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Provisional Institute of Astroshamanism

Experiential holistic education and spiritual healing community network and site founded by Franco Santoro.

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3.10 Gemelli/Capricorno

3.10 (Gemelli/Capricorno)

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Numero: 34. Gradi: 17½-20° Gemelli. Segni: Gemelli/Capricorno. Case: III/X. Pianeti: Mercurio/Saturno. Elementi: aria/terra. Qualità: mutevole/cardinale. Aspetto: quinconce. Fase: Luna Piena/Gibbosa calante. Colori: arancione/blu-viola. Lettere: C/P · K/X. Modulazione: Messaggero Disciplinato. Spirito binario: Mahe Sauter. Spirito Totem: Mahe Rahe Tahe. HSS: CTP: Slimax. PTU: Paesi Bassi: Frisia, Groninga, Drenthe, Overijssel.

Pregi: affidabilità, ambizione, astuzia, chiarezza, coscienziosità, intelligenza pratica, manifestazione, organizzazione.

Rancori: controllo, freddezza, manipolazione.

Rilevanza: Sole in Gemelli e Luna in Ariete natali o in transito; Sole natale in Gemelli o terza casa e Luna in transito in Ariete o prima casa e viceversa; collocazione di un pianeta natale o in transito nei gradi del binario.

Misuratori: rapporto del padre con fratelli e sorelle; padre dei vicini; carriera, responsabilità, reputazione, manager di fratelli, sorelle e vicini; occupazioni e corrispondenze del Capricorno associate a occupazioni e corrispondenze dei Gemelli. 11-2, 10-3, 9-4, 8-5, 7-6, 6-7, 5-8, 4-9, 3-10, 2-11.

Anatomia: braccia, mani polmoni (3) e ginocchia, ossa (10); gomito sinistro; corpo metacarpo medio dorso destro.

Animali: lepre, ragno.

Piante: maggiorana, verbena.

Mansione lunare: ق 7, Qâf (q), Al Dhira, The forearm, 17°08’34” Gemini, The Throne, The All-Encompassing.

UCIM: “Io ho il potere di decidere” (L-pI:152); “La mia sicurezza si trova nella mia assenza di difese” (L-pI:153); “Io sono tra i ministri di Dio” (L-pI:154).

Nel Sistema Binario Astrosciamanico Sole in Gemelli (3) e Luna in Capricorno (10) costituiscono il Binario 3.10. Questo binario fonde la socievolezza e la leggerezza dei Gemelli con l’ambizione, la disciplina e l’integrità del Capricorno. 3.10 favorisce la negoziazione e definizione di accordi, sia tra esseri umani sia con spiriti guida e entità non-ordinarie. In particolare, sono favoriti gli accordi intesi a manifestare risultati tangibili nella vita, soprattutto nell’ambito della comunicazione, della gestione delle informazioni e delle attività commerciali.

Questi risultati si realizzano in maniera agevole quando sono ispirati da intenti di luce e dalla relazione consapevole con realtà multidimensionali o spirituali. Si tratta quindi di permettere a questi interlocutori non-ordinari di essere coinvolti esplicitamente nelle nostre comunicazioni, non tanto per motivi di trascendenza o evasione dalla realtà, ma per verificarne obiettivamente la capacità di apportare cambiamenti nella nostra vita di ogni giorno.

Gemelli e Capricorno sono in quinconce, un aspetto di transizione tra l’opposizione e la quadratura inteso a integrare diversi piani di realtà. In questa dinamica domina il paradosso e il cambiamento improvviso di prospettiva, per cui quando questo binario è all’opera ci si può aspettare di tutto. Allo stesso tempo 3.10 certe anomalie possono offrire opportunità inattese per instaurare efficaci relazioni con il tuo ambiente e realizzare in modo agevole i tuoi intenti.

Nel ciclo lunare questo è lo stadio finale del plenilunio che porta alla fase successiva, la Luna Gibbosa calante. Lo scopo dello stadio terminale della Luna Piena, allorché accede il segno del Capricorno, è di assestare l’equilibrio tra il Sole e la Luna mediante il rilascio profondo e senza compromessi di paure ed emozioni represse. In particolare, è liberato il senso di colpa e il timore, più o meno conscio, di ricevere a tale riguardo una punizione. All’indomani della Luna Piena si tratta di digerirne le conseguenze. Cosa ti è successo? Adesso che è finita, tutto può ritornare come prima? Oppure occorre prendere atto delle conseguenze? Comunque siano le cose rilassati, perché a questo punto si tratta soprattutto di armonizzare le energie. Ciò comporta riconoscere le energie occulte e represse. Alcune parti di noi sono affermate, visibili, legittime, mentre altre sono nascoste e negate. Queste due parti sono i due lati di una maschera, uno esterno, visibile a tutti, l’altro dietro la maschera. Dietro alla maschera ci sono due elementi: il retro della maschera e la persona che indossa la maschera. Il retro della maschera poggia sul tuo viso e ha un rapporto assai più intimo con la tua pelle rispetto all’esterno della maschera. Quindi quello che le persone vedono in te esternamente non ha alcun contatto diretto con te, tra te e il mondo c’è il retro della maschera e non la sua facciata, quella che tutti vedono.

Con il binario 3.10 la leggerezza e l’elasticità tradizionale del Settore 3 si confronta con quanto è in rapporto con la pesantezza e la rigidità, che a questo punto non può più essere evitato. Si tratta di fare i conti con ciò che la realtà consensuale regolarmente rimuove dalla coscienza, con particolare riguardo al tema dell’inevitabile decadenza e morte del corpo umano e di ogni aspetto della realtà fisica.   

Che lotta amara quella contro la malattia e la morte! Che senso ha passare la vita cercando di scappare dalla malattia e dalla morte, per poi inevitabilmente ammalarsi e morire. Per quale motivo seguitiamo a considerare la malattia e la morte come situazioni da scongiurare a tutti i costi quando alla fine prevalgono sempre? Non è forse questo uno sei segni più evidenti della follia umana? Ciò da cui invece si tratta di fuggire è il cieco e spietato attaccamento al nostro corpo fisico che ci porta a lottare contro il Tutto in nome di una macabra sopravvivenza. Lo scopo finale della vita è in effetti quello di giungere alla malattia e alla morte. Non è forse il caso di accettare questa evenienza e iniziare a comprendere il significato?

Scrive Igor Sibaldi: “Sono convinto che una delle cose che più ci sembra temibile, cioè la malattia, sia appunto in realtà un modello evolutivo della nostra psiche, che noi temiamo soltanto perché contrasta con il nostro attuale modo di essere. Un modello: nel suo carattere collettivo, nella sua potenza comunicativa, «contagiosa», nella sintesi creativa che in essa si opera tra corpo e mente (nella malattia noi facciamo avvenire ed esistere cose nuove nel nostro corpo!) […] Certo, la malattia distrugge. Ma ciò che ci distrugge o determina le nostre sconfitte, sia sociali sia individuali, non è sempre una qualche potenzialità evolutiva che avevamo negato, temuto, represso, ignorato, e che non potendo farsi udire e realizzare dalla coscienza si è dovuta manifestare in altro modo?”

Prendo atto che talvolta m’infastidisce attribuire importanza a questi eventi, così come implicare che in tali occasioni debba accadere qualcosa di speciale. Inoltre, spesso mi secca pure scrivere post per destare interesse, curiosità o per sollevare il lettore dal torpore della noia. Pertanto, oggi di proposito intendo scrivere un post molto noioso. In primo luogo, la luna piena e l’eclissi totale è terminata, e oggi non succede nulla di speciale nel cielo. Il Sole è in Gemelli, dov’era del resto anche prima, mentre la Luna tra poco transiterà in Capricorno. Con tutto il doveroso rispetto questa è una combinazione piuttosto noiosa. Quindi non succede proprio niente di significativo. Ma perché mai dovrebbe succedere qualcosa di significativo? Perché è così necessario cercare incessantemente significati e intrattenimento? Perché la noia fa così paura? E se l’aspetto più significativo della nostra esistenza fosse proprio la sua insignificanza? E se la noia fosse proprio la condizione essenziale per comprendere la realtà della vita, per cui fin tanto che la rifuggiamo restiamo nell’ignoranza più totale?

Scrive il poeta e drammaturgo Joseph Brodsky: La noia è, per così dire, la nostra finestra sul tempo, su quelle proprietà del tempo che siamo inclini a ignorare, con possibili rischi per l’equilibrio mentale. In breve, è la vostra finestra sull’infinità del tempo, in altre parole, sulla vostra insignificanza all’interno di esso.

BASE ASTROLOGICA: 3.10 relaziona Sole in S3, Gemelli, a Luna in S10, Capricorno: S3 costituisce il dominio archetipico primario della mente, della percezione, dell’elaborazione, dell’informazione, della comunicazione, dell’apprendimento, della ricerca, dello scambio, del collegamento e della mediazione, mentre S10 specifica tali funzioni attraverso organizzazione, disciplina, responsabilità, competenza, professionalità, pianificazione, amministrazione, realizzazione e continuità. Gemelli è segno d’Aria, mutevole, positivo e maschile, governato da Mercurio; Capricorno è segno di Terra, cardinale, negativo e femminile, governato da Saturno. Mercurio distingue, elabora, traduce, collega e trasmette; Saturno struttura, delimita, verifica, consolida e rende durevole. La direzione S3→S10 significa quindi che struttura, disciplina e realizzazione non costituiscono un dominio autonomo, ma qualificano il funzionamento della mente e della comunicazione: l’informazione viene selezionata, ordinata, verificata e trasformata in conoscenza applicabile, competenza, documentazione, metodo e risultati. L’Aria mobile dei Gemelli favorisce curiosità, adattabilità, versatilità e molteplicità dei collegamenti; la Terra cardinale del Capricorno introduce concretezza, selezione, responsabilità e orientamento a obiettivi durevoli. La loro integrazione permette di passare dalla raccolta e circolazione delle informazioni alla loro organizzazione e applicazione; lo squilibrio può produrre dispersione, superficialità e accumulo incontrollato di stimoli oppure irrigidimento, formalismo e subordinazione del pensiero a procedure e obiettivi. Il quinconce Gemelli–Capricorno, di 150°, evidenzia una necessità di adattamento fra mobilità mentale e strutturazione, fra pluralità delle informazioni e selezione, fra rapidità dell’apprendimento e tempi della maturazione. Sul piano delle Case, la III Casa riguarda apprendimento, comunicazione, scrittura, lettura, ambiente prossimo, scambio e movimento dell’informazione, mentre la X Casa riguarda vocazione, professione, ruolo sociale, responsabilità, autorità, conseguimento e reputazione: 3.10 porta quindi il sapere comunicato e acquisito verso una forma organizzata, competente e socialmente funzionale. Sul piano dei governatori, Mercurio del S3 transita su Saturno del S10: l’intelligenza, la parola e la capacità di collegamento vengono applicate alla pianificazione, alla verifica, alla disciplina e alla costruzione di risultati. Mercurio è nel proprio domicilio in Gemelli e Saturno nel proprio domicilio in Capricorno, rafforzando entrambi i principi nei rispettivi alfabeti. La fase lunare è gibbosa calante, con una distanza angolare di 210° fra Sole e Luna, corrispondente alla fase successiva alla Luna piena orientata alla distribuzione, elaborazione e integrazione dell’esperienza. La corrispondenza Dwadashamsha del Capricorno nei Gemelli occupa l’intervallo 17°30′–20° Gemelli; tale corrispondenza è distinta dalla fase lunare e deriva esclusivamente dalla suddivisione del segno in dodici parti di 2°30′. Nel complesso, 3.10 esprime il principio mediante cui mente, informazione e comunicazione vengono organizzate e rese operative: il sapere non viene semplicemente accumulato o trasmesso, ma disciplinato, verificato, applicato e trasformato in competenza, funzione e realizzazione durevole.

TEMI ESTESI — 3.10: [1] Organizzazione dell’informazione: la molteplicità informativa di S3 viene sottoposta alla strutturazione di S10, che seleziona, ordina e rende utilizzabili dati, idee e contenuti. Unificante: informazione organizzata e accessibile. Separante: dispersione oppure classificazione rigida che ostacola la circolazione. [2] Conoscenza applicata: S3 trasforma informazioni in conoscenza e S10 porta tale conoscenza verso competenza, metodo e applicazione concreta. Unificante: sapere verificato e utilizzabile. Separante: accumulo intellettuale senza applicazione oppure riduzione utilitaristica del sapere. [3] Comunicazione competente: la funzione comunicativa di S3 acquista precisione, affidabilità e responsabilità attraverso S10, diventando adatta a contesti professionali e istituzionali. Unificante: comunicazione chiara, competente e responsabile. Separante: formalismo, freddezza o uso della comunicazione per esercitare controllo. [4] Apprendimento disciplinato: curiosità, studio e acquisizione di informazioni vengono consolidati attraverso metodo, esercizio, esperienza e continuità. Unificante: apprendimento trasformato in competenza. Separante: dispersione nello studio oppure disciplina che soffoca curiosità e flessibilità. [5] Ricerca e verifica: la capacità di S3 di cercare, confrontare e comprendere viene orientata da S10 verso procedure rigorose, verifica dei dati e produzione di risultati affidabili. Unificante: ricerca metodica e verificabile. Separante: scetticismo sterile, controllo eccessivo o ricerca subordinata a conclusioni già stabilite. [6] Mediazione organizzativa: la funzione di collegamento e mediazione di S3 viene applicata a persone, informazioni, procedure e strutture organizzate. Unificante: connessione efficace fra elementi differenti. Separante: intermediazione burocratica o perdita della relazione dietro la procedura. [7] Intelligenza strategica: la versatilità mentale di S3 viene utilizzata da S10 per individuare priorità, stabilire sequenze, valutare conseguenze e orientare le informazioni verso obiettivi concreti. Unificante: intelligenza capace di pianificare e adattarsi. Separante: calcolo eccessivo, rigidità strategica o manipolazione dell’informazione. [8] Scrittura e documentazione: linguaggio, memoria e trasmissione propri di S3 vengono stabilizzati attraverso documenti, archivi, manuali, rapporti e sistemi di conservazione. Unificante: conoscenza resa durevole e trasmissibile. Separante: formalismo documentale o accumulo di materiale privo di funzione. [9] Conoscenza istituzionale: informazione, ricerca e apprendimento di S3 possono essere incorporati in istituzioni, professioni e sistemi organizzati di S10, trasformando il sapere individuale in patrimonio condiviso. Unificante: conoscenza integrata nella continuità collettiva. Separante: istituzionalizzazione rigida o monopolio del sapere. [10] Trasmissione della competenza: S3 assicura comunicazione e apprendimento, mentre S10 conferisce continuità attraverso formazione, insegnamento, documentazione ed esperienza consolidata. Unificante: competenza trasmessa e rinnovata nel tempo. Separante: conservazione passiva del sapere o interruzione della trasmissione. [11] Intellettualità realizzata: le facoltà mentali, linguistiche e conoscitive di S3 vengono condotte verso opere, professioni, strumenti, sistemi e contributi concreti propri della funzione realizzativa di S10. Unificante: pensiero trasformato in opera. Separante: intellettualità autoreferenziale oppure subordinazione della creatività alla sola produttività.

TEMI BASE — 3.10: [1] Organizzazione dell’informazione: ordinare e strutturare la molteplicità informativa; accessibilità contro dispersione o rigidità. [2] Conoscenza applicata: trasformare informazione e comprensione in competenza operativa; sapere utilizzabile contro accumulo sterile. [3] Comunicazione competente: rendere la comunicazione precisa, affidabile e responsabile; chiarezza contro formalismo o controllo. [4] Apprendimento disciplinato: consolidare curiosità e studio attraverso metodo ed esperienza; competenza contro dispersione o rigidità. [5] Ricerca e verifica: applicare ricerca e confronto a procedure rigorose e risultati affidabili; metodo contro scetticismo sterile o controllo. [6] Mediazione organizzativa: utilizzare collegamento e mediazione nel funzionamento di strutture e sistemi; connessione contro burocratizzazione. [7] Intelligenza strategica: orientare la molteplicità mentale verso priorità e obiettivi; pianificazione contro calcolo rigido. [8] Scrittura e documentazione: stabilizzare linguaggio e conoscenza mediante documentazione e conservazione; trasmissione contro formalismo. [9] Conoscenza istituzionale: integrare il sapere nei sistemi professionali e istituzionali; patrimonio condiviso contro monopolio. [10] Trasmissione della competenza: comunicare e consolidare esperienza attraverso formazione e continuità; trasmissione viva contro conservazione passiva. [11] Intellettualità realizzata: trasformare pensiero e conoscenza in opere, professioni e sistemi concreti; realizzazione contro autoreferenzialità.

