Qual è la situazione in questo momento nella realtà fisica e consensuale in cui ti trovi? Sei turbato riguardo le condizioni del tuo corpo fisico o dei corpi delle persone che maggiormente ti circondano o frequentano, così come della tua e loro situazione economica e materiale? Sei frustrata per lo stato del luogo o paese in cui vivi, così come delle persone, leggi e obblighi che lo regolano? Sei preoccupato per quello che potrebbe succedere in futuro a questi corpi, luoghi, paesi e all’intera realtà in cui vivi fisicamente? Se non ti trovi bene in questa realtà fisica, ma senti che purtroppo non c’è via di uscita e si tratta quindi di accettarla per quello che è, perché così stanno scientificamente le cose o perché questa è la volontà di Dio, oppure al contrario ritieni che bisogna lottare fino all’ultimo per cambiare come stanno le cose, ti invito a considerare le seguenti domande. C’è un motivo particolare perché ti ostini a considerare reale solo quello che vedi con i tuoi occhi o percepisci con i tuoi sensi fisici? Quali sono i vantaggi che ne derivi continuando ad applicare questo tipo di percezione? Sei proprio sicuro che il tuo corpo, così come quello delle persone e dei luoghi che ami, sia effettivamente dove lo vedi e senti? Se anche ci fosse una remota possibilità che il tuo e altrui vero corpo fosse da tutt’altra parte e per lo più in una condizione totalmente sicura, felice e potente, non saresti interessato a esplorarla?