uno:
Hai scambiato una realtà per un’altra.
In breve, stai cercando di realizzare qualcosa a cui tieni nella realtà sbagliata, quella probabilmente finalizzata proprio a impedire la realizzazione di ciò che vuoi. La maggior parte delle frustrazioni e dei fallimenti di cui hai esperienza sono la conseguenza di una collocazione errata. Ti ostini a restare in una realtà dove puoi solo seguitare a fallire.
Che fare allora?
Per cominciare, si tratta di avvederti che la realtà in cui ti trovi non è l’unica possibile. Ci sono pressoché infinite realtà parallele, che coesistono con quella che consideri essere la sola realtà. Attenzione, qui non mi sto necessariamente riferendo ad altre dimensioni, accessibili a sciamani, fisici quantistici, occultisti o superdotati. Un’altra realtà potrebbe anche essere semplicemente un altro paese, ambiente, luogo, modo di condurre la tua vita su questo stesso pianeta.
Ma in primo luogo un’altra realtà, la più facile da raggiungere, quella che in effetti ti porti sempre con te, è:
la tua immaginazione.
Questa è la prima realtà con cui fare i conti, la più importante e decisiva, che io chiamo realtà superna.
Se non realizzi ciò che tu vuoi è perché non usi l’immaginazione o, più probabilmente, perché la impieghi molto male.
La seconda realtà con cui confrontarti è la realtà ieratica, in cui consenti a ciò che hai immaginato di essere manifestato provvisoriamente sul piano terreno mediante l’espressione teatrale, rituale, artistica, simbolica, narrativa. Quando permetti a ciò che vuoi di diventare un evento e accadimento concreto, una storia, un’opera visibile e tangibile, allora hai già realizzato, anche se ciò succede solo temporaneamente e ha una data di scadenza.
Qui potresti obiettare che il tuo scopo è tuttavia quello di realizzare qualcosa in modo definitivo. Certo, capisco. Allora in questo caso si tratta di considerare altre dimensioni o universi paralleli in cui questo può accadere. Se sei su questo pianeta per realizzare qualcosa di definitivo, che niente o nessuno potrà mai portarti via, ti trovi decisamente nella realtà sbagliata.