TASSONOMIA 3.10: Comunicazione → comunicazione professionale; comunicazione istituzionale; comunicazione organizzativa; comunicazione tecnica; comunicazione amministrativa; comunicazione manageriale. Informazione → gestione dell’informazione; gestione documentale; sistemi informativi; amministrazione dei dati; controllo dell’informazione; governance informativa. Conoscenza → gestione della conoscenza; organizzazione della conoscenza; knowledge management; knowledge governance; sistemi di conoscenza istituzionale; patrimonio informativo organizzativo. Apprendimento → formazione professionale; formazione continua; formazione aziendale; formazione manageriale; istruzione tecnica; certificazione delle competenze. Ricerca → ricerca applicata; ricerca organizzativa; ricerca documentale; ricerca istituzionale; analisi strategica; ricerca professionale. Mediazione → mediazione istituzionale; mediazione organizzativa; negoziazione professionale; coordinamento interistituzionale; facilitazione dei processi; gestione delle relazioni organizzative. Linguaggio → scrittura tecnica; redazione amministrativa; manualistica professionale; documentazione normativa; linguaggi organizzativi; traduzione tecnica. Documentazione → archiviazione professionale; archivi istituzionali; documentazione amministrativa; gestione dei registri; conservazione documentale; sistemi di protocollo. Editoria → editoria professionale; editoria tecnica; pubblicazioni istituzionali; manualistica; editoria accademica; rapporti professionali. Educazione → pedagogia professionale; didattica tecnica; formazione degli adulti; tutoraggio professionale; mentoring organizzativo; divulgazione istituzionale. Analisi → analisi decisionale; analisi organizzativa; analisi delle informazioni; intelligence organizzativa; controllo di gestione; valutazione dei risultati. Informatica → sistemi informativi aziendali; gestione dei dati istituzionali; architettura dell’informazione; sistemi documentali; infrastrutture informative; applicazioni gestionali. Professioni della conoscenza → ricercatore; analista; documentarista; archivista; bibliotecario; formatore; docente; consulente; redattore tecnico; knowledge manager. Organizzazione della conoscenza → classificazione documentale; tassonomia informativa; ontologie; sistemi di catalogazione; biblioteconomia organizzativa; archivi della conoscenza. Pianificazione della comunicazione → pianificazione editoriale; pianificazione dei contenuti; comunicazione strategica; gestione dei flussi informativi; programmazione della formazione; pianificazione documentale. Istituzioni della conoscenza → scuole professionali; università; centri di ricerca; biblioteche istituzionali; archivi pubblici; enti di formazione.

PMF — 3.10: 3.10 configura nel PMF una funzione di conoscenza, comunicazione, collegamento e apprendimento che viene portata verso una forma di organizzazione, responsabilità e realizzazione concreta. Il Settore 3 opera come campo primario: raccoglie, distingue, interpreta, trasmette e mette in relazione informazioni, esperienze e prospettive; il Settore 10 specifica questa attività attraverso disciplina, continuità, competenza, assunzione di responsabilità e capacità di produrre risultati. La funzione del binario non consiste quindi nel semplice accumulo di conoscenze, ma nel trasformare l’informazione in comprensione, la comprensione in competenza e la competenza in una funzione effettivamente operativa nella CUA. Nel rapporto con l’IMC, la comunicazione può diventare uno strumento di riconoscimento e integrazione anziché di rafforzamento della separazione: ciò richiede che la mente rimanga strumento dell’Intento e che l’informazione venga utilizzata per ampliare la consapevolezza, non per alimentare controllo, giudizio o identificazione. A livello della realtà omologata, 3.10 favorisce l’organizzazione concreta del sapere mediante comunicazione professionale, documentazione, formazione, ricerca, amministrazione dell’informazione e attività capaci di produrre risultati verificabili. Nella realtà ieratica, queste stesse funzioni possono diventare strumenti di rappresentazione e trasformazione, permettendo di dare forma comunicabile a contenuti interiori e multidimensionali senza confondere il ruolo o il linguaggio della rappresentazione con l’identità dell’IMC. Nella realtà superna, la funzione conoscitiva e comunicativa può invece aprire uno spazio di esplorazione più ampio, nel quale informazioni, immagini, intuizioni e possibilità vengono elaborate senza l’obbligo immediato di tradurle nella manifestazione fisica. La distinzione fra queste Realtà permette di non pretendere che ogni conoscenza debba produrre immediatamente un risultato nella realtà omologata: l’Intento può essere esplorato nella realtà superna, elaborato e trasformato nella realtà ieratica e, quando appropriato, manifestato nella realtà omologata. Sul piano dimensionale, 3.10 può operare nella terza dimensione attraverso l’organizzazione concreta delle informazioni e delle attività, nella quarta attraverso la trasformazione di emozioni, relazioni e significati in comprensione, nella quinta attraverso pensiero, concetti, linguaggio e sistemi di conoscenza, e nei livelli dimensionali ulteriori attraverso l’ampliamento della percezione e il riconoscimento di connessioni che eccedono la prospettiva ordinaria. La progressione non implica un abbandono dei livelli precedenti: la funzione integrata consiste nel collegarli, permettendo alla conoscenza di attraversare differenti modalità dell’esperienza senza perdere il riferimento al Centro. La comunicazione costituisce pertanto una funzione di passaggio fra livelli: può collegare individuo e ambiente, esperienza e comprensione, conoscenza e azione, dimensioni differenti della realtà e prospettive apparentemente separate. Quando questa funzione è integrata, l’informazione diventa uno strumento di connessione e la disciplina diventa il mezzo per renderla stabile e operativa; quando è separata, la molteplicità informativa può trasformarsi in dispersione, mentre l’organizzazione può degenerare in rigidità, controllo o accumulo burocratico. 3.10 porta inoltre nel lavoro del Binario il principio della responsabilità senza colpa: assumere responsabilità per il modo in cui la conoscenza viene utilizzata significa riconoscere il proprio potere operativo senza trasferirlo a circostanze esterne né trasformarlo in dominio sugli altri. L’autorità autentica non deriva quindi dalla quantità di informazioni possedute o dalla posizione occupata, ma dalla capacità di utilizzare conoscenza, comunicazione e competenza in coerenza con l’Intento e con il Centro. In questo senso l’intellettualità realizzata non è il dominio del pensiero sulla realtà, ma la capacità del pensiero di diventare funzione, servizio, competenza e manifestazione appropriata. Il binario sostiene così un processo nel quale conoscere significa entrare in relazione, comunicare significa creare collegamento, apprendere significa sviluppare capacità, organizzare significa rendere disponibile una funzione e realizzare significa portare tale funzione nella forma adeguata senza perdere la connessione con il Centro.

A COURSE IN MIRACLES: 3.10 esplora il rapporto fra mente, percezione, informazione, comunicazione e applicazione attraverso il processo con cui la percezione viene corretta e ricondotta alla conoscenza. Il tema dell’organizzazione dell’informazione trova un riferimento diretto nella distinzione che il Corso stabilisce fra percezione e conoscenza: la percezione seleziona e organizza l’esperienza, mentre la conoscenza non dipende dalla frammentazione percettiva. In T-3.V.7 il Corso descrive la percezione come un processo di selezione e organizzazione, mentre in T-3.V.8 distingue la conoscenza dalla percezione e dalla sua molteplicità. Per 3.10 questo significa che l’informazione acquista valore quando viene sottoposta a un principio ordinatore capace di condurre oltre la semplice accumulazione di dati. Il tema della conoscenza applicata si collega all’insegnamento e all’apprendimento: il Corso considera l’apprendimento uno strumento per cambiare la mente e per permettere agli altri di cambiare la propria, e in T-4.I lega esplicitamente insegnamento e apprendimento alla trasformazione della mente. L’apprendimento non è quindi fine a se stesso, ma produce una modificazione della percezione. La comunicazione costituisce uno dei riferimenti più forti di 3.10. In T-4.VII il Corso tratta direttamente il rapporto fra creazione e comunicazione e distingue la comunicazione fondata sulla separazione da quella che esprime condivisione; la formulazione «Creation and communication are synonymous» identifica la comunicazione con l’estensione della creazione. Il tema 3.10 della comunicazione competente viene così tradotto nella capacità di comunicare senza utilizzare il linguaggio per consolidare separazione, giudizio o paura. La ricerca e la verifica assumono nel Corso la forma della ricerca onesta della verità e della disponibilità a guardare le illusioni senza difenderle. T-11.V sviluppa precisamente questo processo: ciò che deve essere corretto non viene protetto, ma osservato nella sua natura illusoria. La verifica non consiste quindi nell’accumulo di informazioni ulteriori, ma nel riconoscimento della differenza fra il sistema percettivo dell’ego e la visione corretta. L’apprendimento disciplinato di 3.10 trova corrispondenza nel curriculum del Corso e nella pratica ripetuta attraverso la quale la mente impara a scegliere diversamente. L’insegnamento non consiste semplicemente nel trasmettere concetti, ma nel rendere effettiva una nuova modalità di pensiero. Il tema della mediazione è rappresentato dalla funzione dello Spirito Santo, che interpreta ciò che la mente percepisce e lo orienta verso la conoscenza; in T-6.V.A il Corso presenta questa funzione come traduzione della comunicazione e della percezione in una forma che conduce alla verità. L’intelligenza strategica di 3.10 può essere ricondotta alla scelta della mente fra i due sistemi di pensiero: l’ego frammenta e giudica, mentre lo Spirito Santo interpreta in funzione della guarigione. La competenza consiste quindi nella capacità di riconoscere quale sistema di pensiero sta dirigendo la percezione e di scegliere nuovamente. La scrittura e la documentazione non costituiscono invece temi dottrinali autonomi del Corso e non devono essere introdotti artificialmente. Lo stesso vale per la conoscenza istituzionale: il Corso possiede una struttura di insegnamento organizzata, ma non presenta un’istituzione del sapere come oggetto della propria dottrina. La trasmissione della competenza è invece direttamente pertinente, poiché il Corso stabilisce un rapporto fra apprendere e insegnare e considera la condivisione di ciò che è stato appreso parte del processo stesso di apprendimento. T-5.IV collega insegnamento, apprendimento e guarigione, mentre T-6.V.A formula il principio «To have, give all to all». La conoscenza diventa così effettiva quando viene estesa e utilizzata nella relazione. L’intellettualità realizzata di 3.10 emerge precisamente in questo passaggio dal concetto alla pratica: comprendere non basta, perché ciò che viene appreso deve modificare la percezione, la relazione e l’azione. La responsabilità viene interpretata nel linguaggio del Corso come responsabilità della mente per la propria scelta percettiva, non come colpa. In questo modo la disciplina attribuita al Capricorno non diventa rigidità, ma continuità nell’apprendimento, nella scelta e nell’applicazione. La direzione complessiva di 3.10 viene quindi resa nel Corso attraverso la trasformazione dell’informazione in percezione corretta, dell’apprendimento in cambiamento della mente, della comunicazione in condivisione e della conoscenza in pratica di guarigione. I riferimenti specifici sono: Lezione 159, «Offro i miracoli che ho ricevuto»; Lezione 160, «Sono a casa. La paura è un’estranea qui».

GNOSTICISMO: 3.10 esplora il rapporto fra conoscenza, ricerca, rivelazione, comunicazione e trasformazione attraverso la gnosi come riconoscimento capace di liberare dall’ignoranza e dall’errore. Il riferimento principale è il Vangelo della Verità, nel quale l’ignoranza del Padre produce oblio, angoscia, paura ed errore, mentre la conoscenza ristabilisce il rapporto con la Verità. Il testo presenta il Vangelo come «gioia per coloro che hanno ricevuto dal Padre della Verità la grazia di conoscere Lui» e come scoperta per coloro che lo cercano; la conoscenza è quindi presentata come un evento rivelativo che risponde alla ricerca. Il tema 3.10 dell’organizzazione dell’informazione assume qui una forma radicalmente diversa da quella di un sistema classificatorio: ciò che deve essere ordinato è l’esperienza dell’essere, che passa dall’oblio al riconoscimento della propria origine. Nel Vangelo della Verità la persona che riceve la chiamata ascolta, risponde e si volge verso colui che l’ha chiamata; la conoscenza comporta quindi ascolto, riconoscimento e orientamento. Il testo associa inoltre la conoscenza alla possibilità di uscire dall’errore: il Salvatore viene presentato come via per chi erra, conoscenza per chi ignora, scoperta per chi cerca e sostegno per chi vacilla. Questo rende particolarmente forti le corrispondenze con i temi 2, 5, 6 e 10 di 3.10, relativi alla conoscenza applicata, alla ricerca, alla mediazione e alla trasmissione. La conoscenza gnostica non rimane infatti un contenuto teorico: deve condurre al riconoscimento e al ritorno alla propria origine. Il Vangelo di Filippo rafforza questa struttura collegando direttamente ignoranza, errore, verità e libertà. Il testo afferma: «L’ignoranza è uno schiavo, la conoscenza è libertà» e aggiunge che il riconoscimento della verità permette di trovarne i frutti dentro di sé. Il tema dell’intellettualità realizzata viene così tradotto nel passaggio dalla conoscenza ricevuta alla trasformazione dell’esistenza. Anche la trasmissione assume un carattere preciso: la conoscenza viene comunicata attraverso il Logos e attraverso l’insegnamento del Salvatore, mentre chi riceve la conoscenza è chiamato a partecipare alla liberazione di coloro che sono ancora nell’errore. La comunicazione non è dunque semplice trasferimento di informazioni, ma rivelazione capace di modificare lo stato di chi ascolta. La componente del Settore 3 relativa a ricerca, comunicazione, linguaggio e collegamento viene così integrata dalla componente del Settore 10 relativa alla responsabilità, alla realizzazione e alla trasformazione della conoscenza in una condizione stabile dell’essere. La disciplina non appare principalmente come organizzazione istituzionale, ma come permanenza nella conoscenza riconosciuta e come rifiuto di ritornare alla condizione di oblio. La conoscenza istituzionale e la documentazione, invece, non costituiscono temi sufficientemente specifici nei testi considerati e non devono essere introdotti artificialmente. Il nucleo gnostico autenticamente pertinente a 3.10 è costituito quindi dalla ricerca della conoscenza, dalla rivelazione, dal superamento dell’ignoranza, dal riconoscimento della verità, dalla trasmissione della gnosi e dalla trasformazione della conoscenza in libertà e orientamento dell’esistenza.

SCIAMANESIMO: 3.10 esplora il rapporto fra conoscenza, comunicazione, mediazione, apprendistato e applicazione attraverso la figura dello sciamano come specialista rituale riconosciuto all’interno di specifiche tradizioni culturali. La categoria deve essere utilizzata con cautela, perché non esiste un unico sistema sciamanico valido per tutte le culture; le fonti antropologiche descrivono invece pratiche differenti accomunate, in determinati contesti, dalla relazione dello specialista con spiriti, potenze o altri livelli della realtà e da funzioni sociali quali guarigione, divinazione e mediazione. La Treccani documenta in particolare la funzione dello sciamano come terapeuta e come figura capace di entrare in contatto con gli spiriti per conoscere la causa della malattia e il modo di intervenire su di essa. Questo costituisce il riferimento più diretto per il tema 3.10 della conoscenza applicata: la conoscenza rituale ha valore perché viene utilizzata in una situazione concreta e riconosciuta dalla comunità. La comunicazione competente assume la forma della comunicazione rituale con le potenze spirituali e della successiva interpretazione di ciò che viene ricevuto. La mediazione è quindi un elemento centrale: lo specialista collega la persona, la comunità e il dominio spirituale secondo le regole della propria tradizione. Il tema della ricerca e della verifica può essere tradotto nella ricerca rituale della causa di una crisi, nella consultazione degli spiriti e nella valutazione degli elementi ottenuti durante l’esperienza rituale. Non si tratta di una verifica scientifica nel senso moderno, e non è corretto attribuire allo sciamanesimo una metodologia sperimentale; si tratta piuttosto della verifica interna a una tradizione, nella quale l’efficacia della pratica e il riconoscimento comunitario costituiscono criteri importanti. L’apprendimento disciplinato è particolarmente pertinente perché lo specialista rituale acquisisce conoscenze, tecniche e procedure attraverso formazione e apprendistato. Il tema della trasmissione della competenza trova qui un riferimento concreto nella relazione fra maestro e apprendista e nella conservazione della tradizione attraverso pratica, memoria, canto, racconto e rituale. La scrittura e la documentazione non rappresentano invece il centro del processo: nelle tradizioni caratterizzate da trasmissione orale la competenza viene mantenuta attraverso l’esecuzione e la partecipazione. Anche la conoscenza istituzionale non deve essere sovrapposta artificialmente alla figura sciamanica: può esistere un riconoscimento sociale del ruolo, ma questo non equivale a un sistema istituzionale del sapere nel senso moderno. L’intelligenza strategica di 3.10 trova invece una corrispondenza nella scelta della tecnica rituale adeguata alla situazione, nella capacità di interpretare ciò che accade durante l’esperienza e nella selezione della risposta appropriata secondo la tradizione. L’intellettualità realizzata consiste infine nella trasformazione della conoscenza rituale in un intervento effettivo per l’individuo o per la comunità. La componente del Settore 3 viene quindi rappresentata dalla ricerca, dalla comunicazione, dall’interpretazione e dal collegamento fra domini, mentre quella del Settore 10 viene rappresentata dalla disciplina dell’apprendistato, dalla responsabilità dello specialista, dall’applicazione della conoscenza e dalla funzione sociale della guarigione. Il valore 3.10 nello sciamanesimo emerge pertanto soprattutto nella figura di una competenza acquisita, comunicata e applicata, capace di mediare fra differenti livelli dell’esperienza senza separare la conoscenza dalla responsabilità concreta verso la comunità.

