In questa vita raramente possiamo fare a meno di esperire la sofferenza. Non siamo tuttavia tenuti a conservare questa sofferenza, non solo quando c’è stata ma anche quando ha luogo in questo stesso momento. Questo non significa eliminare la sofferenza. Vuol dire scegliere di non trattenerla e d’impedire che diventi parte della nostra natura.
Certe esperienze dolorose accadono e non ci danno alcuna libertà di scelta rispetto al loro succedere o meno. Se non ci è permesso di evitarle, possiamo tuttavia dire loro che non ci sono gradite anche se si ostinano a rimanere o ritornano di tanto in tanto. Possiamo in particolare rifiutarci di diventare vittime di sensi di colpa, così come respingere ogni credenza che identifica il dolore come via di espiazione. Possiamo provare dolore senza tuttavia permettere al dolore di trovare giustificazioni nobili per la sua presenza.