SPIRITUALITÀ ALTERNATIVE: 3.10 esplora le forme di spiritualità che trasformano la ricerca interiore in conoscenza, esperienza e applicazione concreta, con particolare attenzione alla relazione fra esplorazione della coscienza, ampliamento della percezione, trasmissione dell’esperienza e responsabilità nella sua applicazione. Il Settore 3 orienta verso ricerca, comunicazione, interpretazione, collegamento fra prospettive e apertura a differenti sistemi di conoscenza, mentre il Settore 10 introduce disciplina, strutturazione, responsabilità, realizzazione e capacità di trasformare l’esperienza spirituale in una pratica stabile. La prospettiva 3.10 risulta quindi particolarmente affine alle correnti che non separano conoscenza e trasformazione, esperienza mistica e azione, esplorazione della coscienza e responsabilità nel mondo. Sono pertinenti le spiritualità interculturali e comparative, il misticismo contemporaneo, le forme di ricerca della coscienza, le pratiche orientate alla conoscenza di sé e alla trasformazione dell’esistenza, le prospettive che mettono in relazione differenti tradizioni religiose e quelle che traducono l’esperienza spirituale in un impegno concreto. Un elemento caratteristico è il passaggio dalla semplice apertura a nuove dimensioni dell’esperienza alla loro organizzazione e integrazione: l’esperienza multidimensionale non viene considerata soltanto come fenomeno straordinario, ma come materiale da comprendere, verificare, interpretare e incorporare in una forma di vita. Particolarmente significative sono quindi le correnti nelle quali la spiritualità assume una funzione conoscitiva e trasformativa, nelle quali l’esplorazione di stati interiori o di differenti tradizioni conduce a una ristrutturazione della coscienza e nelle quali la conoscenza ricevuta viene tradotta in insegnamento, pratica o azione. La componente capricorniana impedisce che l’apertura del Settore 3 rimanga dispersione: richiede selezione, disciplina, maturazione, responsabilità e concretizzazione. In questo senso 3.10 rappresenta una spiritualità della ricerca organizzata, della conoscenza trasformativa e della realizzazione, capace di collegare esperienza interiore e mondo, esplorazione e metodo, intuizione e responsabilità.

AGGIUNTA: ANDREW HARVEY. The Hope: A Guide to Sacred Activism; The Way of Passion: A Celebration of Rumi; The Son of Man. Particolarmente 3.10 per la fusione fra conoscenza mistica, compassione e azione trasformativa: la spiritualità deve diventare forza concreta capace di intervenire nel mondo. Il Sacred Activism integra esperienza interiore, saggezza delle tradizioni e trasformazione delle strutture della realtà.

AGGIUNTA: IGOR SIBALDI. I maestri invisibili; Il frutto proibito della conoscenza; Il libro degli Angeli e dell’io celeste; Le porte dell’immaginazione. Particolarmente 3.10 per l’esplorazione sistematica di psiche, supercoscienza, immaginazione e livelli non ordinari dell’identità; I maestri invisibili propone una pratica di esplorazione dei territori interiori, delle potenzialità e delle dimensioni della mente.

SPIRIT/REL.
Andrew Harvey (Coimbatore, 9 giugno 1952) autore britannico, studioso di religione e tradizioni mistiche, The Hope: A Guide to Sacred Activism; The Way of Passion: A Celebration of Rumi; The Son of Man; “Essere in un corpo è sentire il battito del cuore della morte in ogni momento”; “Le stesse cose che desideriamo evitare, trascurare e fuggire si rivelano essere la ‘prima materia’ da cui proviene tutta la crescita reale”. 
Jimmie T. Roberts (Paris, 5 giugno 1939) leader spirituale (The Brethren).
Igor Sibaldi (Milano, 15 giugno 1957) scrittore, slavista, drammaturgo italiano; I maestri invisibili; Il frutto proibito della conoscenza; Il libro degli Angeli e dell’io celeste; Le porte dell’immaginazione: “Noi non siamo nati nel mondo; ciò che è nato, non è noi. E, come ogni maestro, noi vi insegniamo ciò che non facciamo: vi insegniamo a non essere nati. Si può non esserlo. E perciò nascere quando volete, se volete, dove volete. Vuol dire che il tuo passato non è più tuo, e ne sei libero; vuol dire che i tuoi genitori e fratelli sono persone, e non persone tue. Non è complicato. Occorre solo che vi diate il permesso”.
Alexander Ruperti (10Sp) (Stoccarda, 23 maggio 1913) astrologo tedesco; Les cicles du devenir.

Viktor Popkov (Ви́ктор Алексе́евич Попко́в) (17 giugno 1946) attivista cristiano russo per i diritti civili.

 

CRISTIANESIMO: Il nucleo cristiano di 3.10 emerge nel rapporto fra conoscenza, parola, discernimento e incarnazione. Il Logos costituisce il punto più evidente: la realtà divina viene comunicata attraverso la Parola, ma la Parola non rimane informazione, perché entra nella storia e diventa vita. La componente 3 appare nella comunicazione, nell’insegnamento, nell’interpretazione e nella trasmissione; la componente 10 nell’incarnazione, nella responsabilità e nella traduzione della conoscenza in esistenza concreta. Anche il concetto paolino di “rinnovamento della mente” è pertinente: la trasformazione cristiana implica una modificazione del modo di pensare e discernere che deve produrre una nuova condotta. La tradizione cristiana della sapienza è quindi 3.10 quando la conoscenza conduce al discernimento e il discernimento all’azione, evitando sia l’intellettualismo separato dall’esperienza sia l’esperienza spirituale priva di verifica e struttura.

CATTOLICESIMO: Il nucleo 3.10 più forte nel cattolicesimo è quello della conoscenza che diventa discernimento, disciplina spirituale, contemplazione e responsabilità concreta. La tradizione monastica e mistica è particolarmente pertinente perché unisce ricerca interiore e metodo: la conoscenza di Dio non viene separata dalla trasformazione della persona, dall’esercizio delle virtù e dalla vita comunitaria. La componente 3 appare nella lectio, nell’interpretazione, nella trasmissione della tradizione e nel discernimento; la componente 10 nella disciplina, nella regola, nella perseveranza e nella realizzazione concreta della vocazione. La mistica renana e carmelitana è particolarmente utile per la dimensione multidimensionale, soprattutto quando l’esperienza interiore viene descritta come attraversamento di differenti livelli della coscienza e come trasformazione radicale del soggetto. In ambito contemporaneo, il discernimento ignaziano costituisce un’altra corrispondenza forte: osservazione dell’esperienza, distinzione degli impulsi, verifica, scelta e applicazione concreta. 3.10 non corrisponde quindi semplicemente alla “spiritualità cattolica”, ma soprattutto alle correnti nelle quali esperienza, discernimento, conoscenza e disciplina vengono organizzati in un percorso trasformativo.

PROTESTANTESIMO: Nel protestantesimo il riferimento più forte di 3.10 è la centralità della Parola, della lettura, dell’interpretazione personale e comunitaria e della responsabilità della coscienza. La dimensione 3 emerge nella ricerca, nello studio del testo, nella predicazione e nella comunicazione; la dimensione 10 nella responsabilità personale, nella disciplina e nella traduzione della fede in una forma concreta di vita. Una linea particolarmente interessante è quella mistica e pietista, nella quale la lettura della Scrittura non viene separata dalla trasformazione interiore. Ancora più pertinente è la tradizione quacchera, per la centralità dell’esperienza interiore, dell’ascolto e della traduzione immediata della convinzione spirituale in comportamento etico e servizio. Qui 3.10 assume la forma di conoscenza interiormente verificata e concretamente applicata.

ORTODOSSIA: Nella tradizione ortodossa il nucleo 3.10 è particolarmente forte nel rapporto fra conoscenza spirituale, esperienza contemplativa, disciplina ascetica e trasformazione. La teologia apofatica impedisce di ridurre la conoscenza di Dio a informazione concettuale; la conoscenza autentica è esperienza trasformativa. La tradizione esicasta collega preghiera, attenzione interiore, disciplina e progressiva trasformazione della persona. La componente 3 appare nell’attenzione, nella parola spirituale, nella trasmissione della tradizione e nel discernimento; la componente 10 nella pratica ascetica, nella perseveranza e nell’integrazione dell’esperienza nella vita. Per la dimensione multidimensionale è particolarmente importante la distinzione fra livelli della conoscenza e forme dell’esperienza spirituale: la realtà divina non viene trattata come semplice oggetto di osservazione, ma come dimensione nella quale la persona viene progressivamente trasformata. La Filocalia costituisce pertanto un riferimento particolarmente forte per 3.10.

 

ISLAM: 3.10 trova una corrispondenza particolarmente forte nel rapporto fra conoscenza, parola, interpretazione, disciplina e realizzazione concreta. La componente 3 può essere letta attraverso la ricerca del sapere, l’interpretazione del testo, la trasmissione della parola e la comunicazione fra differenti livelli dell’esperienza; la componente 10 attraverso la disciplina religiosa, la responsabilità, l’ordine della vita e l’applicazione concreta della conoscenza. Sul piano multidimensionale risultano particolarmente pertinenti il sufismo e le sue dottrine della trasformazione interiore, soprattutto quando la conoscenza non è considerata semplice informazione ma maʿrifa, conoscenza spirituale direttamente trasformativa. La figura di al-Khiḍr è particolarmente significativa per 3.10 come figura di conoscenza non ordinaria e di insegnamento attraverso eventi il cui significato non è immediatamente accessibile alla percezione ordinaria. La relazione fra conoscenza apparente e conoscenza profonda, particolarmente evidente nella narrazione coranica di al-Khiḍr e Mosè, esprime bene il principio 3.10 secondo cui un cambiamento di prospettiva può rivelare un ordine nascosto dietro eventi apparentemente contraddittori. Anche l’idea sufi dell’essere umano come ponte fra dimensioni differenti dell’esistenza è pertinente, purché venga mantenuta nel suo specifico contesto islamico e non trasformata in una generica teoria esoterica.

EBRAISMO: 3.10 emerge soprattutto dalla combinazione fra studio, interpretazione, memoria, trasmissione e responsabilità. Il Settore 3 è particolarmente evidente nella centralità della parola, del testo, della discussione interpretativa e della molteplicità delle letture; il Settore 10 nella trasmissione disciplinata della tradizione, nella legge, nell’osservanza e nella responsabilità collettiva. La tradizione rabbinica è quindi profondamente pertinente a 3.10 perché la conoscenza non viene separata dall’interpretazione e dall’applicazione: il testo genera domande, discussioni, interpretazioni e conseguenze pratiche. Sul piano multidimensionale è particolarmente significativo il rapporto fra realtà visibile e dimensione spirituale presente nella mistica ebraica, soprattutto nella Qabbalah. La nozione dei diversi livelli di interpretazione del testo e la ricerca di significati nascosti costituiscono una forma di passaggio fra piani di realtà, mentre la struttura delle sefirot offre un modello simbolico nel quale la realtà viene articolata in differenti modalità o emanazioni. 3.10 è quindi particolarmente affine a una spiritualità ebraica nella quale ricerca intellettuale, interpretazione simbolica e disciplina concreta non sono alternative ma componenti di un unico processo. Il tema della memoria è inoltre essenziale: conoscere il passato significa assumere una responsabilità nel presente, trasformando la memoria trasmessa in orientamento dell’azione.

BUDDISMO: 3.10 trova il proprio centro nella trasformazione della conoscenza in pratica. Il Settore 3 corrisponde alla ricerca, all’osservazione, all’analisi dell’esperienza e alla comunicazione dell’insegnamento; il Settore 10 alla disciplina, alla pratica continuativa, alla responsabilità e alla realizzazione. La struttura buddhista del sentiero è quindi particolarmente compatibile con 3.10 perché la comprensione non è completa finché non modifica concretamente il modo di percepire e vivere. La dimensione multidimensionale emerge soprattutto nelle tradizioni contemplative che analizzano livelli differenti dell’esperienza cosciente, senza ridurre automaticamente tali esperienze a realtà esterne indipendenti. Nel buddhismo tibetano assumono particolare rilievo le pratiche relative alla visualizzazione, al mandala, ai diversi stati di coscienza e al bardo, inteso come stato o intervallo di transizione. Il tema 3.10 del quinconce, inteso come integrazione di piani differenti e cambiamento improvviso di prospettiva, trova qui una corrispondenza simbolica particolarmente forte. La disciplina meditativa fornisce però il contrappeso capricorniano: l’esperienza deve essere coltivata attraverso pratica, metodo e continuità. La conoscenza buddhista di 3.10 è quindi una conoscenza verificata nell’esperienza e resa efficace dalla pratica, non una semplice collezione di concetti o esperienze straordinarie.

INDUISMO: 3.10 è particolarmente affine alle tradizioni nelle quali conoscenza, esperienza della coscienza, disciplina e trasformazione sono inseparabili. La componente 3 emerge nella ricerca, nella trasmissione del sapere, nella pluralità delle vie e nella capacità di mettere in relazione differenti livelli della realtà; la componente 10 nella disciplina dello yoga, nella continuità della pratica e nella realizzazione della conoscenza. Il rapporto fra ātman e brahman costituisce uno dei nuclei filosofici più pertinenti: la ricerca conduce dalla percezione ordinaria dell’identità individuale verso una comprensione più ampia della realtà. Le Upaniṣad rappresentano quindi un riferimento forte per il tema della conoscenza come riconoscimento trasformativo. Lo yoga introduce invece la componente operativa: la conoscenza deve essere sostenuta da disciplina, concentrazione e pratica. Sul piano multidimensionale sono particolarmente interessanti le concezioni dei diversi loka, degli stati della coscienza e dei livelli dell’essere, purché vengano trattate come categorie proprie delle tradizioni indiane e non come equivalenti automatici di una cosmologia contemporanea. La Bhagavad Gītā è particolarmente significativa per 3.10 perché integra conoscenza, discernimento, disciplina e azione: Arjuna deve comprendere la propria situazione, riconoscere il principio che la orienta e quindi agire secondo una responsabilità concreta. In questa integrazione fra conoscenza e azione si concentra il valore 3.10: comprendere più profondamente la realtà, organizzarne il significato e trasformare tale comprensione in pratica.

MITOLOGIA: 3.10 esplora le figure mitiche della conoscenza, della trasmissione, del passaggio fra mondi e della trasformazione dell’esperienza in ordine e significato. La corrispondenza più immediata con il Settore 3 è Hermes, figura della comunicazione, dell’interpretazione, del linguaggio, dei passaggi e della mediazione fra differenti domini; con il Settore 10 entra invece il tema della struttura, della legge, dell’ordine e della responsabilità. Particolarmente significativa è quindi la combinazione Hermes e Crono, non come equivalenza astrologica rigida ma come polarità simbolica: Hermes apre connessioni, trasmette e interpreta; Crono struttura, delimita, ordina e rende stabile. Un’altra figura pertinente è Prometeo, nel quale la conoscenza viene acquisita, sottratta al dominio esclusivo degli dèi e trasmessa agli esseri umani, trasformandosi in capacità concreta. Il tema 3.10 emerge qui in modo netto: conoscenza, trasmissione e applicazione. Anche Atena è pertinente per la trasformazione dell’intelligenza in strategia e competenza operativa. Nella mitologia cristianizzata della sapienza, inoltre, il tema della Sapienza come principio ordinatore e comunicabile permette un collegamento fra conoscenza, parola e costruzione di un ordine spirituale. Nel complesso 3.10 è la configurazione mitologica del sapere che non rimane informazione: viene cercato, ricevuto, interpretato, organizzato e infine utilizzato per trasformare la realtà.

FILOSOFIA & PSICOLOGIA: 3.10 privilegia l’indagine dei processi attraverso cui la mente raccoglie, collega, interpreta e organizza informazioni, soprattutto quando tali informazioni provengono da piani di esperienza differenti o mettono in discussione la realtà consensuale. Il Settore 3 porta ricerca, comunicazione, associazione, linguaggio, confronto fra prospettive e capacità di formulare domande; il Settore 10 porta disciplina, responsabilità, verifica, strutturazione e traduzione della conoscenza in risultati concreti. Nel documento 3.10 questa combinazione è esplicitamente collegata alla gestione delle informazioni, alla negoziazione, alla manifestazione di risultati tangibili e alla possibilità di stabilire relazioni consapevoli con realtà multidimensionali, verificandone gli effetti nella vita quotidiana. Sul piano filosofico sono quindi particolarmente pertinenti le prospettive che mettono in relazione domini normalmente separati, come mito e storia, coscienza e materia, esperienza individuale e memoria collettiva, conoscenza teorica e trasformazione concreta. Sul piano psicologico sono rilevanti l’organizzazione della percezione, la memoria, la rimozione, il trauma, gli stati non ordinari di coscienza e i processi mediante i quali contenuti apparentemente estranei vengono integrati nella struttura della persona. La dimensione multidimensionale di 3.10 non consiste nell’accettare indiscriminatamente qualsiasi esperienza straordinaria, ma nel considerare l’anomalia come possibile occasione di ricerca, mantenendo insieme apertura e verifica. Un esempio particolarmente pertinente è Immanuel Velikovsky: in Worlds in Collision mette in relazione miti, testi antichi, tradizioni storiche e ipotesi di eventi cosmici; in Mankind in Amnesia collega invece catastrofe, memoria collettiva, rimozione e psiche. La sua rilevanza per 3.10 sta precisamente nel tentativo di costruire un ponte fra livelli differenti della realtà e nel considerare ciò che viene rimosso dalla coscienza come possibile chiave interpretativa. Le sue tesi cosmologiche sono tuttavia fortemente controverse e non costituiscono conoscenza scientifica acquisita. Il principio filosofico-psicologico di 3.10 è quindi: porre domande, collegare dati dispersi, affrontare le anomalie, distinguere l’interpretazione dalla verifica e trasformare la conoscenza ottenuta in una comprensione operativa della realtà.

FIL/PSIC.
Immanuel Velikovsky (Иммануил Великовский) (7NPp) (Vitebsk, 10 giugno 1895) psicologo, sociologo sovietico; Mankind in Amnesia; Worlds in Collision; “Non aver paura di affrontare i fatti e non perdere mai la capacità di porre le domande: perché? e come?”.

ARTE: 3.10 privilegia un’arte capace di mettere in comunicazione piani diversi dell’esperienza e di trasformare percezioni, anomalie, contrasti e materiali apparentemente incompatibili in una struttura riconoscibile. Il Settore 3 porta sperimentazione, linguaggio, molteplicità, movimento, associazione e comunicazione; il Settore 10 introduce forma, costruzione, disciplina, materia, limite e permanenza. La combinazione produce quindi un’arte nella quale l’apertura percettiva non elimina la struttura, ma viene organizzata in una forma concreta. Sono particolarmente pertinenti le opere che affrontano il rapporto fra corpo e realtà, natura e cultura, ordine e disordine, vita e morte, esperienza ordinaria e dimensione altra. La componente multidimensionale appare quando l’opera non si limita a rappresentare un oggetto, ma modifica il modo in cui lo spettatore percepisce la realtà, aprendo simultaneamente livelli simbolici, psicologici e materiali. Nel documento 3.10 sono già individuati, come esempi artistici, Gustave Courbet, Luigi De Servi, Ellsworth Kelly e Pontormo; la loro pertinenza va però valutata opera per opera, senza attribuire automaticamente a ogni loro produzione il valore 3.10.

ARTE
Gustave Courbet (2) (Ornans, 10 giugno 1819) pittore francese del movimento realista; Le Désespéré; L’origine du monde; Le Rêve; Le sommeil.
Luigi De Servi (Lucca, 4 giugno 1863) pittore, decoratore italiano.
Ellsworth Kelly (10) (Newburgh, 31 maggio 1923) pittore, scultore statunitense, hard edge painting, minimalismo.
Jacopo da Pontormo (Pontorme, 24 maggio 1494) pittore italiano; Deposizione; G. Fago, Pontormo: Un amore eretico.

LETTERATURA: 3.10 esplora il rapporto fra comunicazione e struttura, informazione e memoria, ricerca e responsabilità, attraverso opere nelle quali la realtà ordinaria viene messa in crisi da temporalità anomale, mondi alternativi, catastrofi, trasformazioni della coscienza, identità instabili e forme di conoscenza che eccedono il quadro consensuale. Il Settore 3 introduce linguaggio, connessione, pluralità dei punti di vista, esplorazione e trasmissione; il Settore 10 introduce struttura, limite, tempo, conseguenze, sopravvivenza e organizzazione dell’esperienza. Sono quindi particolarmente pertinenti fantascienza filosofica, narrativa distopica e post-apocalittica, letteratura visionaria, narrativa del tempo e della memoria, opere che costruiscono realtà alternative coerenti e testi nei quali l’esperienza individuale entra in rapporto con trasformazioni storiche o cosmiche. La multidimensionalità di 3.10 appare soprattutto quando il testo mette in comunicazione livelli temporali o ontologici differenti, mostrando che ciò che sembra definitivo può essere soltanto una configurazione provvisoria della realtà. La letteratura diventa così un laboratorio nel quale mondi, memorie e possibilità vengono organizzati narrativamente e sottoposti alle conseguenze concrete delle loro premesse.

AGGIUNTA: KAGE BAKER. In the Garden of Iden (1997; La compagnia del tempo): nel futuro la Dr. Zeus Company ha conquistato l’immortalità e utilizza viaggi nel tempo per intervenire sulla storia; Mendoza, trasformata in cyborg e inviata nella Spagna del Cinquecento, vive il conflitto fra il progetto della Compagnia e la propria esperienza umana. È un riferimento 3.10 fondamentale per la sovrapposizione fra epoche, identità, memoria e manipolazione della storia. The Graveyard Game (2001; Il futuro in gioco): Joseph e Lewis ricostruiscono attraverso differenti epoche la storia nascosta della Compagnia e delle sue manipolazioni temporali; il passato diventa un enigma da decifrare dal futuro. The Life of the World to Come (2004; Il mondo che verrà): Mendoza, esiliata nel passato, incontra nuovamente un uomo che appare essere la reincarnazione o duplicazione dei suoi amori precedenti; tempo, identità e memoria si sovrappongono fino a produrre conseguenze catastrofiche. The Children of the Company (2005; Il figlio della compagnia del tempo): la storia della Compagnia viene ricostruita attraverso differenti epoche e punti di vista, mentre i cyborg immortali sviluppano una propria strategia nei confronti dei creatori umani. È particolarmente 3.10 per la stratificazione temporale e per il rapporto fra informazione, memoria e controllo della storia.

AGGIUNTA: JOSEPH BRODSKY. Chast’ rechi (1977; Una parte del discorso): la lingua diventa strumento per organizzare esperienza, tempo e coscienza, mentre il soggetto attraversa perdita, memoria e distanza. Uraniia (1987; A Urania): poesia dell’esilio e della memoria nella quale spazio, tempo, morte, natura e trascendenza vengono continuamente messi in relazione. Watermark (1992; Fondamenta degli incurabili): meditazione su Venezia, città percepita come struttura temporale nella quale memoria, acqua, spazio, morte e permanenza si sovrappongono; particolarmente significativo per 3.10 perché il luogo fisico diventa un dispositivo per percepire differenti strati temporali dell’esperienza. On Grief and Reason (1995; Del dolore e della ragione): saggi nei quali letteratura, memoria, civiltà, tempo e responsabilità dell’autore vengono collegati attraverso una prospettiva che unisce esperienza personale e storia culturale. Brodsky è particolarmente importante per 3.10 per la relazione fra linguaggio, tempo, memoria, esilio e dimensione metafisica; il suo lavoro viene esplicitamente caratterizzato dall’intreccio fra fisico e metafisico, passato, presente e futuro.

AGGIUNTA: DMITRY GLUKHOVSKY. Metro 2033 (2005): dopo una guerra nucleare, l’umanità sopravvive nelle stazioni della metropolitana di Mosca, trasformate in comunità isolate; Artyom attraversa questo mondo sotterraneo confrontandosi con minacce che mettono in crisi la distinzione fra realtà materiale, paura collettiva e fenomeno inspiegabile. È fortemente 3.10 per la costruzione di un sistema chiuso, la sopravvivenza, la gestione dell’informazione e l’esistenza di realtà che sfuggono alla spiegazione consensuale. Futu.re (2013; Futuro): l’immortalità biologica ha eliminato la morte ma prodotto sovrappopolazione e un sistema autoritario che vieta di avere figli a chi vuole conservare l’immortalità; il protagonista passa dall’esecuzione del sistema alla scoperta delle sue conseguenze e della propria identità. È particolarmente 3.10 per il rapporto fra conquista della longevità, controllo istituzionale, trasformazione dell’identità e prezzo concreto dell’eliminazione della morte.

AGGIUNTA: ELBERT HUBBARD. Jesus Was An Anarchist (1910; Gesù era un anarchico): reinterpretazione radicale di Gesù come figura di libertà spirituale, critica dell’autorità e indipendenza della coscienza; deriva dal precedente saggio The Better Part contenuto in A Message to Garcia and Thirteen Other Things (1901). È pertinente a 3.10 soprattutto per il passaggio dalla conoscenza spirituale alla responsabilità concreta e per la critica delle strutture che subordinano la coscienza individuale all’autorità.

AGGIUNTA: JEANNE DUPRAU. Nessuna nuova aggiunta: il ciclo The Books of Ember è già presente nel materiale fornito e, secondo il criterio stabilito, non viene ripetuto né semplicemente ampliato. Le altre opere reperibili dell’autrice non offrono, rispetto al materiale già acquisito, un valore 3.10 multidimensionale sufficientemente significativo da giustificare una nuova aggiunta.


Kage Baker (Los Angeles, 10 giugno 1952) autrice di fantascienza e fantasy statunitense; NB (The Women of Nell Gwynne’s); “Si dovrebbe sempre evitare l’infelicità inutile. Soprattutto se uno è immortale. Ce l’hanno insegnato a scuola”. 
Djuna Barnes (Cornwall-on-Hudson, 12 giugno 1892) scrittrice statunitense; Nightwood; “Un uomo è integro solo quando tiene conto della sua ombra oltre che di se stesso – e cos’è l’ombra di un uomo se non il suo retto stupore?”
Poppy Z. Brite (Bowling Green, 25 maggio 1967) autore horror gotico LGBT statunitense; Lost Souls.
Joseph Brodsky (Иосиф Александрович Бродский) (7PfUp) (San Pietroburgo, 24 maggio 1940) poeta, saggista, drammaturgo russo-statunitense, NL; Watermark; “La noia è, per così dire, la nostra finestra sul tempo, su quelle proprietà del tempo che siamo inclini a ignorare, con possibili rischi per l’equilibrio mentale. In breve, è la vostra finestra sull’infinità del tempo, in altre parole, sulla vostra insignificanza all’interno di esso”, “La difesa più sicura contro il Male è l’estremo individualismo, l’originalità del pensiero, la stravaganza, anche – se vuoi – l’eccentricità. Cioè, qualcosa che non può essere simulato, simulato, imitato; qualcosa di cui nemmeno un impostore stagionato potrebbe essere contento. Qualcosa, in altre parole, che non si può condividere, come la propria pelle: nemmeno da una minoranza. Il male è una ventosa per la solidità. Va sempre per i grandi numeri, per il granito sicuro, per la purezza ideologica, per gli eserciti addestrati e bilanci equilibrati. La sua propensione per queste cose ha a che fare con la sua innata insicurezza, ma questa consapevolezza, ancora, è di piccola consolazione quando il Male trionfa”.
Attilio del Giudice
(Caserta, 22 maggio 1935) scrittore, pittore, filmmaker italiano.
Jeanne DuPrau (San Francisco, 9 giugno 1944) scrittrice statunitense; The Books of Ember (Mentre incombe una catastrofe globale, viene costruita una città sotterranea nota come Ember per ospitare un folto gruppo di sopravvissuti, mentre una piccola scatola di metallo destinata alle generazioni future è programmata per aprirsi dopo 200 anni, film di G.Kenan), “La cosa principale da fare è prestare attenzione. Presta molta attenzione a tutto, nota ciò che nessun altro nota. Allora saprai quello che nessun altro sa, e questo è sempre utile”.
Noel Fielding (Westminster, 21 maggio 1973) comico, scrittore, attore artista surrealista, musicista britannico; The Mighty Boosh.
Federico García Lorca (12NPpSf) (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898) poeta, drammaturgo, regista teatrale spagnolo, Bodas de Sangre; El maleficio de la mariposa; M. Zurinaga, The Disappearance of Garcia Lorca; P. Morrison, Little Ashes; “Annunziata dei Re, | ben lunata e mal vestita, | apre la porta alla stella | che per la strada le veniva incontro. | L’Arcangelo Gabriele, | tra giglio e sorriso, | pronipote della Giralda, | veniva in visita. | Sul corsetto ricamato | grilli occulti palpitavano. | Le stelle della notte | divennero campanelle”.
Dmitry Glukhovsky (Дмитрий Алексеевич Глуховский) (Mosca, 12 giugno 1979) scrittore russo; Метро 2033 (Metro 2033); Бу́дущее (Future); “Libera le ore e vedrai che il tempo si trasformerà, è molto interessante. Muterà a tal punto che non lo riconoscerai nemmeno. Smetterà di essere frammentato, diviso in sezioni composte da ore, minuti e secondi. Il tempo è come il mercurio: se lo spargi, si riunisce di nuovo, ritrova la sua integrità e la sua indeterminatezza. L’uomo è riuscito a domarlo, a rinchiuderlo in orologi da taschino e cronometri e, per coloro che tengono il tempo alla catena, questo scorre senza intoppi. Ma se lo liberi, vedrai: scorre in maniera diversa a seconda delle persone”.
Elbert Hubbard (4Sp) (Bloomington, 19 giugno 1856) scrittore, filosofo, artista statunitense; Who Lifted The Lid Off Hell?; Jesus Was An Anarchist; “Un amico è qualcuno che sa tutto di te e ti ama ancora”.
Lilian Jackson Braun (Pp) (Chicopee, 20 giugno 1913) scrittrice statunitense di libri gialli; The Cat Who…
Joseph Kesselring (Np) (New York, 21 giugno 1902) drammaturgo statunitense; Arsenic and Old Lace.
Gérard Klein (9) (Neuilly-sur-Seine, 27 maggio 1937) scrittore di fantascienza francese; Les Seigneurs de la guerre*.
Lukha B. Kremo (Livorno, 20 giugno 1970) scrittore italiano di fantascienza; PU (Pulphagus® Fango dei cieli); Trilogia degli Inframondi*.
Keith Laumer (3) (Syracuse, (9 giugno 1925) scrittore statunitense, di fantascienza; A Plague of Demons; Imperium.
Guillaume Musso (8Ui) (Antibes, 6 giugno 1974) romanziere francese; Et après…; La jeune fille et la nuit.
Joyce Carol Oates (11) (Lockport, 16 giugno 1938) scrittrice statunitense.
Piergiorgio Paterlini (Castelnovo di Sotto, 17 giugno 1954) scrittore, giornalista italiano; Jesus: Storia di un uomo; Fisica quantistica della vita quotidiana.
Enrico Petrella (8NiPUf) (Torino, 28 maggio 1964) scrittore italiano, Verso lo yoga, Linguaggi dell’anima; La trama millenaria.
Carlo Porta
(Pv) (Milano, 15 giugno 1775) poeta italiano.
Harold Robbins (3/2.10/11) (New York, 21 maggio 1916) scrittore statunitense di bestseller; Tycoon*.
Maurice Rostand (9NPbp) (Parigi, 26 marzo 1891) scrittore eclettico francese.
Mona Simpson (Green Bay, 14 giugno 1957) scrittrice, saggista statunitense.

MUSICA: 3.10 esprime una musica nella quale la comunicazione e la mobilità del Settore 3 vengono sottoposte alla struttura, alla responsabilità e alla gravità del Settore 10. È una musica che trasforma informazioni, esperienze e percezioni in forme organizzate e comunicabili, spesso attraverso testi che mettono in relazione piani differenti della realtà. La sua caratteristica fondamentale è il passaggio: fra esperienza individuale e significato collettivo, fra presente e memoria, fra realtà consensuale e realtà altra, fra leggerezza mentale e confronto con ciò che non può essere evitato. Il linguaggio musicale diventa quindi uno strumento di conoscenza e di verifica: comunica, collega, interpreta e allo stesso tempo struttura l’esperienza in una forma capace di durare. Particolarmente 3.10 sono la musica d’autore, il rock e il pop quando affrontano trasformazioni interiori, responsabilità, morte, memoria, destino, ricerca spirituale e liberazione dalle strutture convenzionali; sono inoltre significative le opere che utilizzano il sogno, il viaggio, l’anomalia o l’esperienza amorosa come porte verso una realtà più ampia. La componente multidimensionale non consiste semplicemente nell’impiego di immagini spirituali, ma nella capacità del brano di mettere effettivamente in comunicazione livelli diversi dell’esperienza e di modificare la percezione della realtà ordinaria. La tensione Gemelli/Capricorno produce così una musica nella quale apertura e disciplina, esplorazione e forma, immaginazione e concretezza collaborano: l’esperienza può essere libera e visionaria, ma deve trovare una struttura attraverso cui diventare comunicazione efficace e trasformazione reale.

AGGIUNTA: KLAUS MEINE. “Are You the One” è una nuova aggiunta particolarmente forte per 3.10: il testo intreccia incontro, sogno, destino, tempo e dimensione spirituale, presentando la relazione come qualcosa che sembra preesistere all’incontro stesso e che è inscritto in un ordine più ampio (“God had made for me”, “the book of life”). L’immagine del tempo sospeso e del legame riconosciuto attraverso un’esperienza apparentemente ordinaria esprime bene il passaggio 3.10 fra realtà consensuale e percezione di una trama multidimensionale sottostante. La canzone appartiene al repertorio degli Scorpions e risulta accreditata a Rudolf Schenker e Klaus Meine.

AGGIUNTA: GARY BROOKER. “A Dream in Every Home” costituisce un’aggiunta pertinente soprattutto per il rapporto fra sogno, struttura domestica e possibilità interiore. Il motivo del sogno che cerca una forma e un luogo di manifestazione collega l’apertura immaginativa del Settore 3 alla necessità capricorniana di dare una struttura concreta a ciò che ancora non esiste pienamente. Il brano è incluso in The Prodigal Stranger (1991) e viene indicato nella documentazione dei Procol Harum come una composizione nata da una formulazione iniziale legata al tema del sogno.

AGGIUNTA: ROOP KUMAR RATHOD. Non aggiungo altri brani: “Tujh Mein Rab Dikhta Hai” è già presente nel materiale fornito ed è già il riferimento più forte della sua produzione per la dimensione spirituale 3.10; ulteriori inserimenti risulterebbero ridondanti.

AGGIUNTA: JOHN FOGERTY. Non aggiungo altri brani: “Mystic Highway” è già presente ed è già il riferimento nettamente più significativo per il tema 3.10 del viaggio, della connessione cosmica e del ritorno verso la luce.

AGGIUNTA: ROBERTA DI LORENZO. Non aggiungo altri brani: “La dimensione reale”, “La vita che passa”, “Vivo di vento” e “Scelgo una destinazione” sono già presenti e coprono precisamente i nuclei 3.10 di realtà, tempo, trasformazione, viaggio e ricerca di senso.

MUSICA
Mohammed Abdu (12 giugno 1949) cantante saudita, “Salaam” (brano tradizionale, trad. Per trasmettere i saluti divini si radunò un’assemblea di angeli, la venerabile Amina soleva sentire voci invisibili cantavano all’unisono: “Ya Nabi Salam Alaika Ya Rasool Salam Alaika Ya Habib Salam Alaika Salawatullah Alaika” O Profeta, la pace divina sia su di te O Messaggero, possa la pace divina essere tua O amato da Dio, noi ti salutiamo con pace La benedizione divina sia su di te Che la dolce benedizione divina sia tua Concedici quello che vuoi Perché tu sei il più amato dal Signore sei il prescelto, sei l’accettore qualunque cosa io possa dire, sei al di là delle parole O Profeta, la pace divina sia su di te O Messaggero, possa la pace divina essere tua O amato da Dio, noi ti salutiamo con pace La benedizione divina sia su di te Che la dolce benedizione divina sia tua Per favore, vieni al momento della nostra morte Aiutaci a recitare la santa testimonianza della verità, Salvaci dalla tentazione del diavolo Per favore, raccoglici e nascondici nel tuo santo grembo…); “Al Amakin” (2008; trad. tutti i posti ti mancano e gli occhi che ti hanno visto e la sensazione nostalgica che corre nel mio corpo e viene da te non sono solo io, amore mio i luoghi… i luoghi tutti i posti ti mancano tutto intorno a me mi ricorda qualcosa anche la mia voce e le mie risate mi ricordano te anche se il mondo se ne fosse andato, non verresti dimenticata dovresti guardarmi, oh, quando mi passi per la mente i luoghi… i luoghi tutti i posti ti mancano i sentimenti in tua assenza, è andato tranquillo e le notti, l’oscura sofferenza mi ha torturato in silenzio e ho avuto paura, se mai verrai il mio cuore appassirebbe e tutte le mie foglie sarebbero morte oh, se solo conoscessi il mio amore come i miei giorni senza di te mi ruba la vita e scappa pace… oh dov’è la pace da quando mi hai lasciato il mio cuore non conosce pace perché ogni volta che vengo a chiedere questo posto sento il detto del passato… sento il detto del passato non sono solo io, amore mio i luoghi… i luoghi tutti i posti ti mancano i luoghi in cui sei passato sono ancora nella mia mente e li voglio ma non sono riuscito a trovarti sono arrivato prima che l’odore del profumo se ne andasse ancor prima che sia scomparsa nel silenzio delle parole, e ti ho aspettato pensavo che il vento avesse portato il tuo profumo per salutarmi Pensavo che il tuo desiderio ti avesse portato a sederti con me per un po’ ho pensato, e ho pensato e sono rimasto deluso e non mi resta più tempo per vivere… e sto ancora aspettando i luoghi… i luoghi tutti i posti ti mancano); “Agrab al Nass” (2008; trad. Vicino alle persone, vedi i miei occhi E le persone più lontane sei tu e sei nei miei occhi Sei l’amore più dolce che il mio cuore abbia mai vissuto E da te la ferita della passione, mi manipoli Le persone più vicine sei tu e le persone più lontane sei tu Non contrattare abbastanza nel mio amore, scusami Amami con lealtà e tutto ciò che è in me Non ti bastare il tuo bene e proteggimi Da te e il tuo amore mi basta Lascia andare la trascendenza e allontanati da lui Cosa aiuta la vanità che ha da lui Dall’amore di ciò che lo ha ferito e dalla sua colpa E chi si riduce sarà abbandonato dai suoi cari Non ti importa della mia vita con tutto quello che c’è dentro Ti importa della mia vita, come sei morta? I sentimenti ti amano e tu li dimentichi E le piccole cose, quanto sono difficili); “Lana Allah” (2008; trad. ora ho solo Dio ora ho solo Dio grazie al mio amante senza cuore e sto bruciando tra due fuochi come hai potuto dimenticarmi dopo l’amore e la passione che abbiamo avuto vado avanti e indietro attraverso i fuochi del desiderio e ricordo i vecchi tempi che sono passati tanto tempo fa.. mi ha spezzato il cuore quando la felicità era tutto ciò che avevamo non incolparmi oh brezza mattutina, tu conosci la strada vai a dire alla mia bellissima amante quanto mi manca e sii gentile con lei, potrebbe simpatizzare con me ha un bel collo morbido, viso luminoso, e un corpo snello la mia pazienza sta finendo È un anno che aspetto che tu venga da me)
Paula Abdul
(7) (San Fernando, 19 giugno 1962) cantante pop statunitense, coreografa; “Straight Up”.
Amara (Prato, 14 giugno 1984) (Erika Mineo) cantante rock/pop italiana, “Pace” (2017; Basterebbe solamente un attimo di pace per fermare questa paura. Un attimo di sentimento, vivere il momento, ogni sua sfumatura Basterebbe non pensare, non pensare a niente. Un uomo è libero se non diventa schiavo della mente riscoprire il senso della vita che respira ricominciando da se stessi perchè siamo noi la vita. Arriveranno giorni e notti di speranza avremo amore in petto e non potremo stare senza Arriverà il silenzio e vorrà dire pace Arriverà un momento dove confusione tace…. Paceeeeeee In nome dell’amore e della libertà, la pace per riscoprire il senso dell’umanità Siamo quello che pensiamo quindi cosa siamo? Siamo questa paura. Fermiamo questo sentimento siamo ancora in tempo, non vincerà la paura si. Se riscopriamo il senso della vita che respira ricominciando da noi stessi perchè siamo noi la vita. Arriveranno giorni da vivere d’un fiato Un tempo che nel tempo non sarà dimenticato. Arriverà il silenzio, silenzio che non tace, ritornerà il coraggio, ritroveremo pace. Paceeeee In nome dell’amore e della libertà, la pace per ritornare a dare un senso a questa umanità. La paaaaace, la pace Ritorneranno i giorni, le notti di speranza avremo amore in petto e non potremo stare senza saremo i nostri giorni da vivere d’un fiato ritornerà il coraggio, ritroveremo pace Dov’è finito il buon senso? Il senso buono delle cose. Chi ha spento il fuoco della speranza? La speranza è la voce dell’infinito che ci guida verso la salvezza. Siamo noi la vita. Siamo noi il coraggio. Siamo noi la pace); “Un altro sole” (2017; Vorrei entrare nel profondo più profondo di me Attraversare il vuoto perché in fondo al vuoto c’è Quella parte di me che conosco abbastanza Ed è la parte che adesso forse più mi manca Dov’è la parte che ho perso e che adesso mi manca? Dov’è la parte che ho perso e che adesso mi manca? Quando un altro sole arriverà Mi troverai in questo senso di inutilità Mi vestirà di pace come un domenica E scioglierà la neve bianca sopra l’Erica Nevica, nevica, nevica Se aspettando sempre qualcosa Diventa ossessione l’idea dell’attesa Ma cosa rimane del tempo perduto Rimane il mio tempo che non tornerà indietro Rimane quel tempo che perdo e non torna Cosa rimane del tempo che perdo e non torna? Quando un altro sole arriverà Mi troverai in questo senso di inutilità Mi vestirà di pace come un domenica E scioglierà la neve bianca sopra l’Erica Nevica, nevica, nevica Quando un altro sole arriverà Mi troverai in questo senso di inutilità Mi vestirà di pace come un domenica E scioglierà la neve bianca sopra l’Erica Nevica, nevica, nevica); “Ci vuole fantasia” (Ci vuole fantasia Per fare sogni da svegli E serve l’allegria Per affrontare gli impegni Abbiamo un giorno in più E ogni sole che nasce Spettacolo immenso A tutto c’è un senso Ci vuole l’armonia Per camminare tra i fiori E senso di poesia Per ammirarne i colori Abbiamo un giorno in più E ogni sole che sorge Spettacolo immenso A tutto c’è un senso I primi passi di un bambino La bellezza di un sorriso La magia di uno strumento La natura in movimento L’aria che non puoi toccare Sopra un foglio disegnare Ma che bella sensazione Riscoprire che ci vuole fantasia Ci vuole l’armonia Ci vuole l’allegria E senso di poesia Ci vuole un’alchimia Per inventarsi migliori E serve una magia Perché c’è in tutte le storie E abbiamo un giorno in più E ogni sole che splende Spettacolo intenso A tutto c’è un senso Ci vuole un po’ di sound Per cominciare a ballare Ci serve un altro round Per continuare a lottare Abbiamo un giorno in più E ogni giorno che nasce Spettacolo immenso A tutto c’è un senso I capelli sul cuscino I risvegli del mattino Due farfalle via da un fiore Volano tra le parole E la mia sagoma sul letto I miei sogni nel cassetto Ma che bella sensazione Riscoprire che ci vuole fantasia Ci vuole l’armonia Ci vuole l’allegria E senso di poesia Ci vuole fantasia Ci vuole l’armonia Ci vuole l’allegria E senso di poesia La fantasia Ci vuole l’armonia Ci vuole l’allegria E un tocco di follia La fantasia è libera Cavalca l’immaginazione Volo che ti porta via Scegli una destinazione Un viaggio senza limite Un abbandono alla follia La fantasia I primi passi di un bambino La bellezza di un sorriso La magia di uno strumento La natura in movimento L’aria che non puoi toccare Sopra un foglio disegnare Ma che bella sensazione Riscoprire che ci vuole fantasia)
Laurie Anderson (3Uip) (Chicago, 5 giugno 1947) performance artist, musicista statunitense; Big Science, “O Superman” (1982; O judge O Mom and Dad Mom and Dad O judge O Mom and Dad Mom and Dad Hi. I’m not home right now. But if you want to leave a Message, just start talking at the sound of the tone. Hello? This is your Mother Are you there? Are you coming home? Hello? Is anybody home? Well, you don’t know me, but I know you And I’ve got a message to give to you Here come the planes So you better get ready Ready to go You can come as you are, but pay as you go Pay as you go And I said: OK. Who is this really? And the voice said: This is the hand, the hand that takes This is the hand, the hand that takes This is the hand, the hand that takes Here come the planes. They’re American planes Made in America Smoking or non-smoking? And the voice said: Neither snow nor rain nor gloom Of night shall stay these couriers from the swift Completion of their appointed rounds. ‘Cause when love is gone There’s always justice And when justive is gone There’s always force And when force is gone, There’s always Mom. Hi Mom! So hold me, Mom, in your long arms So hold me, Mom, in your long arms In your automatic arms. Your electronic arms. In your arms. So hold me, Mom, in your long arms Your petrochemical arms Your military arms In your electronic arms”; “Rely on me” (2015, c/JM Jarre; I like Taking care Of you Ask me anything I like Being close To you Tell me what you want Tell me what you want Rely on me Rely on me Please Touch me Please Don’t Touch me Hey boy And Hey girl And Rely on me Rely one me Between your hands Always ready You Turn Me On You excavate My salt Where Again Rely on me You can be addicted, addicted You can be addicted to me I know everything about you You know nothing About me Do not be scared Do not underestimate me Rely on me Rely on me Do not leave the building); “Strange Angels” (1989; They say that heaven is like TV A perfect little world that doesn’t really need you And everything there is made of light And the days keep going by Here they come Here they come Here they come. Well it was one of those days larger than life When your friends came to dinner and they stayed the night And then they cleaned out the refrigerator They ate everything in sight And then they stayed up in the living room And they cried all night Strange angels singing just for me Old stories they’re haunting me This is nothing like I thought it would be. Well I was out in my four door with the top down. And I looked up and there they were, Millions of tiny teardrops just sort of hanging there And I didn’t know whether to laugh or cry And I said to myself, What next big sky? Strange angels singing just for me Their spare change falls on top of me Rain falling Falling all over me All over me Strange angels singing just for me Old Stories they’re haunting me Big changes are coming Here they come); “Homage to the Gurus”, “Heart Sutra Song – Gone Beyond” (Songs from the Bardo, 2019).
André 3000 (Atlanta, 27 maggio 1975) (André Benjamin) rapper, cantante, polistrumentista, attore statunitense (OutKast), “Aquemini” (Even the Sun goes down, heroes eventually die Horoscopes often lie And sometimes, “Y” Nothing is for sure, nothing is for certain Nothing lasts forever, but until they close the curtain It’s him and I: Aquemini… The name is Big Boi, Daddy Fat Sax, the nigga that like them Cadillacs I stay down with these streets ‘cause these streets is where my folks at Better know that, some say we pro-Black, but we professional We missed a lot of church, so the music is our confessional Get off the testicles and the nutsacks, you bust ‘round, we bust back G—Get back for real niggas that’s out here tryna spit facts You ‘ear that? You can’t come near that, maybe you need to quit Because “Aquemini” is Aquarius and the Gemini running shit Like this, yeah, yeah, yeah, yeah)
Charles Aznavour (10Pb) (Parigi, 22 maggio 1924) cantautore, attore armeno-francese; “L’istrione” (1968; Io sono un istrione Ma la genialità è nata insieme a me Nel teatro che vuoi Dove un altro cadrà, io mi surclasserò Io sono un istrione Ma la teatralità scorre dentro di me Quattro tavole in croce e qualche spettatore Chi sono lo vedrai, lo vedrai In una stanza di tre muri tengo il pubblico con me Sull’orlo di un abisso oscuro, col mio track e con i miei tick E la commedia brillerà del fuoco sacro acceso in me E parlo e piango e riderò del personaggio che vivrò Perdonatemi se con nessuno di voi Non ho niente in comune Io sono un istrione a cui la scena dà La giusta dimensione La vita torna in me Ad ogni eco di scena che io sentirò E ancora morirò di gioia e di paura Quando il sipario sale Paura che potrò Non ricordare più la parte che so già Poi, quando tocca a me, puntuale sono là Nel sogno sempre uguale, uguale Io sono un istrione Ed ho scelto oramai la vita che farò Procuratemi voi sei repliche in città E un successo farò Io sono un istrione E l’arte, l’arte sola è la vita per me Se mi date un teatro e un ruolo adatto a me Il genio si vedrà, si vedrà Con il mio viso ben truccato, con la maschera che ho Sono enfatico e discreto, versi e prosa vi dirò Con tenerezza o con furore e mentre agli altri mentirò Fino a che sembri verità, fino a che io ci crederò Non è per vanità Quel che valgo lo so e ad essere sincero Solo un vero istrione è grande come me Ed io ne sono fiero); “Emmenez-moi” (1968; Vers les docks où le poids et l’ennui Me courbent le dos Ils arrivent le ventre alourdi De fruits les bateaux Ils viennent du bout du monde Apportant avec eux Des idées vagabondes Aux reflets de ciels bleus De mirages Traînant un parfum poivré De pays inconnus Et d’éternels étés Où l’on vit presque nus Sur les plages Moi qui n’ai connu toute ma vie Que le ciel du nord J’aimerais débarbouiller ce gris En virant de bord Emmenez-moi au bout de la terre Emmenez-moi au pays des merveilles Il me semble que la misère Serait moins pénible au soleil Dans les bars à la tombée du jour Avec les marins Quand on parle de filles et d’amour Un verre à la main Je perds la notion des choses Et soudain ma pensée M’enlève et me dépose Un merveilleux été Sur la grève Où je vois tendant les bras L’amour qui comme un fou Court au devant de moi Et je me pends au cou De mon rêve Quand les bars ferment, que les marins Rejoignent leur bord Moi je rêve encore jusqu’au matin Debout sur le port Emmenez-moi au bout de la terre Emmenez-moi au pays des merveilles Il me semble que la misère Serait moins pénible au soleil Un beau jour sur un rafiot craquant De la coque au pont Pour partir je travaillerais dans La soute à charbon Prenant la route qui mène A mes rêves d’enfant Sur des îles lointaines Où rien n’est important Que de vivre Où les filles alanguies Vous ravissent le coeur En tressant m’a t’on dit De ces colliers de fleurs Qui enivrent Je fuirais laissant là mon passé Sans aucun remords Sans bagage et le coeur libéré En chantant très fort Emmenez-moi au bout de la terre Emmenez-moi au pays des merveilles Il me semble que la misère Serait moins pénible au soleil…; “Ed io tra di voi” (1971; Lui, di nascosto, osserva te Tu sei nervosa vicino a me Lui accarezza lo sguardo tuo Tu ti abbandoni al gioco suo E io, tra di voi, se non parlo mai Ho visto già tutto quanto Ed io, tra di voi, capisco che ormai La fine di tutto è qui Lui sta spiando che cosa fai Tu l’incoraggi perché lo sai Lui sa tentarti con maestria Tu sei seccata che io ci sia E io, tra di voi, se non parlo mai Osservo la vostra intesa E io, tra di voi, nascondo così L’angoscia che sento in me Lui, di nascosto, sorride a te Tu parli forte, chissà perché Lui ti corteggia malgrado me Tu ridi troppo, hai scelto già E io, tra di voi, se non parlo mai Ho gonfio di pianto il cuore E io, tra di voi, da solo vedrò La pena che cresce in me Oh, no, non è niente, forse un po’ di fatica Cosa vai a pensare? Al contrario È stata una magnifica serata Sì, sì, una magnifica serata!); “Les comédiens” (1962; Viens voir les comédiens Voir les musiciens Voir les magiciens Qui arrivent… Les comédiens ont installé leurs tréteaux Ils ont dressé leur estrade Et tendu des calicots Les comédiens ont parcouru les faubourgs Ils ont donné la parade A grand renfort de tambour Devant l’église une roulotte peinte en vert Avec les chaises d’un théâtre à ciel ouvert Et derrière eux comme un cortège en folie Ils drainent tout le pays, les comédiens Viens voir les comédiens Voir les musiciens Voir les magiciens Qui arrivent… Si vous voulez voir confondus les coquins Dans une histoire un peu triste Où tout s’arrange à la fin Si vous aimez voir trembler les amoureux Vous lamenter sur Baptiste Ou rire avec les heureux Poussez la toile et entrez donc vous installer Sous les étoiles le rideau va se lever Quand les trois coups retentiront dans la nuit Ils vont renaître à la vie, les comédiens Viens voir les comédiens Voir les musiciens Voir les magiciens Qui arrivent… Les comédiens ont démonté leurs tréteaux Ils ont ôté leur estrade Et plié les calicots Ils laisseront au fond du cœur de chacun Un peu de la sérénade Et du bonheur d’Arlequin Demain matin quand le soleil va se lever Ils seront loin, et nous croirons avoir rêvé Mais pour l’instant ils traversent dans la nuit D’autres villages endormis, les comédiens Viens voir les comédiens Les musiciens Les magiciens Qui arrivent…); “Mourir d’aimer”; LO.
Gary Brooker (Up) (Londra, 29 maggio 1945) cantante, pianista, compositore rock progressivo britannico (Procol Harum).
Céréna (3.10/11) (4Sr) (Bastia, 20 giugno 1981) (Marie-Ange Cerezuela) cantante pop francese; “Toi, tù” (2008, c/Umberto Tozzi); “Radical Love” (2021).
Fabio Concato (7NSiUf) (Milano, 31 maggio 1953) cantautore italiano; “Fiore di maggio” (1984; Tu che sei nata dove c’è sempre il sole Sopra uno scoglio che ci si può tuffare E quel sole ce l’hai dentro al cuore Sole di primavera Su quello scoglio in maggio è nato un fiore E ti ricordi, c’era il paese in festa Tutti ubriachi di canzoni e di allegria E pensavo che su quella sabbia Forse sei nata tu O a casa di mio fratello, non ricordo più E ci hai visto su dal cielo Ci hai trovato e piano sei venuta giù Un passaggio da un gabbiano Ti ha posata su uno scoglio ed eri tu Ma che bel sogno, era maggio e c’era caldo Noi sulla spiaggia vuota ad aspettare E tu che mi dicevi, “Guarda su quel gabbiano Stammi vicino e tienimi la mano” E ci hai visto su dal cielo Ci hai trovato e piano sei venuta giù Un passaggio da un gabbiano Ti ha posata su uno scoglio ed eri tu Tu che sei nata dove c’è sempre il sole Sopra uno scoglio che ci si può tuffare E quel sole ce l’hai dentro al cuore Sole di primavera Su quello scoglio in maggio nasce un fiore)
Marc Copland
(3.10/11) (Filadelfia, 27 maggio 1948) pianista jazz, compositore statunitense; “Into the Silence”.
Roberta Di Lorenzo (San Marco in Lamis, 1º giugno 1980) cantautrice italiana; “E tu lo chiami Dio”; “La dimensione reale” (2012; Fammi ritrovare la dimensione del mio cuore Lo spazio che lui vuole Per battere meglio Per scandire il suo tempo Fammi riscoprire cosa nasconde questo nome Un volto comune, un’occasione Per vivere meglio Per scorrere lento… ho bisogno di un senso Toglimi di dosso la parola compromesso E lo sguardo neutro che non so proprio interpretare Toglimi di dosso gli attributi speciali Fammi respirare senza pensare a come si fa Perché se il cuore pulsa lo ha imparato da sé Vorrei sollevarmi da terra Dovrei ricordare più spesso Che le cose che vivo con tutta me stessa Sono sogni che avevo quando ero molto più pura di adesso Toglimi di dosso la parola compromesso E lo sguardo neutro che non so proprio interpretare Toglimi di dosso gli attributi speciali Sono un animale sociale Vivo di passioni e di impulsi comuni Sono un animale sociale Vivo di passioni e di impulsi comuni); “Vivo di vento” (2012); “La vita che passa” (2012; La vita che passa E conosce a memoria Tutti i passi di danza E ci porterà aldilà Delle cose che vedi Per uscire dai rifugi Ti rinchiudono la mente Bisogna avere dentro al cuore Un’idea che si fa grande E la faccia si fa stanca Colpa del tempo e del dolore che ti trasforma Come può l’amore farci stare dritti sulla schiena Ora guardo nello specchio dei tuoi occhi E rivedo in un lucido riflesso la mia vita E la sera accendi quello che di giorno non senti E segui il lento battito Sulla mia spalla ti stendi E poi ti spegni Guarda insieme a me la vita che passa Mentre il giorno ci accompagna Fino all’attimo di calma in cui si addormenta Ci risveglierà con un bacio dritto sulle labbra Brucia lento il mio passato e cosa conta Se son stata altre volte innamorata della vita E la sera accendi quello che di giorno non senti E segui il lento battito Sulla mia spalla ti stendi E poi ti spegni Copriti con la mia mano Io farò della tua mano Un posto dove sentirmi al riparo In controluce resteremo E la sera accendi quello che di giorno non senti E segui il lento battito Sulla mia spalla ti stendi E la sera accendi mentre ti spegni È sera, senti la vita che passa);“Scelgo una destinazione” (2015; Quello che io non ho Lo troverò viaggiando Quando non viaggerò Mi rifarò sognando E tu mi dici che la vita Va presa per quella che è, ma sì Lei ti lancia ogni giorno una sfida E così Quello che io non so Lo scoprirò sbagliando Quando non capirò Seguirò un maestro Tu mi dici che la vita Ci sorprende ogni giorno di più Superare sé stessi è una sfida E così Sono qua, l’aereo parte già Scelgo una destinazione Finirà, il dolore finirà Qualcosa di buono verrà Quello che io non ho Lo troverò nel tempo Quando attraverserò Da sola il mio deserto Tu mi dici che la vita Va presa per quella che è, ma sì Lei ti lancia ogni giorno una sfida E così Sono qua, l’aereo parte già Scelgo una destinazione Finirà, il dolore finirà Qualcosa di buono verrà Finché gira, gira il mondo Gira, gira il mondo)
John Fogerty (8Up) (Berkeley, 28 maggio 1945) cantautore, chitarrista R&R/pop rock statunitense (Creedence Clearwater Revival); “Mystic Highway” (Lately I begin to wonder How’s it all gonna end After all the flash and thunder Then it’s gone with the wind All the stars in the heavens They been there to light my way Without knowin’ where I’m going Probably get there anyway Mystic highway that I’m on Ooh ooh take me home Mystic highway that I ramble Ooh ooh take me home This old road has been my lifeline My companion and my friend Like a rope around the universe Ain’t no beginning, ain’t no end Out across the constellations There’s a place behind the sun Everything is connected Everything and everyone Mystic highway that I’m on Ooh ooh, take me home Mystic highway that I ramble Ooh ooh take me home Down by the river on Saturday night Everybody waitin’ for a good time Smooth city slickers and loaded dice Take your money in a pig’s eye Rain gonna fall, sun gonna shine Ain’t no worry in my mind Big wheel rollin’ cross the sky Ain’t no worry in my mind All the stars that I’m under Know the way I feel tonight All the miles I’ve been travellin’ Headin’ back to the light Mystic highway that I’m on Ooh ooh, take me home Mystic highway that I ramble Ooh ooh take me home Ooh ooh take me home Yeah).
Peppino Gagliardi (Napoli, 25 maggio 1940) cantante italiano.
Gilda Giuliani (4) (Masserano, 31 maggio 1950) cantante, compositrice italiana; SR (“Ragazza del sud”).
Jadakiss (Brooklyn, 27 maggio 1975) (Jason Phillips) rapper statunitense.
Wynonna Judd
(4) (Ashland, 30 maggio 1964) cantante country statunitense; B. Roth, Naomi & Wynonna: Love Can Build a Bridge.
Roy Harper (2) (Rusholme, 12 giugno 1941) cantautore folk inglese; “She’s the One”.
Noddy Holder (3.10/9) (Up) (Walsall, 15 giugno 1946) cantante glam rock, attore britannico, chitarrista (Slade).
Dean Martin (12Pr) (Steubenville, 7 giugno 1917) cantante, attore, comico statunitense; “That’s Amore”; GG (The Dean Martin Show); GA; K. Salem, The Rat Pack; J. Gray, Martin and Lewis.
Klaus Meine (Hannover, 25 maggio 1948) cantante heavy metal tedesco (Scorpions); “Send me an Angel” (1990; Wise man said just walk this way To the dawn of the light Wind will blow into your face As the years pass you by Hear this voice from deep inside It’s the call of your heart Close your eyes and you will find Passage out of the dark Here I am (Here I am) Will you send me an angel? Here I am (Here I am) In the land of the morning star Wise man said just find your place In the eye of the storm Seek the roses along the way Just beware of the thorns Here I am (Here I am) Will you send me an angel? Here I am (Here I am) In the land of the morning star Wise man said just raise your hand And reach out for the spell Find the door to the promised land Just believe in yourself Hear this voice from deep inside It’s the call of your heart Close your eyes and you will find The way out of the dark Here I am (Here I am) Will you send me an angel? Here I am (Here I am) In the land of the morning star (Here I am) Will); “Humanity”.
Andrea Mirò (1) (Rocchetta Tanaro, 27 maggio 1967) cantautrice, compositrice, musicista pop rock italiana; “Vite parallele” (2001; Là sulla panchina guarda dove non sa… La signora chiusa nel cappotto non sorride, mentre il cane lì vicino a lei… Dorme… L’uomo col cappello fa il suo giro come sempre, ma… Non la disturberà… Questa è l’ora fuori dalla normalità, l’ora d’aria fuori dalla vita quotidiana, persa in una prospettiva già… Strana. E raggiunge tra le luci il centro della scena. E nei suoi occhi così mentre sogna si confondono fantasia e realtà. E si perde lungo il soffio di un’idea, e tutto il mondo gira piano intorno a lei… Un’illusione ottica per non soffrire più, ma questa vita parallela dura solo un pò… Macchine e semafori che non vede mai, la sua faccia stanca non è stanca di volare. Giorni più felici tutti quanti, per se, non ci sono ansie, nella mente tutto entusiasmante, splendente sarà. Mentre sogna si confondono fantasia e realtà. E si perde lungo il soffio di un’idea, e tutto il mondo gira piano intorno a lei. Un orizzonte magico per non soffrire più, ma questa vita parallela dura solo un attimo… Dentro ai suoi occhi così mentre sogna si confondono fantasia e realtà. E si perde lungo il soffio di un’idea, e tutto il mondo gira piano intorno a lei… Un viaggio dolce, libero per non morire più, ma questa vita parallela dura solo un attimo, dura solo un attimo); “L’uomo di metallo”, “Il centro del fiume” (con Ruggeri, autore P.Bertoli).
Stevie Nicks
(1) (Phoenix, 26 maggio 1948) cantautrice rock statunitense; “For What It’s Worth”* (2011; I got to sing, I got to dance I got to be a part of a great romance Still forbidden, still outrageous Only a few around us knew But no one said a word It was contagious … Looked out the windows We watched the cars fly by I look at you and I start to cry What you did was You saved my life I won’t forget it … You said even if I left my girlfriend Packed up my stuff, loaded up my car Drove down to your house with good intentions Came through your door For what it’s worth … I got to love, I rode the rails You came with me because you cared I was broken, I was scared You held my hands and took away my fear We knew it couldn’t last And that was hard … We looked out the windows We watched the cars fly by I look at you and I start to cry What you did was You saved my life I won’t forget it … You said even if I left my girlfriend Packed up my stuff, loaded up my car Drove down to your house with good intentions And came through your door For what it’s worth … I got to sing, I got to dance I got to be a part of a great romance Still forbidden, still outrageous Only a few around us knew But no one said a word It was contagious … We looked out the windows We watched the cars fly by I look at you and I start to cry What you did was Well, you saved my life I won’t forget it … You said even if I left my girlfriend Packed up my stuff, loaded up my car Drove down to your house with good intentions And came through your door … For what it’s worth); “Planets of the Universe” (2001; The bright light is lying down The earth and the sea and the sky Is at rest with the ocean And the days go by They go into the seas that have no shores Haunted by that same closed door Looking up at skies on fire Leaving nothing left of us To discover And the planets of the universe Go their way Not astounded by the sun or the moon Or by the day You and I will simply disappear Out of sight But I’m afraid soon there’ll be No light No doubt, no pain Come ever again, well Let there be light in this lifetime In the cool, silent moments of the nighttime And the planets of the universe Go their way Not astounded by the sun or the moon Or by the day You and I will simply disappear Out of sight But I’m afraid soon there’ll be No light We will never change again The way that we are changing Well, you’ll forget the chill of love But not the strain Now I know Well, I was wrong To live for a dream If I had my life to live over I would never dream, no I still wish you gone And I will live alone Yes, I will live alone And the planets of the universe Go their way Not astounded by the sun or the moon Or by the day You and I will simply disappear Out of sight But I’m afraid soon there’ll be No light You will never love again The way you love me You will never rule again The way you ruled me You will never change again The way you’re changing)
Suzi Quatro (6Uf) (Detroit, 3 giugno 1950) bassista, cantante, cantautrice glam rock, attrice statunitense; “Stumblin’ In” (1978; Our love is alive, and so we begin Foolishly laying our hearts on the table Stumblin’ in Our love is a flame, burning within Now and then firelight will catch us Stumblin’ in Wherever you go, whatever you do You know these reckless thoughts of mine are following you I’m falling for you, whatever you do ‘Cause baby, you’ve shown me so many things that I never knew Whatever it takes, baby, I’ll do it for you Our love is alive, and so we begin Foolishly layin’ our hearts on the table Stumblin’ in Our love is a flame, burning within Now and then firelight will catch us Stumblin’ in You were so young, oh, and I was so free I may’ve been young, but baby that’s not what I wanted to be Well, you were the one (oh, why was it me?) ‘Cause baby, you’ve shown me so many things that I’ve never seen Whatever you need, baby, you’ve got it from me Our love is alive, and so we begin Foolishly laying our hearts on the table Stumblin’ in Our love is a flame, burning within Now and then firelight will catch us Stumblin’ in Stumblin’ in Stumblin’ in Foolishly laying our hearts on the table Stumblin’ in Ah, stumblin’ in Mmm, stumblin’ in Now and then firelight will catch us Stumblin’ in Oh, stumblin’ in I’m stumblin’ in Foolishly laying our hearts on the table Stumblin’ in Woah, stumblin’ in (ah, stumblin’ in) I’m stumblin’ In (you were stumblin in) Now and then firelight will catch us Stumblin’ in); “Can the Can”; “Devil Gate Drive”.
Roop Kumar Rathod
(Mumbai, 10 giugno 1960) musicista, cantante indiano ghazal; “Tujh Mein Rab Dikhta Hai” (तुझ में रब दिखता है “Dio è visibile in te”) (2008; trad. Sei il mio paradiso, sei la mia passione Sei il mio desiderio, sei la pace della mia anima Sei la freddezza degli occhi, sei il battito del cuore Non so nient’altro, so solo questo Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? China la testa, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Com’è questa distanza? Che tipo di compulsione? ti ho toccato con gli occhi Ho-ho-ho, a volte il tuo profumo, a volte le tue parole ottenuto senza chiedere Sei la luminosità del cuore, sei la ricchezza delle nascite Non so nient’altro, sappi solo questo Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? China la testa, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Dio ha fatto una coppia, sì (Abita, risiede, risiede, risiede nel cuore del cuore) (Ride, ride, ride, il cuore piange fino a ridere) chhum chhum vieni, fammi desiderare Stuzzicando i tuoi baci ombra Ho-ho-ho, tu che sorridi, tu che arrossisci Dio balla come il mio Tu sei la mia benedizione, tu sei la mia adorazione Non so nient’altro, sappi solo questo Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? China la testa, amico, cosa devo fare? Dio è visibile in te, amico, cosa devo fare? Dio ha fatto una coppia, sì); “To Chalun” (तो चलूँ “Oh momenti”) (1997; oh momenti mentre te ne vai, aspetta un po’ oh momenti mentre te ne vai, aspetta un po’ Andrò anche io, incontriamoli Lasciatemi dire una cosa a coloro che sono nel mio cuore quindi andiamo andiamo eh eh eh andiamo andiamo andiamo quindi andiamo andiamo eh eh eh andiamo andiamo andiamo oh momenti mentre te ne vai, aspetta un po’ Questa morbidezza del suo viso, questi cambiamenti dei suoi capelli Le luci dei suoi occhi erano i titoli delle sue labbra Questa morbidezza del suo viso, questi cambiamenti dei suoi capelli Le luci dei suoi occhi erano i titoli delle sue labbra Tutti sono loro prima che io cammini Nel respiro, negli occhi, nei sogni, nei ricordi e tenerli nascosti in questo cuore quindi andiamo andiamo eh eh eh andiamo andiamo andiamo oh momenti mentre te ne vai, aspetta un po’ Non importa dove vivo, amore mio, lo giuro sulla vita La distanza continua ad andare e venire, l’amore non diminuirà Non importa dove vivo, amore mio, lo giuro sulla vita La distanza continua ad andare e venire, l’amore non diminuirà Guarda chi adoro chi voglio, toccalo parliamo un po’, abbracciamoci Bacio la fronte con questa luna quindi andiamo andiamo eh eh eh andiamo andiamo andiamo oh momenti mentre te ne vai, aspetta un po’ Andrò anche io, incontriamoli Lasciatemi dire una cosa a coloro che sono nel mio cuore quindi andiamo andiamo eh eh eh andiamo andiamo andiamo ru ru ru Andiamo)
Francesco Renga
(2Nb) (Udine, 12 giugno 1968) cantautore pop italiano; SR (“Angelo”, 2005; Notte fonda Senza luna E un silenzio che mi consuma Il tempo passa in fretta E tutto se ne va Preda degli eventi e dell’età Ma questa paura per te Non passa mai Angelo, prenditi cura di lei Lei non sa vedere al di là di quello che dà E l’ingenuità È parte di lei Che è parte di me Cosa resta Del dolore E di preghiere Se Dio non vuole? Parole vane al vento Ti accorgi in un momento Siamo soli, è questa la realta? Ed è una paura che non passa mai Angelo, prenditi cura di lei Lei non sa vedere al di là di quello che dà E tutto il dolore Che grida dal mondo Diventa un rumore Che scava profondo Nel silenzio di una lacrima Lei non sa vedere al di là di quello che dà E l’ingenuità È parte di lei Che è parte di me); “Dove il mondo non c’è più” (2002; Disteso sulla terra umida Mi perdo tra le nuvole Sento la pioggia sulla pelle pungere Il volo degli uccelli è un brivido Che mi accarezza l’anima Nel cielo che diventa limpido più in là Due ali mi portano via Via, lontano da qui Dove tutto è un po’ più blu Dolcemente, lassù Dove il mondo non c’è più Come un bambino che disegna Le cose belle che non ha Passo il mio tempo ad inventare la realtà Così la vita è un volo immobile Un’ostinata fantasia Attesa inutile, un’inutile bugia Chiudere gli occhi e poi via Via, lontano da qui Dove tutto è un po’ più blu Dolcemente, lassù Dove il mondo non c’è più E volare, così Oltre tutti i limiti Dove il mondo non c’è più Non c’è Via, via lontano da qui Dove tutto è un po’ più blu Dolcemente lassù Dove il mondo non c’è Il mondo non c’è più Non c’è più); “Meravigliosa”.
David Riondino (7SiUf) (Firenze, 10 giugno 1952) cantautore, attore, regista, scrittore italiano, “Non svegliate l’amore” (1991), “Tutto passa in un soffio” (1991), “Un infinito vuoto” (1991).
Robyn (Stoccolma, 12 giugno 1979) (Robin Carlsson) cantante elettropop svedese, compositore.
Demis Roussos (7Sf) (Alessandria, 15 giugno 1946) cantante pop greco; “Forever and Ever” (1973; Ever and ever, forever and ever you’ll be the one That shines on me like the morning sun Ever and ever, forever and ever you’ll be my spring My rainbow’s end and the song I sing Take me far beyond imagination You’re my dream come true, my consolation you’ll be my dream My symphony, my own lover’s theme (Ever and ever, forever and ever) my destiny Will follow you eternally Take me far beyond imagination You’re my dream come true, my consolation you’ll be the one That shines in me like the morning sun (Ever and ever, forever and ever) my destiny Will follow you eternally); “My Friend the Wind” (1973; My friend the wind will come from the hills When dawn will rise, he’ll wake me again My friend the wind will tell me a secret He shares with me, he shares with me My friend the wind will come from the north With words of love, she whispered for me My friend the wind will say she loves me And me alone, and me alone I’ll hear her voice and the words That he brings from Helenimou Sweet as a kiss are the songs of Aghapimou Soft as the dew is the touch of Manoulamou Oh oh oh We’ll share a dream where I’m never away from Helenimou Blue are the days like the eyes of Aghapimou Far from the world will I live with Manoulamou Oh oh oh My friend the wind go back to the hills And tell my love a day will soon come Oh friendly wind you tell a secret You know so well, oh you know so well I’ll hear her voice and the words That he brings from Helenimou Sweet as a kiss are the songs of Aghapimou Soft as the dew is the touch of Manoulamou Oh oh oh La la la, Helenimou La la la, Aghapimou La la la, Manoulamou)
Boz Scaggs (3Ui) (Canton, 8 giugno 1944) chitarrista, cantante, cantautore rock/blues statunitense.
Gerardina Trovato (1) (Catania, 27 maggio 1967) cantautrice pop italiana; “Sognare, sognare”; “Lasciami  libere le mani” (2000; Lascia libere ancora le mani… comprami vita compra se vuoi ma non comprarmi le mani comprami tutto compra la mia faccia compra finche non ti basta vendimi poi vendi se vuoi ma non avrai le mie mani vendimi tutta vendi la mia faccia vendi finche non ti basta vita di questo sangue vita tu mi fai bruciare viva vita ma che vita sei lasciami ancora libere le mani lascia libere ancora le mani tu fammi aprire il palmo delle mani lascia libere ancora le mani voglio sentire il vento sulle mani lascia libere ancora le mani voglio toccarmi ancora con le mani lascia libere ancora le mani guardami vita guarda se vuoi non mi farai mai paura se non ci credi guarda la mia faccia guarda finche non ti basta vita di questo sangue vita tu mi fai bruciare viva vita ma che vita sei lasciami ancora libere le mani lascia libere ancora le mani tu fammi aprire il palmo delle mani lascia libere ancora le mani voglio sentire il vento sulle mani lascia libere ancora le mani voglio toccarmi ancora con le mani lascia libere ancora le mani lascia libere ancora le mani lascia libere ancora le mani voglio sentirvi battere le mani tu fammi aprire il palmo delle mani voglio sentire il vento con le mani voglio toccarmi ancora con le mani lascia libere ancora le mani…); “E questa voglia di ballare sopra una nuvola sul mare, tra due rocce sotto il sole, mentre qualcuno spacca un cuore!”; “Il sole dentro“ (1997; In questi giorni pieni di sole non faccio altro che vedere meglio la mia famiglia la tua famiglia la sua famiglia sono una famiglia l’unica cosa che ci divide e la paura di dover amare un elemento fondamentale che ci da forza che ci fa volare in questi giorni pieni di sole non faccio altro che vedere meglio ho visto anche gli occhi dei fiori che ci sorvegliano senza parlare il loro sguardo e come il tuo quando mi guardi e mi accarezzi il cuore il loro amore e piu’ sottile si appoggia piano dove c’e’ il dolore il sole dentro e molto grande mi accende il cuore mi allontana il buio il sole dentro e come il mare se tu lo vuoi devi soltanto amare in questi giorni pieni di mostri non faccio altro che starmi vicino mi sento sola mi sento male io quasi quasi mi metto a volare non ho le ali non me ne importa e quando volo non mi porto il corpo quello e pesante ci tiene a terra e ci costringe a fare solo guerra il sole dentro e molto grande mi accende il cuore mi allontana il buio il sole dentro e come il mare se tu lo vuoi devi soltanto amare lasciami guardare quella porta che lascia che le ali non si sciolgano nel blu il sole dentro e molto grande mi accende il cuore mi allontana il buio il sole dentro e come il mare se tu lo vuoi devi soltanto amare il sole dentro e molto grande mi accende il cuore mi allontana il buio il sole dentro e come il mare se tu lo vuoi devi soltanto amare); “Angeli a metà” (1994).
Ninette de Valois (NPp) (Blessington, 6 giugno 1898) ballerina, coreografa irlandese. 
John Wetton (3Up) (Derby, 12 giugno 1949) cantante, bassista rock britannico.
Deniece Williams (4SrUi) (Gary, 3 giugno 1950) cantautrice R&B afro-statunitense.

SPETTACOLO: 3.10 trova nello spettacolo una forma particolarmente completa di mediazione fra informazione, immaginazione e struttura. La componente Gemelli porta linguaggio, dialogo, molteplicità dei punti di vista, circolazione delle informazioni, trasformazione dell’identità e capacità di mettere in relazione mondi differenti; la componente Capricorno organizza questi materiali attraverso struttura narrativa, disciplina formale, conflitto con istituzioni e sistemi, responsabilità, memoria storica e confronto con conseguenze concrete. L’insieme degli autori presenti mostra infatti una notevole ampiezza: cinema d’autore, commedia, dramma storico, thriller psicologico, fantascienza, distopia, satira politica, spettacolo televisivo e narrativa audiovisiva orientata alla trasformazione sociale. Il nucleo più propriamente 3.10 appare quando lo spettacolo non si limita a rappresentare la realtà consensuale ma la sottopone a verifica, mostrando sistemi nascosti, realtà artificiali, identità frammentate, destini predeterminati, mondi possibili e conflitti fra individuo e struttura. In questa prospettiva assumono particolare rilievo le opere che interrogano la natura della realtà e della percezione, come la simulazione cibernetica, il controllo del destino, la manipolazione della memoria e le realtà alternative; ma sono altrettanto pertinenti i racconti nei quali una struttura sociale o politica viene attraversata dall’esperienza individuale fino a produrre una trasformazione della coscienza. La dimensione multidimensionale di 3.10 emerge dunque attraverso passaggi fra piani: realtà e simulazione, presente e passato, vita e morte, identità personale e identità collettiva, destino e libero arbitrio, mondo visibile e realtà nascosta. Lo spettacolo diventa così uno strumento di esplorazione: costruisce scenari nei quali lo spettatore può riconoscere una struttura invisibile della realtà e, attraverso il racconto, sperimentare possibilità che nella vita ordinaria rimangono latenti. Il tratto capricorniano impedisce tuttavia che questa apertura rimanga pura fantasia: le realtà alternative, le anomalie e le esperienze spirituali acquistano valore quando producono conseguenze narrative, etiche o esistenziali concrete. In questo senso 3.10 privilegia uno spettacolo capace di intrattenere e contemporaneamente destabilizzare la percezione, trasformando il dispositivo audiovisivo in uno spazio di conoscenza, confronto e possibile risveglio.

Alejandro Agresti: The Lake House (2006): due persone comunicano attraverso una cassetta postale pur vivendo a due anni di distanza; la relazione nasce attraverso una comunicazione impossibile secondo la normale linearità temporale.

Ritesh Batra: The Sense of an Ending (2017): un uomo anziano deve confrontarsi con un episodio della giovinezza quando una lettera e un diario riaprono il passato; memoria, ricordo deformato e responsabilità modificano la percezione della propria storia.

Ole Bornedal: The Substitute (2007): una classe di bambini sospetta che la nuova insegnante sia un’aliena capace di leggere le loro menti; l’esperienza infantile viene inizialmente respinta dagli adulti come fantasia. Just Another Love Story (2007): dopo un incidente e un’amnesia, una donna scambia un uomo per il proprio compagno; egli assume quell’identità e sperimenta una vita alternativa destinata a scontrarsi con la realtà. The Possession (2012): una ragazza entra in rapporto con una misteriosa scatola antica e manifesta comportamenti inspiegabili, mentre il padre cerca di liberarla dall’influenza soprannaturale.

Michael Cacoyannis: The Day the Fish Came Out (1967): dopo la caduta in mare di armi nucleari e di una misteriosa arma apocalittica, un’isola viene trasformata in un teatro assurdo di occultamento militare, turismo e catastrofe; fantapolitica e minaccia atomica mettono in crisi la percezione della realtà ordinaria.

Rainer Werner Fassbinder: Despair (1978): un uomo in crisi d’identità crede di avere trovato un proprio sosia e tenta di sostituirsi a lui; sdoppiamento, identità e percezione deformata della realtà costituiscono il centro della vicenda.

David Hare: Denial (2016): una storica affronta in tribunale un negazionista dell’Olocausto; la vicenda mette in primo piano rapporto fra memoria, testimonianza, prova documentale e responsabilità verso la verità storica.

George Nolfi: The Bourne Ultimatum (2007): sceneggiatura; memoria, identità e recupero di informazioni nascoste all’interno di una struttura istituzionale segreta. The Adjustment Bureau (2011): David Norris scopre una struttura invisibile di agenti che interviene concretamente negli eventi per mantenere un destino prestabilito; il conflitto fra Piano e libero arbitrio costituisce il nucleo della vicenda, con porte che consentono agli agenti di spostarsi attraverso la città secondo percorsi non accessibili alla percezione ordinaria. Allegiance (2015): serie televisiva di spionaggio; una famiglia viene coinvolta in una rete di intelligence nella quale informazione segreta, identità, lealtà e controllo istituzionale entrano continuamente in conflitto. Birth of the Dragon (2016): confronto fra Bruce Lee e Wong Jack Man; disciplina corporea, trasmissione della conoscenza e incontro fra tradizioni differenti. Spectral (2016): durante una guerra, entità apparentemente soprannaturali vengono sottoposte a indagine scientifica e interpretate attraverso un modello fisico inatteso; anomalia, ricerca, tecnologia e realtà non immediatamente percepibile si sovrappongono. The Banker (2020): due imprenditori costruiscono una strategia finanziaria alternativa per aggirare un sistema istituzionale discriminatorio; conoscenza, organizzazione e struttura economica diventano strumenti di trasformazione concreta. (imdb.com)

Tate Taylor: The Girl on the Train (2016): una donna osserva quotidianamente una coppia dal treno e diventa coinvolta nella scomparsa di una persona; memoria lacunosa, percezione alterata e ricostruzione della verità guidano il thriller psicologico.

Giuseppe Tornatore: Il camorrista (1986): esordio nel quale la costruzione di un sistema criminale viene osservata attraverso rapporti di potere, controllo, appartenenza e conseguenze sociali; il percorso individuale diventa progressivamente una struttura collettiva. Stanno tutti bene (1990): un padre attraversa l’Italia per incontrare i figli e scopre progressivamente la distanza fra l’immagine che conserva di loro e le loro vite reali; memoria, aspettative e realtà presente entrano in conflitto. Una pura formalità (1994): uno scrittore viene fermato dalla polizia in una notte di pioggia e interrogato in una stazione isolata senza riuscire a ricordare gli eventi precedenti; identità, memoria, morte e percezione della realtà vengono progressivamente sovvertite. Malèna (2000): una donna diventa oggetto delle fantasie e dei giudizi di un’intera comunità; il film mette in rapporto percezione, desiderio, proiezione e realtà sociale. Baarìa (2009): la storia di una famiglia siciliana attraversa generazioni e trasformazioni politiche e sociali; memoria individuale e memoria collettiva vengono organizzate in un’unica narrazione. La corrispondenza (2016): una giovane donna continua a ricevere messaggi e video da un professore che è morto; la comunicazione oltre la morte costituisce il centro della vicenda, con una relazione mantenuta attraverso tecnologia, memoria e presenza differita. Questi titoli completano quelli già presenti nel tuo elenco; la filmografia di Tornatore comprende inoltre Nuovo Cinema Paradiso, L’uomo delle stelle, La leggenda del pianista sull’oceano, La sconosciuta, La migliore offerta ed Ennio, ma questi risultano già trattati nel materiale fornito e quindi non vengono ripetuti.

Jia Zhangke: Still Life (2006): due persone cercano i rispettivi coniugi in una città destinata a essere sommersa dalla diga delle Tre Gole; trasformazione del paesaggio, perdita e memoria individuale si intrecciano con una radicale trasformazione storica. Mountains May Depart (2015): tre periodi, 1999, 2014 e 2025, seguono una famiglia separata dalla migrazione e dal cambiamento economico; tempo, memoria, identità culturale e futuro vengono progressivamente dislocati nello spazio.

SPETTACOLO
Alejandro Agresti (3.10/11) (Sv) (Buenos Aires, 2 giugno 1961) regista cinematografico, sceneggiatore e direttore della fotografia argentino; CO (El viento se llevó lo qué). Ritesh Batra (Mumbai, 12 giugno 1979) regista indiano; The Lunchbox. Pippo Baudo (1) (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936) conduttore televisivo italiano. Gianni Boncompagni (Arezzo, 13 maggio 1932) conduttore radiofonico, paroliere, regista italiano. Ole Bornedal (3.10/11) (Nørresundby, 26 maggio 1959) regista, attore danese; Nightwatch.
Michael Cacoyannis (Limisso, 11 giugno 1922) regista cipriota-greco; An (GP Elektra; DD Zorba the Greek; Iphigenia); GG (Stella; A Girl in Black).
Raffaella Carrà (7PfSp) (Bologna, 18 giugno 1943) showgirl, cantante, conduttrice televisiva, ballerina, attrice italiana. Johnny Depp (5) (Owensboro, 9 giugno 1963) attore statunitense; An (Jack Sparrow/Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl*; Finding Neverland; GG Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street). Dominique Deruddere (3.10/11) (Turnhout, 15 giugno 1957) regista, sceneggiatore, attore, produttore belga; An (Everybody’s Famous!); CP (Crazy Love); Wait Until Spring, Bandini.
Rainer Werner Fassbinder (12Up) (Bad Wörishofen, 31 maggio 1945) regista, sceneggiatore, attore, montatore, drammaturgo, regista teatrale, scrittore Tedesco; GB (Die Sehnsucht der Veronika Voss); In einem Jahr mit 13 Monden; Welt am Draht (Il mondo sul filo, 1973; basato sul romanzo Simulacron 3 di Daniel F. Galouye, 1964, che è alla base anche del film Il tredicesimo piano, 1999; Un istituto di ricerca cibernetico tedesco mette a punto un calcolatore con programma di simulazione della realtà, Simulacron-1, dove viene riprodotta la vita di una piccola città nella quale vive, oltre ai comuni abitanti che credono di vivere in un mondo reale, una “Persona di Contatto” che sola sa di essere una simulazione e che serve per comunicare con il mondo reale esterno al programma stesso…)
Lucio Fulci (Roma, 17 giugno 1927) regista, sceneggiatore, attore italiano; I guerrieri dell’anno 2072. David Hare (3.10/9) (St Leonards-on-Sea, 5 giugno 1947) drammaturgo, sceneggiatore, regista, direttore artistico inglese; An (The Hours; The Reader); BA (Licking Hitler); GB (Wetherby). Anthony Harvey (Sv) (Londra, 3 giugno 1931) regista, montatore britannico; AN/GG (The Lion in Winter). Howard Hawks (3.10/11) (NPp) (Goshen, 30 maggio 1896) regista, sceneggiatore statunitense; An (Sergeant York); Only Angels Have Wings; The Big Sleep; Monkey Business*; AA. Charles Jarrott (Londra, 16 giugno 1927) regista inglese; AN/GG (Anne of the Thousand Days); AN (Mary, Queen of Scots). William Kelley (Staten Island, 27 maggio 1929) sceneggiatore statunitense; AA (Witness). Marlene King (Ratisbona, 22 maggio 1962) sceneggiatrice, produttrice, regista statunitense; Pretty Little Liars. David Koepp (Pewaukee, 9 giugno 1963) sceneggiatore, regista statunitense; SA (Jurassic Park); Ghost Town. Erminio Macario (5Sv) (Torino, 27 maggio 1902) attore, comico italiano. Hattie McDaniel (NPp) (Wichita, 10 giugno 1895) cantante, attrice statunitense; AA (Gone with the Wind). Samuel Maoz (Tel Aviv, 1962) regista israeliano; LO (Lebanon); LA (Foxtrot). Maurizio Mattioli (Gorga, 3 giugno 1950) attore italiano.
George Nolfi (Boston, 10 giugno 1968) sceneggiatore, regista statunitense; The Adjustment Bureau (I guardiani del destino, 2011, USA, dal racconto di P.K. Dick, 9.11.1SpUi, Adjustment Team; Un giovane scopre che quelli che gli eventi della sua vita sono controllati da guardiani del destino, angeli custodi in carne e ossa che pilotano la vita delle persone secondo uno schema prestabilito, il loro compito è monitorare il mondo e operare come destino. Quando il loro lavoro viene messo a repentaglio dal caso, sono costretti a intervenire, per correggere la situazione. Dopo un evento non pianificato da questi controllori, un incontro romantico con una ballerina, il protagonista lotta contro l’intervento dei guardiani per dimostrare che il suo libero arbitrio guidato dal vero amore è più forte del destino), Spectral.
Jamie Oliver (7Ui) (Clavering, 27 maggio 1975) cuoco, conduttore, scrittore britannico. Valentina Pace (Roma, 21 giugno 1977) attrice italiana. Marisa Pavan (9) (Cagliari, 19 giugno 1932) attrice italo-francese. Daniele Pecci (3.10/9) (Roma, 23 maggio 1970) attore italiano. Anna Maria Pierangeli (9) (Cagliari, 19 giugno 1932) attrice italiana. Tony Richardson (Shipley, 5 giugno 1928) regista inglese; AA/BA (Tom Jones). Jay Roach (Albuquerque, 14 giugno 1957) regista statunitense; EA (Recount; Game Change); SA (Austin Powers); Trumbo. Jane Russell (4Pp) (Bemidji, 21 giugno 1921) attrice, modella statunitense. Jessica Tandy (3.10/11) (Uv) (Londra, 7 giugno 1909) attrice inglese; AA/BA/DD/GG/Sb (Driving Miss Daisy); An (Fried Green Tomatoes); EA (Foxfire); SA (Batteries Not Included). Tate Taylor (Jackson, 3 giugno 1969) attore, regista, sceneggiatore statunitense; AN: The Help. Lea Thompson (7) (Rochester, 31 maggio 1961) attrice, regista statunitense; Back to the Future.
Giuseppe Tornatore (6) (Bagheria, 27 maggio 1956) regista, sceneggiatore, montatore italiano; AA/BA/GG/GP (Nuovo Cinema Paradiso); DD/NA (An/LA L’uomo delle stelle (1995); La leggenda del pianista sull’oceano (1998); La sconosciuta (2006); Baaria; La migliore offerta* (2013; “In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”).
Lorenzo Vignolo (6Sfp) (Chiavari, 16 giugno 1973) regista italiano. John Wells (Alexandria, 28 maggio 1956) produttore televisivo, sceneggiatore, regista statunitense; The Company Men. Checco Zalone (4) (Capurso, 3 giugno 1977) comico, showman, attore, imitatore, cantautore italiano. Jia Zhangke (Fenyang, 24 maggio 1970) regista, scrittore, sceneggiatore cinese; Ash in Purest White.

POLIT/ECON.
Giorgio III (5) (Londra, 4 giugno 1738) re britannico; N. Hytner, The Madness of King George. Laurance Rockefeller (New York, 26 maggio 1910) finanziere statunitense. Sukarno (3PipSv) (Surabaya, 6 giugno 1901) politico indonesiano, 1° presidente. Betty Williams (Up) (Belfast, 22 maggio 1943) attivista nordirlandese, NP.

SCIENZA
Luis Walter Alvarez (2NrPpUfSi) (San Francisco, 13 giugno 1911) fisico spagnolo-statunitense, NF, “Noi riteniamo, per una serie di ragioni, che l’iridio non sia venuto dalla Terra, ma sia venuto dal di fuori!”. William Emerson (Hurworth-on-Tees, 25 maggio 1701) matematico inglese. Margherita Hack (3) (Firenze, 12 giugno 1922) astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica italiana. Lisa Randall (New York, 18 giugno 1962) fisica statunitense, specializzata in fisica delle particelle e cosmologia; Knocking on Heaven’s Door; “L’universo ha i suoi segreti. Le dimensioni extra dello spazio potrebbero essere una di queste. Se è così, l’universo ha nascosto quelle dimensioni, proteggendole, tenendole timidamente nascoste”; “Le credenze possono essere permanenti, ma anche le credenze possono essere flessibili. Personalmente, se scopro che la mia credenza è sbagliata, la cambio”.

Sigillo:  una forma a V rivolta verso il basso verso due linee verticali con due forme a V orizzontali dirette nei lati opposti. Questo sigillo supporta la comunicazione, le negoziazioni e i contratti intesi a manifestare intenzioni concrete.

Riferimento Handoriano: 3.10 è associato al Principato di Slimax, sito nella zona nordovest dei Principati Tudoriani Confederati. La capitale, la Città di Slimx, situata su un maestoso monte roccioso che domina il Prince Caskers Plateau, è raggiungibile attraverso le valli Patroniche e le colline rocciose di Slimax. Lo scenario spettacolare che attornia la città contrasta con l’austerità e la semplicità luminosa delle sue costruzioni. La principale piazza cittadina è dominata dal Pilastro degli Araldi, sito ove sono veicolati messaggi provenienti da altre dimensioni. Il popolo slimaxiano è tradizionalmente generoso nei confronti di realtà parallele separate e in situazioni di grave malessere. Nell’estremo nord di Slimax si trova l’altopiano dei principi Slimxian, il cui tratto principale è il Progeny National Park e il Cardinal Cloak National Park. Il Principato di Slimax è situato nella zona nord-occidentale dei Principati Tudoriani Confederati. La capitale è la città di Slimx, situata su un maestoso monte roccioso che domina il Prince Caskers Plateau. Nell’estremo nord di Slimax si trova l’altopiano dei Principi Slimxian, la cui caratteristica principale è il Progeny National Park e il Cardinal Cloak National Park. Il principato prende il nome da Slimx, che è in effetti il top dei campioni del Sacro Cono, avendo egli battutto il record dei punteggi primari.  La sua figura dona all’intera nazione la capacità potenziale di raggiungere ogni traguardo e un’ambizione immane, che tuttavia non si esprime affatto apertamente. I grandi traguardi sono raggiunti con distacco e leggerezza, allorché si perseguono altri obiettivi o si opera assistendo la Confederazione. Il Principato di Slimax ha componenti piuttosto ieratiche ed è noto per il rigore nella conduzione delle pratiche liturgiche dell’Ordine Unito del Sacro Cono. Tra le industrie slimaxiane rilevanti figura quella dei sistemi di viabilità multidimensionale a corto raggio, quali tangenziali e reti di smistamento.

Allego qui la sintesi di un viaggio in Slimax intrapreso nel 1996. Dopo un lungo viaggio attraverso le valli Patroniche e le colline rocciose di Slimax, raggiungo la città di Slimx, la capitale nazionale. Nel suo splendido scenario, percepisco una vibrante eccitazione. Inaspettatamente, decido di lanciare un appello agli abitanti. Passo sullo speciale pilastro riservato agli araldi. Quindi, dopo essermi collegato a un dispositivo di traduzione, mi rivolgo alle persone, esprimendo il mio intento. Il mio scopo è pubblicare un libro attraverso cui posso indirettamente comunicare le trasmissioni ricevute durante la formazione. Preciso che ciò implica il collegamento di Slimax con la realtà ordinaria umana. Comunico l’invito ai popoli slimaxiani a sostenermi. Affermo la mia disponibilità a stabilire un accordo con loro. Ho notato che sto attirando molte persone. Sembrano tutti molto interessati. Questo aumenta la mia motivazione. Continuo a parlare, con ancor più veemenza, sottolineando la  determinazione e anche il fatto che Kurandah, il santo epico degli Stati occidentali Handoriani, sia dietro l’operazione. Poco dopo, una serie di veicoli ufficiali entra nella piazza. Tre agenti del Provisional Delegate Bureau scendono, scortati da vari centurioni slimaxiani. Si avvicinano a me e chiedono cosa sta succedendo. Rispondo che il mio è un appello di cooperazione con il popolo slimaxiano. I delegati rispondono che questo è già noto e non ha senso venire qui e fare tutto questo clamore. Mi ricordano che ho espresso lo stesso appello qualche tempo fa a Tudor (la capitale dello Stato) e che la mia richiesta era già stata accettata. In realtà, mi rendo conto che hanno ragione. Si riferiscono all’accordo stipulato con le autorità dello Stato di Tudor all’inizio di quel mese. Dato che Slimax fa parte dello Stato di Tudor, ne consegue che un contratto stipulato in Tudor è in vigore anche in Slimax. “Hai già stabilito un accordo con Tudor”, sottolineano i tre delegati “e questo accordo lo onoriamo”. La mia parte in questo contratto implica la stesura di un rapporto quotidiano, mentre la condivisione Tudoriana implica la condizione per la produzione del libro del  mio appello Slimaxiano. I delegati riconoscono con gratitudine che sono riuscito a mantenere la mia parte finora. Tuttavia, richiamano l’attenzione sul fatto che è fondamentale che anche loro possano fare la loro parte. Qui spetta a me fidarmi e onorarli come partner dell’accordo. Tudor include Slimax e altre 11 nazioni. Se trascuri Tudor e ti concentri su Slimax, influisci sul processo di manifestazione. Qui riconosco quanto spesso sono distratto dalla periferia, perdendo di vista la prospettiva centrale. Invece di attingere alla mia connessione con il Centro, mi sposto nel perimetro esterno. Sono consapevole che una parte di me diffida del Centro. In effetti, Tudor non è in realtà il Centro. Tudor è uno dei 12 stati di Handor. Mi sono allontanato da Handor, il vero Centro, per raggiungere Tudor, e una volta sistemato in questo Centro ausiliario, mi sono trasferito a Slimax. Mentre rifletto su quanto sopra, i delegati sorridono amorevolmente. Commentano che, in realtà, è tipico dei Tudoriani muoversi e creare collegamenti ovunque. Questa è una caratteristica importante della loro qualità e bellezza. I delegati chiariscono che apprezzano molto la mia passione per la comunicazione e la spinta a muovermi in tutte le direzioni. “La tua motivazione”, sottolinea il principale agente delegato “emana dal cuore e riceve la nostra piena benedizione. Da parte tua, devi solo riconoscere e ricordare le tue connessioni con la fonte, perché questo link ti permette di procedere verso la periferia e poi tornare al Centro. In effetti, la natura di Slimax sottolinea l’integrità degli accordi e il loro sistema di comunicazione. Quindi questo è parte della lezione qui.” Questo chiarimento con i delegati mi ha dato molta fiducia. È ora evidente che il libro sarà prodotto …

Le contee di Slimax

Code

Trinity

Head City

Squares

3.10.1

Patrons Calyx

Patrons Calyx

P.Kiosk, Corpus Slimax, P.Grok, P.Knak, P.Ninx, Plant Paradox, P.Borax, Commission Elk, P.Xilok, P.Helix, Proneprank, Patronal Hoax

3.10.2

Cardinal Cloak

Cardinal Pluck

C.Clock, C.Cheek, C.Crook, Cloak Charlock, Cloack Pinprick, Cloak Cuffilink, Pi.

3.10.3

Pax

Pax

Cik, PNK, Central Sardonyx, CUX, CKK

3.10.4

Cask

Cask

Conk, Poox, Perk, Puck, Caskers Clawback, Caskers Cakewalk, CISK, Caak, Paak (innocent)

3.10.5

Cloak

Cloak

Prink, Chowk, Codex, Culex, Prink, Plonk, Calix, Palak, Parik (fiabesco), Pelex (elmo), Pavak (fuoco), Check, Cheek

3.10.6

Pollux

Pollux

Cortex, Callex, Plook, Pollex, Pillax, Priomux, Phreak, Cillik, Clavicula Deslimax, Pathik (pellegrino), Poojak (adoratore), Pratik (simbolo)

3.10.7

Cassock

Cassock

Phoenix, Purroux, Putlock, Chinook, Paddock, Postfix, Penseix, Pillock, Champak (fiore), Cormick (auriga), Paradox

3.10.8

Pontifex

Pontifex

Pipework, Purlieux, Cork Oak, Crossbulk, Parallax, Cartnick, Pellenox, Penstock

3.10.9

Post Mark

Post Bank

Peventerk, Post Lock, Craftwork, Conebrook, Prince Tank, Postmadox, Cisserlek, Conewick, Callitrix

3.10.10

Prins Rock

 

Praisaradox, Pallibank, Pillar Fox, Pearlslimx, Poison Oak, Pacy Slimx, Piperslimx, Profession

3.10.11

Climax Lock

Climax Lock

Cosmoronoroix, Cervodernox, Climaxadale, Pages Brook, Palliatrox, Cone Pollex, Pronostokox

3.10.12

Progeny Rock

Progeny Park

Cornerback, Candlewick, Common Stock, Calamus Rock, Chafing Rock, Peachbrook, Chalumeaux, Castlecrook, Prie-Dieux

3.10.0

 

City of Slimx

 

 

Unità territoriale: PAESI BASSI, GRONINGEN: Groningen, FRIESLAND: OVERIJSSEL: DRENTHE:

Unità territoriale provvisoria:
REGIONE D3-10 – PAESI BASSI
Frisia, Groninga, Drenthe, Overijssel
Gemini / Capricorno
D3-10: PAESI BASSI, GRONINGEN: Groningen [Cc], Appingedam, Bedum, De Marne, Delfzij, Eemsmond, Groningen, Grootegast, Haren, Leek, Loppersum, Marum, Ten Boer, Winsum, Zuidhorn (1), Menterwolde, Reiderland, Scheemda, Slochteren, Bellingvedde, Hoogezand, Pekela, Staatskanal, Veendam, Vlagtvedde, Winschoten (2). FRIESLAND: Leeurwarden, Leeuvarderadeel), (Boarnsterhim, Heerenveen, Oostellingwerf, Opsterland, Westellingwerf (3), Terschelling Vieland, Ameland, Schiermonnikoog (4), Bolswart, Gaasterlan, Framekeradel, Harlingen, Het Bildt, Lemsterland, Littenseradeel, Monaldumadeel, Nijefurd, Skarsterlan, Sneek, Wunseradiel, Wymbritseradie (5), Dantumadeel, Dongeradeel, Kollumerland, Ferweradiel, Achtkarspelen (6) OVERIJSSEL: Zwolle, Kampen, Steenwijkerland, Zwartewaterland, Staphorst, Dafsen, Hardenberg, Ommen (10), Enschede, Haaksbergen, Borne , Hengelo, Hof van Twente, Dinkelland, Losser, Oldezaal, Tubbergen (7), Hellendoom, Rijssen-Holten, Twenterand, Wierden (8), Deventer, Oolst-Wijhe, Raalte (9). DRENTHE: Assen (12), Aa it Hunze, Noordenveld, Tynaarlo, De Wolden, Hoogeveen, Meppel, Midden-Drenthe, Westerveld, Borger-Odoorm, Coevodern, Emmen (11).

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